Giulia80 ha scritto:ho letto perchè il post l'hai scritto tu e mi ha incuriosito, ma non ho ancora esperienza nel campo: Francesco per ora va al nido e al massimo va a sbattere addosso agli altri bambini quando cammina come Godzilla...
Mi sono letta tutta la storia e mi vengono due considerazioni, anche se da profana:
- la mamma ficcanaso alla fine è solo una ficcanaso. ti importa? alla fine Giorgio tra un anno va a scuola e non la vedrai mai più. se le maestre la tollerano, si vede che un motivo c'è. magari è proprio ingestibile, ma non credo che poi tengano in considerazione le stupidaggini che dice. insomma, voglio dire che per questo capisco al tua irritazione, ma lascerei correre.
- sui bambini un po' prepotenti e che muovono le mani, torno con la memoria a quando io andavo all'asilo e alle elementari.
All'asilo, il confronto fisico era inevitabile: tra bambini, per la prima volta in gruppo, è un po' una prova di forza. Le maestre spiegavano, sgridavano, ma non se ne faceva una questione di stato. Anche tra mamme, mica era una tragedia. Per intenderci, nel nostro gruppo c'era un bambino (che è un mio carissimo amico fin da allora e che considero quasi un fratello) che mi ha messo una macchinina telecomandata tra i capelli, l'ha fatta andare e mi ha strappato una ciocca; io in compenso gli ho dato una pizza che gli ha fatto saltare un dente. Episodi così ne potrei raccontare da scrivere un romanzo. Quello che voglio dire è che le mamme del tempo ci sgridavano, ma alla fine ci lasciavano fare.
Il pensiero era che dal confronto con gli altri prima o poi si impara anche a comportarsi, che il tempo lavora per noi.
Alle elementari uguale, anche se ovviamente episodi del genere non erano più sistematici, ma comunque piuttosto frequenti.
Insomma, al massimo mi preoccupere dell'influenza dell'amichetto su Giorgio, piuttosto che della cosa in sè. E anche di quella non mi preoccuperei più di tanto. Alla fine anche da grandi si cerca l'appoggio degli altri. è solo meno spudorato.
Concludo: mi sembra che oggi le cose si siano fatte più comlicate. Non vorrei fare la mamma lassista, ma i bambini son bambini. E quando son vivaci, un po' prepotenti e un po' "materiali" non sono un'eccezione, ma la regola.O no?
E poi adesso faccio la spelendida e quando Francesco si pesterà con qualche altro bambino farò una scenata da non dimenticare più...
Non so se scrivertelo in privato o no, ma decido di no, e rendo pubblico l'entusiamo che ho sempre nei confronti dei tuoi scritti!!!!!!
Davvero, sei di un equilibrio unico!!!!
E riesci sempre a ridimensionare le cose, insomma mi infondi serenita'!
Ribadisco: esagero, e' vero.
Ma son stata per un anno e oltre impossibilitata a frequentare festiole per il piccolo Hannibal Lechter di 2 anni.
Ferite che son rimaste...e prevenuta, ammetto son prevenuta da matti.
Mi rendo anche conto che devo cambiare atteggiamento, perche' rischio di colpevolizzarlo anche quando in realta' di tratta di schiocchezze tra bimbi.!






