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CLASSI OMOGENEE

Alla scoperta del mondo non ci ferma piu' nessuno! (dai 3 anni in su)
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faorevole o contraria alle scuole solo femminili e solo maschili?

favorevole
9
9%
contraria
91
88%
non so
4
4%
 
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kika974
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da kika974 » 4 giu 2008, 16:02

Ho votato contraria, perchè ritengo che il confronto tra sessi diversi sia importante anche a scuola dove i ragazzi passano metà della loro giornata.
Sono invece tendenzialmente favorevole alle classi omogenee per età negli asili.
Volevo cmq far presente che oltre alle scuole esistono associazioni (per es. alcuni movimenti scout) che basano la propria proposta educativa su classi omogenee e non la ritengono affatto un modo sorpassato... magari se ci fosse su Gol qualcuno di loro che ci facesse vedere l'altra parte della medaglia... :sorrisoo
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xanna
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da xanna » 4 giu 2008, 16:47

????????

Le donne sono meglio degli uomini.

Era ora che li dividessero!!!!!

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sergio
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 19 giu 2008, 19:41

Chiedo scusa a tutte/i per il ritardo con cui mi faccio vivo, ma sono stato alle prese con la chiusura dell’anno scolastico (recite, canti, ...e sopratutto colloqui con alunni e genitori, giudizi, pagelle, relazioni ecc.). Ne avrò fino a metà luglio, ma poiché adesso l’impegno è meno pressante, provo a dare qualche risposta (sperando che qualcuno le legga).

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 19 giu 2008, 19:45

boxerina ha scritto:(...) Poi, personalmente, non capisco il senso (o meglio, mi sembra di capirlo :che_dici , detto per di più da una che ha fatto un percorso scolastico che mi ha relegato tra le donne-panda), in una società basata sulla competizione come la nostra (e potrà pure non piacere, ma è così), di propinare percorsi scolastici differenziati per sesso. Meno matematica per le fanciulle, così propense agli studi umanistici, e meno letteratura per i fanciulli, così portati per la logica e la matematica, così sono meno esposti alle frustrazioni e più valorizzati :che_dici.
Personalmente vedo la scuola come una palestra di vita, dove apprendere non solo concetti, ma anche quali sono i propri limiti e le proprie risorse per superarli, un luogo dove essere aperti al confronto con gli altri, dove sentirsi soddisfatti per un traguardo raggiunto e dove imparare ad incassare un insuccesso.

Tornando all'argomento "insegnanti e classi separate per sesso", mi era capitato di leggere un articolo in cui erano gli stessi insegnanti ad ammettere che, effettivamente, in una classe mista, tendevano istintivamente a valorizzare di più i maschi nelle materie scientifiche e le femmine in quelle umanistiche.
Come escludere quindi che i risultati, più che da effettive inclinazioni proprie di un sesso o dell'altro, non vengano influenzati da certi atteggiamenti culturali?
La nuova generazione di scuole separate per sesso è nata e si sta diffondendo anche per sradicare quegli assurdi stereotipi. Si era creduto che la scuola mista potesse farlo, ma in questi 40 anni si è andati di male in peggio. Pensa che le femministe tedesche, già da vari anni, stanno ottenendo che le ragazze possano seguire, senza maschi tra i piedi, lezioni di matematica e scienze, mentre le altre materie le fanno insieme. E le cose sono molto migliorate.
Quindi più materie scientifiche per le femmine (e presentate in modo per loro più attraente) e idem con la letteratura per i maschi. Per fortuna, esattamente il contrario di quello che temi.
Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 19 giu 2008, 19:56

Aurora ha scritto:Scusa sergio...cerca di dare tu qualche contenuto in +...magari sintetizzando le tue fonti..

Quale spiegazione razionale, e quindi scientifica, dai alle differenze di "stile di apprendimento" tra maschio e femmina??
Non so se qualcuno degli argomenti che ho indicato in precedenza ti è parso ragionevole. Cmq, un altro argomento “scientifico” è il seguente. Da 20 anni il sociologo C. Riordan (se vai nel sito web del dipartimento di educazione U.S.A. vedrai che è tenuto in grande considerazione) studia il confronto tra i due modelli educativi (misto/ omogeneo). Pare che sia il massimo esperto mondiale. I suoi studi documentano che per una decina di parametri le scuole omogenee appaio migliori di quelle miste. Lui se lo spiega con il particolare clima educativo che si dà nelle prime, e che risulterebbe, in base alla ricerche sociologiche, più vantaggioso per entrambi i sessi.
Sul perché dei risultati migliori, si possono consultare gli studi condotti da psicologi, neurologi, pedagogisti ecc., ciascuno per il suo campo d’indagine.
Potrei aggiungere argomenti personali (ma non dimostrano niente), come il fatto che in circa 15 anni di lavoro in una scuola omogenea non ho mai notato alunni che ne siano stati danneggiati. Anzi ho visto (e vedo) un ambiente allegro di impegno nello studio, nello sport, nelle relazioni amicali. Noto una buona apertura verso i disabili, i poveri ecc. Nelle relazioni con l’altro sesso, vedo che parecchi alunni sono pieni di amiche.
Un altro indice della bontà del sistema lo vedo nelle belle famiglie che gli ex alunni si vanno a formare.

Riguardo alla domanda sul diverso stile di apprendimento, anch’io me la sono fatta e tra i libri in lista d’attesa sulla mia scrivania c’è proprio quello di M. Gurian, Boys and Girls Learn Differently!. Non vedo l’ora di studiarlo. Mi sorprende invece che solo pochissimi colleghi di scuola mista si pongano il problema.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da yoga » 19 giu 2008, 21:49

Io ho votato contraria per principio, pero' confermo in parte quello che dice sergio, cioe' che generalmente chi frequenta una scuola omogenea e' perfettamente normale e privo di complessi.
Qui negli States sono una realta' piuttosto diffusa tra i ceti di un certo livello socioeconomico. E penso che il fatto che i risultati conseguiti dagli studenti nelle scuole omogenee siano migliori di quelli nelle scuole miste dipenda in parte anche da questo. Non so che criteri di confronto abbia usato questo sociologo Riordan, ma qui c'e' una differenza enorme tra la qualita' delle scuole pubbliche e quelle private. Chi frequenta una scuola omogenea (sono tutte private) riceve un'istruzione "eccellente" in un ambiente piu' competitivo rispetto alle altre scuole, che spinge gli studenti a ottenere risultati sempre migliori.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 20 giu 2008, 18:53

yoga ha scritto:Io ho votato contraria per principio, pero' confermo in parte quello che dice sergio, cioe' che generalmente chi frequenta una scuola omogenea e' perfettamente normale e privo di complessi.
Ringrazio per la parziale conferma, che vale di più visto che viene da persona contraria in linea di principio.
yoga ha scritto:Qui negli States sono una realta' piuttosto diffusa tra i ceti di un certo livello socioeconomico. E penso che il fatto che i risultati conseguiti dagli studenti nelle scuole omogenee siano migliori di quelli nelle scuole miste dipenda in parte anche da questo.
Mi conforta il fatto che dica "in parte", perché ho letto che (sia pur in misura minore) anche i ceti meno abbienti vi trovano dei benefici. In un libro di Cristina Hoff Sommers, The War Against Boys. How Misguided Feminism Is Harming Our Young Men, si riferisce di una scuola il cui preside voleva provare a recuperare gli alunni maschi “a rischio di bocciatura”. I ragazzi in questione (per lo più neri, ispanici, o alunni con situazioni familiari particolari ecc.) sono stati riuniti nella medesima classe (un po' rischioso, per altri versi...). La classe è stata affidata ad un insegnante motivato, abbastanza giovane, il quale in poche settimane si è conquistato la stima di quelle “pesti”, facendone un gruppo molto unito. In pochi mesi i ragazzi hanno cominciato ad impegnarsi come non avevano mai fatto nei 5 anni precedenti. Alla fine dell’anno scolastico quella è risultata la migliore “sesta” classe della scuola.
yoga ha scritto:Non so che criteri di confronto abbia usato questo sociologo Riordan, ma qui c'e' una differenza enorme tra la qualita' delle scuole pubbliche e quelle private. Chi frequenta una scuola omogenea (sono tutte private) riceve un'istruzione "eccellente" in un ambiente piu' competitivo rispetto alle altre scuole, che spinge gli studenti a ottenere risultati sempre migliori.
Non so se anche nello Stato degli USA in cui abiti è così, però la stampa italiana parla di circa 350 scuole pubbliche USA che negli ultimi anni sono passate al sistema che lì chiamano single-sex.
La tua osservazione sui criteri usati dal sociologo Riordan è di importanza fondamentale. Sarebbe un grossolano errore non tenere conto delle differenze di ceto sociale e di tipo di scuola. Per quello che ho capito i suoi studi analizzano anche questi aspetti. Inoltre si basano su ricerche condotte in vari Paesi del mondo (anche africani, europei, asiatici).
Grazie del contributo "d'oltre oceano" alla discussione. Spero che ci siano altre occasioni.

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da yoga » 20 giu 2008, 19:37

Grazie a te, Sergio. Ecco, io nemmeno sapevo che ci fossero scuole PUBBLICHE omogenee, visto che quelle che conosco io sono "boarding schools" piuttosto esclusive.

Trovo comunque questo studio molto interessante. Ripeto, io sono in linea di principio contraria alle scuole omogenee perche' ho avuto un'esperienza molto positiva in scuole miste, ma immagino che ci sia chi ha avuto un'esperienza positiva in scuole omogenee e quindi prediliga questo modello.

Qui negli States e' anche abbastanza diffusa la pratica dell'"homeschooling", in cui uno o entrambi i genitori educano i figli in casa. In linea di principio sono contraria anche a questo (mio marito invece pensa che dovremmo considerarlo seriamente per Enrico, anche visto l'ambiente bilingue in cui crescera') ma ultimamente mi sono informata e ho scoperto che i bambini/ragazzi educati in casa non sono gli esseri asociali che credevo.

Secondo me l'importante, in entrambi i casi (scuola omogenea o homeschooling), e' dare l'opportunita' ai ragazzi di socializzare anche al di fuori dell'ambiente scolastico, in modo da poter sperimentare diverse realta'.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 21 giu 2008, 14:08

non volevo più scrivere, ma parlandone con mio marito ci siamo trovati d'accordo.
separare i bambini di ambo i sessi, rinchiuderli in un aula o in una scuola tutta al femminili o al maschile è riduttivo.
perchè invece non stimolare al meglio entrambi? forse è più semplice per i vari professori dirigersi e dirigere una singola entità. si arriverà a questo? insegnanti anzi istitutori per singolo. bello.
si riferisce di una scuola il cui preside voleva provare a recuperare gli alunni maschi “a rischio di bocciatura”. I ragazzi in questione (per lo più neri, ispanici, o alunni con situazioni familiari particolari ecc.) sono stati riuniti nella medesima classe (un po' rischioso, per altri versi...). La classe è stata affidata ad un insegnante motivato, abbastanza giovane, il quale in poche settimane si è conquistato la stima di quelle “pesti”,
ecco quello che dicevo.
perchè? sono ghettizzanti queste cose.
non è colpa degli insegnati, se non riescono a farsi comprendere da tutti?
poi, scuola privata o pubblica poco importa. forse essendo privata ci vengono spediti da famiglie che possono permetterselo, gli allievi meno recettivi o più, come dire.. lavativi. a parte quelli di famiglie che realmente investono nell'istruzione dei propri figli. ma si parla in questi studi, prevalentemente degli U.S.A.
La realtà italiana è diversa, anche se mi ha shoccato scoprire che oltre 3000 ragazzi e ragazze frequentano scuole con sezioni diversificate.
in Italia!!! miiiiii tra un po' arriva il burqa. stiamo tornando indietro. a me piace il futuro, ma a forza di retroazioni, lo vedo molto, ma molto, ma molto grigio.

per non parlare di quello che ha scritto yoga. la home schooling.
orrenda direi che è l'espressione che mi esce meglio.
io madre, mi ingegno insegnante di mio figlio, gl'impartisco le MIE idee, lo faccio studiare sui libri di testo che prediligo o che ho deciso che lui/lei legga.
gli fornisco informazioni parziali, dato che io, madre/padre, ho informazioni parziali da fornire, dato che quelle che mi sono ostiche o che aborro sono quelle che non passerò all'allievo.
in pratica lo clono. che chiusura mentale per non dire altro.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da yoga » 21 giu 2008, 15:01

Si' ely sono d'accordo con te, infatti dopo essermi informata ho cambiato PARZIALMENTE idea sulla home schooling e sulle scuole omogenee, ma mio figlio lo mandero' sicuramente in una scuola mista.

Pero' tieni a mente che qui negli States la realta' scolastica e' lontana anni luce da quella italiana, e io ho basato le mie osservazioni sul fatto che vivo qui e mandero' mio figlio a scuola qui. Ci sono tante scuole che fanno rabbrividire e la qualita' degli insegnanti e' generalmente molto bassa, soprattutto nelle scuole pubbliche e soprattutto nelle citta', quindi per molte famiglie le alternative sono:
-mando mio figlio in una scuola pubblica con insegnanti incapaci
-pago un botto di soldi per la scuola privata
-faccio l'homeschooling.

Come vedi la decisione non e' cosi' semplice.

Riguardo la differenza tra scuole pubbliche e private, poi, qui la situazione e' ribaltata: le scuole private sono di gran lunga piu' dure e selettive di quelle pubbliche (anche gli insegnanti sono migliori e vengono pagati molto meglio), non come in Italia dove se sei una scarpa basta che paghi una scuola privata e ti promuovono (mia mamma era insegnante elementare in una scuola pubblica e ha sempre odiato profondamente le scuole private).
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da Pipa72 » 21 giu 2008, 15:31

Per le classi omogenee per sesso non sono d'accordo. Così cominciano già da piccoli a fae differenze inutili...
Invece per classi omogenee per età, sono molto favorevole (ovviamente alla materna). Il mio bimbo l'anno scorso ha frequantato una classe di materna eterogenea per età, poi gli abbiamo cambiato scuola (non per questo motivo, ma perché la scuola in cui andava ci ha deluso sotto moltissimi punti di vista... e pensare che dicono sia una delle migliori della mia città...) e ora frequenta una classe omogenea per età; tuttavia molti momenti della giornata sono in condivisione con le altre classi.
Noi siamo molto contenti, anche di questo aspetto dell'età: per le maestre forse è un po' più dura, ma il livello di tutte le attività della classe è adeguato a tuti i bimbi!
Ripeto, però, non so se questo mio giudizio sia falsato dal fatto che l'unica esperienza in una classe eterogenea è stata terribile (ma lo ripeto, per altri mille motivi)...
Sabrina
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 28 giu 2008, 20:03

kika974 ha scritto:Volevo cmq far presente che oltre alle scuole esistono associazioni (per es. alcuni movimenti scout) che basano la propria proposta educativa su classi omogenee e non la ritengono affatto un modo sorpassato... magari se ci fosse su Gol qualcuno di loro che ci facesse vedere l'altra parte della medaglia... :sorrisoo
Ecco un link al sito dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici, che ritengono più opportuno organizzare attività per gruppi omogenei per sesso:
http://www.fse.it/
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 28 giu 2008, 20:23

lalat ha scritto:(...) do sempre molta poca importanza agli studi scientifici perché sono sicuramente studi statistici e ogni persona è diversa dagli altri.
Non direi "poca", direi "la giusta importanza", che è relativa alla competenza e alla serietà di chi ha condotto gli studi.
lalat ha scritto: (...) Cosa avrei guadagnato a frequentare una scuola omogenea? (...) ... tanto poi mi sarei scontrata comunque con una situazione lavorativa pessima come quella che c'è Italia e in modo speciale a Genova (...). La scuola dovrebbe essere palestra di vita oltre che mondo dell'apprendimento ideale.
In Gran Bretagna hanno uno studio confrontando la situazione professionale di un certo numero di donne, distinguendole in base alla scuola mista o single-sex che avevano frequentato. Ne è emerso che quelle che avevano studiato in una scuola femminile erano più soddisfatte del loro lavoro e che in genere detenevano posizioni di maggiore prestigio, che di solito solo appannaggio dei maschi.
La scuola separata per sesso offrirebbe quindi alle ragazze maggiori garanzie di successo professionale proprio nella arrivistica società odierna.
Un caso per tutti: la senatrice democratica Hillary Clinton. Potrà non essere simpatica, ma certo non si può dire che non abbia fatto carriera. Sarà un caso che la prima donna che è arrivata a correre per le presidenziali USA abbia studiato in una scuola femminile e ne vada fiera?
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 29 giu 2008, 0:07

si, anche Aristide ha fatto una carriera strepitosa e aveva studiato in una scuola esclusivamente maschile.
e the Queen Elizabeth ebbe un (o più non ricordo bene) istitutore.
che caspita di scusanti per dare spiegazioni.

no, non scusanti, m'è uscita una frase infelice.

che razza di giustificazioni per sostenere una tesi.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 29 giu 2008, 21:41

yoga ha scritto:Grazie a te, Sergio. Ecco, io nemmeno sapevo che ci fossero scuole PUBBLICHE omogenee, visto che quelle che conosco io sono "boarding schools" piuttosto esclusive.
Forse l’avrai letto. Un articolo del Washington Post del 16 giugno riferisce che c’è un ulteriore aumento delle scuole pubbliche che offrono alle famiglie la possibilità dell’educazione distinta per sesso. In particolare nella zona della capitale e dei due Stati limitrofi, Maryland e Virginia. Il prossimo anno scolastico in tutto il Paese le scuole che offrono questa opportunità saranno circa 500 (di più delle 300 di cui ti avevo scritto precedentemente).
yoga ha scritto:Qui negli States e' anche abbastanza diffusa la pratica dell'"homeschooling", in cui uno o entrambi i genitori educano i figli in casa. In linea di principio sono contraria anche a questo (mio marito invece pensa che dovremmo considerarlo seriamente per Enrico, anche visto l'ambiente bilingue in cui crescera') ma ultimamente mi sono informata e ho scoperto che i bambini/ragazzi educati in casa non sono gli esseri asociali che credevo.
Riguardo alla pratica dell'"homeschooling", ne avevo sentito parlare molto bene da un mio amico che insegna in una università americana. Lui mi dice che tra i suoi migliori studenti ce ne sono vari che hanno fatto quel tipo di scuola. Sono un po’ perplesso. Mi sapresti dire più o meno come vengono riuniti gli “scolari”? in che numero, se per fasce di età ecc.? casomai c’è qualche sito web che ne parla?
yoga ha scritto:Secondo me l'importante, in entrambi i casi (scuola omogenea o homeschooling), e' dare l'opportunita' ai ragazzi di socializzare anche al di fuori dell'ambiente scolastico, in modo da poter sperimentare diverse realta'.
Sottoscrivo in pieno quello che dici e lo raccomando ai genitori dei miei alunni, anche se di solito ci pensano già da soli.
Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 29 giu 2008, 22:07

Fede72 ha scritto:Ho votato non so, perché per poter dare un giudizio dovrei avere provato entrambi i metodi. Per ora, sia come alunna che come mamma, ho avuto esperienza di classi miste, ma non mi dispiacerebbe provare anche le omogenee,...
come tutte le cose avrà pur i suoi lati positivi... e poi mi piace dare fiducia a chi studia per migliorare il futuro dei nostri figli (che poi ci si riesca è un'altra cosa eh?!?! :fischia )
Le mamme come te, intendo dire che hanno fiducia negli insegnanti dei loro figli, sono quelle che riescono a entusiasmare i professori e i maestri migliori (e a motivare un pochino di più i meno volenterosi).
Riguardo agli studiosi, penso che questo credito sarebbe giusto darlo a chiunque lavori con onestà intellettuale.

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 30 giu 2008, 17:13

ely66 ha scritto:si, anche Aristide ha fatto una carriera strepitosa e aveva studiato in una scuola esclusivamente maschile.
e the Queen Elizabeth ebbe un (o più non ricordo bene) istitutore.
che caspita di scusanti per dare spiegazioni.
no, non scusanti, m'è uscita una frase infelice.
che razza di giustificazioni per sostenere una tesi.
Ci diamo alle citazione colte, eh?
Ti confesso che le preferisco (e ti si addicono di più) rispetto al tono degli altri messaggi con cui hai cercato di sminuire gli argomenti che ho proposto alla riflessione delle/ dei forumiste/i.

Se ti riferisci al politico e (abile) generale greco Αριστειδης, detto il giusto (530 a.C. circa – 462 a.C. circa), ti ringrazio della citazione, perché mi hai dato modo di ricordare la figura di quest’uomo, famoso per la sua probità e la sua rettitudine. Un esempio per molti di noi.

Se invece ti riferisci al filosofo Aristide Marciano, vissuto ad Atene intorno al 140, molto ammirato per la sua eloquenza, convertitosi al cristianesimo dopo aver letto le Sacre Scritture, ti ringrazio lo stesso perché la tradizione vuole che sia morto martire, e quindi anche lui per altro verso è un modello non disprezzabile.

A quale dei due esempi di educazione omogenea ben riuscita ti riferisci, nel tentativo dimostrarne la perniciosità? :sorrisoo

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 30 giu 2008, 17:21

no. acqua
mi riferisco al cattolicissimo dittatore haitiano.
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 30 giu 2008, 17:34

ely66 ha scritto:no. acqua
mi riferisco al cattolicissimo dittatore haitiano.
Allora scusami (di dittatori non me ne intendo molto).
Cmq non sapevo che lì ci fossero scuole separate. Evidentemente non funzionano molto bene.
Invece so che in Kenia le scuole sono quasi tutte separate. E che gli studenti di quel paese che vanno a fare l'università negli USA sono una spanna sopra i loro coetanei americani. Non so se sia dovuto alla razza o all'educazione separata. Bisognerebbe vedere se aprendo una scuola mista in Kenia si riesce ad avere gli stessi risultati.
Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 30 giu 2008, 17:45

ha studiato dai salesiani. scuola omogenea per forza.

kenia? parli di studenti kenioti che vanno all'università in USA???? dai, .. non vale.

non mi convince comunque la storia.
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