Mia madre vive a 10 km di distanza, mio zio a 20. Ed è capitato che si precipitassero a casa sua perchè non rispondeva al telefono dopo ripetute chiamate. Un paio di volte non l'ha sentito, ma un paio d'altre stava male e non era stata in grado di chiamare il 118. Capite che in tal modo i figli non possono essere esattamente tranquilli...in più quando esce in macchina, malgrado abbia il cellulare, non risponde e non avvisa. Ed è comunque una donna anziana alla guida, che non ha più i riflessi di una volta e vabbè, ammettiamolo: è un pericolo.
Per evitarle le scale e la solitudine mia madre s'è impegnata a trovarle casa vicino alla loro. Un bilocale al piano terra, in zona centrale in modo che se deve fare un po' di spesa può scendere a piedi, se ha bisogno di qualcosa i miei sono a 2 passi, e col fatto che casa è più piccina c'è anche meno da fare. Dopo un primo momento di accondiscenza e consapevolezza che per il suo bene sarebbe la scelta migliore, nel momento di imballare le sue cose (per riporle in cantina dal momento che nel nuovo appartamento non ci entrerebbe tutto) è andata in crisi. Nel vero senso del termine
1-non esiste che vada a vivere in affitto dopo tutti i sacrifici che ha fatto
2-abitare al piano terra è pericolosissimo e non dormirebbe per il terrore che qualcuno le entri in casa
3-sarebbe troppo vicina a mia madre e quindi teme di essere invadente
4-tutte le sue cose a cui è affezionata rimarrebbero chiuse in delle scatole
5-non conosce nessuno nel nuovo quartiere
6-non avrebbe l'orto
7,8,9...insomma:1500motivi per ripensarci (piangendo disperata per la delusione che causa ai figli cambiando idea) di cui più della metà sono legati a scuse ed espedienti sciocchi legati ai ricordi ed a fattori economici. C'è da dire che ha vissuto la carestia con la guerra, che non ha mai sperperato, che ha le stesse mutande da 40 anni, che se smaglia le calze ferma la smagliatura con lo smalto e le rimette altre 10 volte...insomma: non butta via niente, non cambia mai niente dal menù della domenica alla disposizione degli asciugamani nel cassetto ma nessuno le porterebbe via le sue cose solo che in effetti il cambio di casa le cambierebbe la vita.
Insomma: da giorni mi chiama in lacrime, e da notti non dorme...come la possiamo convincere che la scelta viene fatta per il suo bene? O credete sia meglio che resti nella sua casa, con le sue cose finchè non le accade qualcosa di serio mentre sta da sola?
Grazie, e scusate la parte di "sfogo" ma la situazione è abbastanza stressante a livello emotivo.







