Solo un mese fa, durante un controllo di routine al seno, a mia sorella di 32 anni è stato riscontrato qualcosa di strano. Dopo mammo e tac, la triste scoperta:carcinoma mammmario.
Fortunatamente è ad uno stadio iniziale, è circoscritto e misura meno di 2 cm. Diciamo una fortuna, nella sfortuna. Inutile dirvi cosa ho passato. E' una ragazza bellissima, piena di vita e brillante negli studi. Proprio ora che aveva comprato casa e la stava arredando in prospettiva del matrimonio...
In tutto questo però ci sono alcune condizioni: lei vive in Francia ed io in Puglia. e quel che è peggio, non vuole assolutamente che i ns. genitori, piuttosto anziani e molto sensibili, sappiano di questa triste verità.
Presto sarà operata e durante la degenza, potrà contare sull'aiuto del suo ragazzo e dei suoi genitori , sempre molto disponibili e che la amano come una figlia. Il mio rammarico è che io non potrò esserci, primo perchè non posso lasciare a casa due bimbe piccole, poi per problemi di lavoro...e soprattutto , per assecondare la sua volontà, per non destare sospetti a ns. genitori. Magari, potremmo raggiungerla con le bambine e mio marito tra un mesetto. La cosa che più mi sconvolge, ma al tempo stesso mi dà forza, è la sua lucidità mentale e la sua determinazione alla guarigione. Cosa ne pensate? Faccio bene ad assecondarla ?...ma so anche che mettendo al corrente i ns. genitori della sua malattia, ne morirebbero nel vero senso della parola.....Qual'è l'atteggiamento giusto da tenere in questi casi?Qualcuna di voi ci è già passata??
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