E’ da più di 10 gg che non ho internet, ma credetemi è successo di tutto (se ho sbagliato sezione spostatemi).
Il ciclo doveva arrivarmi il 2 novembre e io i giorni precedenti ho fatto il trasloco e quindi ho alzato pacchi e li ho saliti per 3 piani a piedi, ho spostato mobili e pulito come tre imprese di pulizie
.Verso il 7-8 po, mentre facevo le pulizie approfondite ho sentito dei dolorini simil mestruali e ho pensato: ”cavolo questa volta mi arrivano pure prima!”
Da circa il 1 novembre in poi e per circa 4 gg ho iniziato a sentire dei dolori stani al basso ventre, non saprei spiegarli bene, tipo dolori dei muscoli addominali e colite insieme, insomma sentivo che lì sotto c’era il terremoto e ho cominciato ad avere qualche sospetto. Intanto le tette hanno cominciato a lievitare come dei babà (e tuttora lievitano e fanno male) e lì ho cominciato ad avere tutti i sospetti e non ho alzato più una busta, sai nel dubbio..!!
Dopo 2 gg di ritardo cmq dubbi non ne avevo più, ero certa perché mi sono sentita diversa sia psicologicamente che fisicamente. Dopo 4 gg di ritardo, fra dolorini vari e seno esplosivo e cioè sabato scorso alle 6 di mattina ho fatto il test: scusate la franchezza ma dall’emozione mi tremavano le mani e non riuscivo a centrare la pipì. Piano piano è apparsa la seconda linea, tenue. Che emozione ragazze, lo auguro a tutte, davvero!
Mio marito felicissimo e io che ridevo sola come una pazza, anche dopo che lui è andato a lavoro. Questa felicità è durata circa 1 ora perché andando in bagno sulla carta igienica ho trovato del sangue rosso vivo e in quel momento TERRORE!
Mercoledì ho fatto le beta 1.219: risulto nella quinta settimana e i conti tornano. Ora sto bene, dolorini molto sporadici se non assenti, seno con una taglia in più e nausee ancora zero (mi chiedo se è normale). Fame a mille!
Ora sono ansiosa di fare la prima visita per vedere se LUI/LEI c’è per davvero, ma ancora è un po’ presto, ci vuole la prossima settimana.
Che dire ragazze, sto provando la gioia pura e contemporaneamente la paura e l’incertezza. Auguro davvero a voi tutte che Dio vi faccia dono di questa gioia perché non la si può negare a nessuna di noi.









