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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

perchè si sceglie di non "indagare"?

Ecografie, Amniocentesi, Villocentesi & Co.
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seahorse
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da seahorse » 3 dic 2010, 17:01

Perchè si sceglie di non indagare...dipende da cosa intendi per indagare, e come hanno scritto in tante non credo sia una questione religiosa.
Anche un'ecografia è un'indagine prenatale, non invasiva, ma indagine è. E sono pochissime le coppie che non vogliono eseguirlo.
Ogni tipo di esame ha i suoi pro e i suoi contro, ma TUTTI vengono fatti per vedere che il bimbo e la gravidanza procedano bene, o se ci sono problemi. Non è l'esame di per se a decidere poi cosa la coppia vuole fare con i risultati di questi esami. Tutto ha un costo (economico, di tempo, di probabilità di errore e di riuscita, di eventuali "effetti collaterali") e un beneficio, che è l'escludere alcune patologie. Con'l'eco non si può diagnosticare tutto, come neanche con amnio o villo.
Cosa scegliere di fare come esami e cosa no, è personale, e non credo sia legato alla religione, a cosa si farebbe nell'eventualità che.. etc...ma a come uno vede quell'esame specifico, a come sente i rischi e i benefici, e devo ammettere, a come noi "del mestiere" parliamo di quell'esame... (Ad esempio, se io parlo di 1 su 4, o di 25%, chi mi ascolta avrà due reazioni diverse, anche se è la stessa cosa...), alle esperienze pregresse (se per tutt'altro, una volta nella vita ti è capitato di essere nel'1% di una probabilità, la vedrai diversamente che se non ti è mai successo)...
Dicevano in un'altro post che è un argomento elastico... è elastica la percezione che uno ha di quelle probabilità... Se dicono 1%, vuol dire 1 su 100.... In Italia nel 1999 sono nati 525,428 bambini. L'1% di questi vuol dire 5254 bambini... sono tanti o pochi?
È davvero un argomento troppo personale per poterne davvero discutere così...

Nella mia professione ho seguito coppie che non volevano nemmeno l'ecografia come esame, ma non per motivi religiosi, e altre che hanno fatto la villo e tutti gli esami, hanno saputo da essi di aspettare un bimbo con problemi (grossi) e deciso di continuare la gravidanza, e nemmeno loro erano cattolici.

Se vuoi esperienze personali... Io e mio marito abbiamo scelto di non fare esami invasivi (amnio o villo), nelle due gravidanze per età materna <30 anni, no pato in famiglia e eco ok. Se nelle eco avessero riscontrato problemi, credo che avremmo fatto un'amnio (se si sospettava pato genetica) per avere una diagnosi il più realistica possibile, anche se credo (la certezza, se non sei dentro ad una cosa non l'avrai mai)che avremmo tenuto le bimbe comunque, ma per prepararci, per scegliere la struttura dove partorire, da chi farci seguire etc... Ma questo esclusivamente per quanto riguarda noi...
Caterina, 1.9.2008 Giovanna, 8.4.2010[/]
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da LadyRock » 4 dic 2010, 15:10

TITOLO: perchè si sceglie di non "indagare"?[/b

A volte non è nemmeno una scelta.

A volte i ginecologi non spiegano niente di niente. Soprattutto a ragazze molto giovani (per la serie: "sei giovane, che vuoi che succeda? cosa può andare storto?") come se l'avere 20 anni fosse una garanzia.
Mica tutte sanno cos'è una TN o una villocentesi e mica tutte si informano da sole, soprattutto se si fidano del loro dottore.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da SweetLikeHoney » 4 dic 2010, 15:25

é un argomento molto complesso che tocca da vicino la religiosità..da persona credente posso dire che sì,ci sono donne che sono talmente credenti che affidano tutto nelle mani di Dio e pensano che se le cose devono andare bene andrà tutto bene e se non andrà bene la gravidanza sarà perché Qualcuno voleva così..sono donne che non farebbero comunque l'aborto nemmeno se il loro bambino avrà la sindorme di Down o altre malattie più o meno gravi alla nascita..lo terrebbero comunque nonostante tutto..ed é una scelta personalissima e delicatissima non fare "indagini" di nessun genere in gravidanza come hanno detto anche le altre prima di me..ci sono anche donne che hanno paura di sapere che potrebbe esserci qualcosa che non va nei loro figli e non fanno ecografie né altre cose per scelta personale.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da lupikky » 9 dic 2010, 19:13

yoga ha scritto:
elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato.
Questa affermazione secondo me e' molto, molto offensiva sia nei confronti di chi ha deciso di abortire in seguito a un risultato anomalo che nei confronti di chi ha un bimbo malato. Vorrei sapere da cosa deriva tanta convinzione visto che, da quel che ho capito dai tuoi interventi, per tua fortuna non hai dovuto affrontare nessuna delle due situazioni.
Scusate non ho letto tutti gli interventi, ma:

STRAQUOTO!

Inoltre, sono stati condotti diversi studi scientifici che dimostrano il contrario....se recupero la bibliografia della mia tesi vi cito le fonti!
"mamma, ma sull'arcobaleno si può camminare con le scarpine?"

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da lupikky » 9 dic 2010, 19:16

lupikky ha scritto:
yoga ha scritto:
elenaus ha scritto: credimi è mooolto più dura subire le conseguenze di un aborto che crescere un bimbo malato.
Questa affermazione secondo me e' molto, molto offensiva sia nei confronti di chi ha deciso di abortire in seguito a un risultato anomalo che nei confronti di chi ha un bimbo malato. Vorrei sapere da cosa deriva tanta convinzione visto che, da quel che ho capito dai tuoi interventi, per tua fortuna non hai dovuto affrontare nessuna delle due situazioni.
Scusate non ho letto tutti gli interventi, ma:

STRAQUOTO!

Inoltre, sono stati condotti diversi studi scientifici che dimostrano il contrario....se recupero la bibliografia della mia tesi vi cito le fonti!

PS con questo me ne guardo bene dal giudicare chi fa una scelta piuttosto che l'altra....io ho scelto la villo pregando di non dovermi trovare a fare nessuna scelta....rispetto entrambe le posizioni, l'importante secondo me è essere consapevoli di quello che si sta facendo!
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Giorgia76 » 16 dic 2010, 19:23

Prima di perdere la mia bambina per trisomia 13 non mi sfiorava neanche il pensiero di fare villo e amnio...ora ho cambiato idea ovviamente. Per estrema ignoranza credevo che certe malattie fossero rarissime....e sinceramente neanche conoscevo a fondo la lege sull'aborto. Al di là della religione, io sono molto combattuta dalla mia coscienza (un figlio è un figlio, ma che vita avrebbe????). Ora mi rendo conto che è un miracolo una gravidanza finita a lieto fine. Sinceramente alla prossima gravidanza non saprei cosa fare. Due scelte, di cui alla peggio può capitare cosa? fare la villo con la possibilità di perdere un figlio/a sano (se lo fosse)... oppure avere un figlio con trisomia o altra malformazione? Non so proprio darmi una risposta.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da ba1976 » 17 dic 2010, 10:34

biancaeberny io ti dico solo: aspetta di vedere un test positivo, poi deciderai. Io ero extra convinta di fare amnio, ma convintissima.Appena ho visto la bimba alla eco della tn ho deciso che non avrei fatto amnio, l'avrei tenuta in ogni caso.
e anche lì, ho pensato così perchè il rischio di trisomia 21 dalla tn è risultato bassissimo, magari avrei cambiato idea se fosse stato un risultato diverso. pensare certe cose "da fuori" ha poco senso...
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da crikorki » 17 dic 2010, 15:22

Paola67 ha scritto:ALLORA DICO QUESTO
IN QUESTO TOPIC NON SI DEVE DISCUTERE SE TENERE O MENO UN BAMBINO CON PROBLEMI
MA EVENTUALMENTE PERCHE' SI FANNO O MENO DELLE INDAGINI E STOP
ALTRIMENTI IL TOPIC LO CHIUDO

io lo chiuderei.........
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da mafalda2005 » 17 dic 2010, 20:17

Cosa significa "nessuna" indagine?

Io posso dirti perchè non ho fatto nessuna indagine "invasiva". I motivi sono principalmente 2:
- L’amnio e affini “scoprono” la sindrome di Down e le trisomie, ma non evidenziano diverse altre patologie. In più un’ecografia fatta presto e bene può rilevare delle “anomalie” che in genere sono presenti in caso di sindrome di Down o trisomie e anche altri problemi. Di conseguenza ho fatto l’ecografia genetica e, fortunatamente, è andata bene;
- L’amnio o affini hanno una percentuale di rischio PPROM o infezioni mi pare intorno allo 0,5-1% dipende dalla struttura. E’ una percentuale altissima a mio avviso (1 bambino ogni cento). Il mio primo figlio è nato a 19+3 a causa di una rottura delle membrane alla 18+2 (non a seguito amnio). Ho dovuto fare una scelta, partorire, sopportare un dolore e un senso di colpa che a distanza di 6 anni e due bambini non passa (anche se ho decisamente meno tempo di pensarci ancora sto male). Il pensiero di scegliere, io, scientemente, di mettermi in condizione di rifare la stessa esperienza… no non lo farei mai, se succedesse qualcosa, non me lo perdonerei mai.

Questi sono i miei motivi, però aggiungo che se la eco genetica avesse riscontrato anomalie avrei fatto l’amnio.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da ely66 » 17 dic 2010, 23:49

crikorki ha scritto:
Paola67 ha scritto:ALLORA DICO QUESTO
IN QUESTO TOPIC NON SI DEVE DISCUTERE SE TENERE O MENO UN BAMBINO CON PROBLEMI
MA EVENTUALMENTE PERCHE' SI FANNO O MENO DELLE INDAGINI E STOP
ALTRIMENTI IL TOPIC LO CHIUDO

io lo chiuderei.........
a volte, A VOLTE, confrontarsi fa bene. dipende come CI SI confronta. fin'ora non è stata una discussione offensiva o deleteria. la teniamo così, sperando prosegua in questo senso.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da chloe74 » 18 dic 2010, 2:23

Riporto la mia esperienza per la mia prima e finora unica gravidanza: col socio eravamo d'accordo e entrambi convinti, prima ancora di essere incinti, che al momento opportuno avremmo fatto l'amnio, in quanto nessuno dei due se la sarebbe sentita di portare avanti la gravidanza in caso di patologie gravi.
la mia gine mi consigliava invece la villo, perché si effettua a gravidanza meno inoltrata rispetto all'amnio e i risultati sono, credo, altrettanto attendibili. per una serie di motivi poi non sono riuscita a fare la villo in tempo e ho fatto l'amnio (a pagamento visto che avevo 34 anni) presso una struttura privata specializzata.
cazziatone delle dott.ssa che effettua l'esame perché secondo lei non c'erano motivi plausibili per effettuare questo tipo di esame invasivo con un rischio di aborto così alto (mi son sentita veramente una me@@a, perché sapevo che aveva ragione ma non riuscivo a controllare l'ansia che avevo che qualcosa potesse andare male, stupidamente avevo solo bisogno di sentirmi dire "signora, è tutto ok").
cmq, l'esame viene effettuato e per fortuna non ci sono né conseguenze né brutte notizie e io riesco finalmente a godermi la gravidanza e a permettermi di affezionarmi al mio bambino. non sono in grado di dire onestamente che cosa avrei fatto se il risultato fosse stato diverso o cosa sceglierei di fare in un'eventuale seconda gravidanza, perché io stessa pensandoci in astratto o dovendo scegliere vivendo il momento non sono sicura di pensarla allo stesso modo.
Adesso che ho un bimbo vedo molte cose in maniera diversa da "prima", non so dire se meglio o peggio, se più giusto o sbagliato, sicuramente diversa.
Se dovessero però introdurre il nuovo esame sul sangue materno, non invasivo e con 0% di probabilità di aborto, non vedo perché non farlo, a prescindere da qualunque decisione si volesse prendere in seguito, visto che mi pare di capire che ci sono comunque delle patologie che possono essere felicemente risolte se si interviene prima della nascita. speriamo che si sbrighino!
Ottobrina 2009, mamma di Mattia nato il 15/10/09 alle 01:55 (3,650 kg x 52 cm)

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Roblin » 18 dic 2010, 10:47

Avendo provato cosa significa un aborto spontaneo, con le gravidanze dei miei due figli ho deciso che non mi sarei MAI messa a rischio con un esame invasivo che ha una percentuale di rischio del genere. Non me lo sarei mai perdonato. Questo al di là di eventuali convincioni religiosi. E' stata proprio una scelta "di pancia", mi faceva paura solo l'idea, e in caso di un terzo figlio farei la stessa scelta.

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da crucchina79 » 19 dic 2010, 14:13

Questa domanda mi è stata posta in malo modo da una persona che per di più conoscevo molto poco.... avendo avuto ottimi risultati alla TN + bitest ho deciso di non fare esami invasivi, per quando io abbia una patologia genetica in famiglia (fratellastro con trisonomia 21)...
Però ho parlato a fondo sia con la ginecologa che col mio medico (che è anche medico di mia mamma e mio fratello) e dal momento che la trisonomia di mio fratello NON è ereditaria (mamma e patrigno hanno fatto la mappatura), per id più è fratello "geneticamente" al 50%.

Perchè ho deciso di non fare ulteriori esami? Perchè fra un rischio di 1/12000 di avere un figlio down ed 1 su 100 di abortire.... ho scelto di correre il primo.
Credo che sia una questione di scelte molto personale.... e quando questa persona mi ha sobillato di dubbi, facendomi sentire una mamma degenere, mi ha fatto parecchio male... io non giudico chi fa scelte diverse dalla mia, credo che ogni donna ed ogni coppia sappiano cosa sia meglio per loro e per il loro bambino, anche quando è poco più grande di un fagiolo.... e come dico sempre anche in altri casi, mai giudicare le scelte degli altri, perchè non possiamo sapere cosa ci sia dietro qualunque decisione.
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da sediola » 26 dic 2010, 22:11

ora vi porto la mia esperienza:

mio marito ha 2 fratelli con cariotipo diverso dal normale, lui ce l'ha normale. probabilemnte suo padre (morto 35 anni fa) era portatore sano o malato della stessa cosa.
mia zia (moglie del fratello di mio zio carnale, che è cmq cugina carnale di mio marito) perde il bimbo x l'amnio (l1% tanto citato).

la mia prima gravidanza (26 anni) convinta di fare l'amnio x i problemi di miei cognati, ma tutti me la sconsigliano x l'eta' e x la mappatura cromosomica normale di entrambi. la faccio e fortunatamente (x puro caso fortuito) la gine che mi fa l'amnio si accorge di una presenza della toxo e preleva liquido amniotico in + x fare la PCR.

sono ora incinta e rifaro' l'amnio, convinta di farla, ma nn x i problemi di miei cognati, ma solo xche' oltre alla probabilita' di avere un figlio sano, c'e' accanto quella di tante mie coetanee che hanno dovuto affrontare aborti terapeutici a 30/32 sett (magari ell'estero!) xche' si sono accorte solo alla morfologica che c'era qlc che nn andava...
nn è l'eta' che implica la "malformazione" di un feto nn sano...è un caso fortuito e basta.
come è stato un caso fortuito quello di mia zia che ha perso il bimbo 4 gg dopo l'amnio..
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Paola67 » 27 dic 2010, 10:10

ma le tue coetanee che hanno dovuto affrontare quello che dici probabilmente avevano dell patologie con con l'amnio non possono essere valutate.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da sediola » 27 dic 2010, 11:08

paola, sono esperienze che ho letto qua, in "quando la pancia nn c'e' piu'"...
ovvio poi c'e' anche il caso che dici tu...
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Paola67 » 27 dic 2010, 11:11

sediola ha scritto:paola, sono esperienze che ho letto qua, in "quando la pancia nn c'e' piu'"...
ovvio poi c'e' anche il caso che dici tu...
e quelle persone che sono arrivate così avanti non avevano cromosomopatie mi sembra.
°°°o.O ~Paola e Nico ~ Silvano e Giorgia ~O.o°°°

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da laura s » 27 dic 2010, 16:28

Paola c'è un pò di tutto... anche una delezione cromosoma 5q, una trisomia 18, una delezione di un altro cromosoma che ora non ricordo... e poi altre patologie che non si vedono all'amnio...

Io comunque credo che la domanda del post volesse anche chiedere se ci sono persone che scelgono di non fare proprio nulla di nulla, neppure gli esami non invasivi come la morfologica... qui su GOL non ne ho mai sentite francamente, nella vita ne ho conosciuta una... credo sia una scelta estrema e poco diffusa, quindi tutto sommato la maggior parte delle persone preferisce effettuare indagini sul proprio bambino: c'è chi si ferma a quelle non invasive e chi invece preferisce effettuare anche accertamenti invasivi, ma a non fare proprio niente di niente penso ormai siano pochissimi... o no???
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN

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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da Paola67 » 27 dic 2010, 18:59

ma questi di cui parli non sono stati identificati tardivamente, ma ala 22a settimana circa con ecografia
quelli della 32a non erano cromosomopatie
e se consideri che l'amnio si fa alla 16a settimana e che spesso, se non si utiliza la fish, ii risultati si hanno dopo 20 gg, le cose poi non cambiano molto.


certo il discorso riguarda tutti i tipi di indagine, invasivi e non, ma io rispondevo in particolare al post di sediola.

io ho avuto una paziente che ha fatto tutto di tutto ed il bambino è nato con la SMA e morto ad 8 mesi di vita.
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Re: perchè si sceglie di non "indagare"?

Messaggio da sediola » 28 dic 2010, 0:11

a dir la verita' quella di cui parlavo a 32 settimane era forse una sola...di cui mi ricordo, le altre molto prima.
cmq trovo incoerente chi decide di nn affrontare un esame invasivo che da la certezza e magari fa 3000 indagini probabilistiche. chi terrebbe cmq il bimbo senza se e senza ma dovrebbe escludere anche le morfologiche o le tn o quant'altro...
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