Io non credo, perchè comunque se uno non può permettersi 500,00 € per una ICSI dubito che avrà le possibilità di rivolgersi all'estero (non sapevo che tu sei andata allestero). Ho letto l'art. su Repubblica e sebbene non lo trovo giusto, la situazione dell'Italia mi fa pensare che è meglio applicarla alla PMa che non togliere cure primarie (ci sarebbe tanto altro da tagliare, ma visto che il tema è la santàtopina67 ha scritto:... il problema è che così facendo spingeranno sempre più coppie a rivolgersi all'estero. Non dico che andando "privatamente" in altri stati sia economicamente conveniente, anzi è un salasso economico, ma se continuano a porre veti per la malefica legge, aumentare costi e peripezie burocratiche, liste d'attesa kilometriche, ad un certo punto una persona fa la valigia e vola via. E la conseguenza è che i centri in Italia chiudono, ed i paese esteri ci guadagnano ancora di più. Il giorno che fatto il transfer dei miei piccolini, eravamo almeno 8 coppie, tutte italiane ... avete idea di cosa vuol dire moltiplicare questo valore per 365 gg all'anno???![]()
... ma pensate cosa vuol dire, in poco più di un anno, dal primo contatto telefonico con il centro, ho fatto tutto. In Italia cosa sarebbe accaduto?
Ma siamo arrivati ad un punto morto ... in cui o si fa qualcosa di incisivo (anche se non si riesce mai a farlo dove si dovrebbe realmente) o andrà peggio epr tutti (o almeno, questo è il mio timore).





