si ma appunto c'erano prospettive di guadagnare di più, ed era comunque una cosa temporanea, inoltre tornava a casa tutte le sereGiulia80 ha scritto:No, Hamilton. Di certo non le è convenuto e sono stati anni difficili per tutta la famiglia.hamilton ha scritto: Continuo a non capire cosa c'entrino queste disquisizioni con quello che ho scritto io, ma me ne faro' una ragione.
Per il resto io credo che le condizioni sociali ed economiche di 30 anni fa fossero ben diverse rispetto a quelle di oggi, probabilmente facendo due conti a tua madre e' convenuto sacrificarsi.
Semplicemente mia madre non poteva permettersi di non lavorare, né di farsi scappare l'occasione di guadagnare un pelo meglio, almeno in un secondo tempo. Farlo avrebbe voluto dire sacrificare un futuro di medio termine e lei ha scelto un sacrificio immediato, suo e di tutti noi. E' stato giusto così e non si è mai lamentata di aver lasciato la sua zona di comfort di insegnate ormai da 25 anni, né di essersi trovata su per i bricchi, né di aver delegato buona parte del tempo con noi a mio padre e ai nonni.
Oh, sia chiaro: io non ce l'ho con chi nasce che può vivere di rendita, se è consapevole che questa non è la condizione dei comuni mortali ed evita di sbandierarla nemmanco fosse un reggiseno al concerto dei Beatles o peggio piangerci sopra come se fosse venuto giù il soffitto.
fosse stato a mille km e allo stesso identico stipendio forse gli avrebbe alzato il dito medio





