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Prima, durante e dopo la gravidanza
l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
- Giulia80
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
è un fatto, ma c'è ancora tanto da fare
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
anche io vorrei tanto insegnare questo concetto alle mie bimbe ma è mio marito che non mi aiuta per niente con l'esempioe ai nostri figli stiamo insengando che i mestieri non sono pregorativa femminile
ma noto che quasi tutte le donne della mia generazione lo fanno (piu'quelle alk nord, ammetto, ma non ho un gran cmapione statistico per dire "qui si, li' no")
quindi vedo almeno un passo avanti nella societa' italiana

e dire che io sono sempre stata una convinta accanita del 'lavoriamo in due e quindi la casa è di tutti e due'... ma ho smesso di lottare ormai


mamma di Ginevra e Rebecca 12/07/2006
- Giulia80
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?val978 ha scritto:però giulia, stai facendo degli esempi (nido h24, assistenza domiciliare di tate dell'asilo) che in Italia non sono proprio possibili, ti rendi conto?
poi che primo fra tutti chi fa le leggi, le ha fatte con il suo retaggio culturale all'italiana, e quindi non è stato capace di adattare i servizi alle esigenze del mondo del lavoro...è indubbio, ma è un altro paio di maniche.
qua parli anche con gente che ha il nido comunale che chiude alle 13,30 (ME)
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
certo che le cose nuove costano più fatica, ma non è che non si possono fare.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
giulia, te lo dico con affetto: ti rendi conto che stai facendo la figura dell'insopportabile spocchiosa?Giulia80 ha scritto:nì.chiarasole ha scritto:del resto questo e' quello che mi sembra faccia la maggior parte di noi qui
è inutile che dici che non hai la ricetta per tutto, ma continui a portare il tuo caso come esempio di organizzazione perfetta.
ci sono tipologie di lavori percui la flessibilità non è possibile indipendentemente dalla buona volontà delle parti (lavoratore/trice e datore di lavoro).
in quei casi ci si arrangia come si può, a volte addirittura rinunciando al posto di lavoro.
ma è una scelta ragionata in termini pratici e di convenienza dell'intero nucleo familiare, che spesso predilige tenere il lavoro del marito perchè meglio retribuito.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Tu vivi nel paese dei balocchi.Giulia80 ha scritto: ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
certo che le cose nuove costano più fatica, ma non è che non si possono fare.
Per aprire un nido la burocrazia è una cosa allucinante, così per tante altre cose.
Per questo dico che lo Stato deve favorire le piccole imprese e chi ne vuole creare una.
Solo così possiamo auspicare ad una maggiore offerta e flessibilità.
Tu pensi che il problema sia di identità culturale e di genere
Invece no. E' di fattibilità
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
sinceramente per me non è giusto per il bambino.Giulia80 ha scritto:ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
certo che le cose nuove costano più fatica, ma non è che non si possono fare.
non è una questione di non volersi organizzare, quanto di dare ai figli l'importanza che hanno come esseri umani e non come pacchetti da lasciare a destra e sinistra addirittura nell'arco delle intere 24 ore!
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Ti mando i pannolini di Edo. Così fai il telelavoro.ci610 ha scritto:Giulia80 ha scritto:ma io non voglio dire che sono stata brava io. io ho colto il momento in una circostanza a me favorevole.
ma voglio dire che non è impossibile. e non penso di essere il genio della lampada: penso che come ci sono riuscita io ad aprire un filone e a dimostrare che reggeva, lo possono fare anche gli altri.
diversamente, non so come, ma è la dimostrazione che non è impossibile.
ok, allora mò provo pure io ad aprire il filone, la prossima volta che la scuola di mio figlio sta chiusa 3 gg per le elezioni chiedo se me lo posso portare con me a fare i campionamenti biologici nella discarica di malagrotta

Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Discorso mestieri: il problema secondo me e' che molte di noi hanno partner cresciuti con la frase "sei maschio, non devi fare nulla in casa" quindi logico che e' un casino a casa (quante si lamentano ch ei mariti in casa non muovono un dito?)
Pero' io conosco anche uomini (italiani) della mia eta' che aiutano
Per carita': secondo me bisonga anche mettersi in testa che siamo diversi (TRA PERSONE) quindi non a tutti piace fare tutto. Esempio: a me qualcuno dice che sono poco emancipata perche' preparo la valigia a mio marito, o gli preparo i vestiti coordinati nell'armadio. mio amrito e' una capra nell'abbigliamento, non ne becca uno neanche per caso. perché non devo dargli una mano?
io odio lavare le pentole (per i piatti c'e' la lavastovoglie), lui no. e lava lui le pentole 99 volte su 100 (la centesima e' l'emergenza)
lui non ha mai fatto il bagnetto ai bambini, gli fa paura (che gli svilonino, che vadano con la testa sottacqua) quindi i bagnetti erano appannaggio mio. io al contrario sono una capra a leggere le favole, ho un'intonazione e un carisma che definire di un bradipo e' giá ottimistico. le favole alla sera le legge il marito
non siamo uguali, ognuno ha i suoi compiti secondo i suoi talenti e le sue preferenze.
poi logico che a nessuno piace pulire il water, ma ci turiamo il naso e lo facciamo
estendendo questo concetto al mondo del lavoro, e' la stessa cosa. vero che teoricamente le donne possono fare tutti i lavori, e viceversa. ma ci sono dei lavori in cui qualcuno riesce meglio (tipo un lavoro di fatica IN GENERALE viene meglio ad un uomo che ha piu' forza)
no all'uguaglianza al 100%, ma si a pari opportunita' per entrambi
almeno questa e' la mia opinione
Pero' io conosco anche uomini (italiani) della mia eta' che aiutano
Per carita': secondo me bisonga anche mettersi in testa che siamo diversi (TRA PERSONE) quindi non a tutti piace fare tutto. Esempio: a me qualcuno dice che sono poco emancipata perche' preparo la valigia a mio marito, o gli preparo i vestiti coordinati nell'armadio. mio amrito e' una capra nell'abbigliamento, non ne becca uno neanche per caso. perché non devo dargli una mano?
io odio lavare le pentole (per i piatti c'e' la lavastovoglie), lui no. e lava lui le pentole 99 volte su 100 (la centesima e' l'emergenza)
lui non ha mai fatto il bagnetto ai bambini, gli fa paura (che gli svilonino, che vadano con la testa sottacqua) quindi i bagnetti erano appannaggio mio. io al contrario sono una capra a leggere le favole, ho un'intonazione e un carisma che definire di un bradipo e' giá ottimistico. le favole alla sera le legge il marito
non siamo uguali, ognuno ha i suoi compiti secondo i suoi talenti e le sue preferenze.
poi logico che a nessuno piace pulire il water, ma ci turiamo il naso e lo facciamo
estendendo questo concetto al mondo del lavoro, e' la stessa cosa. vero che teoricamente le donne possono fare tutti i lavori, e viceversa. ma ci sono dei lavori in cui qualcuno riesce meglio (tipo un lavoro di fatica IN GENERALE viene meglio ad un uomo che ha piu' forza)
no all'uguaglianza al 100%, ma si a pari opportunita' per entrambi
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
guarda, mi dispiace che stia uscendo questo perchè non è la mia intenzione.Ari ha scritto:giulia, te lo dico con affetto: ti rendi conto che stai facendo la figura dell'insopportabile spocchiosa?Giulia80 ha scritto:nì.chiarasole ha scritto:del resto questo e' quello che mi sembra faccia la maggior parte di noi qui
è inutile che dici che non hai la ricetta per tutto, ma continui a portare il tuo caso come esempio di organizzazione perfetta.
ci sono tipologie di lavori percui la flessibilità non è possibile indipendentemente dalla buona volontà delle parti (lavoratore/trice e datore di lavoro).
in quei casi ci si arrangia come si può, a volte addirittura rinunciando al posto di lavoro.
ma è una scelta ragionata in termini pratici e di convenienza dell'intero nucleo familiare, che spesso predilige tenere il lavoro del marito perchè meglio retribuito.
ma di cosa devo parlare se non di quello che faccio io nel mio piccolo?
non voglio dire che sia l'esempio da seguire, ma penso che possa essere uno spunto.
mi dispiace e mi scuso se ho urtato i nervi a qualcuno.
a questo punto, visto che anche a me sono state dette tante cose belle, chiudo qui il mio intervento nella discussione.
chi mi conosce, spero possa ricordarsi che la spocchia non è la mia caratteristica; per le altre, chiedo scusa di nuovo per aver mancato nella comunicazione di quella che a me sembrava una buona discussione da mettere sul tavolo.
dato come si è compromessa la discussione, ne esco e vi lascio andare avanti da sole.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
E riquoto.Lunette ha scritto:Tu vivi nel paese dei balocchi.Giulia80 ha scritto: ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
certo che le cose nuove costano più fatica, ma non è che non si possono fare.
Per aprire un nido la burocrazia è una cosa allucinante, così per tante altre cose.
Per questo dico che lo Stato deve favorire le piccole imprese e chi ne vuole creare una.
Solo così possiamo auspicare ad una maggiore offerta e flessibilità.
Tu pensi che il problema sia di identità culturale e di genere
Invece no. E' di fattibilità
Per aprire un'attività l'iter burocratico tra ASL ed altri enti richiede come minimo 6 mesi. Se poi sono necessari lavori edilizi e adeguamenti degli impianti ... si arriva tranquillamente a 2 anni.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Ma perchè dici questo?Giulia80 ha scritto:per me è ovvio che si mettono le cose sul piatto della bilancia e si fa il meglio che si può con quello che si ha. ma vedo tante che non hanno nemmeno il coraggio di guardarsi intorno, a priori.chiarasole ha scritto:Giulia, pero' non capisco una cosa.
Se io chiedo al datore di lavoro di cambiare gli orari in modo da poter conciliare meglio gli orari della scuola, e mi risponde picche che devo fare oltre che cercarmi un altro lavoro (che con i tempi che corrono sappiamo tutti quanto sia difficile, magari ho pure un bel ti, chi me lo fa fare di lasciarlo?)
Secondo me ci sono persone che si fanno i conti in tasca e mettono sulla bilancia quello che hanno.
Ad es. io ho un lavoro che attualmente non mi piace, non ho elasticità negli orari ma ho uno stipendio che altrove non avrei. Quest'ultimo punto mi fa andar giu i primi due....
Ma guarda... sinceramente. Mio marito è uno che sta a casa con i bambini ma lavora in proprio e quindi se lo chiama un cliente corre e un suo giorno di non lavoro pesa economincmente molto più di un mio giornod i ferie.Giulia80 ha scritto: ed eccoci: allora anche tuo marito si prende giorni e ore per curare i figli? perchè già così non è tutto sulle tue ore lavorate e qualcosa cambia, o no?
nì.chiarasole ha scritto:del resto questo e' quello che mi sembra faccia la maggior parte di noi qui
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Giulia80, capiamoci, io sono d'accordo con te su quasi tutto.
al famoso nido che chiude (anzi chiudeva) alle 13,30, ho ritirato valerio dichiarando ufficialmente che non era sufficiente l'orario (all'iscrizione avevo richiesto orario lungo). dopo 2 mesi, date le numerose richieste, hanno allungato fino alle 17, per la prima volta nella storia del nido comunale. ormai l'avevo iscritto da un'altra parte e vabè, però chi ti ha detto che noi stiamo qua sottomesse e zitte a subire?
poi parlo io che ho tele-lavorato, lavorato la sera e sfruttato la flessibilità a mio vantaggio in nome della flessibilità che mi era stata chiesta per anni a vantaggio della società. e adesso faccio la stessa identica cosa, ma per me stessa. so benissimo di cosa parli. ma non è una cosa che possono fare tutti. mio marito non avrebbe potuto farlo, anche solo perchè lavorava in una struttura di tossicodipendenti e non avrei certo gradito che si portasse il lavoro a casa
però da qua a dire che chi non ce la fa è solo perchè non vuole.....mi pare ingiusto, ecco.
al famoso nido che chiude (anzi chiudeva) alle 13,30, ho ritirato valerio dichiarando ufficialmente che non era sufficiente l'orario (all'iscrizione avevo richiesto orario lungo). dopo 2 mesi, date le numerose richieste, hanno allungato fino alle 17, per la prima volta nella storia del nido comunale. ormai l'avevo iscritto da un'altra parte e vabè, però chi ti ha detto che noi stiamo qua sottomesse e zitte a subire?
poi parlo io che ho tele-lavorato, lavorato la sera e sfruttato la flessibilità a mio vantaggio in nome della flessibilità che mi era stata chiesta per anni a vantaggio della società. e adesso faccio la stessa identica cosa, ma per me stessa. so benissimo di cosa parli. ma non è una cosa che possono fare tutti. mio marito non avrebbe potuto farlo, anche solo perchè lavorava in una struttura di tossicodipendenti e non avrei certo gradito che si portasse il lavoro a casa

però da qua a dire che chi non ce la fa è solo perchè non vuole.....mi pare ingiusto, ecco.
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Chiarasole io anche preparo la valigia a mio marito. Ieri sera a mezzanotte l'ho aiutato perché deve andare via 2 gg. Non è capace davvero ad abbinare niente.
Io ho passato un periodo piuttosto lungo durante il quale mio marito guadagnava poco e io molto. Io lavoravo full time e mio marito andava a prendere i bambini, faceva la spesa (magari gli facevo la lista io) e mi veniva a prendere sul lavoro dopo aver preso i figli. Preparava sempre da mangiare lui tanto che adesso .. che per scarsità di lavoro mio sono io che sto facendo questi lavori ...spesso mi critica i piatti che cucino e il fatto che sono disordinata in cucina
Io credo che qualunque marito (soprattutto ora che c'è la crisi e che capiterà a qualcuno di rimanere a casa mentre la moglie non lo perde il lavoro) si mette a fare queste cose e le fa pure bene se si trova nella necessità di farle.
Io comunque sono cresciuta con un fratello quasi coetaneo e in casa dividevamo equamente ogni compito.
Io ho passato un periodo piuttosto lungo durante il quale mio marito guadagnava poco e io molto. Io lavoravo full time e mio marito andava a prendere i bambini, faceva la spesa (magari gli facevo la lista io) e mi veniva a prendere sul lavoro dopo aver preso i figli. Preparava sempre da mangiare lui tanto che adesso .. che per scarsità di lavoro mio sono io che sto facendo questi lavori ...spesso mi critica i piatti che cucino e il fatto che sono disordinata in cucina

Io credo che qualunque marito (soprattutto ora che c'è la crisi e che capiterà a qualcuno di rimanere a casa mentre la moglie non lo perde il lavoro) si mette a fare queste cose e le fa pure bene se si trova nella necessità di farle.
Io comunque sono cresciuta con un fratello quasi coetaneo e in casa dividevamo equamente ogni compito.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Vi riporto l'esperienza di una mia conoscente che ha aperto un nido (11 bambini).Lunette ha scritto:Tu vivi nel paese dei balocchi.Giulia80 ha scritto: ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
certo che le cose nuove costano più fatica, ma non è che non si possono fare.
Per aprire un nido la burocrazia è una cosa allucinante, così per tante altre cose.
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Lei porta a casa circa 900 Euro al mese come titolare del nido, perchè fra dipendenti, corsi di aggiornamento obbligatori, supplenze, catering, ristrutturazione dell'immobile tasse ecc. non le rimane quasi nulla...e considerate che non paga il commercialista xchè lo fa il padre.
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Magri 5 o 6 anni fa avrei pure potuto sentire la quasi necessità di un nido aperto 24h/24 ma adesso ... io personalmente ... non ho nemmeno 1 conoscente che ha così tanto lavoro (retribuito in maniera sicura) da sentire così tanto la mancanza di servizi.Ari ha scritto:sinceramente per me non è giusto per il bambino.Giulia80 ha scritto:ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
certo che le cose nuove costano più fatica, ma non è che non si possono fare.
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
La società che gestisce il nido dei miei figli sta aprendo un nido aziendale per un ospedale e starà aperto dalle 7 del mattino alle 22. Ovviamente nessun bambino farà 7/22 ma seguono i turni delle infermiere e dei medici organizzandosi di volta in volta con il personale.
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
lalat ha scritto:Magri 5 o 6 anni fa avrei pure potuto sentire la quasi necessità di un nido aperto 24h/24 ma adesso ... io personalmente ... non ho nemmeno 1 conoscente che ha così tanto lavoro (retribuito in maniera sicura) da sentire così tanto la mancanza di servizi.Ari ha scritto:sinceramente per me non è giusto per il bambino.Giulia80 ha scritto:ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
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ma nido aperto h 24 mica significa che il bambino si fa 24h di nido, vuol dire solo che ci si può organizzare in base ai propri turni lavorativi, per cui se lavoro dalle 14 alle 20 porto il bimbo al nido in quella fascia oraria e la mattina sto a casa con lui
non capisco il problema
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
- lalat
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
Queste cose sono possibili se una parte delle spese sono coperte dall'azienda. Chi apre un nido purtroppo tra spese per il personale, affitto dei locali, bollette, approvigionamenti vari è già tanto se riesce a starci dentro ... anche perché le tariffe non possono essere troppo alte. I blandi tentativi di rendere questa spesa detraibile sono giunti solo a permettere la detrazione massima di 650 euro all'anno.ishetta ha scritto:La società che gestisce il nido dei miei figli sta aprendo un nido aziendale per un ospedale e starà aperto dalle 7 del mattino alle 22. Ovviamente nessun bambino farà 7/22 ma seguono i turni delle infermiere e dei medici organizzandosi di volta in volta con il personale.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
CREDO CHE ORMAI SE NE SIA RESA CONTO. CREDO.Lunette ha scritto:Tu vivi nel paese dei balocchi.Giulia80 ha scritto: ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
perchè non cominciare a fare leva, perchè non riflettere su nuovi nidi? l'anno scorso ho conosciuto una ragazza che si è diplomata allo psicopedagogico. adesso sta facendo un corso di specializzazione e la sua idea è di aprire il suo nido. perchè non dovrebbe pensare a qualcosa di più flessibile?
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Per aprire un nido la burocrazia è una cosa allucinante, così per tante altre cose.
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Re: l'immagine della donna dall'infanzia in su - continua
a me fa specie pensare al figlio che dorme di notte al nido, perché secondo me di notte ognuno dovrebbe stare a casa propria.ci610 ha scritto:lalat ha scritto:Magri 5 o 6 anni fa avrei pure potuto sentire la quasi necessità di un nido aperto 24h/24 ma adesso ... io personalmente ... non ho nemmeno 1 conoscente che ha così tanto lavoro (retribuito in maniera sicura) da sentire così tanto la mancanza di servizi.Ari ha scritto:sinceramente per me non è giusto per il bambino.Giulia80 ha scritto:ecco, io questo è quello che non vorrei sentire: perchè non è possibile? non c'è, è vero, ma perchè non è possibile neanche pensare di farlo?
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non è una questione di non volersi organizzare, quanto di dare ai figli l'importanza che hanno come esseri umani e non come pacchetti da lasciare a destra e sinistra addirittura nell'arco delle intere 24 ore!
ma nido aperto h 24 mica significa che il bambino si fa 24h di nido, vuol dire solo che ci si può organizzare in base ai propri turni lavorativi, per cui se lavoro dalle 14 alle 20 porto il bimbo al nido in quella fascia oraria e la mattina sto a casa con lui
non capisco il problema
penso poi a una situazione di turno 14.00/22.00 in cui un bimbo piccolo, che normalmente dovrebbe essere messo a nanna verso le 20.30/21.00, rimane in giro sveglio fino a quell'ora.
a quel punto mi sembra più congeniale per la famiglia l'appoggio ad una baby sitter che possa venire a casa.
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