Non hai più pudore alle visite ginecologiche, sei talmente abituata ad essere spogliata dalla vita in giù, che persino nella posizione ginecologica quasi ti senti più a tuo agio che seduta con tutti i vestiti indosso.. Hai visto dentro te stessa, guardando un monitor tante di quelle volte, quasi quante quelle in cui ti sei vista allo specchio.
Ti sottoponi a interventi più o meno difficili, sopportando il dopo con il coraggio che neanche sapevi di avere e il tuo uomo è divenuto suo malgrado il tuo infermiere personale. Ti fai coraggio e speri che un giorno tutto questo venga ricompensato.... un giorno... quando?
Ti abbandoni a pianti disperati e quando senti che ti manca il respiro, hai ancora la forza di rimproverare te stessa per questa breve debolezza.
Come sai lottare tu, neanche il miglior combattente è capaci piccola, grande donna.
Come fai a sorridere con un ago in vena? Come fai ad avere ancora fede nonnostante tutto? Come riesci a donare al tuo lui la tranquilltà che tu dentro te non hai?
Dicono che Dio non ci da un peso più grande di quello che possiamo sopportare e tu
anche se qualche volta ti lamenti, con molta autoironia riesci a portarlo il tuo sulle spalle .... e tutto questo perché sei donna... una donna che vuole un figlio... una sossina.
Questo l'ho scritto il 10/03/06 a maggio poi sono rimasta incinta naturalmente quindi a me ha portato bene, magari porterà bene a qualcun'altra e vi servirà a ricordare che i miracoli accadono e non sempre agli altri










