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Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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Giulia80
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Giulia80 » 12 apr 2011, 11:46

Scusate, visto che ormai siamo così OT...
Anche a me è capitato di avere Francesco ricoverato per quasi una settimana: niente di tragico, ma era comunque un bambino di un anno in ospedale.
La notte stavo io, ma la mattina mio marito mi dava il cambio per permettermi di andare a lavorare; poi tornavo io il pomeriggio e lui andava al lavoro; la sera io cenavo a casa e lui in ospedale fino al nuovo cambio.
Nessun medico ha fatto una piega perchè la madre non stava 24 ore su 24 in ospedale per lavorare, nessuno ci ha mal giudicato. E nessun medico ci ha chiesto chi lavorava e chi no, nè noi abbiamo sentito la necessità di dare spiegazioni.
è chiaro che ogni situazione è diversa, che bisogna fare il conto con tante cose, non solo con quello che ci si sente di fare: a volte la necessità è molto forte e condiziona il nostro modo di agire in un modo o nell'altro; ognuno si arrangia come può, tenendo conto di questi vincoli e di quello che vuole e si sente.
ancora non ho capito dov'è il problema: si fa quello che si può, di più non si può.

detto questo, la domanda iniziale del post era parecchio diversa.
Insisto: mi sembra il caso in cui c'è spazio di manovra; sulle conseguenze che una scelta o l'altra può portare, è una valutazione davvero personale: c'è chi pensa che andrà tutto bene, chi tutto male, ci sono le vie di mezzo; ognuno fa le sue valutazioni sulla base delle varie opportunità, delle necessità, della sua idea di piano B; sono scelte talmente personali che non penso prorpio si possa fare una graduatoria. Poi alla fine si paga, in un modo o nell'altro, il prezzo della scelta fatta. Ognuno il suo.

O no?
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lena69 » 12 apr 2011, 12:01

porsi il problema del lavoro nei termini in cui è stato fatto nel topic
è anche sintomo di una fragilità di fondo.
alla prima occasione ci si senta colpevoli perché si va al lavoro,
colpevoli perché non si passa la notte in ospedale.
perché, se così non fosse, neanche riporteremmo l'episodio.
non è solo una questione di fare delle scelte,
ma anche di esserne sufficientemente convinte da non tentennare
alla prima occasione e non badare a certi commenti.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da akane » 12 apr 2011, 12:05

mariangelac ovvio che io sono convinta che hai già preso le tue misure e non dico che TU abbia fatto male ho quaotato te non perchè sei te non so se riesco a spiegarmi, è che non vorrei che si pensasse con leggerezza a cose di questo tipo perchè mi è molto vicina una persona che ha fatto un ragionamento del genere e ora è di nuovo in cerca di lavoro perche' non ce la fanno e deve ringraziare il cielo che il compagno, se pur non molto, qualcosa porta ancora a casa
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lalat » 12 apr 2011, 12:12

pem ha scritto:
E' chiaro che se domani uno dei miei figli fosse all'ospedale grave, mollo il lavoro e me ne sbatto ... perché mio marito lavora ... se mio marito non lavora ... non mollo proprio niente.
ovvio che se lo può seguire il papà il problema non si pone :che_dici

se domani uno dei tuoi figli fosse davvero grave e solo dall'altra parte del mondo potessero salvarlo io sono CERTA che tu molleresti tutto x lui.
Non mi pare di aver mai detto il contrario ... e se vogliamo volare ancora un po' con la fantasia dico anche che andrei pure a rubare pur di pagargli un'operazione. :-D
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da pem » 12 apr 2011, 12:16

in realtà hai detto esattamente il contrario :risatina:
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Giulia80 » 12 apr 2011, 12:16

lena69 ha scritto:porsi il problema del lavoro nei termini in cui è stato fatto nel topic
è anche sintomo di una fragilità di fondo.
alla prima occasione ci si senta colpevoli perché si va al lavoro,
colpevoli perché non si passa la notte in ospedale.
perché, se così non fosse, neanche riporteremmo l'episodio.
non è solo una questione di fare delle scelte,
ma anche di esserne sufficientemente convinte da non tentennare
alla prima occasione e non badare a certi commenti.
non so, anche tentennare non mi sembra poi così insolito.
Personalmente cerco di essere molto salda nelle decisioni che prendo; me lo consente una certa serenità che ho costruito, un po' per merito mio, un po' per pura fortuna.
Però non sempre riesce, e magari in queste situazioni può essere utile chiedere il parere degli altri, se non altro per farsi un po' di chiarezza lì dove ci sono dubbi. sentire un'altra campana può aiutare a ritrovare saldezza.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lena69 » 12 apr 2011, 12:26

Sì Giulia, però non so, ho la sensazione che se un medico dice che
il figlio ha bisogno di un po' più di attenzioni per un certo disturbo
(non parlo di casi gravi come il rischio del rene, sia chiaro),
la mamma sia lì pronta a mettersi in discussione come lavoratrice.
non è insolito tentennare. ma sono episodi anche poco gravi
a innescare il tentennamento.
mentre capita che il papà nelle stesse circostanze neanche consideri
di rinuciare agli extra.
questo in generale. nello specifico non ho idea di quanto la questione
medica sia o meno seria.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Topillo » 12 apr 2011, 12:28

Giulia80 ha scritto:Rientro nella discussione perchè quello del lavoro materno è un argomento che mi sta a cuore.

Penso che dipenda da coppia a coppia l'equilibrio che si trova. Faccio due esempi.

Ho una cugina che si è sposata ormai 13 anni fa. Appena si è sposata ha smesso di lavorare, ancora prima che arrivasse il loro bambino. Lei non vedeva l'ora di stare a casa, perchè la sua natura è quella di afre il nido, occuparsi di suo marito e di suo figlio, della sua casa; dall'altra parte suo marito, orfano della mamma da piccolissimo e cresciuto solo col padre, non vedeva l'ora di avere a casa una moglie che si occupasse in toto di lui, del figlio e della casa.
Non hanno avuto nemmeno bisogno di parlarne, si sono trovati. Lui lavora e guardagna bene, non si è mai posto il problema della responsabilità ripartita e lei lo stesso. Sono felici.
A vederli oggi, dopo 13 anni, giuro che sembrano due che si sono sposati ieri.

Io e mio marito lavoriamo entrambi. Lui guardagna sicuramente abbastanza da mantenerci tutti, mentre io guadagno non da schifo ma molto meno. Al momento non c'è una necessità tegleinte di lavorare: potrei non spendere migliaia di euro in tate e asilo e stare a casa. MA non voglio io e non vuole mio marito. Io perchè non è quella la mia natura, io la mia maternità non la vivo così. Mio marito perchè mi ha esplicitamente detto che non se la sente di avere da solo sulle spalle una respondabilità così grande.
Siamo felici, soddisfatti e sereni.
Siamo sposati da solo 5 anni, ma siamo ancora moooooolto contenti.

Insomma, era per dire che situazioni diverse, che hanno motivi diversi, non sono una meglio dell'altra.
Sono solo diverse.
:quoto_1:

parola per parola.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da pem » 12 apr 2011, 12:29

io tentenno e mi metto in discussione anche quando sono sani e felici :fischia
è la mia natura.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lalat » 12 apr 2011, 12:30

pem ha scritto:in realtà hai detto esattamente il contrario :risatina:
Guarda te che fatica che mi tocca fare per partecipare a sto salottino :che_dici

"Chiedo scusa se non leggo gli altri interventi.
Io faccio solo queste considerazioni:
1) il pediatra secondo me ha un po' esagerato (te lo dico io che ho 2 figli abbastanza delicati);
2) i bambini ad un certo punto non si ammalano più (anche questa è esperienza personale);
3) di questi tempi, con la precarietà lavorativa che c'è a tutti i livelli, trovo rischioso affidarsi ad un solo reddito, per quanto grande sia (e anche questa purtroppo è esperienza diretta);
4) non si sa mai cosa possa succedere al nostro matrimonio, mai diventare dipendenti economicamente da un uomo ...
Ciò non toglie che se servisse, sarei disposta a non lavorare per dedicarmi esclusivamente ala cura di uno dei miei figli se ne avesse bisogno ... questo è ovvio ... ma il filtro che utilizzo è molto più stretto di quello che userebbe un comune pediatra che a momenti non manderebbe nemmeno i bambini alla materna, il bisogno per me è altro.
La cosa brutta è che le casalinghe vivono solo la vita dei propri figli e del proprio marito ... e cadono facilmente in depressione."
Non so! ... se avessi voglia andrei a riprendere altri interventi perché credo di averlo ribadito più di una volta.
:bacio
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Topillo » 12 apr 2011, 12:31

Visto che ormai il discorso si è allargato, io penso che starei volentieri a casa dal lavoro, ma solo se avessi tantissimi soldi per NON fare la casalinga, ma per farmi gli emeriti fattacci miei tutto il santo giorno, perchè non sono proprio il tipo che trova appagante fare il "nido".

In termini più realistici, mi piacerebbe potermi permettere almeno un part time, perchè non nego che io sono una di quelle che "si sente in colpa" perchè lavora.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Topillo » 12 apr 2011, 12:32

Non tutte le casalighe vivono solo la vita dei propri figil e del proprio marito, cadendo facilmente in depressione.
Mia madre quando si è sposata ha lasciato il lavoro e l'ha ripreso quando io avevo 10 anni. Ti assicuro che quando era casalinga era felice.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da pem » 12 apr 2011, 12:36

lalat ha scritto: Non so se sono stata chiara: la priorità è la salute di tuo figlio finché c'è un reddito, anche se basso.


lalat, non farmi passare per visionaria...
:fischia

sarai stata poco chiara, sarai stata fraintesa tutto quello che vuoi ma l'hai scritto tu ... non altre.
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 12 apr 2011, 12:37

lalat ha scritto:
pem ha scritto:in realtà hai detto esattamente il contrario :risatina:
Guarda te che fatica che mi tocca fare per partecipare a sto salottino :che_dici

"Chiedo scusa se non leggo gli altri interventi.
Io faccio solo queste considerazioni:
1) il pediatra secondo me ha un po' esagerato (te lo dico io che ho 2 figli abbastanza delicati);
2) i bambini ad un certo punto non si ammalano più (anche questa è esperienza personale);
3) di questi tempi, con la precarietà lavorativa che c'è a tutti i livelli, trovo rischioso affidarsi ad un solo reddito, per quanto grande sia (e anche questa purtroppo è esperienza diretta);
4) non si sa mai cosa possa succedere al nostro matrimonio, mai diventare dipendenti economicamente da un uomo ...
Ciò non toglie che se servisse, sarei disposta a non lavorare per dedicarmi esclusivamente ala cura di uno dei miei figli se ne avesse bisogno ... questo è ovvio ... ma il filtro che utilizzo è molto più stretto di quello che userebbe un comune pediatra che a momenti non manderebbe nemmeno i bambini alla materna, il bisogno per me è altro.
La cosa brutta è che le casalinghe vivono solo la vita dei propri figli e del proprio marito ... e cadono facilmente in depressione."
Non so! ... se avessi voglia andrei a riprendere altri interventi perché credo di averlo ribadito più di una volta.
:bacio
Guarda io sono d'accordo con te fino a quella frasetta che ho messo in grassetto. Magari per te sarebbe così, ma non per tutte.. Per me sicuramente sarebbe più stressante stare dietro alla casa che starci solo in parte.. Perché si che a casa faccio quello che devo ma mi pesaaaa e se lo dovessi fare tutto il giorno non sarei felice. Quindi preferisco anche lavorare. (così ho la scusa che se la casa fa schifo è perché non ci sono sempre :unghiette ) Ma non per questo penso ogni casalinga viva di riflesso.. Non è mica detto e di certo non possiamo conoscerle tuttte, no?
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Topillo » 12 apr 2011, 12:40

Per tornare in argomento, iper la salute dei figli si fa tutto quello che è necessario.
Per prendere la decisione di licenziarsi, in casi in cui la salute non è così a rischio (come mi pare sia questo), bisogna tenere però conto anche di altri fattori, tipo l'opinione del marito, il reddito del marito, la propria attitudine alla vita da casalinga, le spese...
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Giulia80 » 12 apr 2011, 13:01

lena69 ha scritto:Sì Giulia, però non so, ho la sensazione che se un medico dice che
il figlio ha bisogno di un po' più di attenzioni per un certo disturbo
(non parlo di casi gravi come il rischio del rene, sia chiaro),
la mamma sia lì pronta a mettersi in discussione come lavoratrice.
non è insolito tentennare. ma sono episodi anche poco gravi
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mentre capita che il papà nelle stesse circostanze neanche consideri
di rinuciare agli extra.
questo in generale. nello specifico non ho idea di quanto la questione
medica sia o meno seria.
Pensa che io mi metto spesso in discussione nel senso opposto :fischia
Nel senso che a volte mi chiedo se non sarebbe più appagante per me cambiare lavoro domani, perchè dopo 4 anni nello stesso posto comincio a fremere un po'...
Però mi metto anche in discussione nel senso di questo post, e mi domando se non sarebbe meglio dedicare più tempo a mio figlio, che pure gode di ottima salute (per quanto può goderne un bambino).
E la forza delle mie decisioni la trovo proprio in questo continuo metterle in discussione.
mi fa sentire sicura: ci penso, ci ripenso e mi rasserena. mi fa sentire sicura il fatto di non arrivare al punto di scoppiare, perchè riesco a dare sfogo ai miei dubbi un po' per volta. Non solo, pensarci e ripensarci mi aiuta a tracciare le coordinate della mia situazione e mi fa sentire ragionevolmente certa che se la mia situazione cambiasse domani non mi troverei completamente in balia degli eventi: mi fa sentire come se dovessi solo vedere dove cade la palla.
So che non è proprio così, ma ognuno trova il suo modo se riflettere e tenersi insieme.

Ah, mio marito ovviamente tutti questi dubbi non li ha. Ma va bene così.
Certo però che nel giro di qualche mese grossa parte delle sue belle attività extra le ha mollate, così come io ho mollato le mie. Adesso a me è rimasto il corso di olandese, a lui qualche giro in bicicletta. Per il resto, non è stato immediato, ma collabora in modo più che attivo alla gestione del pargolo e della casa.
Anche qui, intendo tra noi due, ci sono equilibri cercati, rinnovati, messi in discussione mille volte, costantemente.

Ma forse sono io che sono logorroica e trovo nelle parole il conforto che cerco, la forza che mi serve, al serenità che mi sostiene? Mi sa di sì :risatina:
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Giulia80 » 12 apr 2011, 13:04

Topillo ha scritto:Per tornare in argomento, iper la salute dei figli si fa tutto quello che è necessario.
Per prendere la decisione di licenziarsi, in casi in cui la salute non è così a rischio (come mi pare sia questo), bisogna tenere però conto anche di altri fattori, tipo l'opinione del marito, il reddito del marito, la propria attitudine alla vita da casalinga, le spese...
Ti quoto e allargo il concetto: per i figli si fa tutto quello che è necessario.
A volte è necessario lavorare, a volte stare a casa.
Ah, la relatività delle cose...
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da crucchina79 » 12 apr 2011, 13:20

Ho letto gli ultimi interventi e mi sembra che tutti si sentano punti sul vivo per qualcosa. Boh.... a me sinceramente dà fastidio l'estremizzare le varie posizioni, non so se mi sto spiegando.
Però è altrettanto vero che molto spesso i medici tendono a colpevolizzare la madre se non molla il lavoro per seguire i figli anche per cose non estremamente gravi.
Faccio un esempio: una mia amica ha il figlio che tende ad ammalarsi spesso (come capita di sovente) e purtroppo, quando la febbre si alza, gli vengono le convulsioni. I medici le hanno detto che sarebbe meglio se lei stesse a casa e non lo mandasse all'asilo. Ok, potrebbe anche essere corretto.... ma non è sempre possibile.
Se io fossi nella sua stessa situazione nemmeno io potrei decidere di stare a casa... forse rispetto a lei avrei qualche aiuto familiare in più e potrei gestirmi diversamente, ma lei non ha genitori o suoceri che possano aiutarla e non può permettersi di perdere il lavoro. Però quando è tornata a casa dall'ospedale mi ha chiamato piangendo perchè c'è stato chi l'ha fatta sentire una madre degenere per questo.... ma nessuno si è premurato di chiedere al padre se per caso poteva far qualcosa lui... che poi nemmeno lui può... ma nessuno si è sognato di farlo sentire un padre degenere.
E sentire discorsi del genere dalle donne mi fa ancora più infuriare, perchè in teoria una donna dovrebbe capire ancora meglio che sacrificio possa essere fare la scelta di tornare a lavoro... vuoi per necessità, vuoi per prudenza o quel che volete.
Io non rinuncerei al mio lavoro, salvo casi estremi, ovvio, ma al di là della mia attuale necessità so benissimo che fra qualche anno sarei fuori mercato e non voglio dover dipendere da mio marito. In un caso come quello descritto nel topic, con un lavoro part time fra l'altro, non credo proprio che rinuncerei e non penso che sarei una madre degenere se cercassi di sistemare le cose in altro modo (tanto più che l'autrice del post ha anche aiuto da parte dei nonni).
Se poi una persona dice "non mi interessa, preferisco essere io ad occuparmene ed a far tutto e non mi interessa il lavoro, non mi interessa se fra qualche anno potrei cambiare idea" fa bene a restare a casa. Punto.
Ma almeno prendere in considerazione le conseguenze di questo gesto penso che sia quanto meno doveroso....
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)

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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Ari » 12 apr 2011, 13:22

ema1 ha scritto:mariangela, di la verita.. e cominciata la tua telenovela argentina preferita!!
:ahaha :ahaha :prr :prr
secondo me mariangela sta a casa perché ha vinto al superenalotto e non ce lo vuole dire perché teme che le chiediamo tutte dei soldi :prr

a parte gli scherzi: ma che razza di piega ha preso 'sto topic?
ma possibile che ogni santissima volta deve esserci 'sta guerra tra mamme lavoratrici e mamme casalinghe? :permaloso:
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Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Ari » 12 apr 2011, 13:26

Topillo ha scritto:Visto che ormai il discorso si è allargato, io penso che starei volentieri a casa dal lavoro, ma solo se avessi tantissimi soldi per NON fare la casalinga, ma per farmi gli emeriti fattacci miei tutto il santo giorno, perchè non sono proprio il tipo che trova appagante fare il "nido".
pure io sono così, anche se devo ammettere che avere un lavoro che mi piace mi dà più adrenalina e più soddisfazione di mille hobbies.
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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