Ma da qualche giorno a questa parte sta capitando una cosa che non so come prendere, da un lato mi fa piacere, mentre dall'altro mi accorgo che non vuole piu' uscire il pomeriggio e questo mi dispiace molto.
E perche'? Perche' vuole fare i compiti.
Lo so, e' colpa mia.
Quando siamo stati in America a maggio, ne avevo gia' avuto sentore: guardando il cuginetto piu' grande di un anno che faceva i compiti di prima elementare, voleva imitarlo.
E fin li' niente di male.
Due settimane gli ho comprato un quaderno, 120 pagine.
Si inizia dal nulla, dalle aste per intenderci, fino ad arrivare alle lettere, che peraltro lui sa gia' scrivere.
Non sa scrivere parole, se non copiate, ma sa scrivere le lettere singole.
Ecco, da quando e' arrivato questo libro in casa, io non sono piu' la mamma dalle 5 in poi: io sono la maestra, e lui non e' piu' Giorgio, lui e' un...bambino.
Stiamo un'ora a fare esercizi, e' assolutamente rapito da questa cosa.
Io lo devo guardare, cosa che per altro mi piace moltissimo, mentre fa esercizi, correggerlo, e dargli il voto.
Non so se sviarlo, perche' vorrei che uscisse, andasse al parco, a girare senza meta in piazza a prendere aria dopo 8 ore chiuso all'asilo.
Mi impressiona la grinta e l'impegno che ci mette, spero solo che non si "scarburi" e arrivi in prima elementare senza piu' voglia di fare i compiti.
Secondo voi, il libro, deve misteriosamente sparire?!?!?








