premetto che l'argomento in questione si inserisce in un quadro un pò più ampio: con mia figlia (3 anni e 8 mesi) è un periodo nero fatto di capricci, sfide continue e nervosismo alle stelle da ambo le parti.
Lei è nevrotica e io...peggio!
Mi sforzo di mantenere la calma di fronte alle sue sceneggiate napoletane, alle sue lagne infinite e alle sue manifestazioni da quasi quattrenne in crisi adolescenziale.
Mi sforzo ma spesso fallisco miseramente e urlo, urlo, urlo...e poi mi prenderei a c@zzotti da sola
Per arginarla cerco di ricorrere a castighi che la colpiscano nelle cose a cui tiene, ma spesso non funziona neanche questo.
Ho attribuito questo suo nervosismo all'inizio della scuola (anche se ci va volentierissimo), alla ripresa dei ritmi invernali, che la costringono, per forza di cosa, a svegliarsi presto la mattina (mentre lei di indole è un animale notturno, andrebbe a letto tardissimo per poi ronfare alla grande la mattina), alla fine delle giornate al mare (che lei adora), insomma le attenuanti del momento ce le metto tutte...ma resta il fatto che la situazione sta diventando insostenibile
Abbiamo creato insieme un cartellone del comportamento, al quale attacchiamo una stellina ogni volta che si comporta bene e togliamo una stellina ogni volta che si comporta male, quando tutte le caselle saranno piene di stelline vincerà un premio. Il cartellone è attivo da 4-5 giorni e, al momento, siamo a quota due stelline (in questi giorni è arrivata al massimo a sei).
Tutta questa luuuunga premessa per farvi capire che la situazione generale non è proprio rosea, anzi.
A tutte le simpaticherie di cui sopra
La fissazione, purtroppo, è ricambiata.
C'è da dire, però, che C. a casa sua detta legge, per cui, se dice alla mamma "voglio andare a casa di Arianna", la mamma si avvia e la porta, senza minimamente pensare di chiedere/avvisare e via discorrendo.
Si sono presentate a casa mia domenica mattina alle nove, diverse volte quasi all'ora di pranzo e a svariati altri orari improponibili. Il tutto, naturalmente, senza avvisare.
Alcune di queste volte ho provato a dire che stavo per uscire (e spesso era vero) ma, di fronte alle sceneggiate di C., la mamma non ha trovato altra soluzione se non quella di mollarmela... e così siamo uscite in tre (io, mia figlia e C.).
Il fatto è che le regole, a casa di questa bambina, sono molto diverse dalle nostre, e in sua presenza Arianna tenta di imitarla in tutto e per tutto, e la cosa mi fa imbestialire.
La novità del momento è parlare come una stupida
Oggi, quando sono andata a prenderla a scuola, ho scoperto (perchè me l'ha detto la maestra) che l'ideatrice di questa nuova forma di linguaggio è, casualmente, C. e mia figlia e diverse altre bimbe le vanno dietro.
Con il risultato che mezza classe parla in questo modo idiota
A casa ho affrontato - per la milionesima volta - il discorso con Arianna, le ho detto che deve ragionare con la sua testa e non fare la pecora, le ho detto che si può essere amiche senza per forza emulare i comportamenti negativi, le ho detto che ha un bel cervello funzionante e che sarebbe bene utilizzare il suo e non quello degli altri.
Alla domanda: "ma perchè parli in quel modo?" la risposta è: "per far ridere C."
Dopo un pò di questa tiritera (con lei che continuava a rispondermi sempre parlando in quel modo) mi sono innervosita e le ho detto che, finchè continua a comportarsi così, si può scordare di frequentare C. fuori dalla scuola e che parlerò anche con la maestra e le dirò di separarle anche in classe.
Forse ho esagerato ma, davvero, è una cosa che mi snerva
Vi siete mai trovate in situazioni del genere? E, se si, come avete affrontato la cosa?
Ripeto, come ho detto all'inizio, che è un "problama" che si inserisce in un contesto di nervosismo generale, quindi forse lo vedo peggio di quello che è.
A voi la parola







