Il problema è che non è molto probabile che un'insegnante di religione si ponga in modo così neutro. Il secondo me lo diciamo in famiglia, ma a scuola non si fa storia delle religioni, dove un insegnante racconta fatti e questioni che può anche NON apprezzare o criticare. O dare comunque un punto di vista. e fin quei è accettabile quando i bimbi possono argomentare e discutere in classe.sashimi ha scritto:Quando e se mi farà domande sulla religione gli spiegherò che la gente crede a tante cose: alcune sono vere, altre no e secondo me quelle cose non lo sono.
Ecco, a mio parere è importante il "secondo me". Una famiglia atea non può far credere a un bimbo che quella sia l'unica scelta e l'unico pensiero possibile, così come una famiglia praticante (di qualunque religione) non può inculcare al proprio figlio l'idea che quella è "la verità" unica e assoluta.
Forse, così facendo, si danno meno certezze ai bimbi ma secondo me si mettono le basi per adulti più liberi.
Se l'insegnante è equilibrata e non dice scempiaggini, non ho nessun problema a far sapere ai miei figli, anche se piccoli, che ci sono persone che pensano cose diverse da noi e non pretendo neanche di dire che quelle cose sicuramente non sono vere... semplicemente perché non lo so.
Certo, se poi si comincia a dire che la donna è nata dalla costola dell'uomo ecc.ecc.... li ritiro subito.
Figuriamoci in una scuola materna. quel che dicono le maestre.. loro credono. Non si fanno congetture, non si sollevano problematiche. dipende tuto quindi dalle insegnanti, se sanno o no presentare nel modo più delicato possibile le figure base della religione cattolica. Fosse così non ci vedo niente di male. Ma le cose poi trascendono, si comincia a dare idee anche sul resto, a coinvolgere ogni aspetto della vita e non mi sta bene se mio figlio torna a casa chiedendo se è gesù e lo spirito santo che ha messo il seme nella pancia di mammà per farlo nascere..In definitiva no credo molto che l'insegnamento sia raccontato come una storia neutra, come leggere un libro di favole e trarne qualche pensiero. secondo me è articolato come un inizio, un 'infarinatura di catechismo. questo per le esperienze che ne ho io, tra le varie scuole del circondario e quel che circola nelle nostre discussioni tra i genitori.






