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CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

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chiarasole
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da chiarasole » 29 gen 2018, 12:54

:intellettuale: Recensione LDM Gennaio 2018 :intellettuale:

COME IL VENTO TRA I MANDORLI
di Michelle Cohen Corasanti


MAMMAKOALA: Un libro che mi è piaciuto per i temi ,con alcuni tratti però che mi sono sembrati sbavature nella trama.
Il contesto impegnativo è reso da una scrittura scorrevole e la storia è avvincente,ma l’ho trovata a volte esagerata nel numero di eventi tragici di cui è costellata la vita del protagonista, sopra tutti l’episodio del bulldozer; eccessivo. Non mi sono piaciute anche alcune pennellate troppo femminili, un esempio tra tanti il citare il particolare, riferito dal protagonista, della moglie che si tiene in forma con pilates e yoga. Mi è sembrata una sottolineatura pleonastica e del tutto irrilevante ai fini della storia.
Quello che invece mi è piaciuto moltissimo è la descrizione dei conflitti attraverso una lente speciale: la mente dello scienziato. Il riconoscimento dell’universalità di un linguaggio e di un interesse che trascende la politica, le etnie, le religioni. Un linguaggio in grado di unire tanto quanto di dividere (quando la scienza è messa al servizio della guerra),ma che permea talmente la mente dell’uomo che vi si dedica da imporgli un’onestà intellettuale così profonda, che tutti i grandi scienziati hanno rinnegato il suo uso malvagio quando ne sono stati coinvolti, uno su tutti Nobel.
La matematica è il linguaggio con cui ci parla la natura, questo diceva Galileo, e questo libro calza perfettamente questo concetto. La natura è universale. L’uomo matematico è universale.
Voto: 8

TOPILLO più o meno la penso come MK. Il libro è bellissimo, molto scorrevole nonostante la difficile trama. Anche a me piace il taglio dell'occhio dello scienziato e mi piace che lasci aperta una speranza, per quella terra così martoriata: la scienza, la cultura in generale, uniscono e non dividono. La nota stonata che trovo io è la vicenda del fratello che secondo me è troppo spinta per essere realistica, ma a parte questo è un bellissimo libro.
Voto: 8

Yashodara praticamente hanno già detto tutto le esimie colleghe che mi hanno preceduta. Concordo con loro, bellissimo libro, che ho divorato, ma purtroppo a tratti un po' eccessivo. Soprattutto nella seconda parte (dall'università), mi pare che abbia voluto "metterci dentro un po' tutto", a Ichmad non ne manca veramente nemmeno una, e alla fine diventa inverosimile. Nota di stile suprema: quando vanno a chiedere il permesso per andare a Gaza... all'ambasciata amerciana a Gerusalemme :ahaha :ahaha :ahaha . Avrò l'humor nero, ma mi sono scompisciata.
Voto: 8

Fioriblu
ATTENZIONE SPOILER
Sono in totale accordo con voi altre. Libro molto bello, mi ha catturato nella lettura ma in alcune cose eccessivo. Il bulldozer e i continui successi universitari sono sembrati anche troppo. E, come per Girl runner, mi dà molto fastidio che si venga modificato un evento storico (chi ha vinto il Nobel).
Ma in generale mi ha aiutata ad approfondire il tema del conflitto tra israeliani e palestinesi, che ammetto non conoscevo molto di più di quanto appreso a scuola.
Molto bella l'idea della scienza che supera le barriere e che può essere una speranza per il futuro, con questo continuo insistere che ogni singola persona è responsabile perché si cambiare atteggiamento e finisca l'odio.
Voto: 8

MariPi82: bellissimo libro! mi è piaciuto tantissimo. Tema, scrittura, tutto. Scorrevole seppur molto profondo e tragico. Io non ho trovato che stonasse neppure l'inesatttezza storica del premio Nobel: credo fosse 'necessario' alla storia e al messaggio di "speranza, nonostante tutto".
Voto: 8

chiara libro che mi ha appassionato, emozionato e incollato alle pagine. Nonostante il tema forte è scritto in modo molto scorrevole, senza scadere nello scontato. Mi è sembrata esagerata solo la lista infinita di disgrazie che capitano al protagonista, anche se posso immaginare come in un contesto di grande violenza come il medio Oriente queste, purtroppo, siano all'ordine del giorno. Meraviglioso il fil rouge della scienza che ti permette ti evadere dalla miseria, e il rispetto per l'altro scienziato che ti fa andare oltre le differenze e l'odio. Come maripi anche io non ho trovato stonato il Nobel, anzi l'ho trovato un ottimo finale per lasciare un messaggio di speranza
Voto 8

VOTANO: MK 8, Topillo 8, Yasho 8, Fiori 8; Mari 8
NON VOTANO:

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Ciuk » 31 gen 2018, 15:26

Ciao!
Finito Il cannocchiale d'ambra, adesso devo decidere quale LDM leggere. Penso però che sarà Come il vento tra i mandorli, dopo la full immersion con Pullman.
JJ 28-09-2007 e JT 25-04-2009 L'espressione "una madre che lavora" è ridondante (Jane Sellman) Life is too short to remove USB safely

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da MariPi82 » 31 gen 2018, 15:37

ciuk, "chiamate la levatrice" è bellissimo!!!!! davvero davvero interessante e ben scritto! tanto che mi sono già scaricata il seguito (è una trilogia!!!!!!! :urka1 ) pur essendo ancora al 65%!
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Ciuk » 31 gen 2018, 15:51

Sì, Maripi, lo so... :ok l'ho proposto io appositamente perchè ne ho sentito parlare bene (anche alcune biblios l'hanno già letto). E il mio compagno me l'ha regalato insieme ad altri libri, tempo fa. Infine, ovviamente, avevo già visto la serie quando l'ho ricevuto...
Tutto rema in suo favore, però sono indietro di due LDM: Pullman e Mandorli. Quindi prima recupero quelli.
JJ 28-09-2007 e JT 25-04-2009 L'espressione "una madre che lavora" è ridondante (Jane Sellman) Life is too short to remove USB safely

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da mammakoala » 4 feb 2018, 17:33

Yashodara ha scritto:D'altra parte Tom Hanks fa l'attore non lo scrittore. Feree fa al to mestee...

Io sono zero attirata da libri tipo le Sfumature, quindi nemmeno Maestra mi avrebbe tentata... e soprattutto non dopo aver appreso che il titolo originale è "Domina".

Ciò detto, capita a tutte di prendere delle cantonate. Qualche tempo fa a me e Titti è successo con un giallo scandinavo di cui non mi ricordo nemmeno il titolo, che sembrava il libro dell'anno e si è rivelato una ciofeca. Mi chiedo chi le fa ste statistiche ogni tanto :domanda

Stasera finalmente potrò continuare un po' Joel Dicker, con l'ambizione di finirlo entro il week end (è bello avere degli obiettivi :fischia )
Finito Dicker?
Anche tu "Il libro dei Baltimore"? Come ti è sembrato?

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da tittiale » 5 feb 2018, 10:59

MariPi82 ha scritto:ciuk, "chiamate la levatrice" è bellissimo!!!!! davvero davvero interessante e ben scritto! tanto che mi sono già scaricata il seguito (è una trilogia!!!!!!! :urka1 ) pur essendo ancora al 65%!
Il secondo, a parer mio, è un po' meno bello, si riprende con il terzo anche se manca qualcosa.... alla fine ho avuto la sensazione di aver letto dei racconti slegati, per carità, bellissimi, ma avrei preferito una storia più contestualizzata.
`·.,¸¸,.·´¯ Titti&Ale con Manuel *15/2/2007, Sofia *27/1/2009, Mirco *20/1/2012 e Nicolò *27/3/2015¯`·.,¸¸,.·´

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da tittiale » 5 feb 2018, 11:05

:intellettuale: Recensione LDM Gennaio 2018 :intellettuale:

COME IL VENTO TRA I MANDORLI
di Michelle Cohen Corasanti


MAMMAKOALA: Un libro che mi è piaciuto per i temi ,con alcuni tratti però che mi sono sembrati sbavature nella trama.
Il contesto impegnativo è reso da una scrittura scorrevole e la storia è avvincente,ma l’ho trovata a volte esagerata nel numero di eventi tragici di cui è costellata la vita del protagonista, sopra tutti l’episodio del bulldozer; eccessivo. Non mi sono piaciute anche alcune pennellate troppo femminili, un esempio tra tanti il citare il particolare, riferito dal protagonista, della moglie che si tiene in forma con pilates e yoga. Mi è sembrata una sottolineatura pleonastica e del tutto irrilevante ai fini della storia.
Quello che invece mi è piaciuto moltissimo è la descrizione dei conflitti attraverso una lente speciale: la mente dello scienziato. Il riconoscimento dell’universalità di un linguaggio e di un interesse che trascende la politica, le etnie, le religioni. Un linguaggio in grado di unire tanto quanto di dividere (quando la scienza è messa al servizio della guerra),ma che permea talmente la mente dell’uomo che vi si dedica da imporgli un’onestà intellettuale così profonda, che tutti i grandi scienziati hanno rinnegato il suo uso malvagio quando ne sono stati coinvolti, uno su tutti Nobel.
La matematica è il linguaggio con cui ci parla la natura, questo diceva Galileo, e questo libro calza perfettamente questo concetto. La natura è universale. L’uomo matematico è universale.
Voto: 8

TOPILLO più o meno la penso come MK. Il libro è bellissimo, molto scorrevole nonostante la difficile trama. Anche a me piace il taglio dell'occhio dello scienziato e mi piace che lasci aperta una speranza, per quella terra così martoriata: la scienza, la cultura in generale, uniscono e non dividono. La nota stonata che trovo io è la vicenda del fratello che secondo me è troppo spinta per essere realistica, ma a parte questo è un bellissimo libro.
Voto: 8

Yashodara praticamente hanno già detto tutto le esimie colleghe che mi hanno preceduta. Concordo con loro, bellissimo libro, che ho divorato, ma purtroppo a tratti un po' eccessivo. Soprattutto nella seconda parte (dall'università), mi pare che abbia voluto "metterci dentro un po' tutto", a Ichmad non ne manca veramente nemmeno una, e alla fine diventa inverosimile. Nota di stile suprema: quando vanno a chiedere il permesso per andare a Gaza... all'ambasciata amerciana a Gerusalemme :ahaha :ahaha :ahaha . Avrò l'humor nero, ma mi sono scompisciata.
Voto: 8

Fioriblu
ATTENZIONE SPOILER
Sono in totale accordo con voi altre. Libro molto bello, mi ha catturato nella lettura ma in alcune cose eccessivo. Il bulldozer e i continui successi universitari sono sembrati anche troppo. E, come per Girl runner, mi dà molto fastidio che si venga modificato un evento storico (chi ha vinto il Nobel).
Ma in generale mi ha aiutata ad approfondire il tema del conflitto tra israeliani e palestinesi, che ammetto non conoscevo molto di più di quanto appreso a scuola.
Molto bella l'idea della scienza che supera le barriere e che può essere una speranza per il futuro, con questo continuo insistere che ogni singola persona è responsabile perché si cambiare atteggiamento e finisca l'odio.
Voto: 8

MariPi82: bellissimo libro! mi è piaciuto tantissimo. Tema, scrittura, tutto. Scorrevole seppur molto profondo e tragico. Io non ho trovato che stonasse neppure l'inesatttezza storica del premio Nobel: credo fosse 'necessario' alla storia e al messaggio di "speranza, nonostante tutto".
Voto: 8

chiara libro che mi ha appassionato, emozionato e incollato alle pagine. Nonostante il tema forte è scritto in modo molto scorrevole, senza scadere nello scontato. Mi è sembrata esagerata solo la lista infinita di disgrazie che capitano al protagonista, anche se posso immaginare come in un contesto di grande violenza come il medio Oriente queste, purtroppo, siano all'ordine del giorno. Meraviglioso il fil rouge della scienza che ti permette ti evadere dalla miseria, e il rispetto per l'altro scienziato che ti fa andare oltre le differenze e l'odio. Come maripi anche io non ho trovato stonato il Nobel, anzi l'ho trovato un ottimo finale per lasciare un messaggio di speranza
Voto 8

Titti
: mi allineo alle recensioni di tutte, anche per il voto. Non riesco a dargli più di otto, perché non mi ha convinto del tutto, ma un otto lo merita, anche solo per il finale che mi ha molto emozionato. Una volta che so che il libro è invenzione non mi dà fastidio il cambiamento del corso degli eventi storici.
Mi ha dato più fastidio il periodare corto dell'autrice: immaginando una lettura ad alta voce era spezzata e difficoltosa. Ed era come se le emozioni non riuscissero ad entrare in frasi così brevi o forse sono io che non le ho colte, comunque non mi sono arrivate. Un anno fa ho regalato questo libro a mia sorella, insegnante di matematica, sono curiosa di sentire la sua recensione (ma non l'ha ancora letto: ho cercato di convincerla con le nostre recensioni positive).


VOTANO: MK 8, Topillo 8, Yasho 8, Fiori 8, Mari 8, Titti 8
NON VOTANO:

`·.,¸¸,.·´¯ Titti&Ale con Manuel *15/2/2007, Sofia *27/1/2009, Mirco *20/1/2012 e Nicolò *27/3/2015¯`·.,¸¸,.·´

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da tittiale » 5 feb 2018, 11:14

Per le altre letture...
Il bambino del treno, di Paolo Casadio: un libro per certi versi angosciante, perché lascia presagire da subito una tragedia imminente. Ma poi, il colpo di scena finale, viene scritto in sordina, senza particolare enfasi o pathos. E mi ha lasciato un po' perplessa. Poi la scrittura, abbastanza irritante: non si può chiamare il pavimento "piancito" (parola mai mai sentita) o altri termini tra il dialettale e l'antico. Ho passato il tempo a cercare i termini sul vocabolario, ma la maggior parte nemmeno c'erano. Mah... Il senso si intuiva, per carità, ma mi chiedo il senso di scrivere in codesto modo :hi hi hi hi Sono andata oltre le prime pagine solo perché non è lunghissimo e perché vero è che vuoi sapere come va a finire.
Pit, il bambino senza qualità, di Gianni Biondillo: pure il libro senza qualità particolari. Non mi è piaciuto.
Per sempre o per molto, molto tempo di Caela Carter: nelle prime pagine ho avuto una sensazione prepotente di già letto. Ho poi cercato il libro letto l'anno scorso e no, è diverso, però caspita sembra scritto dalla stessa mano, con la stessa idea di fondo. Stranissimo. Comunque mi sta tenendo abbastanza incollata e scivola via velocemente.... i libri così hanno già la sufficienza, speriamo che si aggiunga altro per promuoverlo con voto più alto.
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da MariPi82 » 5 feb 2018, 12:15

:intellettuale: Recensione LDM Febbraio 2018 :intellettuale:

CHIAMATE LA LEVATRICE
di Jennifer Worth


MariPi82: insomma, finora un inforcata di ldm ottima quest'anno! mi è piaciuto tantissimo questo libro e, sebbene io NON ami assolutamente le raccolte di racconti (e questo lo è, in un certo modo...lo salva il filo conduttore!), questo l'ho trtovato molto interessante e ben scritto! leggerò sicuramente il continuo!
Voto: 8

VOTANO: Mari 8
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Ciuk » 5 feb 2018, 21:48

Ho iniziato Come il vento tra i mandorli, sono a poco più del 30% (ebook) e mi sta piacendo molto.
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Topillo » 11 feb 2018, 14:33

:intellettuale: Recensione LDM Febbraio 2018 :intellettuale:

CHIAMATE LA LEVATRICE
di Jennifer Worth


MariPi82: insomma, finora un inforcata di ldm ottima quest'anno! mi è piaciuto tantissimo questo libro e, sebbene io NON ami assolutamente le raccolte di racconti (e questo lo è, in un certo modo...lo salva il filo conduttore!), questo l'ho trtovato molto interessante e ben scritto! leggerò sicuramente il continuo!
Voto: 8

Topillo: non sono assolutamente d'accordo sul fatto che possa essere considerato una raccolta di racconti (non mi sarebbe mai venuto in mente), ma concordo sul fatto che è un bellissimo libro. Mi piace molto perchè dà uno spaccato di vita reale che fa comunque riflettere su come sia cambiata la società in pochissimo tempo, da un lato e su come invece certe cose restino sempre uguali. Non gli do più di 8 perchè comunque ha il difetto che ho riscontrato spesso nei libri che raccontano esperienze vere: troppo "fredda" la narrazione, poco pathos.
Voto: 8

VOTANO: Mari 8, Topillo 8
NON VOTANO:

Avec des "si" on mettrait Paris dans une bouteille

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Ciuk » 12 feb 2018, 9:11

Io oggi dovrei finire Come il vento tra i mandorli, poi passo a recensire ma già so che sarò abbastanza in linea coi vostri voti. :ok
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Ciuk » 12 feb 2018, 18:03

:intellettuale: Recensione LDM Gennaio 2018 :intellettuale:

COME IL VENTO TRA I MANDORLI
di Michelle Cohen Corasanti


MAMMAKOALA: Un libro che mi è piaciuto per i temi ,con alcuni tratti però che mi sono sembrati sbavature nella trama.
Il contesto impegnativo è reso da una scrittura scorrevole e la storia è avvincente,ma l’ho trovata a volte esagerata nel numero di eventi tragici di cui è costellata la vita del protagonista, sopra tutti l’episodio del bulldozer; eccessivo. Non mi sono piaciute anche alcune pennellate troppo femminili, un esempio tra tanti il citare il particolare, riferito dal protagonista, della moglie che si tiene in forma con pilates e yoga. Mi è sembrata una sottolineatura pleonastica e del tutto irrilevante ai fini della storia.
Quello che invece mi è piaciuto moltissimo è la descrizione dei conflitti attraverso una lente speciale: la mente dello scienziato. Il riconoscimento dell’universalità di un linguaggio e di un interesse che trascende la politica, le etnie, le religioni. Un linguaggio in grado di unire tanto quanto di dividere (quando la scienza è messa al servizio della guerra),ma che permea talmente la mente dell’uomo che vi si dedica da imporgli un’onestà intellettuale così profonda, che tutti i grandi scienziati hanno rinnegato il suo uso malvagio quando ne sono stati coinvolti, uno su tutti Nobel.
La matematica è il linguaggio con cui ci parla la natura, questo diceva Galileo, e questo libro calza perfettamente questo concetto. La natura è universale. L’uomo matematico è universale.
Voto: 8

TOPILLO più o meno la penso come MK. Il libro è bellissimo, molto scorrevole nonostante la difficile trama. Anche a me piace il taglio dell'occhio dello scienziato e mi piace che lasci aperta una speranza, per quella terra così martoriata: la scienza, la cultura in generale, uniscono e non dividono. La nota stonata che trovo io è la vicenda del fratello che secondo me è troppo spinta per essere realistica, ma a parte questo è un bellissimo libro.
Voto: 8

Yashodara praticamente hanno già detto tutto le esimie colleghe che mi hanno preceduta. Concordo con loro, bellissimo libro, che ho divorato, ma purtroppo a tratti un po' eccessivo. Soprattutto nella seconda parte (dall'università), mi pare che abbia voluto "metterci dentro un po' tutto", a Ichmad non ne manca veramente nemmeno una, e alla fine diventa inverosimile. Nota di stile suprema: quando vanno a chiedere il permesso per andare a Gaza... all'ambasciata amerciana a Gerusalemme :ahaha :ahaha :ahaha . Avrò l'humor nero, ma mi sono scompisciata.
Voto: 8

Fioriblu
ATTENZIONE SPOILER
Sono in totale accordo con voi altre. Libro molto bello, mi ha catturato nella lettura ma in alcune cose eccessivo. Il bulldozer e i continui successi universitari sono sembrati anche troppo. E, come per Girl runner, mi dà molto fastidio che si venga modificato un evento storico (chi ha vinto il Nobel).
Ma in generale mi ha aiutata ad approfondire il tema del conflitto tra israeliani e palestinesi, che ammetto non conoscevo molto di più di quanto appreso a scuola.
Molto bella l'idea della scienza che supera le barriere e che può essere una speranza per il futuro, con questo continuo insistere che ogni singola persona è responsabile perché si cambiare atteggiamento e finisca l'odio.
Voto: 8

MariPi82: bellissimo libro! mi è piaciuto tantissimo. Tema, scrittura, tutto. Scorrevole seppur molto profondo e tragico. Io non ho trovato che stonasse neppure l'inesatttezza storica del premio Nobel: credo fosse 'necessario' alla storia e al messaggio di "speranza, nonostante tutto".
Voto: 8

chiara libro che mi ha appassionato, emozionato e incollato alle pagine. Nonostante il tema forte è scritto in modo molto scorrevole, senza scadere nello scontato. Mi è sembrata esagerata solo la lista infinita di disgrazie che capitano al protagonista, anche se posso immaginare come in un contesto di grande violenza come il medio Oriente queste, purtroppo, siano all'ordine del giorno. Meraviglioso il fil rouge della scienza che ti permette ti evadere dalla miseria, e il rispetto per l'altro scienziato che ti fa andare oltre le differenze e l'odio. Come maripi anche io non ho trovato stonato il Nobel, anzi l'ho trovato un ottimo finale per lasciare un messaggio di speranza
Voto 8

Titti
: mi allineo alle recensioni di tutte, anche per il voto. Non riesco a dargli più di otto, perché non mi ha convinto del tutto, ma un otto lo merita, anche solo per il finale che mi ha molto emozionato. Una volta che so che il libro è invenzione non mi dà fastidio il cambiamento del corso degli eventi storici.
Mi ha dato più fastidio il periodare corto dell'autrice: immaginando una lettura ad alta voce era spezzata e difficoltosa. Ed era come se le emozioni non riuscissero ad entrare in frasi così brevi o forse sono io che non le ho colte, comunque non mi sono arrivate. Un anno fa ho regalato questo libro a mia sorella, insegnante di matematica, sono curiosa di sentire la sua recensione (ma non l'ha ancora letto: ho cercato di convincerla con le nostre recensioni positive).

Ciuk: il mio voto è in linea col vostro per quanto riguarda il tema trattato e per quanto riguarda lo stile (diversamente da Titti, non ho trovato fastidio nelle frasi corte, non le ho notate proprio). Per me l'eccesso non è stato tanto nell'elenco di disgrazie perchè sono convinta che succeda anche peggio in certi ambienti, purtroppo. A me è sembrato esagerato l'ingresso di Ichmad all'università, ok che sei un genio ma sapeva più di tutti, più dei professori, conosceva concetti che forse forse si acquisiscono dopo anni e anni di studi. Lui che lavorava mille ore al giorno, che studiava da autodidatta o quasi, con pochi mezzi disponibili... ne sapeva a "pacchi".
E' una lettura che dà veramente molti spunti, che punta sul concetto di speranza e che mostra le diverse facce di una stessa brutta storia. Voto 8


VOTANO: MK 8, Topillo 8, Yasho 8, Fiori 8, Mari 8, Titti 8, Ciuk 8
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Ciuk » 13 feb 2018, 20:51

Nessuno propone per marzo?
JJ 28-09-2007 e JT 25-04-2009 L'espressione "una madre che lavora" è ridondante (Jane Sellman) Life is too short to remove USB safely

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Topillo » 15 feb 2018, 9:12

PROPOSTE PER LDM DI MARZO

Gli amanti - Susana Fortes

Uno sparo squarcia il silenzio nella villa dei Radjik a Tirana. Cosa è accaduto? Chi ha sparato? Nella casa vivono Zanum, ex esponente di spicco del regime comunista albanese e i suoi due figli: Viktor, entrato nel partito al posto del padre e Ismail il giovane sognatore, frequentatore degli incontri semiclandestini al caffè Fidelio. I due ragazzi sono cresciuti condividendo sempre tutto, uniti dal dolore per la perdita della madre misteriosamente morta quando Ismail aveva cinque anni. La vita dei Radjik era sempre stata serena fino al matrimonio di Viktor con Helena, di cui Ismail si innamora perdutamente. Un giorno però uno sconosciuto gli mostra il cadavere riesumato della madre e comincia a indagare fino a scoprire una sconvolgente verità...
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da tittiale » 15 feb 2018, 11:07

:fiore2 PROPOSTE PER LDM DI MARZO :fiore2

Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Sette minuti dopo la mezzanotte di P. Ness
Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l'orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D'un tratto, sente chiamare il suo nome¿ Conor è preso dal panico: potrebbe essere l'apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l'incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo. Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.
Con la grazia struggente dei veri narratori, Patrick Ness dà vita a un romanzo sincero ed emozionante, che tocca il cuore del bambino che ognuno di noi è stato.

I coraggiosi saranno perdonati di C. Cleave
Londra, 1939. La Seconda guerra mondiale è appena scoppiata e la diciottenne Mary North, senza esitazione, si presenta volontaria al Ministero della Guerra per sostenere lo sforzo bellico. Intelligente, coraggiosa e piena di risorse, Mary ha una convinzione: sarebbe un'ottima spia. Grande è il suo sconcerto, perciò, quando viene inviata come insegnante in una scuola elementare locale, dove dovrà occuparsi dei bambini sfollati, soprattutto di quelli che nessuno vuole ospitare, come Zachary, l'unico bambino di colore della scuola. Mentre si batte per far valere la sua voce, Mary conosce Tom, un ispettore scolastico. Tom è intenzionato a ignorare la guerra, fino a quando non viene a sapere che il suo compagno di stanza e migliore amico, Alistair Heath, si è inaspettatamente arruolato. Tra Mary e Tom si crea un legame, qualcosa che potrebbe diventare amore, se non fosse che la ricomparsa di Alistair, tornato in licenza, cambierà tutte le carte in tavola. E Mary, cresciuta nella convinzione che «i coraggiosi saranno sempre perdonati», non esita a seguire il proprio cuore. Ambientato a Londra durante gli anni tra il 1939 e il 1942, quando i cittadini avevano solo una sottile speranza di sopravvivere, tanto meno di vincere, «I coraggiosi saranno perdonati» racconta una storia d'amore in tempo di guerra, ispirandosi al reale scambio epistolare tra i nonni di Chris Cleave. Un romanzo che racconta come, contro il grande teatro di eventi mondiali, sono le perdite intime, le piccole battaglie e i trionfi umani quotidiani quelli che ci cambiano di più.

Gli amanti di S. Fortes
Uno sparo squarcia il silenzio nella villa dei Radjik a Tirana. Cosa è accaduto? Chi ha sparato? Nella casa vivono Zanum, ex esponente di spicco del regime comunista albanese e i suoi due figli: Viktor, entrato nel partito al posto del padre e Ismail il giovane sognatore, frequentatore degli incontri semiclandestini al caffè Fidelio. I due ragazzi sono cresciuti condividendo sempre tutto, uniti dal dolore per la perdita della madre misteriosamente morta quando Ismail aveva cinque anni. La vita dei Radjik era sempre stata serena fino al matrimonio di Viktor con Helena, di cui Ismail si innamora perdutamente. Un giorno però uno sconosciuto gli mostra il cadavere riesumato della madre e comincia a indagare fino a scoprire una sconvolgente verità...
`·.,¸¸,.·´¯ Titti&Ale con Manuel *15/2/2007, Sofia *27/1/2009, Mirco *20/1/2012 e Nicolò *27/3/2015¯`·.,¸¸,.·´

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Topillo
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da Topillo » 15 feb 2018, 11:20

Grazie, io con questo PC non riesco a mettere faccine, a colorare, a mettere in grassetto....
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MariPi82
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da MariPi82 » 15 feb 2018, 12:06

:fiore2 PROPOSTE PER LDM DI MARZO :fiore2

Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Sette minuti dopo la mezzanotte di P. Ness
Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l'orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D'un tratto, sente chiamare il suo nome¿ Conor è preso dal panico: potrebbe essere l'apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l'incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo. Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.
Con la grazia struggente dei veri narratori, Patrick Ness dà vita a un romanzo sincero ed emozionante, che tocca il cuore del bambino che ognuno di noi è stato.

I coraggiosi saranno perdonati di C. Cleave
Londra, 1939. La Seconda guerra mondiale è appena scoppiata e la diciottenne Mary North, senza esitazione, si presenta volontaria al Ministero della Guerra per sostenere lo sforzo bellico. Intelligente, coraggiosa e piena di risorse, Mary ha una convinzione: sarebbe un'ottima spia. Grande è il suo sconcerto, perciò, quando viene inviata come insegnante in una scuola elementare locale, dove dovrà occuparsi dei bambini sfollati, soprattutto di quelli che nessuno vuole ospitare, come Zachary, l'unico bambino di colore della scuola. Mentre si batte per far valere la sua voce, Mary conosce Tom, un ispettore scolastico. Tom è intenzionato a ignorare la guerra, fino a quando non viene a sapere che il suo compagno di stanza e migliore amico, Alistair Heath, si è inaspettatamente arruolato. Tra Mary e Tom si crea un legame, qualcosa che potrebbe diventare amore, se non fosse che la ricomparsa di Alistair, tornato in licenza, cambierà tutte le carte in tavola. E Mary, cresciuta nella convinzione che «i coraggiosi saranno sempre perdonati», non esita a seguire il proprio cuore. Ambientato a Londra durante gli anni tra il 1939 e il 1942, quando i cittadini avevano solo una sottile speranza di sopravvivere, tanto meno di vincere, «I coraggiosi saranno perdonati» racconta una storia d'amore in tempo di guerra, ispirandosi al reale scambio epistolare tra i nonni di Chris Cleave. Un romanzo che racconta come, contro il grande teatro di eventi mondiali, sono le perdite intime, le piccole battaglie e i trionfi umani quotidiani quelli che ci cambiano di più.

Gli amanti di S. Fortes
Uno sparo squarcia il silenzio nella villa dei Radjik a Tirana. Cosa è accaduto? Chi ha sparato? Nella casa vivono Zanum, ex esponente di spicco del regime comunista albanese e i suoi due figli: Viktor, entrato nel partito al posto del padre e Ismail il giovane sognatore, frequentatore degli incontri semiclandestini al caffè Fidelio. I due ragazzi sono cresciuti condividendo sempre tutto, uniti dal dolore per la perdita della madre misteriosamente morta quando Ismail aveva cinque anni. La vita dei Radjik era sempre stata serena fino al matrimonio di Viktor con Helena, di cui Ismail si innamora perdutamente. Un giorno però uno sconosciuto gli mostra il cadavere riesumato della madre e comincia a indagare fino a scoprire una sconvolgente verità...

4 3 2 1 di Paul Auster
Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un'altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell'altra scuola, se… Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosí ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale »: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto il suo capolavoro. 4 3 2 1 è il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l'incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in 4 3 2 1: c'è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio.
Pietro Roberto 02-01-2013

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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da tittiale » 15 feb 2018, 13:01

Che librazzo Mari!!!!!
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Re: CON LE BIBLIOS NON TI ANNOI, TROVI SEMPRE LIBRI NUOVI

Messaggio da MariPi82 » 15 feb 2018, 13:13

yes. ma ne sono curiosa (è suggerito in un mare di classifiche!)....e poi 1000 pagine in un mese ce la si fa :prr credo..... :risatina:
Pietro Roberto 02-01-2013

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