Meno male che ora ci sei tu, ed io!
Bellissima la poesia di Kavafis. Ti piace Kavafis, ho notato che lo riporti sempre. Piace molto anche a me!
Io oltre a Dickinson, mi sono innamorata completamente di Siddal!
Ora riporto una sua poesia, tristemente meravigliosa.
Un anno e un giorno
Indolenti giorni sono trascorsi che fanno un anno,
Indolenti ore che fanno un giorno,
Da quando mi stringevo al mio primo caro amore
E baciarlo come una volta;
Anche le verdi foglie mi sfiorano la guancia,
Caro Cristo, questo mese di maggio.
Giaccio nell'erba verde alta
Che si piega sul mio capo
E copre il mio viso devastato
E mi avvolge nel suo letto
Con tenerezza e amore
Come l'erba sopra il morto
Oscuri fantasmi di un male sconosciuto
Fluttuano nel mio cervello stanco;
Le amorfe visioni della mia vita
Scorrono oltre in processione spettrale;
Alcuni si fermano ea toccarmi la guancia,
Altri disperdono lacrime in pioggia
Un'ombra cade sull'erba
Fermamndosi ai miei piedi;
Un nuovo volto sta tra le mie mani-
Dio mio, se potessi piangere
Lacrime per non vedere le foglie dell'estate
Quando daro il benvenuto a questo nuovo volto
Tutttavia non e che la memoria
Di qualcosa che ho visto
Nel clima irreale dell'estate
QUando le foglie verdi confondono
L'mobra del volto del mio caro amore-
Che sembra cosi lontana e strana
Il fiume scorre eterno
Nel suo letto erboso,
Le voci di migliaia di uccelli
Sospesi sul mio capo,
Mi porteranno un sogno ancora piu triste
Di quando questo triste sogno avra' fine.
Un silenzio scende nel mio cuore
E fa tacere ogni sua pena.
Stendo le braccioa nell'erba folta
E mi riaddormento, cosi distesa svuotata di tutto l'amore
come una spiga di grano battuta.



