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Prima, durante e dopo la gravidanza

cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

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robyska
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cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da robyska »

Ciao a tutte,
ho aperto questo post dopo che sul giornale di qualche giorno fa ho trovato l'ennesimo caso di parto conclusosi con la morte del bambino.
Tengo a precisare che ritengo di avere sufficiente senso critico per capire che non tutto ciò che riportano i giornali è oro colato e che non sempre, quando si verificano casi simili, si può parlare di "malasanità".
Detto ciò riassumo brevemente quanto sarebbe accaduto:Una primipara si reca in ospedale ai primi segnali di contrazioni (era già oltretermine) e, leggo che il travaglio sarebbe durato 24 ore :urka . Dai monitoraggi effettuati col passare delle ore il battito della piccola risulta diminuire e la donna chiede le vanga fatto il cesareo sentendosi però rispondere che non era necessario. Finalmente il parto, purtroppo però la bimba muore solo pochi minuti dopo e il padre sostiene che i medici avrebbero cercato di fargli firmare un foglio in cui si dichiarava che la bambina era nata morta. Naturalmente ora sono in corso tutti gli accertamenti del caso e la magistratura ha aperto un'inchiesta.
Ora, la mia domanda, rivolta soprattutto a chi mastica qualcosa di legge e di protocolli sanitari,è questa: quando dai monitoraggi si evince che il battito del bimbo è fortemente rallentato e la situazione sembra non essere gestita al meglio che cosa può esigere una partoriente?Se il cesareo può ancora essere praticato, ci sono motivi per cui i medici possano negarglielo?
Ringrazio tutte quelle che potranno dare una risposta a questi miei interrogativi. Devo dire che in questi due anni ne sto sentendo talmente tante di situazioni simili che vivrò la mia, spero prossima, seconda gravidanza con molta più ansia rispetto alla prima.
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ely66
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da ely66 »

dovresti mettere la fonte.

e poi, desperate alias salottino, sposto io
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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robyska
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da robyska »

Grazie!
Comunque la fonte è "Il Secolo XIX" di alcuni giorni fa.
Lorenzo, 23/09/08 ore 12:35, 3590 kg x 51 cm di simpatia!! Settembrina '08
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mariangelac
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da mariangelac »

Cosa puoi fare preventivamente? Ti dico cosa farei io alla luce di tutto quello che purtroppo so di come vanno a finire queste cose....................
Puoi minacciarli che se qualcosa va storto nn dovrà rendere conto alla magistratura ma alla tua "famiglia" :spiteful: detto proprio con tono allusivo e minaccioso :fischia che poi magari queste cose si possono nn mettere in pratica è un'altra cosa....
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)
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robyska
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da robyska »

mariangelac ha scritto:Cosa puoi fare preventivamente?
Sì, preventivamente perchè sinceramente credo che tutti i discorsi fatti dopo siano perfettamente inutili. Che cosa servirà a due genitori disperati avere il referto di un'autopsia?
Io sono a strafavore del parto naturale ma mal sopporto chi rifiuta di fare un cesareo in determinate situazioni di criticità perchè non rientra nelle sue corde da un punto di vista etico. Lo trovo ipocrita e incosciente.
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laura s
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da laura s »

Ho letto l'articolo... bisogna chiarire se la bambina è morta in conseguenza del parto o per altri motivi, comunque la cosa migliore che si può fare per "mettersi a vento" secondo me è scegliere un buon ginecologo e un buon ospedale in cui partorire, che faccia almeno 1000 parti l'anno. Non che quello dove è successa la disgrazia non sia buono, è dove ho partorito io! Mi vengono i brividi... :urka
Comunque è anche possibile che la bimba sia morta per una malformazione che col travaglio lungo non c'entra nulla, è ancora tutto da chiarire!
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ely66
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da ely66 »

e un buon ospedale in cui partorire, che faccia almeno 1000 parti l'anno.
nel caso interessi, dove ho partorito io la soglia di sopravvivenza ospedale (non bambini eh????) è quella di 350 parti/anno.
e altrimenti ci si sciroppano 1,40 ore d'auto per l'ospedale più vicino serio.
e quando è nata gaia ne sono stati fatti 280.volevano chiudere. infatti il tizio non è più in provincia :hi hi hi hi


esistono i "piani parto" se non mi sbaglio si chiamano così.
tu scrivi cosa vuoi che facciano, cosa vuoi che NON facciano e cosa li autorizzi a fare.
ed esigi che venga seguito. direi che hai tutto il tempo che vuoi per informarti al meglio :ok :sorrisoo e pure :incrocini :incrocini
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robyska
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da robyska »

laura s ha scritto:Ho letto l'articolo... bisogna chiarire se la bambina è morta in conseguenza del parto o per altri motivi, comunque la cosa migliore che si può fare per "mettersi a vento" secondo me è scegliere un buon ginecologo e un buon ospedale in cui partorire, che faccia almeno 1000 parti l'anno. Non che quello dove è successa la disgrazia non sia buono, è dove ho partorito io! Mi vengono i brividi... :urka
Comunque è anche possibile che la bimba sia morta per una malformazione che col travaglio lungo non c'entra nulla, è ancora tutto da chiarire!

Esatto!E' proprio l'ospedale dove vorrei partorire io (per il primo ho partorito altrove) e non è certo un ospedale scadente. Io ne ho sempre sentito parlare bene e proprio per questo ho individuato un ginecologo che lavora lì da cui farmi seguire. C'è un però, mia sorella, al suo terzo parto (la struttura è un'altra) ha avuto una bruttissima esperienza eppure nei primi due casi si era trovata benissimo. In quel frangente però il suo ginecologo non c'era e si era addirittura fatto negare e lei è rimasta per ore in balia di un'equipe di pressapochisti. Fortunatamente alla fine tutto si è risolto per il meglio, a parte un pò di sofferenza per la bimba e tanta paura e stanchezza per mia sorella.
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Savina
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da Savina »

Secondo me non puoi sempre etichettare un ospedale come scadente o meno per questi casi...
C'è da dire che se un ospedale "affronta" 1000 parti l'anno, tra cui anche casi difficili, è possibilissimo che capiti la disgrazia... MI spiego meglio:
qui dove abito io ci sono almeno 3 ospedali nel raggio di 20km.: Treviso, Montebelluna e Castelfranco.
Mi arrivano le ragazze in negozio dicendo: AHHHHHHHHHHH, IO A TREVISO NON CI VADO A PARTORIRE PERCHE' SE NE SENTONO DI TUTTI I COLORI (mai sentite io :che_dici ) e io rispondo: GRAZIE, FANNO DAI 15/20 PARTI AL GIORNO, SEGUONO LE GRAVIDANZE A RISCHIO ED E' UN OSPEDALE NEONATALE DI TERZO LIVELLO... E' LOGICO CHE OGNI TANTO SUCCEDA QUALCOSA, E' STATISTICA...
♥ Savina, Gionata, Angelo, Matteo e un piccolo cuoricino che batte tra gli angeli... Piccolino farai sempre parte di me... ♥
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da dottbaby »

Quando mi hanno ricoverata per il travaglio, mi hanno fatto duemilecinquecento domande...sempre quelle...nome, cognome, indirizzo...PROFESSIONE...ho sottolineato di fare l'avvocato...e sono state gentilissime, efficienti e attente! :hi hi hi hi
No, dai, scherzi a parte (ma mica tanto, ad una mia conoscente e collega, dopo ore e ore di travaglio, con il bimbo incanalato male non volevano fare il cesareo e si sono convinti solo dopo che lei ha minacciato di fargli causa) e premesso che di protocolli medici non ne capisco nulla, per me la cosa fondamentale è stata di visitare il reparto prima, parlare con ostetriche e ginecologi (la mia ginecologa lavora in quell'ospedale ed esercita privatamente intramoenia). Poi, ho avuto la fortuna che si trattasse di un ospedale molto piccolo, quindi alla fine le ostetriche le avevo conosciute quasi tutte.
24.10.07
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da caracalla »

beh c'è anche da dire che ci sono molti ospedali dove tentano il tutto per tutto per un parto naturale, con conseguenze anche gravi...
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da aleba »

era da un pò che volevo aprire un topic sull'argomento cesareo dopo travaglio difficile ma non ne ho trovato il tempo, così colgo adesso l'occasione:
è da quando ero in attesa della mia bimba più grande che leggo su riviste e siti dedicati a gravidanza e bambini che in italia si praticano troppi cesarei e che la tendenza nelle politiche ospedaliere e quella di favorire il più possibile il parto naturale.
bene, bello ed auspicabile.
però un conto è favorire il parto naturale, altro discorso è non assecondare, anzi ignorare bellamente, le richieste e la volontà delle donne e delle coppie che dopo infinite ore di travaglio "osano" pronunciare la parola incriminata.... "cesareoooo" (leggetelo con un effetto eco e vibrato, sdrammatizzo).
il mio ultimo parto è stato piuttosto impegnativo perchè non si impegnava la testa ed eravamo già partiti con liquido amniotico tinto e ossitocina e le ore procedevano senza progressi. quando ho sentito di essere arrivata alla fine delle forze ho chiesto all'ostetrica di poter parlare col medico per il cesareo. apriti cielo.
in pratica ho continuato a chiedere il cesareo ad ogni contrazione e l'ostetrica "ma no dai sei al secondo figlio, non ha senso, daì aspettiamo ancora mezz'ora" e di mezz'ora in mezzora mi sono sciroppata ancora più di 2 ore di contrazioni continue.
alla fine è andata bene perchè diego è nato senza aver accusato il travaglio, ed anche se mi sono lacerata durante la fase espulsiva non ho avuto problemi nel post parto.
però ragazzi, che kezz di fatica!!!! se fosse stato il mio primo parto non so se sarei stata pronta a riprovarci.
morale della favola: io sono a favore del parto naturale ed è sacrosanto dare ad ogni mamma la possibilità di provarci, ma nello stesso tempo bisogna dare la possibilità di scegliere il cesareo se una donna sente di averne bisogno. anche dalle esperienze di amiche e conoscenti viene da chiedersi se per sovvertire le statistiche non si stia arrivando ad una sorta di "accanimento".
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da aleba »

calavera ha scritto:beh c'è anche da dire che ci sono molti ospedali dove tentano il tutto per tutto per un parto naturale, con conseguenze anche gravi...
appunto... possibile che non si abbia diritto di scelta e di decisione? è vero che in quei momenti siamo in travaglio ma rimaniamo persone senzienti e capaci di intendere e di volere!
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da caracalla »

aleba ha scritto:
calavera ha scritto:beh c'è anche da dire che ci sono molti ospedali dove tentano il tutto per tutto per un parto naturale, con conseguenze anche gravi...
appunto... possibile che non si abbia diritto di scelta e di decisione? è vero che in quei momenti siamo in travaglio ma rimaniamo persone senzienti e capaci di intendere e di volere!

ad un ospedale pubblico costa tanto fare un cesareo ad una clinica invece lo paghi tu..insomma gira gira il discorso si riduce a questo, niente filosofia, niente utopia niente diritto di scelta etc etc...


personalmente non so cosa si possa porvare, io sono stata avvantaggiata dal fatto che (mente retograda e garantista terrona) entrando con un parto gemellare in una grossa struttura pubblica (credo sia la piu grande del sud qua o no? boh?), non mi è stato manco paventato la possibilità di fare mezza spinta ... quando invece avrei potuto (ma non voluto eh) fare un parto naturale...

però attorno a me ci sono alcune amiche che sono state spinte all'estremo prima di fare la corsa in barella per un cesareo d'urgenza...
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da aleba »

ely66 ha scritto:esistono i "piani parto" se non mi sbaglio si chiamano così.
tu scrivi cosa vuoi che facciano, cosa vuoi che NON facciano e cosa li autorizzi a fare.
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sono proprio tentata di fare una ricerca se negli ospedali della mia zona accettano e tengono in considerazione il piano del parto. ma la mia personalissima sensazione e che tutti ne parlino ma nessuno sa cosa sia.
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da laura s »

Comunque tanto perchè lo sappiate la mortalità materna da cesareo PROGRAMMATO è 6 volte quella da parto vaginale, ci sono anche delle ragioni mediche per cui si cerca di disincentivare il cesareo quando non è necessario sul serio!
Gli ospedali ricevono dalla regione un rimborso per ogni prestazione erogata, e volutamente quello per TC è uguale a quello per parto vaginale: si è voluto evitare che per soldi si cesarizzassero tutte le donne! Ma vi assicuro che il medico quando è a lavoro tutto ha per la testa tranne queste questioni pecuniarie, che al limite potranno venire in mente a un primario, ma non a chi è dipendente e a fine mese in busta paga trova comunque lo stesso stipendio, che faccia 20 o 200 cesarei! Questo per vostra tranquillità, se non si accontenta chi chiede il cesareo è perchè spesso non c'è un reale motivo medico per chiederlo e in quel momento il ginecologo ragiona con la sua testa. Che non vuol dire, ovviamente, che non sia possibile che sbagli!
E poi quoto le altre: più parti = più rischi che ogni tanto qualcosa vada male, purtroppo!
In conclusione... continuo a stare sulla mia idea: ci vogliono ospedale e ginecologo di fiducia e tantissimo chiul!
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da caracalla »

scusami LAURA l'ospedale verrà rimborsato al pari di un parto vaginale, ma gli costa il triplo cmq..e di personale impiegate che di degenze post operatorie, l'uso della sala etc...forse un ginecologo o un ostetrico nn vanno avedere questi conti..(Sicura sicura?) ma il dirigente di reparto si o no?
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da nanachan »

io mi sto corrodendo per questa cosa... visti i miei precedenti sto cercando di capire come muovermi...
come ospedale ho scelto careggi, prima di tutto per la tin, e poi perchè non hanno nè la fissa del parto naturale nè la fissa del parto cesareo...
Le mie Bambine nella ninna nanna del cosmo.

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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da fisio »

Bè posso azzardare? Se prende una brutta piega e vuoi il cesareo smetti di spingere....mica te lo cacciano fuori a forza.. :prr
Però è sempre un terreno minato questo,non si può dire se il bimbo sia morto per distocia di parto o problemi congeniti. Credo che quando ci si affida ad un'equipe di sanitari poi si debba seguire le sue direttive,è vero che in travaglio non si perde la capacità di intendere e volere ma è anche vero che si è poco obbiettive.
E lo dice una che con davanti alla patata due gine,una per il cesareo d'urgenza,l'altra per il vaginale dopo 12 ore di travaglio indotto ha scelto il parto vaginale,che poi è stato un parto operativo ma mi fidavo di più della seconda gine e fortunatamente ho seguito lei.
Insomma,a meno che non si riscontrino lampanti carenze e incongruenze secondo me è bene affidarsi a medici e ostetriche che in quel momento stanno lavorando per noi....
Il folle,l'amante,il poeta solo d'immaginazion son fatti...
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Re: cosa fare se in ospedale la situazione prende una "brutta piega"?

Messaggio da dena »

Savina ha scritto:Secondo me non puoi sempre etichettare un ospedale come scadente o meno per questi casi...
C'è da dire che se un ospedale "affronta" 1000 parti l'anno, tra cui anche casi difficili, è possibilissimo che capiti la disgrazia... MI spiego meglio:
qui dove abito io ci sono almeno 3 ospedali nel raggio di 20km.: Treviso, Montebelluna e Castelfranco.
Mi arrivano le ragazze in negozio dicendo: AHHHHHHHHHHH, IO A TREVISO NON CI VADO A PARTORIRE PERCHE' SE NE SENTONO DI TUTTI I COLORI (mai sentite io :che_dici ) e io rispondo: GRAZIE, FANNO DAI 15/20 PARTI AL GIORNO, SEGUONO LE GRAVIDANZE A RISCHIO ED E' UN OSPEDALE NEONATALE DI TERZO LIVELLO... E' LOGICO CHE OGNI TANTO SUCCEDA QUALCOSA, E' STATISTICA...
Savina su TV ho qualche riserva pure io eh.....non che non sia buono anzi, buonissimo ma il problema sono proprio quei 15/20 parto al giorno :fischia
io sono scappata......
Leonardo 06/08/08 nato alla 39+1 alle 5.52 3504gr 51cm
Davide 30/12/2010 nato alla 38+5 alle 22.25 3630gr 52cm

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