Per la prima frase,io penso sempre che il rapporto di lavoro è una compravendita di... tempo, il mio nel caso mio, iltuo nel caso tuo. Se i tuoi datori di lavoro ti pagano per stare lì, il problema c'è, ma finchè pagano...Vanessa70 ha scritto:Quindi io non posso che farmi i cavoli miei, nello specifico: mi invento le malattie quando mi fa comodo per stare con mio figlio piuttosto che stare qui a fare niente.
Quindi il commento di non mi ricordo che diceva "se nella mia azienda facessero tutti così sarebbe fallita" non ha senso.
Per il discorso prendre malattia: se prendi tre gg epaga il tuo datore di lavoro (il mio contratto è così) OK (forse non sarebbe giusto, ma "chi semina raccoglie" e il tuo capo raccoglierebbe così), se ne prendi di più e paga l'Inps: è scorretto, noi (contribuenti e donne) non ti abbiamo fatto niente!
Per la seconda frase, è molto vero che lavorare nel pubblico permette di far valere tutti i diritti (presumo), nelprivato bisogna fare iconti con l'utile di fine anno... ed è un'altra cosa.







