Ho un ricordo abbastanza nitido della mia infanzia che è stata serena tutto sommato, a parte le intemperanze di mia madre.
Sono molto simile a mio padre e completamente diversa dalla mamma e infatti mi comporto con i miei figli in modo totalmente opposto a come si è comportata lei con me e mio fratello.
Allora, in casa dei miei (o di mia mamma perchè ha sempre comandato solo lei!) non si poteva:
1. Mangiare in salotto niente, neanche un cioccolatino.
2. Sedersi sui letti rifatti sennò si spiegazzano le coperte.
3. Fare la pasta di sale (si sporca!).
4. Guardare la televisione fuori dagli orari da lei indicati (anche quando avevo 20 anni!).
etc....
Queste alcune delle regole generali.
Inoltre non ho mai potuto invitare gli amici a studiare, organizzare una festa o una cena fra amici, mai preparato un dolce o qualsiasi altra cosa, mai lavato alcune mie cose in lavatrice ("Sei matta? La lavatrice la uso solo io."), mai potuto personalizzare la mia camera o scegliermi una coperta per il mio letto.
Insomma, se non si fosse capito, mia madre è un'asociale fissata per la pulizia. E mio padre è un sottomesso.
Non vedevo l'ora di andare a vivere da sola: adoro i miei genitori, gli voglio molto bene ma questa mancanza di rispetto per la mia personalità mi ha veramente segnata.
Sotto altri aspetti, però, sono stati eccezionali perchè mia mamma non è mai stata invadente ne' critica nei miei confronti, non ha mai aperto un mio diario o una mia borsa e mi ha sempre dato fiducia. Però per il resto..
Con i miei figli sono e sarò molto diversa. A Chiara faccio già scegliere i vestitini, prima di pettinarla le chiedo se vuole le codine o le treccine, le consento di giocare sul divano e di sdraiarsi sul letto anche se è rifatto
Ora sono piccoli ma quando saranno grandi consentirò loro di esprimere la loro opinione per un fruttuoso scambio di idee. E che cavolo! Sono persone anche i figli con dei doveri ma soprattutto dei diritti..
E i vostri genitori con voi come si comportavano?






