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QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

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clizia
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da clizia » 20 giu 2010, 10:33

modì ha scritto:Scusate, forse ho capito male e allora perdonerete questo mio intervento, ma io quest'associazione prepotenza=intelligenza non la digerisco... e se un'insegnate di mio figlio me la proponesse metterei in seria discussione la sua capacità educativa... la prepotenza non è mai sinonimo di intelligenza anzi... e finchè anche all'asilo verranno considerati più intelligenti i bambini prepotenti anzichè quelli che subiscono beh non possiamo certo lamentarci per gli adulti che poi diventeranno... ripeto forse ho capito male e non me la sto prendendo con nessuna di voi, solo sono veramente perplessa e non vorei mai che mio figlio avesse un'insegnante che pensa sul serio che la prevaricazione degli altri è un sintomo di maggiore intelligenza
Infatti , sono semplicemente più turbolenti, furbi, prepotenti. Ma lasciando da parte queste etichette continuo a non capirte il "problema" di questo bimbo. Evidentemente un problemino di socializzazione lo ha se fa solo il prepotente. E non è assolutamente detto che lo faccia solo perchè vede quache grandino che lo fa. E' una reazione sua e bimbi prepotenti e incontenibili e poco ragionevoli a 3/4 anni se ne vedono molti. Pian piano poi alcuni si calmano. Che fare?
Punirlo un pò, spiegare, avere più polso e decisione. Ora è più difficile farlo, non so quali "mancanze" educative vi siano state in precedenza, certo se ci si crogiola nell'idea dell'intelligenza spigliata scambiandola per turbolenza non lo si è aiutato a costruirsi una socializzazione più equilibrata. continuate a punirlo nelle manifestazioni più irritanti, proponetegli modalità di gioco assieme e non da leader.

Streghettasaetta

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Hallelujah
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da Hallelujah » 23 giu 2010, 12:26

Ciao Picachou!
Ti ricordi di me? Sono contenta di vedere Thomas sveglio e cresciuto. :sorrisoo
Allora, io credo di poter intuire come mai le maestre associano monelleria ad intelligenza, o meglio, direi io, furbizia. Dopo Leonardo è arrivato Manuele e io, che stupidamente pensavo di essere una brava mamma perché Leo era venuto su tranquillo ed "abbastanza" educato, ho capito che il carattere c'entra parecchio. Non mi aspettavo ad esempio di vedermi un bimbo di 2 anni che mi inventa scuse per non fare quello o quell'altro, che prova e riprova per capire dove arriva il limite e una volta capito il sistema lo usa per i suoi scopi.
Ecco, mi viene da pensare che forse forse Leonardo era così gestibile perché il suo pensiero era più lineare, meno sperimentatore.
Come dice Coffeemilk :bacio di sicuro la scarsa presenza del papà incide, anche perché psicologicamente se la mamma rappresenta da subito l'accoglienza, la figura maschile aiuta a percepire il limite e l'impegno (e questo non vuol dire che le mamme non possono essere severe, io lo sono ad esempio più del papà).
Però, per essere pratici, c'è una cosa che non capisco nel tuo racconto: in che senso lui trascina gli altri? E' carismatico per la sua energia? Li incita a trasgredire? Fa cose troppo precoci per la sua età? Convince con la forza? Non si concentra? Qual'è, in pratica, il vero problema in questo specifico contesto? Perché da un bimbo vivace tirare fuori uno mansueto mi pare difficile, insegnarli invece un singolo comportamento positivo invece di uno negativo molto più fattibile.
Lisa, mamma di Leonardo (11/5/06) e Manuele (6/3/08)
e della piccola Talita nel mio cuore (11/5/06 - 24/5/06)

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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da lucia » 29 giu 2010, 14:30

capisco le tue preoccupazioni. mia figlia 4 anni a luglio è un tornado: deve sempre fare qualcosa. parla in continuazione e usa termini che spesso i suoi coetanei non conoscono. corre salta, si butta senza pensare troppo al fatto che potrebbe farsi male. quando cade non si lamenta mai, raramente piange nè frigna. lei a differenza del tuo si comporta allo stesso modo a casa e fuori.

per tutto l'anno è andata a danza (2 volte la settimana) e a nuoto (1 volta la settimana), ma devo essere sincera, nel mio caso, lo sport non ha incanalato molto le sue energie, come suggeriva qualcuno. forse uno sport più energico (judo?) servirebbe di più...

le maestre nel mio caso dicono che è una fase. che dobbiamo continuare a seguirla a starle dietro ma evitare di dirle frasi del tipo "sei birichina" perchè altrimenti i bambini si convincono di esserlo e si comportano male perchè "tanto sono birichini". questa spiegazione devo essere sincera mi ha lasciata perplessa. anche perchè sono consapevole che in certe situazioni l'esuberanza di mia figlia va oltre, diventa per certi versi dispettosa.

capisco i tuoi interrogativi. io sto adottando la tecnica del "premio", esalto i momenti in cui si comporta bene. cerco di responsabilizzarla (ad esempio so che non riesce a stare seduta a tavola a lungo allora le chiedo di alzarsi per prendere qualcosa che manca a tavola etc.). quando fa bene un disegno (di solito ha sempre fretta di fare un'altra cosa che colora male) lo appendiamo in cucina o lo facciamo vedere ai nonni... ovvio che quando fa qualcosa che non dovrebbe la riprendo, ma cerco di fare come mi ha detto la maestra. è un tentativo e non so se è avrà successo. per ora devo dire che abbiamo fatto dei piccolissimi miglioramenti.
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da helzbeth » 29 giu 2010, 15:36

io inizio a pensare che le frasi "bambino intelligentissimo" delle maestre servano a loro per accalappiare l'attenzione del genitore e far sì che i genitori,appunto, facciano qualcosa per migliorare la situazione.

Senza nulla togliere ad alcuno, eh, ma pare che funzioni.
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da Picachou » 29 giu 2010, 17:57

Hallelujah ha scritto:Ciao Picachou!
Ti ricordi di me? Sono contenta di vedere Thomas sveglio e cresciuto. :sorrisoo
Allora, io credo di poter intuire come mai le maestre associano monelleria ad intelligenza, o meglio, direi io, furbizia. Dopo Leonardo è arrivato Manuele e io, che stupidamente pensavo di essere una brava mamma perché Leo era venuto su tranquillo ed "abbastanza" educato, ho capito che il carattere c'entra parecchio. Non mi aspettavo ad esempio di vedermi un bimbo di 2 anni che mi inventa scuse per non fare quello o quell'altro, che prova e riprova per capire dove arriva il limite e una volta capito il sistema lo usa per i suoi scopi.
Ecco, mi viene da pensare che forse forse Leonardo era così gestibile perché il suo pensiero era più lineare, meno sperimentatore.
Come dice Coffeemilk :bacio di sicuro la scarsa presenza del papà incide, anche perché psicologicamente se la mamma rappresenta da subito l'accoglienza, la figura maschile aiuta a percepire il limite e l'impegno (e questo non vuol dire che le mamme non possono essere severe, io lo sono ad esempio più del papà).
Però, per essere pratici, c'è una cosa che non capisco nel tuo racconto: in che senso lui trascina gli altri? E' carismatico per la sua energia? Li incita a trasgredire? Fa cose troppo precoci per la sua età? Convince con la forza? Non si concentra? Qual'è, in pratica, il vero problema in questo specifico contesto? Perché da un bimbo vivace tirare fuori uno mansueto mi pare difficile, insegnarli invece un singolo comportamento positivo invece di uno negativo molto più fattibile.
Ciao TesoroooooOo!!! :yeee certo che mi ricordo... come stai? caspita ma hai avuto un secondo baby??? !!! :-D :congratulations:

per rispondere alle tue domande è un si dappertutto... :x: non trascina con la forza... trascina con furbizia io l ho chiamata "operazione ape" gira intorno a chi vuole attirare l attenzione studia e poi riesce a catturare la sua attenzione facile con i bambini mi direte... ma operazione ape è :ahah
Thomas piccolo grande eroe. Nato il 15 giugno 2006.

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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da Hallelujah » 7 lug 2010, 9:31

Si, un secondissimo monello. :hi hi hi hi
Io non ci vedo niente di male ad essere un persuasore. Forse io proverei più a lavorare sul comportamento positivo, sul senso del limite, che sulle "cattive amicizie". Da questo punto di vista, vado un po' controcorrente, e forse uno sport di gruppo, in cui stai con gli altri però seguendo le regole, potrebbe aiutare a fargli capire che si può stare insieme incanalando l'energia per perseguire un obiettivo . E poi proverei a raccontare le cose positive che si possono fare con gli amici, senza trasgredire, in modo tranquillo, con la cooperazione, mettere in positivo questa sua "dote". Però mi rendo davvero conto che si tratta di un suggerimento un po' light, visto la complessità della situazione, quindi ti faccio prima di tutto un grande in bocca al lupo!
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da scarlet » 7 lug 2010, 13:35

" Secondo, forse il genio Einstein sarebbe stato tuo figlio ma Thom non ha avuto nessun problema di socializzazione con altri bambini e non fa sostrazioni addizione equazioni e legge Proust"

il picchiare per gioco o per farsi imporre

del come essere un power ranger arriva con l eta quando è in grado di capire certe cose...

che dopo due mesi di materna ha preso a calci nelle costole insieme a bambini piu grandi un altro bambino (forse non hai capito la portata del problema).

[/quote]

Non capisco la prima parte del tuo intervento ....e mi chiedo, innocentemente, come sei tu di carattere, se tuo figlio ha assorbito o preso qlc da te e tuo marito, in qualche modo di fare, cosa che a questa età è tipica dei bimbi nei confronti dei genitori..

pietro ha avuto un impatto colla materna molto forte proprio per la presenza dei grandi, da cui era affascinato..avendo un carattere più riflessivo ha osservato per un po' persone e situazioni e ha trovato la sua collocazione del gruppo-classe e in quello generico e ha avuto anche diversi scontri...

la cosa bella è che portava a casa certi comportamenti a lui non familiari e li riproponeva per vedere le ns reazioni e questo è stato di supporto per noi per lavorarci su con lui

il fatto della violenza, non lo capisco; è un concetto che non dovrebbe appartenere a un bimbo...vanno bene le lotte per finta, a volte trovo i compafni di pietro che lo trascinano ecc ma certe cose non dovrebbero fare parte né DI lui come curiosità né del gruppio e le maestre devono assolutamente arginarle...

per il resto non credo conti iperstimolarlo se è giùà di suo attivo; le ns aspettative, agiscono anche indirettamente nei loro confronti; io lo lascerei libero sì di sperimentare, ma dando ogni volta pochi limiti per insegnare a contenersi e a gestire emozioni e scoperte...essendo padrone di quello che assorbe e impara

poi gli farei vivere situazioni di gruppo e lo osserverei cercando di capire se e come reagisce anche alla vs educazion: ho letto infatti che molti bimbi a questa età mettono in discussione i genitori e sperimentano i limiti loro e personali....un'educazione troppo severa a volte può portare i bimbi a una sorta di ribellione ancora più spiccata...

prendetevi tempo e secondo me lascia la sua intelligenza fluire....e dagli modo di comunicare con voi e colle maestre e poi coi bimbi trovando il suo modo e il suo equolibrio
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da scarlet » 7 lug 2010, 13:38

helzbeth ha scritto:io inizio a pensare che le frasi "bambino intelligentissimo" delle maestre servano a loro per accalappiare l'attenzione del genitore e far sì che i genitori,appunto, facciano qualcosa per migliorare la situazione.

Senza nulla togliere ad alcuno, eh, ma pare che funzioni.
d'accordissimo..sono anche pericolose perché aumentano le aspettative e secondo me risolvono situazioni che sì hanno a che fare con l'intelligenza ma anche con tante altre sfumature che fanno parte dei bimbi..

quello che mi hanno insegnato le maestre di pietro è che un bimbo va lasciato libero il più possibile, ci devono essere momenti di svago anche mentale e soprattutto i bimbi devono sperimentare tutto attraverso il gioco e nel rispetto di se stessi e dell'altro

e altra chicca, per noi mamme e genitori in generale un po' di ironia non guasta mai in certe situazioni
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Re: QUANDO ESSERE TROPPO SVEGLIO DIVENTA UN PROBLEMA

Messaggio da scarlet » 7 lug 2010, 13:46

Picachou ha scritto:e noi l'abbiamo punito in casa per piu di 48 ore (niente uscite in giardino niente TV, e sequestrato il gioco preferito per 2 gg)

48 ore per un bimbo piccolo sono un'eternità...ma dopo la punizione è cambiato qualcosa? gli avete parlato, avete proposto qualcosa per aiutarlo a capire?


Non gli posso urlare addosso dalla mattina alla sera.

infatti non devi...non servirebbe a nulla...contenere è la parola magica che la psicomotricista di un corso che pietro fece a due anni usava spesso e che ha molto senso per i bimbi contenere con affetto!


Devo capire come fare e gestire tutta questa iperstimolazione: sport... quale?

non iperstimolarlo!!! non ce ne è bisogno non è che alimentare un'intelligenza attiva e vivace significhi rimpirnzarlo di concetti ed esperienze, ma aiutarlo a elaborarle, a gestirle e viverle....hanno limiti anche loro!
sport? a volte basta una partita a calcio al parco....perché nel gruppo anche nuovo loro trovano il loro ruolo e imparano a "tirarsi fuori" ; tutte le occasioni sono buone, anche le meno strutturate!

come gestire anche il prob scuola (sì c'è un gruppetto in quella scuola che sembrano piccoli bulli :urka... ma a quest età possibile???

ecco questo è delicato quanto cioè le maestre lavorino sul vissuto dei bimbi sulle loro emozioni e sull'incontro/scontro cogli altri...i bimbi attivi e pestiferi ci sono sempre stati e una delle soddisfazioni più grandi ès tato vedere pietro che per giorni era nervoso per via di un gruppo di 5-enni che al parco della scuola lo minacciavano di mettergli un bastone negli occhi tornare un giorno sereno a casa e dirmi "ho trovato ...ho chiesto ai miei amici di venire con me e ho detto a quei bimbi di non dire più quelle cose brutte" e non gli hanno dato più fastidio...

quello che gli abbiamo detto è che a volte i bimbi non sanno come chiedere di giocare e magari usano le mani e di difendersi solo dopo che una frase tipo "giochiamo insieme?" non funziona...infatti anche nel materiale consegnatoci a fine anno i compagni di classe dicono di lui che si difende quando davvero gli rompono le balle ehehehe lì non perdona e visto che è il più alto della scuola.... :prr
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