ieri è andata a prenderla sua nonna e dopo l'asilo sono andate al parco vicino a casa.
vicino a questo parco ci abita una bambina, D. che è in "classe" con Sofia.
bene, sono li che giocano e appare questa bambina da sola.
Per la cronaca è una bambina che cresce alla spera in Dio, non è che è molto seguita dai genitori, insieme al fratello, sono molto alla spera in Dio.
cmq arrivo al punto.
la bambina dice
vieni a casa mia?
sofia si gira verso la nonnae chiede se può andare.
mia mamma le risponde di no (anche perchè non essendoci la mamma di D non vuole andare a casa di qualcuno senza sapere nemmeno se è d'accordo)
e sta bambina dopo 2 secondi dice con sofia
dai vieni con me, non dare retta alla nonna
e ha preso la corsa verso casa sua.
sofia dietro.
mia mamma si è trovata a fare 2 urlacci per richiamarla e per punizione l'ha portata via dal parco.
ora, a parte la disubbidienza sulla quale si è già presa la sgridata, il messaggio che vorrei che le arrivasse è che lei deve pensare con la sua testa.
io non ero presente, quindi quando ne ho parlato con Sofia ero calma e ho cercato di farle capire che lei è grande, che sa bene cos'è giusto e cos'è sbagliato e che se qualcuno le dice di fare diversamente lei non lo deve fare.
insomma, non voglio lasciare cadere queste cose, anche perchè vorrei che se le ricordasse anche da grande. ovvero pensare sempre con la propria testa.
per quanto riguarda D, già cercavo di starle alla larga, adesso non ho proprio piacere che la veda e che la frequenti.
più di una volta mi ha chiesto di andare a casa sua, ma con che spirito gliela mando se poi le lasciano fare quello che vogliono?
è vero che abitiamo in un paese tranquillo, però come puoi pensare di lasciare una bambina da sola al parco. anzi gliel'hai fatta andare mentre tu te ne stai (forse) a casa tua.
insomma fa 6 anni a gennaio!!!!!
insomma... sono esagerata?
si accettano consigli, prediche, punti di vista!!!










