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Andarsene dall'Italia

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chiarasole
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da chiarasole » 12 gen 2012, 20:55

d'accordissimo con le altre
andare all'estero e' un panno enorme
io sono partita con un contratto in mano (per 4 anni), un monolocale gia' affittato e anche un ragazzo ad aspettarmi. eppure anche in una situazione cosi' idilliaca ho avuto le mie crisi, e tante :sorrisoo

aggiungo solo qualche cosa, magari sembreranno banali, ma non lo sono
il clima. e' vero che se si sta bene il clima non e' certo al primo posto. ma se ti trovi a dover usare la sciarpa e il piumone a luglio, se ti trovi un'estate che non metti MAI (e dico mai) i sandali e vedi il sole un gorno al mese, puo' avere parecchie ripercussioni sul tuo umore, anche se sei una persona che non ama il caldo
come hanno detto la fama degli italiani. sai quante persone mi dicevano: "che strano vedere un'italiana puntuale" oppure "ma e' vero che in Italia sono tutti mafiosi?" :che_dici

poi, si l'Australia, si l'America. ottime idee, per carita'. ma non sottovalutiamo la distanza dall'Italia. perché se devi spendere 2000 euro a cranio per andare a passare il natale con la tua famiglia, o al matrimonio di tua sorella, se devi telefonare solo la sera tra le 7 e le 8 perché ci sono 12 ore di fuso orario, se non puoi tornare a casa in tempo per un'emergenza (dall'America bene bene che ti va ci metti 12 ore, e non é che trovi l'aereo last minute cosi', per non parlare dell'australia), alla fin fine magari qualche ripensamento ti viene

:sorrisoo
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da Lunette » 12 gen 2012, 21:00

E' vero Chiarasole, io nel 2006 ho avuto la prima neve a ottobre che si è sciolta a marzo. 6 mesi di inverno, non poter uscire di casa perché quando ci sono -20 gradi non è che metti volentieri il naso fuori di casa..

Per l'Australia ci sono severissime regole sull'immigrazione, non è che appena entri ti stendono il tappeto rosso.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da mafalda2005 » 12 gen 2012, 21:02

Infatti ho sempre preso in considerazione come prima cosa il clima, fa già troppo freddo dove abito ora.
And I think to myself... what a wonderful world
la tartaruga lenta com'è afferra al volo la fortuna quando c'è. 2006 2008

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da Lunette » 12 gen 2012, 21:02

Comunque secondo me ci sono veramente tante differenze sul partire da giovane, single con poche pretese e pochi bagagli o partire con una famiglia a carico.
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da ishetta » 12 gen 2012, 21:10

A me frena molto anche il problema lingua. Parlo inglese abbastanza fluentemente (beh a dire il vero ora sono arrugginita) ma il pensiero di nn riuscire a cogliere tutte le sottigliezze mi limita molto, come mi limita il fatto di non avere sottocchio i posti di quando ero piccola.

Davanti a casa mia hanno costruito un nuovo pezzo di università, per erigere 'sta schifezza hanno buttato giù un deposito degli autobus dove arrivavo sempre con mia mamma da piccola. E mi è spiaciuto un sacco... Sono una nostalgica.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da yoga » 12 gen 2012, 21:17

chiarasole ha scritto: poi, si l'Australia, si l'America. ottime idee, per carita'. ma non sottovalutiamo la distanza dall'Italia. perché se devi spendere 2000 euro a cranio per andare a passare il natale con la tua famiglia, o al matrimonio di tua sorella, se devi telefonare solo la sera tra le 7 e le 8 perché ci sono 12 ore di fuso orario, se non puoi tornare a casa in tempo per un'emergenza (dall'America bene bene che ti va ci metti 12 ore, e non é che trovi l'aereo last minute cosi', per non parlare dell'australia), alla fin fine magari qualche ripensamento ti viene
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da chiarasole » 12 gen 2012, 21:43

ishetta ha scritto:A me frena molto anche il problema lingua. Parlo inglese abbastanza fluentemente (beh a dire il vero ora sono arrugginita) ma il pensiero di nn riuscire a cogliere tutte le sottigliezze mi limita molto, come mi limita il fatto di non avere sottocchio i posti di quando ero piccola.

Davanti a casa mia hanno costruito un nuovo pezzo di università, per erigere 'sta schifezza hanno buttato giù un deposito degli autobus dove arrivavo sempre con mia mamma da piccola. E mi è spiaciuto un sacco... Sono una nostalgica.
che poi ish, é vero che con l'inglese si sopravvive (quasi) ovunque (qui in Olanda anche al mercato alla bancarella delle mele ti parlano inglese), ma se non sai la lingua del posto non potrai mai dire di essere integrato
all'inizio io parlavo solo inglese. poi mi capitava di essere in stazione e annunciavano un cambio di binario e io mi sentivo la sc**a della situazione vedendo tutti che improvvisamente andavano verso il sottopassaggio e dovevo chiedere cosa stava succedendo (metti che avevano trovato una bomba...)

poi nel mio caso io all'inizio ero terrorizzata che se mi succedeva qualcosa (metti che svenivo in strada) avevo solo i documenti italiani, magari guardavano anche il cellulare ma che numero chiamavano tra i 100 memorizzati solo con i nomi?
pensa che avevo (e in effetti ho ancora) un bigliettino vicino alla carta di identita' con scritto "in caso di emergenza per piacere contattate tizio al numero ..."
oddio, vero che puo' capitare ovunque, ma diciamo che un imprevisto del genere mi faceva molta piu' paura essendo all'estero che in italia

per carita', io non voglio scoraggiare nessuno... ma solo ricordare che non e' cosi' facile come potrebbe sembrare :sorrisoo
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da ishetta » 12 gen 2012, 21:47

Chiara come sai ho una (ex) amica che abita in Olanda. Lei parla solo inglese... Ora ha un bimbo e dice che ha cominciato a capire di non essere integrata x nulla xchè quando deve parlare col pediatra o cmq fare cose più burocratiche le manca proprio la base,oppure se la gente la ferma x strada e le chiede in llandese quanti mesi ha il bimbo lei non sa rispondere. Insomma inizia a capire le differenze.
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da val978 » 12 gen 2012, 22:06

come hanno detto la fama degli italiani. sai quante persone mi dicevano: "che strano vedere un'italiana puntuale" oppure "ma e' vero che in Italia sono tutti mafiosi?"
veramente quando sono arrivata a firenze al primo anno di università, è stata una delle prime cose che ho sentito. "non sono mai stato in sicilia...ho paura delle sparatorie per strada"
quindi insomma, di pregiudizi ne hanno anche gli italiani nei confronti dei connazionali.

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da Edera » 12 gen 2012, 23:40

val978 ha scritto:
come hanno detto la fama degli italiani. sai quante persone mi dicevano: "che strano vedere un'italiana puntuale" oppure "ma e' vero che in Italia sono tutti mafiosi?"
veramente quando sono arrivata a firenze al primo anno di università, è stata una delle prime cose che ho sentito. "non sono mai stato in sicilia...ho paura delle sparatorie per strada"
quindi insomma, di pregiudizi ne hanno anche gli italiani nei confronti dei connazionali.
Urca: e che dire dell'amorevole ex-suocera durante una cena, che se esce mentre guardiamo un servizio di un arresto ad un po' di mafiosi con: "QUELLI SONO TUOI PARENTI!"???!!!! (sono di origine terrona: essere nata al Nord, non mi ha salvata da cotanta ignoranza e stupidità).
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da Piorellino » 12 gen 2012, 23:58

mariangelac ha scritto:
Lunette ha scritto:
kitty75 ha scritto:Il trasferirsi all'estero e' un grande passo, immenso, una cosa pero' e' farlo da soli, una con una famiglia a seguito.

Io l'ho fatto 10 anni or sono, per seguire il mio compagno norvegese, e vi assicuro che non e' stato facile.
Innanzitutto da un lato economico: non pensiate di trasferirvi e trovare un lavoro "cosi". Mi ci sono voluti 11 mesi per trovare il mio primo lavoro, via agenzia di lavoro interinale, e non sto dire che vita mi e' toccato fare per i primi 3 anni, per poi finalmente trovare un posto fisso. Per avere un lavoro "cosi" e' richiesta la conoscenza della lingua, che non si impara dall'oggi al domani ed il corso ha un costo non indifferente. E quelli erano periodi di vacche grasse, ora la disoccupazione e' salita molto, e se si guarda tra gli stranieri le percentuali sono molto elevate.

Poi si viene a contatto con una mentalita' diversa, modi di vivere diversi, si perdono i propri punti fermi, la solitudine, le difficolta' quotidiane.

tutto questo per dire che bisogna mettere tutte le carte in tavola prima di fare un passo del genere e valutare veramente a cosa si andra' incontro, prima di scontrarsi a muso duro con la realta'.
Si è vero. Aggiungo inoltre che da straniero devi sgobbare il doppio per far vedere che vali.. Anche se noi italiani non siamo più i lavoratori delle fabbriche nonostante tutto in molti ambienti ci sono ancora oggi forti pregiudizi sulla nostra punualità, serietà e affidabilità.

Io ho visto tanta gente battere in ritirata perché non hanno trovato ciò che si aspettavano, mentre partivano convinti di trovare il paese dei balocchi.. Ecco secondo me per emigrare ci vuole tanto di quello spirito di adattamento che la maggior parte degli italiani non ha.
chissà come mai :che_dici abbiamo da ringraziare un pò di gente per questo!
GIA' :che_dici
Comunque io trovai 2 lavori dopo 3 mesi esatti dal mio arrivo :yeee naturalmente optai per quello che era proprio il mio settore.
Juan Carlos Anthony è nato il 20 giugno 2007 alle ore 12.08, lui è l'AMORE DELLA MIA VITA!

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da marby » 13 gen 2012, 0:08

Io no, non andrei mai all'estero. Per come sono fatta so che non sarebbe la scelta giusta per me!
Peró ammiro molto chi trova questo "coraggio" e riesce davvero a sentirsi a casa ovunque vada :ok

Figuratevi che anche a 170 km di distanza io morivo di nostalgia per il mio paesello :buuu
Anch'io ogni tanto mi pongo domande sul futuro dei miei figli perché se già in Italia c'è poco lavoro, da queste parti...ce n' ancora meno :che_dici Peró poi ci penso e mi dico che un domani i miei figli faranno le loro scelte...ma per adesso la mia scelta per loro è legata alla qualità della vita, alla serenità famigliare e alla maggior quantità di tempo da poter dedicare a loro :ok
(sempre che riusciamo davvero a restare qui definitivamente perché stiamo aspettando risposte dal punto di vista lavorarivo :incrocini ).
Margherita mamma di Sofia, nata il 29/09/07 alle 13.15, di Pietro, nato il 31/07/10 alle 15.30 e di Enrico, nato il 10/01/15 alle 4.39.

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da YLeNia » 13 gen 2012, 1:07

Io più che l'Italia ( che amo ) non riuscirei a lasciare ROMA. Sono proprio attaccata in maniera viscerale alla mia città. E' più forte di me e sono felice che i miei figli siano romani perché nonostante i difetti nostri e della metropoli che abitiamo considero una ricchezza la romanità e la sua storia. Nel bene e nel male.

E se mai fossi costretta ad andarmene andrei a Barcellona.
Gli altri posti li ammiro tantissimo ma li sento troppo "lontani" da me.
ღ Sιмσηε:28mar08 ★ Cяιsтιαησ:07apr10 ღ
●Quanto sarebbe bello se, x ogni mare che ci aspetta,ci fosse un fiume x noi..e qualcuno capace di prenderci x mano e di trovare quel fiume●

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da mariangelac » 13 gen 2012, 6:16

Io non nutro quel senso di appartenenza in nessuna città o nazione, tra l'altro la mia città dove sono nata e dove risiedo ora mi fa c@g@re ci sono troppi cafoni, e la gente "normale" te la segni in agenda per non perderla di vista... no no, sono scappata già tante volte da qui, e nn mi è mancata nemmeno un pò, quindi nessuna nostalgia per me.
So bene che nn è facile cambiare nazione, Ish la lingua è un problema superabile, quando io ero piccola i miei genitori si sono trasferiti in germania nn conoscendo nemmeno una parola, dopo un anno conversavano in tedesco perfettamente, per nn parlare di tutti gli italiani emigrati ovunque tanti anni fa, stando sul posto tranne che sei un incapace la lingua l'impari.
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da rusc » 13 gen 2012, 7:10

Anni fa sì, da sola avrei cambiato nazione senza troppi problemi.
Poi dopo, anche con mio marito sarei stata disposta a partire, a ripensare una vita altrove.
... adesso no, con 3 figli al seguito non me la sento più: non è più tempo
Riccardo '06- Serena '08- Matteo '10 e un fratellino in cielo
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da pricettina » 13 gen 2012, 8:04

nanachan ha scritto:Io SE mi dovessi trasferire sceglierei città tipo Londra, New York... O una città scozzese a ridosso di una scogliera :cuore
Anche se il mio sogno e' di vivere a Mystic Fall ed esser contesa dai fratelli Salvatore :buuu
:che_dici :che_dici :che_dici
ღ Antonio è nato il 31 dicembre 2007 di 3.830 x 53 cm ღ ® Abruzzesina ®**Dietolina agguerrita** ^^Dicembrina 07^^°° Gol Girls °°ღღ InDAMONiata! ღღ ღ I will always choose you ღ

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da HyStErYa » 13 gen 2012, 8:35

Màh, secondo me è anche una questione di "fortuna".
Io sono partita allo sbaraglio, senza lavoro, senza conoscere il paese nè la lingua. Dopo tre mesi avevo un contratto indeterminato. Non ho mai subito la discriminazione dell'italiano tipo, benchè la temessi, perchè viaggiando molto me la sono ritrovata incollata addosso spesso e volentieri, nè ho faticato eccessivamente ad integrarmi.
Certo non è che è stata una passeggiata, ho passato i primi due anni quasi, da sola e avevo lo sconforto per tutto (non parlando la lingua tutto è stato difficilissimo all'inizio, pure fare la spesa era un problema), non avevo amicizie (io poi sono molto restia a legarmi subito, quindi ci ho messo pure più di una persona normale) ed è vero che nutrivo una fortissima malinconia (ma non nostalgia), ma piano piano ce l'ho fatta. Probabilmente io ero cosi scocciata dall'Italia che le difficoltà incontrate mi sono sembrate del tutto normali e non peggiori della prospettiva di tornare indietro. Pure il primo inverno (arrivai qui a Dicembre), e i -18° che mi tagliavano le orecchie, per quanto mi sembrassero impossibili (da me l'inverno se fa 7° si grida alla fine del mondo), erano tollerabili.
Oggi sto molto bene qui, non rimpiango assolutamente niente delle mie scelte. D'altra parte più della metà dei miei amici sono partiti all'estero e qualcuno ha anche cambiato continente. Ma io vengo da una realtà forse per certi aspetti peggiore di quella media italiana.
Nonostante tutto, se non fosse cosi difficile farsi sponsorizzare e se non fosse cosi lontano e difficile da raggiungere per i miei genitori (mia madre rifiuta di prendere l'aereo), volerei domani stesso per il Canada, perchè è un gran bel paese e perchè mi garantirebbe quello che qui ancora non ho.
Non è detto che, se le cose non cambiassero nel giro di una decina d'anni, resteremo qui. A maggior ragione quando avremo dei figli. Come dire, ognuno cerca di migliorarsi in base alle proprie necessità.
"Ora posso dire che ogni cosa può iniziare, perchè soltanto a noi sta la prima mossa: concepire un'idea sorretta dall'emozione."

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da Corallina » 13 gen 2012, 8:51

rusc ha scritto: adesso no, con 3 figli al seguito non me la sento più: non è più tempo
Ma io lo farei soprattutto per mio figlio, per il suo futuro. Perchè. a me pare, che in Italia il risultato che si ottiene è ormai quasi sempre mediocre. In tutti i settori.
La madre trasformerà con successo la fame in soddisfazione, il dolore in piacere, la solitudine in compagnia, la paura di morire in tranquillità
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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da Ari » 13 gen 2012, 9:10

Corallina ha scritto:
rusc ha scritto: adesso no, con 3 figli al seguito non me la sento più: non è più tempo
Ma io lo farei soprattutto per mio figlio, per il suo futuro. Perchè. a me pare, che in Italia il risultato che si ottiene è ormai quasi sempre mediocre. In tutti i settori.
siccome la crisi economica è mondiale e secondo me c'è gente che sta bene e gente che sta male sia in italia, sia nel resto del mondo, il fatto di avere un futuro migliore non lo vedo come garanzia assoluta in nessuna nazione del mondo.
non c'è un posto in cui penso che se migrassi potrei garantire un futuro migliore a mia figlia a prescindere da tutto.
inoltre le università italiane sono OTTIME, quindi penso proprio che se mia figlia volesse tentare miglior fortuna all'estero, potrebbe avere maggiori probabilità di successo andandoci da adulta con una laurea italiana piuttosto di partire tutti adesso allo sbaraglio fornendole un'istruzione all'estero.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: Andarsene dall'Italia

Messaggio da elenaus » 13 gen 2012, 9:40

io in certi periodi come questo in cui ho il marito malato da due mesi, la bimba in piena mammite acuta e anche lei col raffreddore, il caneesaurito, il capo che non mi ha dato le ferie neanche per le feste, provo il desiderio fortissimo di mollare tutto ed emigrare in australia.... :risatina:
angelica, il mio tsunami 19/03/10 3.035 kg di occhi e capelli
SE CADRAI IO SARO' LI. firmato:IL PAVIMENTO

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