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La nuova emigrazione

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da BarbyLondra » 22 ott 2010, 15:28

Giulia80 ha scritto:Il mio intervento nell'indagine di Repubblica è il 150

http://racconta.repubblica.it/italiani-" onclick="window.open(this.href);return false; ... ?pag=2&val[sesso]=F&val[eta]=25/34%20anni&val[paese]=Paesi%20Bassi

Siamo in tanti all'estero, molti più di quanto si creda.
Il motivo principe è il lavoro: all'estero vediamo riconosciute cose che in Italia non esistono.

E fuori dal coro, sono d'accordo con Hamilton.
Chi vive all'estero secondo me lo vede un po' meglio, senza filti, quanto l'Italia faccia pietà.
E lo dice una che non vuole rinunciare alla sua nazionalità, io sento l'Italia come Patria (e con la P maiuscola!). Credo nello Stato, nelle Istituzioni.
Solo che vedo un periodo buio dietro di noi e purtroppo vedo davanti a noi il baratro. Come molti italiani, nei periodi brutti, ho scelto di emigrare per avere una vita migliore e per darla a mio figlio.

Sì, mi sento un po' manchevole per questo. Un po' penso che se ce ne andiamo anche noi che vorremmo cose diverse, perdiamo il diritto di chiederle nel momento in cui smettiamo di contribuire. Poi mi dico che non saremo noi a far la differenza. Un po' mi sento male.

BabyLondra, è così anche per te? E per questo che ci torni su?
cHE dire, gulia, dopo il tuo intervento che anche questo e' un po' ot, mi va di dire che il topic e' morto perche' non e' stato compreso. Perche' si finisce a criticare l'italia??
Io volevo parlare di chi vuole lasciare la sua casa per un avventura, e poi decide di fare casa li... Come dice repubblia "per scelta, non per necessita".
Se si ri va a parlare di disoccupazione, governo etc etc, per me il topic si puo' chiudere subito perche' si va a creare un polverone.

(Per rispondere alla tua domanda per me), io mi sono trasferita solo per amore di fare un esperienza nuova e perche' mi ero innamorata di Londra. A quel tempo non ero sicura se venire a londra, new york o svezia, pero' alla fine ha vinto londra.
R: 10/6/2008 a 41+1 & M: 23/2/2010 a 39+5 «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.» Dante Alighieri

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da BarbyLondra » 22 ott 2010, 15:29

Lidia ha scritto:emigrante all'appello....

Amo l'Italia, anche se sta diventando un posto che non riconosco piú.....

Mi sento a casa dove sto vivendo... un'isola in mezzo all'oceano.... amo viverci e ci resteró a costo di cambiare altri 20 lavorise resteró lí per sempre? non lo so so per certo che non torneró in Italia... non mi appartiene piú.....
BRAVISSIMA E GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!
|Forse la prima ad aver capito pienamente il post !!!!
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da pisola » 22 ott 2010, 15:30

ELY il tuo discorso alla Menenio Agrippa è giusto, ci vuole il contadino e il dottore, quello che non funziona in Italia è il metodo....le RACCOMANDAZIONI!!!!! :x:
in america le lettere di raccomandazioni si chiamano proprio così.....e quando presenti un CV te ne richiedono 2 o 3....ma per valutarti meritocraticamente...non per sapire a CHI SEI FIGLIO!!!!
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da pisola » 22 ott 2010, 15:32

BARBY hai letto la mia risposta? il primo intervento ovviamente.... :fischia
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da mipa » 22 ott 2010, 15:32

BarbyLondra ha scritto:
mipa ha scritto:Io invece sono un pochino daccordo con Hamilton perche' credo abbia ragione a ritenere che in Italia, a differenza dell'America, troppo spesso si e' costretti dentro schemi assurdi (non ti assumo perche' non hai quel diploma senza accertarti che Riccardo e' uno che sa il fatto suo) e che penalizzano le menti fantasiose e i giovani che hanno voglia di uscire da quei bar pieni di alcool e fumo.
DI NUOVO. QUI SIAMO FORTEMENTE OT!!!!!!!!!!!!!
barby.. non so se ti sei accorta ma tutto il post e' OT
Per cio' che riguarda te non capisco che c'entra essere traditori con l'andare " PER SCELTA" in un altro paese.. e' ovviamente no. L'argomento diventa interessante, a mio modo di vedere le cose, quando alla scelta si aggiunge la necessita'.. e non solo economica ...preciso... ma anche e soprattutto necessita' di realizzazione professionale.
Il mio intervento :ok quotava l'hamilton pensiero.
Francesca 24 febbraio 2006

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da Ari » 22 ott 2010, 15:35

BarbyLondra ha scritto:Io volevo parlare di chi vuole lasciare la sua casa per un avventura, e poi decide di fare casa li... Come dice repubblia "per scelta, non per necessita".
ah beh! io allora il senso del topic non l'avevo capito di certo! :ahaha
ti posso rispondere che per quello che è stato il mio vissuto fino ad ora non ho mai sentito nè la necessità nè il desiderio di cambiare stato per costruire la mia vita.
probabilmente perché avevo trovato il moroso abbastanza giovane e avevo cominciato a costruire il mio futuro qui, complice anche il fatto che non conosco bene nessuna lingua straniera e quindi all'estero mi sento un pesce fuor d'acqua.

mesi fa però era capitata un'opportunità lavorativa per luca in svizzera (avevo anche aperto un topic al riguardo) e l'abbiamo scartata solo perché facendo le valutazioni del caso ci siamo resi conto che la qualità della nostra vita sarebbe peggiorata invece di migliorare.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 22 ott 2010, 15:38

Annalisa78 ha scritto:Hamilton, il tuo punto di vista mi sembra un po' a senso unico. Soprattutto perche' anche se hai un fratello che vive negli Stati Uniti, non puoi sapere come si vive in prima persona da emigrati. E' vero che forse negli States hai piu' possibilita' di farti strada parlando di carriera, ma non e' tutto oro quel che luccica. I problemi ci sono anche qui. E ti posso dire che di raccomandati ce ne sono tanti anche qui, e non sempre il duro lavoro ripaga. Per quanto riguarda il farsi una carriera, e' vero, ti impegni e se vuoi arrivare in alto ce la fai, ma non e' un ruolo da tutti, ci vuole moltissima tenacia e costanza, e soprattutto, molto sacrificio. Sacrifichi il tempo che puoi passare con la famiglia insomma. Molto. Donne in carriera ce ne sono. Ma per la carriera hanno sacrificato tutto.
E questo lo sottolineo, perche' io non ho parlato di far carriera a ufo, io ho parlato di vedere RICONOSCIUTO l'impegno che ci si mette per farsi strada.
E vedo che su questo punto siete in molte a drmi ragione.
Io non voglio fare un indagine socio-politica, perche' non ne avrei i mezzi e le capacita', io mi limito ad osservare la realta' dal un punto di vista di una ragazza che ha "perso" un fratello che e' andato a lavorare dall'altra parte del mondo.
E solo ora, a distanza di tanti anni, posso pensare, felice per lui, che ha fatto bene.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da taty77 » 22 ott 2010, 15:41

posso raccontare la mia?
ho conosciuto mio marito a roma, ma stava partendo per cambridge (uk), fa il ricercatore in fisica teorica...
abbiamo fatto i pendolari (io) tra roma e uk per due anni..quindi ci siamo sposati e io l'ho seguito a londra.
all'inizio e' stata durissima, volevo tornare a casa, ma poi e' nata sara (a roma) e tutto e' cambiato.
sono passati 4 anni.
ora mio marito ha vinto un concorso a roma(pure lui a 40 anni!), ma non sono molto contenta di tornare.
Perche'?
la mentalita'.
Questo non e' un paese perfetto, perche' gente perfetta non esiste, ma piu' civile dell'italia si'.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 22 ott 2010, 15:41

BarbyLondra ha scritto:
fisio ha scritto:
hamilton ha scritto:
ely66 ha scritto:quando leggo articoli come quello mi chiedo sempre "ma i giornalisti, sono sc**i o sono pirla?"
poi leggo gente come hamilton e capisco perchè scrivono quegli articoli.
Scrivono quegli articoli perche' questa e' la nuova realta'.
E chi non la vede c'ha il prosciutto sugli occhi.
E io mi chiedo che tipo di futuro LAVORATIVO possa avere qui in Italia mio figlio dopo che si sara' fatto un mazzo a studiare, magari fino a 30 anni, per poi trovarsi con il cu*o per terra.
Bè ora non esagerare col disfattismo..
E vorrei ricordare che ieri al tg c'era un servizio su Las Vegas,capitale mondiale dei suicidi..per i giovani ci sono prospettive (per alcuni) per gli anziani prospettive poche.... :x: Insomma,bisogna restar lucidi senza farsi abbacinare da facili entusiasmi..
OT: mi stai dicendo che qualcuno, in effetti, VIVE a las vegas??????????? :domanda
:ahaha
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da BarbyLondra » 22 ott 2010, 15:42

lalat ha scritto:Nessuna delle due: né traditori, né furbi. Ne conosco tanti di emigranti ... diciamo un 50% dei mie compagni di università e di quelli di mio marito si sono divisi tra l'inghilterra, l'irlanda, gli stati uniti ... ma anche Belgio, Olanda Luxemburgo, ... pure la Spagna, Francia e Germania. Me ne sarei andata anche io ma altre motivazioni mi hanno convinto a restare ... resto nel paese più bello del mondo per paesaggio, storia e arte ... resto per i nostri uliveti ... per le nostre tradizioni ... tappandomi il naso su tutto il resto. La laurea mia e di mio marito non è servita a farci arricchire ma solo a ritardare il versamento dei contributi, a farci guadagnare meno, a tagliare fuori dal mercato del lavoro e ad avere fino alla fine della nostra vita una garantita precarietà lavorativa. Ma va bene lo stesso, basta imparare a convivere con questi problemi, perché i veri Italiani sono quelli che riescono sempre a cavarsela in ogni situazione. Però a differenza tua, tutti i miei amici che vivono all'estero hanno nostalgia dell'Italia e quasi tutti tornerebbero indietro se ci fossero i presupposti lavorativi per farlo.
Lalat, prima di tutto, fatti dire che mi sono piaciute tantissimo le parole che hai detto sull'italia. Ecco, cio' che provi tu per l'italia, io la provo per dove vivo.

Per quanto riguarda il tuo ultimo pensiero, ecco, quello un po' mi dispiace, perche' si, ogni tanto, in questi 11 anni pure io ho conosciuto italiani (ma non solo, anche francesi, australiani, filippini, canadesi, etc) che si lamentavano della vita qui. Allora io dico, perche' non te ne vai? Perche' sputare nel piatto dove si mangia? Un po' di amor proprio, no? Ok, anche se non hai lavoro nel tuo paese, per rovinarti la vita in un altro paese che non e' tuo, non ha le tue tradizioni, la tua lingua, il tuo cibo, la tua religione, il tuo modus vivendi e ti rovini l'unica vita che hai?
Tu e tuo marito avete fatto benissimo, i tuoi amici, non ne sono sicura...
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da BarbyLondra » 22 ott 2010, 15:44

75andrea ha scritto:A me fa rabbia ( in semnso buono) che la nostra ottima scuola , pubblica e non, formi anche a spese nostre ( popolo italiano) dei cervelli talentuosi... e quando loro vorrebbero e potrebbero "restituire" con il loro lavoro e la loro ricerca, nel 99% dei casi, sono OBBLIGATI ad andare all'estero...

E' triste e ingiusto, perche' , credo, farebbero volentieri i ricercatori/professori nel proprio paese, anche' perchè l'Italia è una terra bellissima....E ormai sono almeno 20 anni che questo problema esiste ( baroni & co, tagli alla ricerca etc etc)

Altro discorso sono gli emigranti che , come i mie ex compagni di università che Lavorano a Londra (finanza), che scelgono un altro paese solo er questioni di reddito: la loro è una libera scelta ...a Londra , per esempio, si guadagna il triplo ( anche se poi il costo della vita non scherza), ma se avessero voluto, anche a Milano avrebbero trovato dei buoni posti di lavoro
Si ma poi rompono i cojones a una come me e cercano di farmi entrare nel loro gruppetto di Italiani e organizzano le pizzate e criticano la vita inglese....
R: 10/6/2008 a 41+1 & M: 23/2/2010 a 39+5 «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.» Dante Alighieri

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da lalat » 22 ott 2010, 15:45

Io quoto Hamilton i tutto ciò che ha detto, ed io pure, non ho la mortadella sugli occhi e non vedo un futuro lavorativo per i miei figli ... e mi preoccupo. Per quanto riguarda te Barbylondra ... immagino che la tua scelta definitiva sia stata dettata anche un po' dal fatto che tuo marito è inglese ... magari in altre circostanze affettive non vedresti come ottimale perfino il clima anglosassone rispetto a quello Italiano :prr ... perché mi pare che da questo punto di vista pure tu c'hai il prosciutto sugli occhi eh? :prr
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da BarbyLondra » 22 ott 2010, 15:47

ely66 ha scritto:
sono OBBLIGATI ad andare all'estero...
non sono obbligati. scelgono.
e nella maggior parte dei casi, scelgono di andare a lavorare in posti pubblici, meglio retribuiti (forse). perchè anche in Italia c'è la ricerca. la fa un'aziendina come la mia, figuriamoci aziende con 50/100 o più dipendenti.
ma restare in Italia, significa sbattersi a trovare un lavoro nel privato, perchè il pubblico è per così dire, saturo e non paga a sufficienza. conosco specializzati di 28 anni che si portano a casa stipendi ottimi con benefit fantastici. e sono nel privato. conosco persone di 26 anni a capo di un'azienda di 150 dipendenti che si sbattono per far funzionare l'azienda, malgrado incrostazioni di anni e anni di lassismo. e ci riescono.
perchè assumono italiani all'estero? perchè sono ottimamente formati. ma all'estero resteranno sempre in secondo piano. perchè prima ci sono quelli di harvard o yale o oxford o eaton o qualsivoglia università che abbia fornito master paragonabili alle lauree italiane, ma sono "autoctoni" coloro che le hanno conseguite.
si certo, ci sono CEO italiani. ma non al vertice reale della piramide per quanto riguarda il privato. nel pubblico, lasciamo perdere, all'estero sono e resteranno pedine.
detto questo, io sto bene in Italia. chi lavora e vive all'estero, ha scelto di farlo. sta bene lì? sono contenta per lui/lei. ma il cercare sostegno per la propria scelta di vita, cosa rivela?

e barbylondra... come ti hanno fatto notare, torni sempre su quest'argomento. flammer o altro?
(stavolta ho avvisato io l'admin, così puoi evitarti la lamentela personale)
Non sei tu l'admin?
COmunque...allora non hai capito anche tu.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da ely66 » 22 ott 2010, 15:47

Questo non e' un paese perfetto, perche' gente perfetta non esiste, ma piu' civile dell'italia si'.
su questo, permettimi di dubitare e tanto anche.
vero, non siamo il top in italia, ma 9 14enni ammazzati a coltellate fuori da un pub, beh.. qui non ci siamo ancora arrivati. e ci sarebbero altre cosucce...

il punto era .. ho perso di vista il punto del topic :che_dici :che_dici

Non sei tu l'admin?
no, non solo io.
COmunque...allora non hai capito anche tu.
:urka prima avevo capito e poi no? gne gne gne... :che_dici
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da 75andrea » 22 ott 2010, 15:50

BarbyLondra ha scritto:
75andrea ha scritto:A me fa rabbia ( in semnso buono) che la nostra ottima scuola , pubblica e non, formi anche a spese nostre ( popolo italiano) dei cervelli talentuosi... e quando loro vorrebbero e potrebbero "restituire" con il loro lavoro e la loro ricerca, nel 99% dei casi, sono OBBLIGATI ad andare all'estero...

E' triste e ingiusto, perche' , credo, farebbero volentieri i ricercatori/professori nel proprio paese, anche' perchè l'Italia è una terra bellissima....E ormai sono almeno 20 anni che questo problema esiste ( baroni & co, tagli alla ricerca etc etc)

Altro discorso sono gli emigranti che , come i mie ex compagni di università che Lavorano a Londra (finanza), che scelgono un altro paese solo er questioni di reddito: la loro è una libera scelta ...a Londra , per esempio, si guadagna il triplo ( anche se poi il costo della vita non scherza), ma se avessero voluto, anche a Milano avrebbero trovato dei buoni posti di lavoro
Si ma poi rompono i cojones a una come me e cercano di farmi entrare nel loro gruppetto di Italiani e organizzano le pizzate e criticano la vita inglese....
beh lo spirito critico è un valore Barby... anche se ami Londra dovrai riconoscere che non è l'eden per tanti altri apsetti...
seguendo il tuo discorso chi vive in Italia dovrebbe solo parlarne bene..mi sembra riduttivo.
Quando desideri fortemente qualcosa, tutto l'universo cospira perchè tu l'ottenga
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da Ecca79 » 22 ott 2010, 15:56

ci610 ha scritto:
ely66 ha scritto:
sono OBBLIGATI ad andare all'estero...
non sono obbligati. scelgono.
e nella maggior parte dei casi, scelgono di andare a lavorare in posti pubblici, meglio retribuiti (forse). perchè anche in Italia c'è la ricerca. la fa un'aziendina come la mia, figuriamoci aziende con 50/100 o più dipendenti.

si, però non al sud
e se da catanzaro mi devo trasferire in trentino, a sto punto mi conviene andare a londra
Perchè?
Mio padre è emigrato da Napoli in Trentino nel 74. Allora i napoletani qui venivano visti con la stessa simpatia che oggi riserviamo agli integralisti islamici...nonostante questo è partito come operaio in una concessionaria d'auto e dopo montagne di sacrifici e debiti, è riuscito a mettersi in proprio, e ormai sono trent'anni. Lui la sua america l'ha trovata qui, che non significa che sia stato facile, ma qui è stato possibile.
Altri tempi?
Forse.
O forse no. Personalmente ritengo che il trentino sia una realtà esemplare di quanto si possa essere efficenti nell'utilizzazione e nell'ottimizzazione delle risorse territoriali, tributarie, umane. Quando una macchina funziona, romba, non c'è niente da fare. Questo non significa che anche qui ultimamente non ci siano aziende in crisi, non siamo mica circondati dalla muraglia cinese, è chiaro che risentiamo anche noi di una crisi nazionale, anzi internazionale. Eppure non ritengo di dover dire "povero trentino" e quindi "povera Italia" visto che siamo una sua regione e non uno Stato a sè. Ci aiuta lo Statuto Speciale? Certamente, ma questo non significa che sia un privilegio. Autogestirsi non è facile, bisogna saperlo fare, e saperlo fare bene.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da fisio » 22 ott 2010, 16:02

ely66 ha scritto:
Questo non e' un paese perfetto, perche' gente perfetta non esiste, ma piu' civile dell'italia si'.
su questo, permettimi di dubitare e tanto anche.
vero, non siamo il top in italia, ma 9 14enni ammazzati a coltellate fuori da un pub, beh.. qui non ci siamo ancora arrivati. e ci sarebbero altre cosucce...

il punto era .. ho perso di vista il punto del topic :che_dici :che_dici

Non sei tu l'admin?
no, non solo io.
COmunque...allora non hai capito anche tu.
:urka prima avevo capito e poi no? gne gne gne... :che_dici
Il punto del topic era se uno se ne va per scelta è da considerare un traditore della patria :impiccata:
Cazzat@ (almeno per me).
Il punto a cui si è arrivati è che non lo si fa per scelta ma perchè altrove ci sono più possibilità. Vero in alcuni ambiti,falso in altri.
In tutto c'è un compromesso,quando si cambia non si cambia mai al 100% di soddisfazione. Qualcosa lasci,qualcosa trovi.
Per qualcuno l'estero è migliore,per altri no. Qualcuno si trasferisce e rimpiange,altri non tornerebbero più indietro.
E' l'assolutismo ad essere sbagliato,dovunque trovi corruzione,baronismo,nepotismo,leggi ingiuste e clima sociale iniquo.
Dipende da che parte della barricata stai.
Può succedere a tutti di non reggere la nostalgia di casa-affetti-clima-parenti come di voltare pagina e non rimpiangere nulla.
Le scelte sono fatte anche di rinunce. Ma ripeto,il paese del bengodi lo devono ancora creare.
E credo che l'italia sia comunque ancora un buon posto in cui far crescere dei figli,che credo avranno opportunità in base alla voglia di rimboccarsi le maniche,magari per nepotismo non vedranno riconosciuti al 100% i loro sacrifici,ma avranno di controparte altro.
Insomma,nè bene bene nè male male. Dipende da quanto peso hanno sulla bilancia per te i vari fattori. Ma buttarsi al pessimismo cosmico no,lo trovo eccessivo.
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...

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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da hamilton » 22 ott 2010, 16:04

fisio ha scritto:E credo che l'italia sia comunque ancora un buon posto in cui far crescere dei figli,che credo avranno opportunità in base alla voglia di rimboccarsi le maniche,magari per nepotismo non vedranno riconosciuti al 100% i loro sacrifici,ma avranno di controparte altro..
Fisio, per capire, cosa avranno di controparte? :domanda
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da BarbyLondra » 22 ott 2010, 16:08

lalat ha scritto:Io quoto Hamilton i tutto ciò che ha detto, ed io pure, non ho la mortadella sugli occhi e non vedo un futuro lavorativo per i miei figli ... e mi preoccupo. Per quanto riguarda te Barbylondra ... immagino che la tua scelta definitiva sia stata dettata anche un po' dal fatto che tuo marito è inglese ... magari in altre circostanze affettive non vedresti come ottimale perfino il clima anglosassone rispetto a quello Italiano :prr ... perché mi pare che da questo punto di vista pure tu c'hai il prosciutto sugli occhi eh? :prr
No, guarda mio marito l'ho conosciuto nel 2001 quando ormai avevo gia' messo radici e avevo gia' deciso di stare permanentemente.

Chissa'....ieri stavamo proprio dicendo che a 66 anni, quando andiamo in pensione :ahaha ci trasferiamo a tenerife.
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Re: La nuova emigrazione

Messaggio da taty77 » 22 ott 2010, 16:11

ely66 ha scritto:
Questo non e' un paese perfetto, perche' gente perfetta non esiste, ma piu' civile dell'italia si'.
su questo, permettimi di dubitare e tanto anche.
vero, non siamo il top in italia, ma 9 14enni ammazzati a coltellate fuori da un pub, beh.. qui non ci siamo ancora arrivati. e ci sarebbero altre cosucce...

il punto era .. ho perso di vista il punto del topic :che_dici :che_dici


ma gente che ammazza con un pugno una rumena per un biglietto della metro?
che c'entra? e' una grande metropoli e puo' succedere..
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