andare all'estero e' un panno enorme
io sono partita con un contratto in mano (per 4 anni), un monolocale gia' affittato e anche un ragazzo ad aspettarmi. eppure anche in una situazione cosi' idilliaca ho avuto le mie crisi, e tante
aggiungo solo qualche cosa, magari sembreranno banali, ma non lo sono
il clima. e' vero che se si sta bene il clima non e' certo al primo posto. ma se ti trovi a dover usare la sciarpa e il piumone a luglio, se ti trovi un'estate che non metti MAI (e dico mai) i sandali e vedi il sole un gorno al mese, puo' avere parecchie ripercussioni sul tuo umore, anche se sei una persona che non ama il caldo
come hanno detto la fama degli italiani. sai quante persone mi dicevano: "che strano vedere un'italiana puntuale" oppure "ma e' vero che in Italia sono tutti mafiosi?"
poi, si l'Australia, si l'America. ottime idee, per carita'. ma non sottovalutiamo la distanza dall'Italia. perché se devi spendere 2000 euro a cranio per andare a passare il natale con la tua famiglia, o al matrimonio di tua sorella, se devi telefonare solo la sera tra le 7 e le 8 perché ci sono 12 ore di fuso orario, se non puoi tornare a casa in tempo per un'emergenza (dall'America bene bene che ti va ci metti 12 ore, e non é che trovi l'aereo last minute cosi', per non parlare dell'australia), alla fin fine magari qualche ripensamento ti viene








