cHE dire, gulia, dopo il tuo intervento che anche questo e' un po' ot, mi va di dire che il topic e' morto perche' non e' stato compreso. Perche' si finisce a criticare l'italia??Giulia80 ha scritto:Il mio intervento nell'indagine di Repubblica è il 150
http://racconta.repubblica.it/italiani-" onclick="window.open(this.href);return false; ... ?pag=2&val[sesso]=F&val[eta]=25/34%20anni&val[paese]=Paesi%20Bassi
Siamo in tanti all'estero, molti più di quanto si creda.
Il motivo principe è il lavoro: all'estero vediamo riconosciute cose che in Italia non esistono.
E fuori dal coro, sono d'accordo con Hamilton.
Chi vive all'estero secondo me lo vede un po' meglio, senza filti, quanto l'Italia faccia pietà.
E lo dice una che non vuole rinunciare alla sua nazionalità, io sento l'Italia come Patria (e con la P maiuscola!). Credo nello Stato, nelle Istituzioni.
Solo che vedo un periodo buio dietro di noi e purtroppo vedo davanti a noi il baratro. Come molti italiani, nei periodi brutti, ho scelto di emigrare per avere una vita migliore e per darla a mio figlio.
Sì, mi sento un po' manchevole per questo. Un po' penso che se ce ne andiamo anche noi che vorremmo cose diverse, perdiamo il diritto di chiederle nel momento in cui smettiamo di contribuire. Poi mi dico che non saremo noi a far la differenza. Un po' mi sento male.
BabyLondra, è così anche per te? E per questo che ci torni su?
Io volevo parlare di chi vuole lasciare la sua casa per un avventura, e poi decide di fare casa li... Come dice repubblia "per scelta, non per necessita".
Se si ri va a parlare di disoccupazione, governo etc etc, per me il topic si puo' chiudere subito perche' si va a creare un polverone.
(Per rispondere alla tua domanda per me), io mi sono trasferita solo per amore di fare un esperienza nuova e perche' mi ero innamorata di Londra. A quel tempo non ero sicura se venire a londra, new york o svezia, pero' alla fine ha vinto londra.







