Ecco la nostra situazione da qualche tempo a questa parte: marito fuori casa per lavoro dal lunedi al venerdi, comparsa di una fastidiosa allergia tenuta a bada dagli antistaminici, stanchezza legata al ritmo quotidiano.
A gennaio, dopo ben 4 anni, riesco finalmente a farlo domire nel suo letto e riesce addirittura ad addormentarsi da solo.
Tutto bene per tre mesi circa, fino a quando si manifesta l'allergia stagionale: è più irritabile, ha più voglia di mamma. Per vari motivi per due settimane non frequenta regolarmente la materna e "va in tilt"...non vuole più fermarsi tutto il giorno e piange quando va in mensa o a nanna.
Ora Samu, 4 anni, è alla frutta...è stanco, più sensibile del solito e più bisognoso di coccole. Non gli basta più dormire con me ogni tanto, a scuola la mattina non mi vuole lasciare.
Tra i suoi tentativi di dormire insieme annoto due cose: la frase "per dormire da soli in due letti, non è meglio farci compagnia?" e l'ultimo episodio, ieri sera. Dopo avergli detto che ognuno doveva dormire nel proprio letto, ha avuto l'idea di mettersi seduto davanti alla porta della nostra camera, al buio e in silenzio. l'ha trovato mio marito andando in cucina a bere dell'acqua.
Mi ha fatto una pena, ma una pena....
Me lo dite cosa devo fare?
A farlo dormire con me mi sembra di far male, ma anche a NON farlo dormire con me...





