GravidanzaOnLine: il Forum

Prima, durante e dopo la gravidanza

 

Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
Rispondi
Avatar utente
ci610
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 17744
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:15

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ci610 » 11 apr 2011, 17:32

mariangelac ha scritto:
75andrea ha scritto:Mariangela non is tratta si tirarle o di offendersi...
ci sono persone che per star tranquille devono vagliare mille scenari e solo dopo vivono tranquille e altre no...e forse vivono meglio..chi lo sa

Non ti devi offendere...probabilmente chi ha passato un periodo di difficolta' economiche o lavorative è piu' sensibile all'argomento....
Non mi offendo esprimo le mie opinioni, e comunque i mille scenari li ho valutati attentamente anch'io e la pseudo tranquillità ho già scritto che mi viene da altro, e se accadessero tutte le sventure del mondo, nn è che nn ho piu gambe e braccia per riprendere a lavorare :fischia

si però c'è anche da valutare che un conto è trovarsi in una condizione di necessità avendo già un lavoro per il quale magari abbiamo studiato e che abbiamo coltivato negli anni, altro conto è doversi trovare dall'oggi al domani, magari ultraquarantenni, con la necessità di lavorare
io non so tu in quale realtà vivi, ma dove vivo io, se esco dal mio lavoro per qualche anno non ci rientro più e se sono costretta a cercarne un altro mi devo accontentare, sempre se lo trovo, di 800€ al mese
e con questa cifra non credo che ci faccio molto
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010

silviuzza
Active~GolGirl®
Active~GolGirl®
Messaggi: 888
Iscritto il: 22 giu 2006, 16:01

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da silviuzza » 11 apr 2011, 17:40

ci610 ha scritto:
mariangelac ha scritto:
75andrea ha scritto:Mariangela non is tratta si tirarle o di offendersi...
ci sono persone che per star tranquille devono vagliare mille scenari e solo dopo vivono tranquille e altre no...e forse vivono meglio..chi lo sa

Non ti devi offendere...probabilmente chi ha passato un periodo di difficolta' economiche o lavorative è piu' sensibile all'argomento....
Non mi offendo esprimo le mie opinioni, e comunque i mille scenari li ho valutati attentamente anch'io e la pseudo tranquillità ho già scritto che mi viene da altro, e se accadessero tutte le sventure del mondo, nn è che nn ho piu gambe e braccia per riprendere a lavorare :fischia

si però c'è anche da valutare che un conto è trovarsi in una condizione di necessità avendo già un lavoro per il quale magari abbiamo studiato e che abbiamo coltivato negli anni, altro conto è doversi trovare dall'oggi al domani, magari ultraquarantenni, con la necessità di lavorare
io non so tu in quale realtà vivi, ma dove vivo io, se esco dal mio lavoro per qualche anno non ci rientro più e se sono costretta a cercarne un altro mi devo accontentare, sempre se lo trovo, di 800€ al mese
e con questa cifra non credo che ci faccio molto
Bè dipende anche dalle spese che hai, io ho ad esempio casa pagata maacchine pagate e 2 soldini in croce da parte, e se mio marito dovesse perdere il lavoro ci rimbocchiamo le machine entrambi e qualcosa da fare lo troviamo, vivamo comunque sempre pensando al futuro e se si guadagna 10 mettiamo via 2, siamo persone umili che hanno sempre lavorato tanto... anche 800 euro la mese non avendo uscite "importanti" non li butterei via.

Avatar utente
ci610
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 17744
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:15

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ci610 » 11 apr 2011, 17:45

silviuzza ha scritto:
ci610 ha scritto:
mariangelac ha scritto:
75andrea ha scritto:Mariangela non is tratta si tirarle o di offendersi...
ci sono persone che per star tranquille devono vagliare mille scenari e solo dopo vivono tranquille e altre no...e forse vivono meglio..chi lo sa

Non ti devi offendere...probabilmente chi ha passato un periodo di difficolta' economiche o lavorative è piu' sensibile all'argomento....
Non mi offendo esprimo le mie opinioni, e comunque i mille scenari li ho valutati attentamente anch'io e la pseudo tranquillità ho già scritto che mi viene da altro, e se accadessero tutte le sventure del mondo, nn è che nn ho piu gambe e braccia per riprendere a lavorare :fischia

si però c'è anche da valutare che un conto è trovarsi in una condizione di necessità avendo già un lavoro per il quale magari abbiamo studiato e che abbiamo coltivato negli anni, altro conto è doversi trovare dall'oggi al domani, magari ultraquarantenni, con la necessità di lavorare
io non so tu in quale realtà vivi, ma dove vivo io, se esco dal mio lavoro per qualche anno non ci rientro più e se sono costretta a cercarne un altro mi devo accontentare, sempre se lo trovo, di 800€ al mese
e con questa cifra non credo che ci faccio molto
Bè dipende anche dalle spese che hai, io ho ad esempio casa pagata maacchine pagate e 2 soldini in croce da parte, e se mio marito dovesse perdere il lavoro ci rimbocchiamo le machine entrambi e qualcosa da fare lo troviamo, vivamo comunque sempre pensando al futuro e se si guadagna 10 mettiamo via 2, siamo persone umili che hanno sempre lavorato tanto... anche 800 euro la mese non avendo uscite "importanti" non li butterei via.

io sono pessimista
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010

Avatar utente
lalat
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 15424
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:02

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da lalat » 11 apr 2011, 17:55

silviuzza ha scritto:Bè dipende anche dalle spese che hai, io ho ad esempio casa pagata maacchine pagate e 2 soldini in croce da parte, e se mio marito dovesse perdere il lavoro ci rimbocchiamo le machine entrambi e qualcosa da fare lo troviamo, vivamo comunque sempre pensando al futuro e se si guadagna 10 mettiamo via 2, siamo persone umili che hanno sempre lavorato tanto... anche 800 euro la mese non avendo uscite "importanti" non li butterei via.
Guarda ... quando ci sono dei problemi economici di questa portata ... è molto difficile che anche il rapporto di coppia non vada a catafascio ... è una condizione psicologica diversa, quando uno ci si trova lo capisce.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

silviuzza
Active~GolGirl®
Active~GolGirl®
Messaggi: 888
Iscritto il: 22 giu 2006, 16:01

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da silviuzza » 11 apr 2011, 18:07

lalat ha scritto:
silviuzza ha scritto:Bè dipende anche dalle spese che hai, io ho ad esempio casa pagata maacchine pagate e 2 soldini in croce da parte, e se mio marito dovesse perdere il lavoro ci rimbocchiamo le machine entrambi e qualcosa da fare lo troviamo, vivamo comunque sempre pensando al futuro e se si guadagna 10 mettiamo via 2, siamo persone umili che hanno sempre lavorato tanto... anche 800 euro la mese non avendo uscite "importanti" non li butterei via.
Guarda ... quando ci sono dei problemi economici di questa portata ... è molto difficile che anche il rapporto di coppia non vada a catafascio ... è una condizione psicologica diversa, quando uno ci si trova lo capisce.
Mi ci sono trovata, abbiamo passato un brutto periodo e ora sono molto felice...non fare di tutt'un erba un fascio, secondo me armonia di coppia e problemi economici/lavorativi non vanno di pari passo :sorrisoo si, forse il rapporto ne può risentire, ma perchè ci sono altri problemi di fondo.
In pasato quando era l'uomo a portare i pantaloni ed erano l'unico mezzo di sostentamento della famiglia tanti problemi come la "depressione" non esistevano, purtoppo il benessere e il desiderio di affermazione(lecito della donna) ha portato sconvolgimenti nelle famiglie...
La mia bisnonna, 12 figli, famiglia povera, era a casa e curava la famiglia e tempo per mettere in discussione il proprii rapporto o di essere depressa non ne aveva, anzi...erano felici.

Avatar utente
ci610
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 17744
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:15

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ci610 » 11 apr 2011, 18:12

eh vabbè silviuzza, mangiavano pane e cipolla, avevano un solo vestito e non uscivano mai
se fai questo discorso, allora credo pure io che se io sono casalinga e mio marito rimane disoccupato, o invalido, o gli cade una tegola in testa, sopravvivo lo stesso pure io eh
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010

ottyx
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5181
Iscritto il: 20 mag 2005, 0:19

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ottyx » 11 apr 2011, 18:17

Premesso che la questione di Laura esula dal confronto emerso negli ultimi interventi, non posso che quotare ci610 quando scrive delle difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro di chi se ne allontana per un periodo medio lungo. Lo scrivo con cognizione di causa, visto che mi occupo di selezione del personale.
Il problema non è che quando si cerca di nuovo lavoro bisogna accontentarsi, ma proprio che difficilmente si presentano opportunità, sopratutto part time che è la tipologia di lavoro maggiormente ricercata dalle mamme.
Un'altra cosa da valutare è che crescendo i figli aumentano più che proporzionalmente le spese.
su quello che può capitare nella vita, tutti i giorni si presentano da me donne separate o con altre situazioni difficili che non credo avessero previsto, nè si sarebbero augurate...
Credo siano tutte considerazioni da valutare seriamente.

Detto questo non ci sono scelte giuste o sbagliate, ma solo ponderate e fatte con consapevolezza.
2005 & 2007- Mammukka in pensione - Reading in progress IL GIARDINO SEGRETO
*Mamma, quando ero nella pancia dormivo abbracciata al tuo cuore*

silviuzza
Active~GolGirl®
Active~GolGirl®
Messaggi: 888
Iscritto il: 22 giu 2006, 16:01

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da silviuzza » 11 apr 2011, 18:20

ci610 ha scritto:eh vabbè silviuzza, mangiavano pane e cipolla, avevano un solo vestito e non uscivano mai
se fai questo discorso, allora credo pure io che se io sono casalinga e mio marito rimane disoccupato, o invalido, o gli cade una tegola in testa, sopravvivo lo stesso pure io eh
Stavo estremizzando un discorso...poichè secondo me l'equilibrio della coppia non dipende dal fatto se la donna lavora o meno o se è mantenuta dal marito, secondo me questi discorsi sono assurdi..l'uomo potra contribuire con la componente economica, ma la donna con tutto il resto..o viceversa ovviamente.
Io mi sento realizzata indipendentemente dal fatto che non lavoro, e non mi sento neanche una casalinga, ci sono così tante cose da fare, da scoprire, da sapere oltre il lavoro, che aver bisogno di lavorare per "distrarsi" o per evitare una crisi di coppia secondo me è molto riduttivo.

Avatar utente
mariangelac
Collaboratore
Collaboratore
Messaggi: 37684
Iscritto il: 25 gen 2008, 14:54

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 19:40

lalat ha scritto:
silviuzza ha scritto:Bè dipende anche dalle spese che hai, io ho ad esempio casa pagata maacchine pagate e 2 soldini in croce da parte, e se mio marito dovesse perdere il lavoro ci rimbocchiamo le machine entrambi e qualcosa da fare lo troviamo, vivamo comunque sempre pensando al futuro e se si guadagna 10 mettiamo via 2, siamo persone umili che hanno sempre lavorato tanto... anche 800 euro la mese non avendo uscite "importanti" non li butterei via.
Guarda ... quando ci sono dei problemi economici di questa portata ... è molto difficile che anche il rapporto di coppia non vada a catafascio ... è una condizione psicologica diversa, quando uno ci si trova lo capisce.
Non nell'attuale coppia, ma la povertà assoluta la conosco, ti assicuro, sia per quanto riguarda la mia infanzia, sia in età adulta.... quando vivevo da sola con il mio stipendio, senza poter contare su nessuno, e per arrivare a fine mese a volte dovevo comprare un pacco di zucchero per sostenermi.... ero in difficoltà, ma ero felice, nn lo ricordo come un periodo buio di depressione, quindi ti/vi ripeto la felicità è altro per me.
Se domani dovessi avere la necessità di lavorare non cercherei assunzioni, so bene che ho un'età per la quale nn sono piu "appetibile" sotto quel profilo... forse cercherei di metter su un'attività personale, e non campata in aria, ma qualcosa per cui ho sempre lavorato e studiato. I miei non sono progetti per aria.... sono facilmente concretizzabili sotto tutti gli aspetti. Se poi non funzionasse.... anche lavori umili nn li disdegnerei, insomma non capisco per quale motivo chi fa una scelta come la mia deve per forza pentirsene.... sono soddisfatta della mia vita, ho i miei figli che mi amano e che vedo crescere, ho un marito che mi ama, sono appagata da ciò che ho, poco o molto che sia, sarò un'idealista senza futuro? Non lo escludo, ma va bene così :sorrisoo
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

Avatar utente
Giulia80
Bronze~GolGirl®
Bronze~GolGirl®
Messaggi: 13638
Iscritto il: 9 lug 2009, 21:24

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Giulia80 » 11 apr 2011, 19:42

Rientro nella discussione perchè quello del lavoro materno è un argomento che mi sta a cuore.

Penso che dipenda da coppia a coppia l'equilibrio che si trova. Faccio due esempi.

Ho una cugina che si è sposata ormai 13 anni fa. Appena si è sposata ha smesso di lavorare, ancora prima che arrivasse il loro bambino. Lei non vedeva l'ora di stare a casa, perchè la sua natura è quella di afre il nido, occuparsi di suo marito e di suo figlio, della sua casa; dall'altra parte suo marito, orfano della mamma da piccolissimo e cresciuto solo col padre, non vedeva l'ora di avere a casa una moglie che si occupasse in toto di lui, del figlio e della casa.
Non hanno avuto nemmeno bisogno di parlarne, si sono trovati. Lui lavora e guardagna bene, non si è mai posto il problema della responsabilità ripartita e lei lo stesso. Sono felici.
A vederli oggi, dopo 13 anni, giuro che sembrano due che si sono sposati ieri.

Io e mio marito lavoriamo entrambi. Lui guardagna sicuramente abbastanza da mantenerci tutti, mentre io guadagno non da schifo ma molto meno. Al momento non c'è una necessità tegleinte di lavorare: potrei non spendere migliaia di euro in tate e asilo e stare a casa. MA non voglio io e non vuole mio marito. Io perchè non è quella la mia natura, io la mia maternità non la vivo così. Mio marito perchè mi ha esplicitamente detto che non se la sente di avere da solo sulle spalle una respondabilità così grande.
Siamo felici, soddisfatti e sereni.
Siamo sposati da solo 5 anni, ma siamo ancora moooooolto contenti.

Insomma, era per dire che situazioni diverse, che hanno motivi diversi, non sono una meglio dell'altra.
Sono solo diverse.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
usa il cuore per pensare

Avatar utente
hamilton
Gold~GolGirl®
Gold~GolGirl®
Messaggi: 22486
Iscritto il: 25 gen 2009, 16:58

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da hamilton » 11 apr 2011, 19:48

STEFI@VALERIO ha scritto:
hamilton ha scritto:Io sto valutando seriamente la possibilita' di restare a casa quando Giorgio finira' le elementari perche' non avrei nessuno che me lo tiene, e io non voglio lasciare alla merce' di altri la crescita di mio figlio in quel delicato periodo che e' l'adolescenza, e per questo non mi sento ne depressa, ne' disperata, ma anzi, sto facendo il conto alla rovescia!!!!!! :ahaha
Hamilton, ma tu veramente pensi che tuo figlio da adolescente vorrà stare in casa con te affinchè tu ne possa curare la crescita "in quel delicato periodo"? :risatina:

Che, piuttosto che essere lasciato alla mercè di altri (vedasi amichetti e ragazzine che a quell'età già imperversano :spiteful: ), preferirà trascorrere i pomeriggi con mamma? :perplesso

Hamilton, sinceramente, ci sei o ci fai? Blocca il conto alla rovescia e torna su questa terra, credimi. :coccola
Stefi, io il conto lo blocco tranquillamente, ma cio' non toglie che, d'accordo con mio marito, e' quello che faro'.
Faro' come ha fatto mia madre con noi, che era casalinga: aspettero' il ritorno di mio figlio undicenne, o lo andro' a prendere, gli preparero' da mangiare, poi faremo i compiti insieme, e poi lo accompagnero' alle varie attivita' che decidera' di fare, o dagli amici.
Quando poi crescera' e invece di stare con la sua mamma avra' gli amici e li raggiungera' da solo, mamma sara' in casa comunque, non a controllarlo, ma a vigilare discretamente :risatina:
E quando non ci sara' piu' bisogno neanche della presenza della mamma, allora la mamma si dedichera' alle mille passione che ogni tanto le riempono la zucca..... :risatina:
Sinceramente?
Non vedo l'ora!
Ringrazio sempre il cielo e la chitarra

Avatar utente
sbu
Bronze~GolGirl®
Bronze~GolGirl®
Messaggi: 12740
Iscritto il: 20 mag 2005, 22:20

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da sbu » 11 apr 2011, 20:05

mariangelac ha scritto:per rispondere a chi le ha "tirate" tutte, se domani mattina la mia vita fosse completamente stravolta (cosa a cui io ho pensato) e le precauzioni già prese nn bastassero, mi rimboccherei le maniche e andrei a a lavorare, senza farmi problemi anche a fare un lavoro umile, l'ho già detto per me i problemi sono altri, al resto si può porre rimedio sempre.
scusami ma a me sto discorso del lavor umile mi fa arrabbiare, ma crdi che le persone disoccupate non facciano certi lavori perchè li schifini, oppure che ci sia tutta questa offerta? per lavoro umile cosa intendi? curare i vecchi o pulire i cessi? perchè questi lavori sono incompatibili con chi ha dei figli.
Ti faccio un esempio facile facile.
Se vuoi andare a fare la badante devi stare col vecchietto 24h su 24, i tuoi figli con chi stanno? se vuoi andare a pulire i cessi negli uffici devi essere lì alle 6 del mattino fino alle 9 circa (e i bambini chi li porta a scuola se non si ha il marito o i nonni disponibili) e il pomeriggio dalle 17 alle 20-21 circa (e chi sta coi bambini?) se invece tu volessi andare a fare la sguattera in cucina devi lavorare tutte le sere, sabato e domenica, e quindi i figli dove li metti? alcune tempo fa in un altro topic dicevano 'piuttosto vado a fare le fotocopie'....difatti c'è la fila di aziende e uffici che cerca donne di 40 anni per fare le fotocopie, le stagiste e le ragazze di 20 col contratto si apprendistato o formazione le mettono a fare le top manager!
facile fare i discorsi quando si ha il cu*o al caldo, la realtà è ben diversa
´¯`·->Fabio 4,080 kg di felicità 15 Dicembre 2005´¯`·->Viola 3,780 kg di rapidità 16 Ottobre 2009

Avatar utente
crucchina79
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 6488
Iscritto il: 19 nov 2010, 12:24

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da crucchina79 » 11 apr 2011, 20:16

sbu ha scritto:
mariangelac ha scritto:per rispondere a chi le ha "tirate" tutte, se domani mattina la mia vita fosse completamente stravolta (cosa a cui io ho pensato) e le precauzioni già prese nn bastassero, mi rimboccherei le maniche e andrei a a lavorare, senza farmi problemi anche a fare un lavoro umile, l'ho già detto per me i problemi sono altri, al resto si può porre rimedio sempre.
scusami ma a me sto discorso del lavor umile mi fa arrabbiare, ma crdi che le persone disoccupate non facciano certi lavori perchè li schifini, oppure che ci sia tutta questa offerta? per lavoro umile cosa intendi? curare i vecchi o pulire i cessi? perchè questi lavori sono incompatibili con chi ha dei figli.
Ti faccio un esempio facile facile.
Se vuoi andare a fare la badante devi stare col vecchietto 24h su 24, i tuoi figli con chi stanno? se vuoi andare a pulire i cessi negli uffici devi essere lì alle 6 del mattino fino alle 9 circa (e i bambini chi li porta a scuola se non si ha il marito o i nonni disponibili) e il pomeriggio dalle 17 alle 20-21 circa (e chi sta coi bambini?) se invece tu volessi andare a fare la sguattera in cucina devi lavorare tutte le sere, sabato e domenica, e quindi i figli dove li metti? alcune tempo fa in un altro topic dicevano 'piuttosto vado a fare le fotocopie'....difatti c'è la fila di aziende e uffici che cerca donne di 40 anni per fare le fotocopie, le stagiste e le ragazze di 20 col contratto si apprendistato o formazione le mettono a fare le top manager!
facile fare i discorsi quando si ha il cu*o al caldo, la realtà è ben diversa
Mi hai tolto le parole di bocca..... sembra tutto facile quando non ce n'è bisogno e quando uno non trova lavoro sembra che lo faccia solo perchè non ne ha voglia (oddio, in certi casi è vero, ma non sempre)... questo al di là della scelta di lavorare o non lavorare, dato che, come dicevo, per me è un discorso troppo personale e diverso da situazione a situazione.
Ma il dire che "mal che vada mi adatto a fare un lavoro umile umile" mi sembra un discorso campato per aria e senza fondamento nella vita reale.
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)

mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014

Avatar utente
mariangelac
Collaboratore
Collaboratore
Messaggi: 37684
Iscritto il: 25 gen 2008, 14:54

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 21:17

sbu ha scritto:
mariangelac ha scritto:per rispondere a chi le ha "tirate" tutte, se domani mattina la mia vita fosse completamente stravolta (cosa a cui io ho pensato) e le precauzioni già prese nn bastassero, mi rimboccherei le maniche e andrei a a lavorare, senza farmi problemi anche a fare un lavoro umile, l'ho già detto per me i problemi sono altri, al resto si può porre rimedio sempre.
scusami ma a me sto discorso del lavor umile mi fa arrabbiare, ma crdi che le persone disoccupate non facciano certi lavori perchè li schifini, oppure che ci sia tutta questa offerta? per lavoro umile cosa intendi? curare i vecchi o pulire i cessi? perchè questi lavori sono incompatibili con chi ha dei figli.
Ti faccio un esempio facile facile.
Se vuoi andare a fare la badante devi stare col vecchietto 24h su 24, i tuoi figli con chi stanno? se vuoi andare a pulire i cessi negli uffici devi essere lì alle 6 del mattino fino alle 9 circa (e i bambini chi li porta a scuola se non si ha il marito o i nonni disponibili) e il pomeriggio dalle 17 alle 20-21 circa (e chi sta coi bambini?) se invece tu volessi andare a fare la sguattera in cucina devi lavorare tutte le sere, sabato e domenica, e quindi i figli dove li metti? alcune tempo fa in un altro topic dicevano 'piuttosto vado a fare le fotocopie'....difatti c'è la fila di aziende e uffici che cerca donne di 40 anni per fare le fotocopie, le stagiste e le ragazze di 20 col contratto si apprendistato o formazione le mettono a fare le top manager!
facile fare i discorsi quando si ha il cu*o al caldo, la realtà è ben diversa
scusa eh... il cu*o in caldo ce l'ho ora, foooorse.... e comunque non so cosa mi riserva la vita, e se ce l'avrò per sempre.....e per chiarire visto che probabilmente nn mi hai letta bene, nn l'ho sempre avuto il cu*o in caldo come dici tu, e il mio modo di pensare alla vita nn è mai cambiato!
Punto due per me lavoro umile è quello di fare le pulizie nelle case degli altri, tra l'altro conosco persone che lo fanno per necessità, e lo fanno negli orari mattutini, perche io non poterei farlo??? e comunque avevo scritto che prima proverei la libera professione.... sempre se mi hai letta.........
Preciso che siamo una famiglia che comunque vive lavorando, che ha un mutuo, e non è che ho l'eredità di papino!
Sbu la tua acredine da cosa nasce?? Dal mio modo di pensare alla vita? perche sono felice così? perche se rileggi dal mio primo post ho ribadito che il mio pensiero nn era adattabile a nessun altro perche appunto fa parte del mio modo di vedere le priorità della vita.
:urka
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

Avatar utente
mariangelac
Collaboratore
Collaboratore
Messaggi: 37684
Iscritto il: 25 gen 2008, 14:54

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da mariangelac » 11 apr 2011, 21:28

sbu, e poi scusami sai poco, molto poco di me e della mia vita, credo che tu ti sia fatta un'opinione errata, credo di aver capito su cosa, forse perche i media danno informazioni errate a riguardo, ma in pubblico nn ne voglio parlare, ma una superficialità simile da te nn me l'aspettavo....
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

Avatar utente
sbu
Bronze~GolGirl®
Bronze~GolGirl®
Messaggi: 12740
Iscritto il: 20 mag 2005, 22:20

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da sbu » 11 apr 2011, 21:35

mariangelac al di là che io non ho nessuna opinione di te, fino ad adesso non sapevo manco se lavorassi o meno, non so cosa fa tuo marito nè quanto porta a casa, se avete la villa con la piscina o un bilocale, non so manco dove abiti (ho un vago ricordo che sia al sud italia, ma potresti anche essere di pordenone, poco cambia). cmq mi sembra che aver detto che mi infastidiscono questo tipo di discorsi che non sei solo tu a fare ma che sento in giro sia nella vita 'reale' che su gol (difatti il discorso delle fotocopie non mi sembra che l'abbia fatto tu, ma magari mi sbaglio).il mio discorso è generale
i media non ho capito cosa centrino, sei forse una VIP?!?! :urka
´¯`·->Fabio 4,080 kg di felicità 15 Dicembre 2005´¯`·->Viola 3,780 kg di rapidità 16 Ottobre 2009

Avatar utente
rusc
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 8432
Iscritto il: 30 mag 2006, 19:29

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da rusc » 11 apr 2011, 21:38

Arrivo adesso... ho letto tutto e provo a rispondere un po' in giro...

LALAT sì è vero che io lavoro ufficialmente, ma mi sento una mezza via, nè casalinga nè lavoratrice. Inoltre "mi scaldo" perchè ho una sorella e varie amiche casalinghe, e ti dico che nessuna è depressa o infelice...
Non volevo filosofeggiare sulla vita, ma tu hai accostato le parole vita= lavoro, dicendo che chi non lavora fuori casa non ha una propria vita ma vive quella di marito e figli.
Io ti dico che lavoro perchè è necessario, ma la mia vita è ben altro!!
Non è filosofia ma vita molto concreta

CI io invece ho fatto un contratto col Padreterno :risatina: ... scherzi a parte, nemmeno io so cosa ci riserva la vita: noi cerchiamo di fare il nostro dovere ogni giorno, guadagnandoci il pane e portando avanti la famiglia... ben sapendo però che la nostra vita è in Altre mani, e tutti i lavori del mondo non ci garantiscono niente in fondo... siamo in buone mani: sono certa che se un domani arrivassero delle difficoltà grosse davvero, ci verrebbe anche dato l'aiuto necessario :sorrisoo

... volevo dire anche altre cose ma uff, son stancaaaa...
Riccardo '06- Serena '08- Matteo '10 e un fratellino in cielo
Immagine

Avatar utente
Lunette
Master~GolGirl®
Master~GolGirl®
Messaggi: 5202
Iscritto il: 27 mag 2005, 8:47

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da Lunette » 11 apr 2011, 21:52

Io invece sono sempre stata ottimista. Ho cambiato diversi lavori, sia per necessità, sia per scelta e il risultato è che a 35 anni so fare tante cose diverse. Sono stata ferma due anni eppure il lavoro l'ho trovato sempre e senza problemi.
Come mai quando uno pensa alla casalinga la associa sempre ad un'ameba lobotomizzata? Io in quei due anni di pausa oltre a curare mia figlia facevo anche un corso di russo, che adesso effettivamente un po' utile mi torna.

E in quei due anni non mi sono mai sentita mantenuta, primo perché se non c'ero io avremmo dovuto prendere un'infermiera, secondo perché il mio contributo era più che necessario.

Ora che ho ripreso il lavoro non mi sento diversa, sono sempre la stessa persona. Consapevole che per me stare solo a casa non mi rendeva felice quindi ora che la bambina sta bene sono contenta di lavorare. Ma non mi sento né più brava, né piú bella..No decisamente rifuggo da tutti i luoghi comuni che ho letto qui..
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

Avatar utente
ely66
Platinum~GolGirl®
Platinum~GolGirl®
Messaggi: 58918
Iscritto il: 8 apr 2005, 22:00

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ely66 » 11 apr 2011, 22:02

io ho letto esperienze. luoghi comuni? uhmm.....
Come mai quando uno pensa alla casalinga la associa sempre ad un'ameba lobotomizzata?
beh, quella del "chi vuol essere milionario" non era esattamente lobotomizzata, mi pare.....
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

Avatar utente
ci610
Silver~GolGirl®
Silver~GolGirl®
Messaggi: 17744
Iscritto il: 20 mag 2005, 10:15

Re: Licenziarsi per seguire la famiglia: è giusto???

Messaggio da ci610 » 11 apr 2011, 22:04

rusc ha scritto:... ben sapendo però che la nostra vita è in Altre mani, e tutti i lavori del mondo non ci garantiscono niente in fondo... siamo in buone mani: sono certa che se un domani arrivassero delle difficoltà grosse davvero, ci verrebbe anche dato l'aiuto necessario :sorrisoo .

io purtroppo non ho queste garanzie, mi piacerebbe averle, ma non le ho
credo invece che ci si possa ritrovare senza lavoro, sommersi di debiti, che ti possono togliere la casa, che il marito si può suicidare perchè non riesce più a sostentare la famiglia e che vengono gli assistenti sociali a prendersi i bambini (non mi sto inventando niente, è una cosa realmente successa ad un ex collega di mio padre)
poi, se gli assistenti sociali li vogliamo vedere come un aiuto, bhè si, allora c'è sempre qualcuno disposto ad aiutarci
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010

Rispondi

Torna a “LIBERA_MENTE confidenze, confronti, consigli e scontri”