quest'anno a settembre mi aspettavo scene da delirio, e invece..... niente
contento come una pasqua abbiamo iniziato l'anno scolastico ed è andato tutto benissimo, nei periodi di malattia era addirittura dispiaciuto perchè non poteva andare a scuola, e mi chiedeva "quando torno?", non voleva neanche che lo accompagnassi in classe, dovevo lasciarlo nel salone, perchè "io sono grande, e ci vado da solo, solo i bimbi piccoli entrano con la mamma" (quelli del 1° anno)
potete immaginare la mia gioia
poi....
15 giorni fa il delirio, letteralmente
crisi di pianto dalla sera prima, terrore dell'ambiente scolastico, il fine settimana un incubo, dal sabato il pensiero fisso era il lunedì e il ritorno a scuola, ho cominciato a trovare le merende intatte (neanche l'acqua toccava), tornava da scuola senza aver fatto pipì (dalle 8.00!) e la mattina al risveglio non vi dico
ho percepito subito che non erano capricci (come lo scorso anno), ma che stava manifestando un disagio, lo vedevo troppo triste e addolorato, e a casa non sorrideva più
abbiamo parlato tanto, gli ho detto che doveva dirmi cosa era successo, doveva aprirsi, la mamma e il papà ci sono anche per aiutarlo a risolvere i suoi problemi, e finalmente una sera a letto, mentre provavo a farlo dormire, si è confessato:
la maestra di religione
sì, ha paura della maestra di religione (che è presente una volta a settimana per 2 ore), perchè lo ha sgridato e messo in punizione in un angolino perchè mentre lei spiegava, lui parlava col suo amichetto
lasciamo stare le mie considerazioni (che ovviamente ho tenuto per me, del tipo neanche insegnasse latino e greco a studenti del liceo, ma vabbè
si è talmente impaurito che per la paura di trovarla nel corridoio non andava a prendersi lo zainetto con le merende, e non andava più in bagno (detto da lui)
ho chiesto il colloquio con le sue insegnanti (che adora), mi hanno detto che avevano percepito qualcosa da tempo, perchè appena entrava la tizia in classe, lui scoppiava a piangere e si metteva in un angolo...
bè, domanda numero uno, visto che io a scuola non ci sono, perchè non me lo avete fatto presente, visto che ogni santa mattina vi chiedo "come và??"
comunque oggi quello che mi preme è risolvere il problema di mio figlio, con le sue insegnanti siamo rimaste che ci sarà la loro massima collaborazione, faranno maggiore attenzione ai momenti della colazione e alla presenza della tizia nell'ambiente scolastico, ma secondo loro il bambino sta ingigantendo il problema, tra l'altro a loro sembra strano che sia stato punito (poi per una tale banalità), perchè in quasi 2 anni di scuola non lo hanno mai quasi neanche dovuto sgridare!
sarà pure così, io però credo piuttosto che lui, con i suoi occhi da bambino (molto sensibile, tra l'altro) questa cosa l'abbia vista e metabolizzata in modo diverso da come appare a noi adulti
per il momento l'unica cosa che ho potuto fare è promettergli di non mandarlo a scuola il martedì (giorno di religione), lui è un po' più sereno, ma la situazione non è migliorata di molto
io non vivo più, oggi in particolar modo sono avvilita da morire, perchè, anche stamattina, ho letto il dolore nei suoi occhi, mi implorava coi suoi occhioni colmi di lacrime, ma a scuola ce l'ho portato lo stesso
ciccio continua solo a ripetermi, che giorno è domaniiiiiiiiiiiiiiiii?????
mio marito vuole parlare direttamente con la tizia, che non conosciamo, io non so che fare, voi cosa fareste????
scusate il lunghissimo sfogo


