E continuo a domandarmi una cosa: quale emancipazione vogliono dimostrare con il gaypride?Ari ha scritto: io capisco la necessità di affermare la propria identità fino in fondo, ma non posso fare a meno di constatare che per ottenere i diritti che gli omosessuali giustamente desiderano, devono imparare a moderarsi in quelle determinate occasioni.
altrimenti si ritorce contro di loro.
Ma li avete visti? Gente con mutande colorate o nuda che si tocca, simula atti sessuali, tette e culi al vento, riferimenti fallici e sessuali ovunque...è questo l'orgoglio di essere omosessuali? Sbandierando solamente il proprio lato sessuale?
E io ci dovrei portare mio figlio li' in mezzo?
Con questo tipo di manifestazione non fanno altro altro che mandare il messaggio che l'essere omosessuali è una questione solo sessuale, che ruota intorno al sesso.
Io non li considero cosi', perche' non sono questi gli esempio di gay amici che frequento, ma se è questo il messaggio, c'è da avere paura, perchè sembrano una massa di pervertiti maniaci, che non fanno altro che pensare al sesso. Poi magari reclamano il diritto di sposarsi ed adottare figli? ma per favore...
Sottolineo che queste manifestazioni vengono promosse in pieno giorno e nei centri cittadini, dove ci sono molte altre persone civili e minori, che non hanno intenzione di assistere ad uno spettacolo pornografico.
Ci vorrebbe un pò di autocritica da parte di queste organizzazioni, tralasciando le pagliacciate se vogliono veramente ottenere la comprensione del resto del mondo.
Una marcia più seria, più pulita e più normale, credo sia un modo più corretto per reclamare i propri diritti, perchè se continuano con questi pride non fanno altro che mandare un messaggio provocatorio, aumentando le incomprensioni e le discriminazioni da parte del mondo eterosessuale.







