ho aperto questo post dopo che sul giornale di qualche giorno fa ho trovato l'ennesimo caso di parto conclusosi con la morte del bambino.
Tengo a precisare che ritengo di avere sufficiente senso critico per capire che non tutto ciò che riportano i giornali è oro colato e che non sempre, quando si verificano casi simili, si può parlare di "malasanità".
Detto ciò riassumo brevemente quanto sarebbe accaduto:Una primipara si reca in ospedale ai primi segnali di contrazioni (era già oltretermine) e, leggo che il travaglio sarebbe durato 24 ore
Ora, la mia domanda, rivolta soprattutto a chi mastica qualcosa di legge e di protocolli sanitari,è questa: quando dai monitoraggi si evince che il battito del bimbo è fortemente rallentato e la situazione sembra non essere gestita al meglio che cosa può esigere una partoriente?Se il cesareo può ancora essere praticato, ci sono motivi per cui i medici possano negarglielo?
Ringrazio tutte quelle che potranno dare una risposta a questi miei interrogativi. Devo dire che in questi due anni ne sto sentendo talmente tante di situazioni simili che vivrò la mia, spero prossima, seconda gravidanza con molta più ansia rispetto alla prima.






