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VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

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ely66
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da ely66 » 23 mag 2012, 21:51

so che ti mancava la mia, quindi ti rispondo :prr
ho letto quasi tutto, ho visto alcuni interventi che mi parevano adeguati, ma poi ho letto qui...
laroby ha scritto:
A leggere le vostre risposte mi rendo conto che forse non mi sono espressa bene...
Più che NON FELICE, mi sento INSODDISFATTA.
Ho (finalmente) un buon lavoro, ho il mio bambino, ho intorno persone che mi vogliono bene, eppure mi sento come se mancasse un pezzo!
Non parlo di un uomo, non fraintendetemi, ho fatto un lungo lavoro su me stessa per accettare la separazione e ho raggiunto la serenità sul fronte sentimentale.
Forse non lo so nemmeno io cosa mi manca!!!

credo che ora tu ti sia liberata di un "peso", hai realizzato che puoi fare e tanto, da sola. senza più doverti confrontare con un marito piuttosto tentennante.
e ora vuoi "volare".
il punto è se vuoi davvero lasciare i tuoi affetti, a cui tieni parecchio, se vuoi davvero cambiare aria in maniera totale.
secondo me (vah che modestia...) NO. probabilmente ti sei stancata di quella casa, con i ricordi, di qualsiasi genere, ti sei stancata di quel quartiere. vuoi staccare, vuoi andare, ma .. non lo farai. e non per Biscotto, ma per te. o perlomeno non lo farai ORA e per ora intendo i prossimi 10 anni. perchè vuoi i tuoi genitori, vuoi tua sorella.
dell'ex francamente me ne fregherei, Biscotto è perfettamente in grado di amare suo padre a distanza (e nel caso ci sono sempre i telefoni per dargli dello stronxo e ricordargli i suoi obblighi), quindi, SE E' DAVVERO quello che vuoi, prendi e vai.
ma se è soltanto insofferenza all'attuale circuito: lavoro, casa, nonni, ex, giardinetti sempre uguali, magari ti basta andare a lainate :ahah e ti cambia la vita :prr :prr
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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ely66
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da ely66 » 23 mag 2012, 21:55

ma cosa pensa il figlio.
ma ohoooooo!!!! ci sono famiglie che vivono a migliaia di km di distanza tra di loro (le famose famiglie allargate tra l'altro) e non è che i figli siano dei killer eh?? o che abbiano avuto chissà quali carenze affettive!
e insomma, sti figli che bisogna guardarli bene, lavargli il kiulo fino all'università, rimboccargli le coperte fino ai 20 anni e guai a farli soffrire che chissà che succede, eperlapeppa!!!!
i nostri nonni andavano in guerra e le nonne allevavano i figli, che non sono tutti delinquenti, sono cresciuti come persone normali e che hanno generato noi, voi, altre persone. maronna, e sti figli che condizionano la vita di tutti, che balle!
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da demi » 23 mag 2012, 22:01

ely66 ha scritto:
ma cosa pensa il figlio.
ma ohoooooo!!!! ci sono famiglie che vivono a migliaia di km di distanza tra di loro (le famose famiglie allargate tra l'altro) e non è che i figli siano dei killer eh?? o che abbiano avuto chissà quali carenze affettive!
e insomma, sti figli che bisogna guardarli bene, lavargli il kiulo fino all'università, rimboccargli le coperte fino ai 20 anni e guai a farli soffrire che chissà che succede, eperlapeppa!!!!
i nostri nonni andavano in guerra e le nonne allevavano i figli, che non sono tutti delinquenti, sono cresciuti come persone normali e che hanno generato noi, voi, altre persone. maronna, e sti figli che condizionano la vita di tutti, che balle!

ti bacerei tutta !!!
quoto alla grande , e quoto anche mimsy.
E comunque, chissà perchè, se è il padre separato che si trasferisce , nessuno dice niente :pensieroso
LAROBY pensa al tuo benessere , se stai bene tu sta bene anche tuo figlio.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da laroby » 23 mag 2012, 22:16

Intanto ringrazio davvero tutte tutte per le vostre risposte.

L'argomento sollevato da Ecca lo trovo interessante anche io, magari lo si riesce a sviscerare altrove.

Volevo anche dirvi che volutamente non ho fornito dettagli sul nostro rapporto tra marito e moglie prima e genitori ora, o sulla separazione, proprio perchè volevo avere le vostre opinioni libere da ogni condizionamento.
In quanto tali poi le rispetto tutte, indipendentemente dalla forma (se ci riesco ne estrapolo la sostanza), anzi mi servono proprio per pensarci più a fondo.

Provo ad aggiungere qualche dettaglio,
quando ci siamo sposati abbiamo scelto di venire a vivere in questo quartiere periferico in nuova espansione, già allora (8 anni fa) tolleravamo poco la confusione di una metropoli come Milano (i genitori di entrambi abitano in un quartiere più centrale), e cercavamo una soluzione più a misura d'uomo. Cosa che abbiamo realmente trovato qui, tante nuove famiglie che cercavano bene o male le stesse cose, il quartiere è giovane (anche se non si è sviluppato come pensavamo, alle volte pare un po' un quartiere dormitorio, dove di giorno ci sono in giro solo pensionati o neomamme). Abbiamo trovato nuove amicizie, pur mantenendo come riferimento principale i nostri 'vecchi' amici sparpagliati qua e là per la città.
Poi è arrivato Riccardo e passavano i mesi e ci rendevamo sempre più conto di aver fatto la scelta giusta. Fantasticavamo spesso sul prendere e partire per migliorare ancora, il mare (cmq parlo della Romagna, non della Liguria :sorrisoo ) è sempre stata una meta ambita, fin da allora.
Poi sono successe tutta una serie di cose fino ad arrivare alla separazione, voluta da lui, in un baleno.
In tre / quattro mesi eravamo legalmente separati. Dallo sgancio della bomba abbiamo convissuto un mese, poi lui è tornato dai suoi.

Nella casa coniugale sono rimasta io, ho imparato a gestire la nuova vita a due (era un compagno piuttosto presente e 'attivo' nella gestione della casa) con tutte le complicazioni che ne conseguono _e tralascio di proposito il mio stato emotivo_ e il nuovo rapporto tra padre e figlio.

Le persone accanto a me spesso mi hanno detto di essere troppo buona, troppo accondiscendente, troppo tutto perchè ho sempre anteposto quello che era giusto per Riccardo, spesso andando anche oltre i miei doveri e le mie difficoltà. Ma ritenendo appunto che fossero problemi miei, mi sono sempre fatta scivolare addosso queste "critiche" in virtù di quello che è giusto da fare. Anche perchè poi la serenità di mio figlio mi ricorda ogni giorno che ho fatto e faccio la cosa giusta.

Insomma, ora son passati quasi due anni e ho trovato un nuovo equilibrio all'interno del quale mi gestisco bene. Non mi pesa fare tutto da sola, non mi pesa 'aiutare' il mio ex marito in nome di quanto già detto sopra, faccio tutto quello che posso, ma ho questo tarlo, questo desiderio, questo capriccio, chiamatelo come vi pare.

Sento di essere nata nel posto sbagliato, sento che questa città non ha da offrirmi una qualità di vita come invece mi piacerebbe avere, sia per me che per Biscotto, per umanità, clima, (certo servizi ce ne sono, ma scarseggiando il tempo e a volte le risorse non ne beneficio molto), 'aria'. Cavoli non so nemmeno davvero spiegarlo bene!!!

Un piccolo aneddoto però mi va di raccontarvelo: per il ponte del I maggio eravamo proprio a Riccione, Ricky è partito qualche giorno prima con i miei genitori, io li ho raggiunti.
Da quando è nato andiamo in vacanza a Riccione a giugno, ormai conosce la città, riconosce i posti ecc...
La sera prima di partire ha pianto un'ora intera perchè non voleva tornare a Milano, perchè a Milano non c'è il mare e tutta una serie di altre motivazioni discutibili. Le mie risposte sono state rassicuranti sul fatto che presto saremmo andati al mare per le vacanze estive e che se non fossimo tornati sarebbe stato un pasticcio per poter vedere il papà, gli zii, i nonni ecc.
Non vuole significare nulla, era così, nuovamente, pour parler.
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice. __2007__

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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da laroby » 23 mag 2012, 22:19

ely66 ha scritto:so che ti mancava la mia, quindi ti rispondo :prr
ho letto quasi tutto, ho visto alcuni interventi che mi parevano adeguati, ma poi ho letto qui...
laroby ha scritto:
A leggere le vostre risposte mi rendo conto che forse non mi sono espressa bene...
Più che NON FELICE, mi sento INSODDISFATTA.
Ho (finalmente) un buon lavoro, ho il mio bambino, ho intorno persone che mi vogliono bene, eppure mi sento come se mancasse un pezzo!
Non parlo di un uomo, non fraintendetemi, ho fatto un lungo lavoro su me stessa per accettare la separazione e ho raggiunto la serenità sul fronte sentimentale.
Forse non lo so nemmeno io cosa mi manca!!!

credo che ora tu ti sia liberata di un "peso", hai realizzato che puoi fare e tanto, da sola. senza più doverti confrontare con un marito piuttosto tentennante.
e ora vuoi "volare".
il punto è se vuoi davvero lasciare i tuoi affetti, a cui tieni parecchio, se vuoi davvero cambiare aria in maniera totale.
secondo me (vah che modestia...) NO. probabilmente ti sei stancata di quella casa, con i ricordi, di qualsiasi genere, ti sei stancata di quel quartiere. vuoi staccare, vuoi andare, ma .. non lo farai. e non per Biscotto, ma per te. o perlomeno non lo farai ORA e per ora intendo i prossimi 10 anni. perchè vuoi i tuoi genitori, vuoi tua sorella.
dell'ex francamente me ne fregherei, Biscotto è perfettamente in grado di amare suo padre a distanza (e nel caso ci sono sempre i telefoni per dargli dello stronxo e ricordargli i suoi obblighi), quindi, SE E' DAVVERO quello che vuoi, prendi e vai.
ma se è soltanto insofferenza all'attuale circuito: lavoro, casa, nonni, ex, giardinetti sempre uguali, magari ti basta andare a lainate :ahah e ti cambia la vita :prr :prr

tu NON PUOI chiedermi più della mia analista vero? facciamo a forfait? :risatina:

e si, la tua mi mancava. eccome.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da ely66 » 23 mag 2012, 22:25

:hi hi hi hi :unghiette e anche se sbaglio, ricorda che sono agggratise :risatina:
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da Ecca79 » 24 mag 2012, 0:05

ely66 ha scritto:
ma cosa pensa il figlio.
ma ohoooooo!!!! ci sono famiglie che vivono a migliaia di km di distanza tra di loro (le famose famiglie allargate tra l'altro) e non è che i figli siano dei killer eh?? o che abbiano avuto chissà quali carenze affettive!
e insomma, sti figli che bisogna guardarli bene, lavargli il kiulo fino all'università, rimboccargli le coperte fino ai 20 anni e guai a farli soffrire che chissà che succede, eperlapeppa!!!!
i nostri nonni andavano in guerra e le nonne allevavano i figli, che non sono tutti delinquenti, sono cresciuti come persone normali e che hanno generato noi, voi, altre persone. maronna, e sti figli che condizionano la vita di tutti, che balle!
Ely, perdonami, ma che vuol dire?
Certo che molti nostri genitori son cresciuti senza il padre lontano per lavoro o addirittura in guerra eh...e non sono delinquenti...ma che centra? Apparte che chi ha un ricordo vivo del padre lontano in guerra ti confermerà a sofferenza che ha patito, ma poi non sono situazioni paragonabili. Neanche gli orfani son più delinquenti o più onesti degli altri eh, ma senz'altro qualche sofferenza in più l'avranno avuta. Se una sofferenza non puoi evitarla, fa parte di te, è inevitabile.
Ma se si può evitare, è un altro paio di maniche.
E poi non centra rimboccare le coperte e lavargli il kiul al figlio...io credo, scusate, siam tutte mamme e penso che su questo si possa ragionare, che avere i genitori vicini sia per un figlio UN BISOGNO PRIMARIO da soddisfare, nei limiti del possibile, problematiche varie permettendo. Perlomeno, facendo tutto il possibile in questo senso.
Non è che ci condizionano in questo eh, LI ABBIAMO VOLUTI NOI QUI, non dimentichiamocelo.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da cipollina77 » 24 mag 2012, 0:36

ecca, credo che Ely voglia dire (mi permetto :fischia ) che bisogna trovare un equilibrio. Certamente bisogna stare attente all'impatto che una decisione come questa possa avere sul figlio ma non bisogna nemmeno immolarsi sull'altare della "madre" che sacrifica tutta se stessa per il bene dei figli. I figli devono e sanno superare, con l'aiuto dei genitori, anche certe difficoltà che "il caso" o "il destino" o "i genitori" le mettono sulla strada.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da ely66 » 24 mag 2012, 9:21

cipollina77 ha scritto:ecca, credo che Ely voglia dire (mi permetto :fischia ) che bisogna trovare un equilibrio. Certamente bisogna stare attente all'impatto che una decisione come questa possa avere sul figlio ma non bisogna nemmeno immolarsi sull'altare della "madre" che sacrifica tutta se stessa per il bene dei figli. I figli devono e sanno superare, con l'aiuto dei genitori, anche certe difficoltà che "il caso" o "il destino" o "i genitori" le mettono sulla strada.
:thank_you: infatti.
non ho ben capito perchè la mamma deve essere sempre presente, deve assumersi anche l'onere di controllare che papino stia seguendo adeguatamente la crescita del figlio. e papino se ne va per i cavoli suoi, fa nottate, giri, vacanze come più gli aggrada.
e non ditemi che non è così!
nel frattempo, la mamma cresce il bambino e rinuncia "quasi" ad avere una vita soddisfacente. eh no.
insomma, si, i bambini li abbiamo voluti, ma questo che significa? che una persona deve "castrarsi" la vita per questo? io credo di no.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da Ari » 24 mag 2012, 9:39

ci610 ha scritto:ma, ripeto, se un padre ci tiene così tanto a un figlio, forse ci pensa un paio di volte prima di mollarlo
io ho sempre sentito dire che si divorzia dal proprio coniuge, non dai figli, quindi non condivido assolutamente la tua affermazione.
decidere di rompere un rapporto di coppia anche se ci sono dei figli non significa venir meno ai propri doveri di genitore.
è proprio il presupposto da cui parti tu nel giudicare la separazione che per me è incondivisibile.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da Ari » 24 mag 2012, 9:56

laroby ha scritto:Le persone accanto a me spesso mi hanno detto di essere troppo buona, troppo accondiscendente, troppo tutto perchè ho sempre anteposto quello che era giusto per Riccardo, spesso andando anche oltre i miei doveri e le mie difficoltà. Ma ritenendo appunto che fossero problemi miei, mi sono sempre fatta scivolare addosso queste "critiche" in virtù di quello che è giusto da fare. Anche perchè poi la serenità di mio figlio mi ricorda ogni giorno che ho fatto e faccio la cosa giusta.
posso?
ieri leggendo uno dei tuoi interventi a proposito del tempo che riccardo passa con suo padre avevo notato che tu cerchi, con tutti i migliori propositi del mondo, di dare dei suggerimenti al tuo ex sulle attività da fare con il bambino.
non voglio criticarti, ma penso che sia sbagliato, che sarebbe più corretto che riccardo e suo padre facessero quel che viene in mente a loro, fosse anche il nulla semplicemente godendo della reciproca compagnia.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da Topillo » 24 mag 2012, 9:59

al di là del punto specifico dell'allontanare Ricky dal padre (ho già detto come la penso e sostanzialmente condivido il pensiero di Ely), non capisco come, per alcune di voi, non rappresenti un miglioramente oggettivo andare a vivere al mare. :domanda

Non mi direte che è uguale vivere al mare e vivere a Milano, eh???

Per me anche il semplice fatto di poter passeggiare sul lungomare invece che in un centro commerciale, è un miglioramente oggettivo.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da R2D2 » 24 mag 2012, 10:11

Topillo ha scritto:al di là del punto specifico dell'allontanare Ricky dal padre (ho già detto come la penso e sostanzialmente condivido il pensiero di Ely), non capisco come, per alcune di voi, non rappresenti un miglioramente oggettivo andare a vivere al mare. :domanda

Non mi direte che è uguale vivere al mare e vivere a Milano, eh???

Per me anche il semplice fatto di poter passeggiare sul lungomare invece che in un centro commerciale, è un miglioramente oggettivo.
forse perché l'erba del vicino è sempre più verde... Io al mare ci vivo: d'inverno lo guardo e mi deprimo. Il mare, l'acqua influisce tantissimo sul mio umore, d'estate mi da una sferzata d'allegria, d'inverno mi da ansia, mi carica d'attesa. E' strano.
Milano non è solo centri commerciali, è anche cultura. Quando ci vivevo andavo spesso al planetario, nei musei, alle mostre, ai concerti di musica jazz, al teatro. Ora guardo il mare e mi sento come Penelope. :risatina:
Qui ci sono pure quelle cose, ma in misura minore.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da Ari » 24 mag 2012, 10:17

Topillo ha scritto:al di là del punto specifico dell'allontanare Ricky dal padre (ho già detto come la penso e sostanzialmente condivido il pensiero di Ely), non capisco come, per alcune di voi, non rappresenti un miglioramente oggettivo andare a vivere al mare. :domanda

Non mi direte che è uguale vivere al mare e vivere a Milano, eh???

Per me anche il semplice fatto di poter passeggiare sul lungomare invece che in un centro commerciale, è un miglioramente oggettivo.
io odio milano e non ci vivrei mai!
però la qualità della vita è data anche dagli affetti che si hanno e da quanto si soffre di nostalgia nel non poterli frequentare assiduamente.
ci sono talmente tanti aspetti che influiscono sulla qualità della vita che ridurre tutto a mare vs. città mi sembra molto superficiale.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da R2D2 » 24 mag 2012, 10:26

Ari ha scritto: la qualità della vita è data anche dagli affetti che si hanno e da quanto si soffre di nostalgia nel non poterli frequentare assiduamente.
ci sono talmente tanti aspetti che influiscono sulla qualità della vita che ridurre tutto a mare vs. città mi sembra molto superficiale.
sono d'accordo con te Ari.
tranne sulla prima frase, ed infatti l'ho cancellata. Io adoro Milano.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da Ecca79 » 24 mag 2012, 10:26

Topillo ha scritto: Non mi direte che è uguale vivere al mare e vivere a Milano, eh???

Per me anche il semplice fatto di poter passeggiare sul lungomare invece che in un centro commerciale, è un miglioramente oggettivo.
Per me avere il papà a 400 km di distanza o un peggioramento oggettivo. E non c'è bellezza del mare che possa colmare la nostalgia di papà lontano, per me.
Questione di punti di vista.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da laroby » 24 mag 2012, 10:30

Ari ha scritto:
laroby ha scritto:Le persone accanto a me spesso mi hanno detto di essere troppo buona, troppo accondiscendente, troppo tutto perchè ho sempre anteposto quello che era giusto per Riccardo, spesso andando anche oltre i miei doveri e le mie difficoltà. Ma ritenendo appunto che fossero problemi miei, mi sono sempre fatta scivolare addosso queste "critiche" in virtù di quello che è giusto da fare. Anche perchè poi la serenità di mio figlio mi ricorda ogni giorno che ho fatto e faccio la cosa giusta.
posso?
ieri leggendo uno dei tuoi interventi a proposito del tempo che riccardo passa con suo padre avevo notato che tu cerchi, con tutti i migliori propositi del mondo, di dare dei suggerimenti al tuo ex sulle attività da fare con il bambino.
non voglio criticarti, ma penso che sia sbagliato, che sarebbe più corretto che riccardo e suo padre facessero quel che viene in mente a loro, fosse anche il nulla semplicemente godendo della reciproca compagnia.
perchè altrimenti starebbero a casa davanti alla tv.
o alle giostre.
senza fare altro.

sarà anche sbagliato, ma preferisco _per ora_ dargli una mano in queste sciocchezze (e non gli insegno a fare il padre). che poi quando mio figlio sarà grande tirerà le somme è un dato di fatto. Finchè posso/riesco [forse perchè io cerco di diversificare per quanto mi è possibile le cose che facciamo al di là della routine] lo faccio, cosi magari ricky possa dire "wow papà, che bella giornata che abbiamo passato insieme".

è vero che è piccolo, ma vi assicuro che per lui è chiarissima la differenza.
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da laroby » 24 mag 2012, 10:30

Ari ha scritto:
Topillo ha scritto:al di là del punto specifico dell'allontanare Ricky dal padre (ho già detto come la penso e sostanzialmente condivido il pensiero di Ely), non capisco come, per alcune di voi, non rappresenti un miglioramente oggettivo andare a vivere al mare. :domanda

Non mi direte che è uguale vivere al mare e vivere a Milano, eh???

Per me anche il semplice fatto di poter passeggiare sul lungomare invece che in un centro commerciale, è un miglioramente oggettivo.
io odio milano e non ci vivrei mai!
però la qualità della vita è data anche dagli affetti che si hanno e da quanto si soffre di nostalgia nel non poterli frequentare assiduamente.
ci sono talmente tanti aspetti che influiscono sulla qualità della vita che ridurre tutto a mare vs. città mi sembra molto superficiale.
sono molto d'accordo con te :ahaha
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da laroby » 24 mag 2012, 10:31

R2D2 ha scritto:
Ari ha scritto: la qualità della vita è data anche dagli affetti che si hanno e da quanto si soffre di nostalgia nel non poterli frequentare assiduamente.
ci sono talmente tanti aspetti che influiscono sulla qualità della vita che ridurre tutto a mare vs. città mi sembra molto superficiale.
sono d'accordo con te Ari.
tranne sulla prima frase, ed infatti l'ho cancellata. Io adoro Milano.
facciamo cambio! :-D
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Re: VOGLIO CAMBIARE VITA, MA CON SUO PADRE COME LA METTIAMO?

Messaggio da skyblue » 24 mag 2012, 10:34

laroby ha scritto: Un piccolo aneddoto però mi va di raccontarvelo: per il ponte del I maggio eravamo proprio a Riccione, Ricky è partito qualche giorno prima con i miei genitori, io li ho raggiunti.
Da quando è nato andiamo in vacanza a Riccione a giugno, ormai conosce la città, riconosce i posti ecc...
La sera prima di partire ha pianto un'ora intera perchè non voleva tornare a Milano, perchè a Milano non c'è il mare e tutta una serie di altre motivazioni discutibili. Le mie risposte sono state rassicuranti sul fatto che presto saremmo andati al mare per le vacanze estive e che se non fossimo tornati sarebbe stato un pasticcio per poter vedere il papà, gli zii, i nonni ecc.
Non vuole significare nulla, era così, nuovamente, pour parler.
Secondo me invece significa ! Al bambino piace il mare e non credo sarebbe traumatizzato da un trasferimento definitivo. E se per sondare chiedi al bambino se vuole vivere al mare tutto l'anno ???

Dopotutto Ely ha fatto un ragionamento corretto, le mamme sono anche donne che devono viversi la loro vita come meglio possono, certo nel rispetto del bambino ma non annullarsi completamente. In fondo bisogna ipotizzare anche la possibilità che tu cambiando città trovi un'altra persona e ti rifai una vita. Da quello che ho letto il tuo ex marito nel giro di un mese è andato via di casa e :ciaociao .... e a te sono rimasti i cocci da mettere assieme :tie
Mah..... forse è giunto il momento di capire cosa veramente vuoi .... tanto tra poco andrete al mare per l'estate, quando sei giù vedi subito se il bambino è contento e potresti proprio parlargliene là della possibilità di restare, vedi la sua reazione... se si preoccupa del papà, ecc. Come dire 'sul campo' capirai meglio tutto. :incrocini
Barbara & Angelo (8 luglio 2005)

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