Comunque, a breve la operano, l'intervento sarà di due tipi a seconda di come risultano i linfonodi e il tumore: se i linfonodi sono negativi, levano il collo dell'utero e fanno il cerchiaggio. In questo modo lei potrà restare incinta naturalmente (80% di probabilità) e avrà il 65% circa di probabilità che l'utero "tenga" abbastanza da arrivare a 35 settimane.
Se invece il tumore è localmente più avanzato, e i linfonodi sono positivi, purtroppo devono farle l'isterectomia.
Mi diceva la mia amica che in questo caso le hanno consigliato un ciclo di stimolazione ormonale subito dopo, congelare degli embrioni, e poi se deve fare la chemio/radio, e se fra 2 anni è tutto a posto... maternità surrogata.
Ossia paghi profumatamente una perfetta estranea (da familiari è vietato) per farti da incubatrice vivente (costo sui 70-100 mila dollari per tutta la faccenda). La persona in questione deve essere già madre, avere fra i 30 e i 35 anni, essere in una coppia stabile e avere una salute di ferro. Poi tu ti scegli dopo aver conosciuto alcune candidate quella che preferisci. La vedrai 3 volte durante la gravidanza, e al parto lei non avrà diritto nemmeno di vedere il bambino, appena fatto te lo prendi tu. C'è ovviamente un contratto interminabile e blindato in stile americano che tutela ambo le parti.
Comunque, lei ha già deciso eventualmente di percorrere questa strada, e pare che negli USA nessuno si "scandalizzi" più per una cosa del genere.
Fermo restando che mi spiace un sacco per questa povera ragazza e che spero proprio che le salvino l'utero, non so veramente che farei al suo posto... ma francamente penso che con un tumore maligno me ne starei senza figli... anche per l'incubo di lasciarli orfani a parte tutta questa cosa che non mi piace per niente... ma soprattutto mi chiedo come cavolo fanno le "mamme surrogate" a fare questo lavoro... io non ce la farei mai e poi mai...
La mia amica commentava che la situazione di sua cognata in fondo non è molto differente da un papà che mette incinta una da "una botta e via" e che poi ama suo figlio... che è difficile come passo logico quello di accettare che tuo figlio lo partorisca qualcun altro, ma che mezzo mondo (tutti i maschi) in realtà vivono felici e sereni in questa condizione... è vero pure questo, ma infatti a me più di tutto disturberebbe che una si faccia PAGARE per questo più che la cosa in sè... sono contorta, non so, voi che ne pensate?



