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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

troppo lavoro.... lungo

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aleba
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troppo lavoro.... lungo

Messaggio da aleba » 12 gen 2012, 1:01

ragazze non so più che pesci pigliare ed è con profondo senso del pudore che vi parlo di questo.
dopo la nascita del pupo jr l'azienda per cui lavoravo è fallità, così sono passata direttamente dalla maternità alla cassa integrazione, sono stata a casa a fare la mamma per un anno e mezzo e dopo lunga ricerca e svariati colloqui ho trovato lavoro in settembre, un contratto a tempo det di pochi mesi.
in fase di colloquio col mio attuale responsabile parliamo dell'orario (8-17) e lui mi spiega che può capitare doversi fermare un paio d'ore ogni tanto quando ci sono le visite dei clienti o simili.
ok, si può fare, orario fino alle 17, se c'è necessità posso chiedere alla nonna o alla zia, a me il posto interessa molto, a loro vado bene e inizio.
il lavoro si dimostra fin dall'inizio mooooolto impegnativo, molte cose da fare, impegno mentale al 100%, giusto un minimisso di affiancamento e via, messaggio molto chiaro delle colleghe "chiedi pure se hai bisogno ma se non chiedi e meglio e se mi chiedi la stessa cosa due volte mi hai già stancato", messaggio molto chiaro del respondabile "essere proattivi e non attendisti".
sono assegnata ad uno dei maggiori clienti e la mole di lavoro è ENORME!! così l'uscita alle 17 dopo un paio di settimane diventa fissa alle 18, poi alle 19 e chiedo a mia mamma se prende lei i bambini da scuola portarli a casa mia e iniziare a farli cenare. a mia mamma devo solo dire grazie ma quanto mi costa tutto questo! solo per dirne una: torno a casa e trovo i bambini che cenano davanti alla tele e lei che li imbocca (la grande ha quasi 5 anni :che_dici ), e di episodi simili ce ne sono molti ma in qualche modo ci organizziamo che già siamo fortunati ad avere chi ci aiuta e ad avere trovato lavoro.
mio marito lavora molto esce di casa la mattina alle 8-9 e spesso rientra dopo le 22, il sabato lavora, e spesso anche alla domenica, stessi orari ad oltranza, quindi la gestione della casa è in gran parte affidata a me e dopo la sveglia alle 6.30 e il rientro alle 19, giusto un'oretta con i pupi e sono stravolta e non riesco a fare altro che stramazzare sul divano, recupero il sabato e la domenica con infinite sessioni di stiraggio e pulizia minima indispensabile della casa.
ma anche lavorare fino alle 19 non basta, così se il papà rincasa presto mi fermo a "oltranza" ed è già successo 2-3 volte che mi fermassi fino alle 23. come anche di iniziare alle 6-6.30 se mio marito alla mattina può accompagnare i bambini a scuola.
ovviamente gli straordinari sono pagati e non sono la sola a fare orari del genere ma non basta mai, e abbiamo sempre il fiato dei capi sul collo. in dicembre ho preso 2 giorni di ferie, non vi dico i salti mortali per portarmi più o meno in pari col lavoro con relativa relazione a lui e alla collega che mi avrebbe fatto da backup il giorno prima per avere l'approvazione delle ferie.
a fine mese mi scade il contratto e probabilmente mi verrà rinnovato. in genere vanno avanti con 4 rinnovi di pochi mesi con l'agenzia interinale per poi passare ai contratti di 6 mesi-1 anno direttamente con l'azienda.
queste sono le prospettive, questa è la mole di lavoro, questi sono i miei problemi di gestione familiare.
quest'estate ero frustrata dalla casalinghitudine e adesso sono travolta dal troppo lavoro e da orari poco sostenibili con 2 bambini da crescere, da portare ai corsi, da curare quando si ammalano, da seguire nei compiti che arriveranno presto...
non so quanto tempo questo sistema possa reggere, quanto io stessa possa reggere.
con mio marito ne abbiamo parlato, lui mi appoggia sia se volessi mollare sia se volessi continuare.
vorrei poter andare dal mio capo e dirgli che il lavoro mi piace e che mi sto impegnando al massimo ma che non posso far fronte alla mole di lavoro affidatami e che vorrei poter uscire alle 17 come da orario sul contatto ma conoscendolo non ci metterebbe molto a farmi ciao ciao con la manina e rinunciare volontariamente ad un lavoro oggi è da incoscenti e allora sono punto a capo, frustrata e piena di sensi di colpa nei confronti dei miei pupi quando li sveglio alle 6.30 perchè la mamma è deve andare a lavoro e quando stiamo insieme solo un'oretta la sera prima della nanna.
discorso economico, ho uno stipendio medio e tolto nido, benzina, prescuola e dopo scuola alla materna, spesa on line perchè se no quando la faccio, probabilmente un'aiuto con le pulizie di casa, rimane proprio poco.
finito, grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fino a qui :thank_you:
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da aleba » 12 gen 2012, 1:02

wow che papiro! sorry!
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Giulia80 » 12 gen 2012, 8:21

Eh, è un bel pasticcio...
Anch'io sto cercando di cambiare lavoro e si parla di viaggiare per 150 km ad andare e altrettanti a tornare, mentre adesso lavoro da casa.
La variabile critica è la flessibilità degli orari, che nel tuo caso sembra proprio mancare. L'altra è ovviamente lo stipendio: perchè se raggiungi la massa critica per permetterti aiuti a casa e salvare almeno il weekend secondo me già diverso (io ho un'amica che ha un bambino di un anno, è dirigente, lavora tanto, ma guadagna bene, il che si traduce in una sognora a casa sua tutti i giorni, che si occupa della casa, dello stiro, della spesa e spesso della preparazione dei pasti, in modo che lei il weekend lo possa dedicare completamente al bimbo, e in più ha un giorno in cui lavora da casa, per cui lo tiene con sè almeno il pomeriggio).
Secondo te parlare con il capo e cercare di alleggerire l'orario e renderlo un po' più ragionevole, è impossibile? Qualche ora di lavoro da casa è impensabile?
L'altra cosa è: ma il contratto quando scade? Ti verrà rinnovato a tempo indeterminato o si continuerà con questi ricattia tempo?
E infine... perchè intanto che lavori lì, e quindi con le spalle coperte, non provi a cercare altro? Capisco che il momento è difficile, ma mettere il naso fuori non costa niente.
Ad ogni modo... massima solidarietà. :bacio
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Lunette » 12 gen 2012, 9:09

Ciao Aleba,

ho letto spesso i tuoi post e quindi un po' conosco la tua situazione. Per quello che ti "conosco" poi mi sembra di capire che sei una persona coscienziosa, precisa e diligente. Quindi quello che ti dirò forse non ti piacerà ma credo che sia meglio per te avere anche altre opinioni oltre che i soliti, per altro utilissimi, consigli organizzativi.

Primo consiglio: non ti sbattere eccessivamente. Lo so che sembra un paradosso perché uno che ha appena iniziato vorrebbe dare l'impressione di essere in gamba, ma se dai troppo quell'impressione il lavoro lievita e non diminuisce (per paradosso - anzi forse no - più uno lavora meglio, velocemente e più lavoro deve macinare). Ovviamente non ti sto dicendo di rimanere indietro e nemmeno di caxxeggiare su internet ma rallenta semplicemente il ritmo. Adesso. Al momento opportuno potrai sempre mettere il turbo accellerato.

Secondo consiglio: esci puntuale. E so che questa è la parte più dura e difficile ma devi sforzarti di farti cadere la penna alle 17. Cascasse il mondo, esci. Fai questo esercizio un po' di volte, vedrai che alla fine quando ti fermerai più a lungo sarà realmente considerato. Se ti fermi tutti i giorni diventa la regola e non lo straordinario

Terzo consiglio: non aver paura di mostrare i denti sul lavoro. Una cosa che ho imparato è che mors tua vita mea in un ambiente molto sprintoso e attivo è sempre valido. La "minaccia" del determinato non deve impedirti di rispondere a chi ti scassa i maroni. Se le tue colleghe si infastidiscono a risponderti manda e-mails con in copia l'urbi e l'orbi, penseranno che sei una rompiballe? Meglio!

Quarto consiglio: cerca di viverla con leggerezza perché nella vita niente è sicuro a parte la morte e le tasse. Hai trovato questo lavoro, se necessario ne puoi trovare un altro. Quindi anche se questa esperienza non dovesse andare bene non sarebbe la fine del mondo.


Scusa se sono stata un po' diretta, di consigli su come organizzarti non ne ho perché sono una chiavica in queste cose, ma sicuramente le altre sapranno aiutarti :ok
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Stefi83 » 12 gen 2012, 9:38

Lunette :quoto_1: quoto ogni parola che hai scritto :quoto_1:

Io dico questo: lavorare è una necessità, sia economica che mentale per molte donne. Se tu eri stufa di stare a casa (legittimissimo) hai fatto bene a cominciare un lavoro. Ma se questo lavoro ti stressa di più di quel che ci guadagni (non solo in termini economici, ma anche di serenità), il gioco non vale la candela.
Io valuterei se i consigli di lunette sono applicabili, se no, tanto più se il bilancio economico è quasi alla pari come dicevi, ciao ciao lavoro e si cerca qualcos'altro :ok
Questi anni dei tuoi bambini non torneranno, ricordatelo, valuta bene quanto perderne :ok
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da pem » 12 gen 2012, 10:11

non ci hai detto la cosa principale:questo lavoro ti piace?

arrivi a casa tardi e stanca ma serena?

perchè è questo l'unico criterio per decidere secondo me.


se ti fa stare bene continua (e magari col temp oti organizzerai diversamente) se ti fa stare male molla o riduci.
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da nanachan » 12 gen 2012, 10:32

Guarda mi ricordi me...
Ho iniziato a lavorare, colloquio per un lavoro carico 5 e invece aveva carico 1000 ... Avrei dovuto aggiornare un sito invece dovevo anche fare manifesti per eventi, cataloghi, scritti strani ... Ma dimmi te! Mica so usare illustrator a livelli di un grafico :aargh
Dopo 3 giorni, figlio sballottato tra nonni e asilo o deciso di ritirare il bambino dall'asilo e io starmene a casa...
Eravamo tutti distrutti, io ero incazz... E manco avevo un guadagno economico (tra spese asilo parcheggio e benzina da pagare)...
Vedessi come stiamo tutti meglio ora!
Soprattutto mio marito che ha riavuto indietro una moglie invece di una bestia carnivora
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da nanachan » 12 gen 2012, 10:34

Non parliamo degli orari...
Secondo lei avrei dovuto lavorare ad oltranza.... Certi giorni li pure la notte...
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Ari » 12 gen 2012, 10:39

io sempre delle perplessità di fronte a chi dice di avere una mole di lavoro tale da dover fare straordinari tutti i giorni.

per me le cose sono due:
- chi fa straordinari tutti i giorni non è in grado di organizzare bene il proprio lavoro
- la mole di lavoro data ad un'unica persona in realtà andrebbe divisa tra 2 lavoratori

se si tratta del primo caso, ha senso tenersi il lavoro e cercare di imparare ad organizzarsi meglio; se si tratta del secondo caso invece, non temere di perdere il lavoro solo perché sei a tempo determinato (i datori di lavoro puntano proprio su quello per far paura ai dipendendi e spremerli come limoni), ma comincia a fare come ti ha suggerito lunette: tu lavori fino a dove arrivi e alle 17 stacchi.
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Lunette » 12 gen 2012, 10:45

Ari il problema non è sempre una questione di mole di lavoro. Lo vedo ora che io stessa o partita iva e sono (finalmente) da sola. E' che lo sfruttamento è possibile solo se ti fai sfruttare.

E purtroppo ho visto tante persone davvero in gamba ammalarsi di esaurimento nervoso, burn out perché non riuscivano a gestire bene il lavoro e soprattutto non riuscivano ad alzarsi dalla scrivania nemmeno per andare a mangiare. Lì però uno sceglie per se stesso: se sono stanca mi riposo un attimo, se sono malata non vado al lavoro con la febbre, se devo prendermi un permesso lo faccio. Se c'è da fare lo straordinario lo si fa, appunto straordinario.

Se si offendono pace, me ne devo fare una ragione. Appurato che poi, una volta offesi, se vedono che lavori comunque bene ti accettano come sei, anche se alle 5 te ne vai puntuale.
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Monsterina900 » 12 gen 2012, 10:48

Quoto Lunette e Ari.
Ti ho letta anche io spesso e ricordo quanto hai agognato questo lavoro, però per il tuo bene (perché da quello che hai scritto non la stai vivendo bene) rivaluta tutto sotto un'altra ottica. Siamo tutti utili, nessuno indispensabile: l'ho imparato proprio sul lavoro. In bocca al lupo. :sorrisoo
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Ari » 12 gen 2012, 10:53

Lunette ha scritto:Se si offendono pace, me ne devo fare una ragione. Appurato che poi, una volta offesi, se vedono che lavori comunque bene ti accettano come sei, anche se alle 5 te ne vai puntuale.

ma infatti!
un datore di lavoro prova a sfruttarti al massimo, ma se vede che lavori bene pur non facendo straordinari, non ti caccia per pigliarsi una persona che è un'incognita.

però quello che non capisco degli straordinari tutti i giorni è il perché si arriva a farli.
intendo dire: a meno che non ci siano scadenze tassative per il giorno successivo, perché ci si ferma a oltranza sul posto di lavoro?

faccio un esempio nel mio lavoro, anche se non so se possa essere applicabile al tuo caso o a quello di aleba.
io sono un'impiegata amministrativa, quindi per esempio il 15-16 del mese devo pagare i contributi e per farlo devo aver terminato la fatturazione del mese precedente e presentato in banca le fatture all'anticipo.

se il 14 sera ancora non ho terminato la fatturazione, ma per il giorno successivo mi serve necessariamente liquidità, allora il 14 sera mi fermo a oltranza fino a quando non ho finito.
però mi fermo solo il 14 sera!
non è che faccio straordinari in via preventiva dal 1 del mese fino al 14 per essere sicura di arrivare a posto quando avrò la scadenza.

quindi mi chiedo per quale ragione sia necessario fare straordinari tutti i giorni.
ci sono forse scadenze improrogabili tutti i giorni? :pensieroso
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da nanachan » 12 gen 2012, 11:10

Ari dipende da lavoro a lavoro.
Quando lAvoravo dal notaio avevo scadenze dall'oggi all'oggi...
Si facevano anche 30 atti al giorno, sempre, uno attaccato all'altro.
A dicembre e luglio poi era pazzesco.
Ma a me piaceva, non avevo figli, il notaio ci pagava ottimamente gli straordinari e quindi si sentiva in diritto di fissare tutti gli atti che poteva e voleva.
Tu ti dovevi adeguare e lavorare senza sosta.
Noi eravamo in 3 a scrivere atti mentre in altri studi erano più di dieci... Fai te...
E lui non voleva assumere perché preferiva spremere noi che sapeva eravamo fidate che prendere altra gente ... E mica non potevi non scrivere un atto o fare delle mancanze...
A dicembre guadagnavo cifre spaventose... Ma non vivevo più...
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Lunette » 12 gen 2012, 11:22

Ari dipende. Se lavori in settori (esempio) come commerciale, mktg, grafica, pubblicità gli straordinari sono la regola perché hai 1000 deadline (fornitori, produttori, distributori, forza vendita, logistica, agenzie, testate, redazioni, lanci, ecc) quindi se sei in pochi il lavoro si accumula molto.

Poi certo, se la direzione non è bene organizzata (e cambia in continuazione idee, scadenze, progetti, ecc) facile che cambi anche molto velocemente la priorità delle cose (sempre in difetto, ovviamente!)
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Monsterina900 » 12 gen 2012, 11:29

Nella mia personale esperienza lavorativa, il ricorso allo straordinario è stato sempre dovuto a carichi di lavoro improvvisi, non pianificati e dovuti principalmente a cambio di normative in corso d'opera.
In generale, poi, è l'organizzazione a monte che fa la differenza: un coordinamento efficace con distribuzione equa del lavoro e relativo monitoraggio abbassa di molto la necessità di ore aggiuntive.
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da val978 » 12 gen 2012, 11:32

aleba
la prima cosa da capire è se ti piace questo lavoro e se in prospettiva ti piacerebbe continuarlo. se la risposta è si, qualche sacrificio iniziale ci può stare.
discorso economico, ho uno stipendio medio e tolto nido, benzina, prescuola e dopo scuola alla materna, spesa on line perchè se no quando la faccio, probabilmente un'aiuto con le pulizie di casa, rimane proprio poco.
se devo essere sincera, se te ne rimane qualcosa io non mi lamenterei proprio :risatina:

l'unica cosa veramente antipatica è la storia del rinnovo del contratto per pochi mesi, che ti vincola a mantenere questo livello di operatività fino a quando non si saranno convinti che vale la pena di assumerti.

non so consigliarti cose diverse rispetto a quelle già dette....non far diventare un'abitudine le 3 ore quotidiane di straordinario, magari anche una volta a settimana ti puoi fermare fino a tardi tardi, ma tutte le sere fino alle 20 non è giusto. non devi comunicare niente a nessuno: una settimana vai via sempre (zitta zitta :risatina: e rapidissima) alle 19, la settimana dopo alle 18 e così via. in questo modo si renderanno conto che la mole di lavoro non è gestibile da una persona sola.
specialmente se tutti uscite sempre tardi, è evidente che non è colpa del singolo ma dei capi che non sanno organizzarvi il lavoro (lo dico perchè vengo da una società in cui era fatto lo stesso errore, e per certi versi è ancora così)

prima di tutto però prendi subito un aiuto in casa! insomma passi 1000 ore al lavoro, il poco tempo che stai a casa non lo puoi passare a stirare!!!!!

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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da mayline » 12 gen 2012, 11:46

Lunette ha scritto:Ciao Aleba,

ho letto spesso i tuoi post e quindi un po' conosco la tua situazione. Per quello che ti "conosco" poi mi sembra di capire che sei una persona coscienziosa, precisa e diligente. Quindi quello che ti dirò forse non ti piacerà ma credo che sia meglio per te avere anche altre opinioni oltre che i soliti, per altro utilissimi, consigli organizzativi.

Primo consiglio: non ti sbattere eccessivamente. Lo so che sembra un paradosso perché uno che ha appena iniziato vorrebbe dare l'impressione di essere in gamba, ma se dai troppo quell'impressione il lavoro lievita e non diminuisce (per paradosso - anzi forse no - più uno lavora meglio, velocemente e più lavoro deve macinare). Ovviamente non ti sto dicendo di rimanere indietro e nemmeno di caxxeggiare su internet ma rallenta semplicemente il ritmo. Adesso. Al momento opportuno potrai sempre mettere il turbo accellerato.

Secondo consiglio: esci puntuale. E so che questa è la parte più dura e difficile ma devi sforzarti di farti cadere la penna alle 17. Cascasse il mondo, esci. Fai questo esercizio un po' di volte, vedrai che alla fine quando ti fermerai più a lungo sarà realmente considerato. Se ti fermi tutti i giorni diventa la regola e non lo straordinario

Terzo consiglio: non aver paura di mostrare i denti sul lavoro. Una cosa che ho imparato è che mors tua vita mea in un ambiente molto sprintoso e attivo è sempre valido. La "minaccia" del determinato non deve impedirti di rispondere a chi ti scassa i maroni. Se le tue colleghe si infastidiscono a risponderti manda e-mails con in copia l'urbi e l'orbi, penseranno che sei una rompiballe? Meglio!

Quarto consiglio: cerca di viverla con leggerezza perché nella vita niente è sicuro a parte la morte e le tasse. Hai trovato questo lavoro, se necessario ne puoi trovare un altro. Quindi anche se questa esperienza non dovesse andare bene non sarebbe la fine del mondo.


Scusa se sono stata un po' diretta, di consigli su come organizzarti non ne ho perché sono una chiavica in queste cose, ma sicuramente le altre sapranno aiutarti :ok
:quoto_1: con quello che ti è stato detto....
E comunque anche io penso che il gioco non vale la candela. Se sei in gamba il lavoro lo trovi sicuramente e la cosa più importante sono i figli.... gli anni più belli passano e non tornano (sicuramente ci saranno altre cose, ma te ne perderai altre....)
Indubbiamente l'aspetto economico conta, ma anche la salute (tua) perché ci vuole poco ad andare in tilt!!!
Come ben ti hanno detto prova a mollare la penna e a uscire alle 17.00. Non possono mica obbligarti a rimanere no? il contratto dice fino alle 17.00. Non ci sono solo "doveri", anche "diritti"....

Spero che decidi il meglio per te e i tuoi bimbi :sorrisoo
Ciao! :bacio
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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Piorellino » 12 gen 2012, 17:44

Aleba, accidenti di certo con orari di lavoro cosi diventa stressantissimo mandare avanti tutto.
Di certo con orari cosi dovrai delegare ad altri i compiti dei bimbi e l accompagnarli a vari corsi, questo e' fuor di dubbio. Quando si hanno questo tipo di orari purtroppo il 90% dells tua vita gira attorno al lavoro.
Capisco la voglia di riprendere a lavorare, ma se magari a questo punto senti nascere in te ansia o stress forse dovresti valutare bene fino a che punto possa essere conveniente o positivo farlo. Soprattutto se prendiamo in considerazione il fatto che, come dici tu, tolte tutte le speso resta proprio poco...e allora tutto questo sacrificio per cosa??? se alla fine...tu corri come un razzo, i bimbi non puoi seguirli e non ci sta nemmeno la soddisfazione di una certa liquidita' che ti resta in tasca?
Fossi in te rifletterei bene...
Juan Carlos Anthony è nato il 20 giugno 2007 alle ore 12.08, lui è l'AMORE DELLA MIA VITA!

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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da Piorellino » 12 gen 2012, 17:45

che poi mi domando, visto che pagano gli straordinari e tu ne fai tanti...se lo stipendio alla fine e' medio, significa che senza di quelli sarebbe proprio basssino...
Juan Carlos Anthony è nato il 20 giugno 2007 alle ore 12.08, lui è l'AMORE DELLA MIA VITA!

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Re: troppo lavoro.... lungo

Messaggio da marisetta » 12 gen 2012, 21:25

:quoto_1: mayline putroppo certi momenti (sopratutto con i figli) non si tornano più, certo è sempre possibile recuperare nel tempo il rapporto con loro, ma oltre la qualità nella relazione con loro ci vuole un minimo di quantità. Non mi ricordo chi delle golline diceva che c'era la tizia che lavorava tanto ma guadagnava di conseguenza e quindi poi si poteva permettere una mano in casa e godersi il bambino nel week-end, già questo basterebbe :fischia
Poi generalizzando vorrei dire che oggi, vista la carenza dei posti di lavoro, i datori di lavoro tendono sempre a sfruttare e in testa loro a risparmiare, quindi il discorso di mettere "dei paletti" su orario di lavoro e varie è un discorso giusto, se si inizia con troppa disponibilità, ci si aspetta cotanta e poi se non arriva c'è la delusione. Meglio invece iniziare avendo già le idee chiare e stabilire "patti chiari e amicizia lunga" così ci sono meno illusioni e fraintendimenti :ok
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