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"Io sono una leggenda" e i bambini

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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chiaraG
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da chiaraG » 17 gen 2008, 13:20

Spesso siamo noi a credere che una scena possa far paura mentre i bambini la guardano tranquillamente.
Per esempio nelle vacanze ci siamo dati alla saga di star wars.
Nel III episodio Anakin Skywalker diventa Darth Fener, la scena, come mi aspettavo, è un po' fortina, infatti Oby One gli taglia di netto le gambe e un braccio poi la lava lo carbonizza e quel gran fig@ di Hayden Christensen (permettetemi di essere un po' "pedofila" vista la mia veneranda età), prima di entrare nella corazza di Darth Fener, diventa un po' bruttino :x:.
Io nn lo volevo + rivedere ma ai miei figli è piaciuto tantissimo quindi Federica mi diceva "mamma nn ti preoccupare che io sono qui vicino a te, caso mai ti tappo gli occhi" :cuore
Tutto questo per dire che se il bambino capisce bene il constesto ed il significato nulla lo spaventa o lo turba, neppure vedere la mamma spaventata!
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Francesca77
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Francesca77 » 17 gen 2008, 13:23

chiaraG ha scritto:Spesso siamo noi a credere che una scena possa far paura mentre i bambini la guardano tranquillamente.
Per esempio nelle vacanze ci siamo dati alla saga di star wars.
Nel III episodio Anakin Skywalker diventa Darth Fener, la scena, come mi aspettavo, è un po' fortina, infatti Oby One gli taglia di netto le gambe e un braccio poi la lava lo carbonizza e quel gran fig@ di Hayden Christensen (permettetemi di essere un po' "pedofila" vista la mia veneranda età), prima di entrare nella corazza di Darth Fener, diventa un po' bruttino :x:.
Io nn lo volevo + rivedere ma ai miei figli è piaciuto tantissimo quindi Federica mi diceva "mamma nn ti preoccupare che io sono qui vicino a te, caso mai ti tappo gli occhi" :cuore
Tutto questo per dire che se il bambino capisce bene il constesto ed il significato nulla lo spaventa o lo turba, neppure vedere la mamma spaventata!
:ahah anche Silvia me lo ha detto!
mamma non ti impressionare mica eh!che intanto è tutto finto!quello lì è un attore che recita e lo hanno fatto tutto al computer! :ahah
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da galea » 17 gen 2008, 16:45

Premetto che io sono un tipo impressionabile da sempre (ho visto "the ring" all'età di 29 anni e non ho dormito per una settimana...), ma in ogni caso credo che ci sia tempo per far vedere ai bimbi cose spaventose o violente: appena cresceranno un po' decideranno da soli di andare al cinema a vedere determinati film, ma finchè sono così piccoli possono farne a meno. Vedere film come "io sono leggenda" non mi sembra che apporti nulla alla loro educazione nè alla loro formazione personale con in più il rischio di terrorizzarli.
Mio nipote (15 anni) è andato al cinema con tutta la compagnia (erano 15/20 ragazzi/e) a vedere questo film... metà della compagnia è uscita dal cinema, sua cugina si è messa a piangere supplicando di andare a casa e lui mi ha detto di aver fatto fatica a dormire per diversi giorni perchè oltre alle scene violente c'è anche una tensione fortissima per tutto il film che non ti lascia rilassare un istante.

I miei figli hanno paura di Harry Potter e hanno visto solo i trailer, probabilmente dipende anche dai colori, dal clima del film ecc... e non solo dalle scene in sè: Emma dice che è sempre buio...
Emma (4/12/2001) Giammi (26/01/2004) Ceci (5/8/2009): un amore moltiplicato per tre!

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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da lalat » 17 gen 2008, 16:57

Premetto che non ho letto tutto, ma mi riprometto di farlo perché è interessante. Mio figlio di 3 anni ha avuto gli incubi per una settimana recentemente e sono riuscita a capire che era perché aveva visto il cartone animato dei dragon ball (si dice cosi?) al pomeriggio quando era in casa malato con la nonna ... l'ho capito perché una volta che lo stava vdendo mi ha detto turbato che quel catone animato gli faceva paula!
Questo alle 4 del pomeriggio all'interno di un programma di cartoni per bambini. D'accordo mio figlio è piccolo ma quel cartone (che ho guardato per 10 minuti per capire) era tremendo: un mostro semiumano stava cercando di uccidere un uomo e il suo bambino .. ad un certo punto pareva fosse morto il papà e il bambino piangeva steso sul papà. Tutto questo con scene di violenza assurde ... tipo braccia tagliate etc!!! :urka
Ho detto a mia madre di non fargli vedere quei cartoni ... al massimo i pokemon. A Davide è rimasto impresso perché qualche gg dopo in autogril, insieme al menù bambino, gli hanno regalato un personaggio dei dragonball appunto e lui ha detto "non lo voio peché è cattivo".
Allora .. non credo di essere io bigotta o vecchia di testa ... credo che i programmi in TV vadano valutati molto più attentamnte .. anche quelli per bambini ...
Tutto questo per dire ... non mi posso fidare di un cartone figuriamoci di un film violento ... e poi certe scene fanno impressione anche a me che sono adulta ... non mi sognerei mai di portarci mio figlio di 9 o 10 anni. Temo che molti bambini, se non sono rimasti impressionati, è perché hanno perso in un certo senso la sensibilità ... e questo per me è grave. Non credo che si possa dire che ormai i bambini di oggi sono "così avanti" che capiscono la finzione.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Alessandra68 » 17 gen 2008, 19:23

è vero, come è vero che ci sono molti nonni e genitori che infatti sono rimasti letteralmente traumatizzati da quei terribili anni.
Però mi sembra che Alessandra non si riferisse alla rappresentazione della morte ma al fatto che nel film ci fossero scene violente con zombie annessi...o, forse, ho capito male io?
Beh, i miei genitori erano molto piccoli (4-5 anni) e infatti sono rimasti segnati dalla guerra. Dalla VIOLENZA della guerra, che non è, come dicevi tu, Deddola, la "rappresentazione della morte", ma violenza allo stato puro.
Quello che il socio ed io stiamo cercando di fare con Igor non è risparmiargli la realtà, che può essere anche morte o dolore, ma la violenza, soprattutto se gratuita e propinata prima che possa essere correttamente classificata come "finzione", filtrata come evento altamente negativo ed opportunamente rielaborata.
Spero di no, ma probabilmente, data l'età dei miei genitori e dei genitori del socio, Igor sarà ancora piccolino quando li vedrà andarsene.
Cercheremo di spiegargli che "morire" è un evento naturale come dormire, mangiare e vivere. CERCHEREMO. Cercheremo di fargli capire che fa parte dell'ordine naturale delle cose, e che i nonni stanno benissimo lo stesso e ci aspettano.
Ma la morte è davvero un evento naturale, che oltretutto non si può negare in nessun modo.
Invece la violenza è (o dovrebbe essere) un optional. Che tutti, a tutte le età, ci possiamo (o potremmo, visto che c'è chi purtroppo la subisce, a vari livelli, tutti i giorni,) tranquillamente risparmiare, sia per finta che sul serio.
Alessandra
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da chiaraG » 17 gen 2008, 21:04

Io trovo discutibile l'affermazione che la violenza sia un "optional" nella vita delle persone ma qui nn mi pare la sede x iniziare a discutere su questo xchè finiremo x fraintenderci a vicenda.
Tornando allo specifico degli spettacoli televisivi io trovo molto + diseducativo e e disadatto ai bambini una trasmissione come Uomini e donne o il grande fratello o un reality in generale, spettacoli dove viene mostrata una realtà distorta e dove i valori ed i principi della vita vengono tranquillamente bistrattati.
Ecco se trovassi uno dei miei figli attaccato alla tele a guardare uno di questi programmi spegnerei immediatamente la tv!
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da francesca74 » 17 gen 2008, 21:11

non ricordo chi (forse proprio alessandra? boh) ha scritto che ha scelto di non avere la tv a casa

scelta lecita che però personalmente non condivido,perchè la tv non ha vita propria,è uno strumento e i danni o i benefici dipendono dall'uso che se ne fa

esistono canali dedicati ai più piccoli,in cui di violenza o creature spaventose non c'è nemmeno l'ombra

man mano che crescono,i cartoni -esattamente come le favole- possono aiutarci a esprimere certi concetti (la tolleranza,la solidarietà,la giustizia) e così certi film,adatti alla giusta fascia d'età e al bambino specifico

non mi spaventa l'atto violento, ma la violenza diseducativa,la maleducazione,l'arroganza
quindi non posso che concordare con chiaraG
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Alessandra68 » 17 gen 2008, 21:20

chiaraG ha scritto:Io trovo discutibile l'affermazione che la violenza sia un "optional" nella vita delle persone ma qui nn mi pare la sede x iniziare a discutere su questo xchè finiremo x fraintenderci a vicenda.
Tornando allo specifico degli spettacoli televisivi io trovo molto + diseducativo e e disadatto ai bambini una trasmissione come Uomini e donne o il grande fratello o un reality in generale, spettacoli dove viene mostrata una realtà distorta e dove i valori ed i principi della vita vengono tranquillamente bistrattati.
Ecco se trovassi uno dei miei figli attaccato alla tele a guardare uno di questi programmi spegnerei immediatamente la tv!
"Optional" nel senso che non è un evento facente parte dell'ordine naturale delle cose, e come tale evitabilissimo, se il genere umano fosse più civile.
Sul resto, perfettamente d'accordo con te, ma non sarei in grado di fare una classifica di programmi o eventi televisivo-cinematografici dal più al meno dannoso: "Meglio la violenza, la maleducazione o l'ignoranza?". E chi lo sa? Meglio sarebbe cercare di essere il più immuni possibile, noi e i nostri figli, rispetto ad ogni mondezza audiovisiva che ci viene propinata.
Alessandra
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Alessandra68 » 17 gen 2008, 21:28

francesca74 ha scritto:non ricordo chi (forse proprio alessandra? boh) ha scritto che ha scelto di non avere la tv a casa

scelta lecita che però personalmente non condivido,perchè la tv non ha vita propria,è uno strumento e i danni o i benefici dipendono dall'uso che se ne fa

esistono canali dedicati ai più piccoli,in cui di violenza o creature spaventose non c'è nemmeno l'ombra

man mano che crescono,i cartoni -esattamente come le favole- possono aiutarci a esprimere certi concetti (la tolleranza,la solidarietà,la giustizia) e così certi film,adatti alla giusta fascia d'età e al bambino specifico

non mi spaventa l'atto violento, ma la violenza diseducativa,la maleducazione,l'arroganza
quindi non posso che concordare con chiaraG
Ciao Francesca, sì, sono io quella senza tv!
Magari mi sbaglio, ma i canali dedicati ai più piccoli non sono a pagamento?
Nel senso che non mi risulta (ma per carità ,appunto non essendo informata in tal senso mi posso benissimo sbagliare) che le tre reti rai o le tre mediaset abbiano dedicato un canale intero ai più piccoli...
per il resto...è una questione di scelte.
Io preferisco vedermi un dvd al computer quando e come voglio piuttosto che possedere un mezzo che è pur vero che sarei in grado di gestire nell'uso, ma che fondamentalmente, appunto se non a pagamento, mi propina mondezza tranne in rari casi e ad orari improponibili.
Il pomeriggio poi, sinceramente, preferisco passare il tempo in altro modo con mio figlio, che avrà tutto il tempo, da grande, di guardare quello che vorrà.
Ma è una nostra scelta, non è detto che vada bene per tutti.
Alessandra
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Francesca77 » 17 gen 2008, 21:32

Tornando allo specifico degli spettacoli televisivi io trovo molto + diseducativo e e disadatto ai bambini una trasmissione come Uomini e donne o il grande fratello o un reality in generale, spettacoli dove viene mostrata una realtà distorta e dove i valori ed i principi della vita vengono tranquillamente bistrattati.
d'accordissimo :ok
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da francesca74 » 17 gen 2008, 21:34

è vero,i canali di cui parlo sono a pagamento,è uno svago in più e la scelta è molto ampia e copre tutte le fasce orarie,quindi si ha anche il tempo di fare molto altro lontano dalla tv
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Evvie » 18 gen 2008, 6:16

Nei post che avete inserito ci sono un sacco di spunti che reputo interessantissimi, ma cercherò di passare in rassegna i più importanti perché se no finisce che sono sempre quella che scrive dei post lunghissimi (una baaaaaaarbaaaaaa!).

Innanzi tutto Lilo e Stitch. Franz ne ha visto una volta un pezzetto. Conosce i personaggi abbastanza bene per due ragioni. La prima è che c'è stato un periodo in cui la mattina facevano delle pillole di Lilo e Stitch e lui aveva il permesso di guardare LA SIGLA (sono contraria alla TV al mattino, ma in quel periodo non si riusciva a svegliarlo e però si DOVEVA svegliarlo, causa ingresso a scuola/nido); la seconda è che aveva un librino di quelli da colorare con su la storia del primo film della serie. Una volta abbiamo affittato la VHS di uno dei film e ne abbiamo visto trenta fotogrammi.

Inizia il film. Stitch a bordo di una navicella spaziale si aggira con aria truce sulla città, spara a qualsiasi cosa veda e quando vede Lilo che lo supplica di smetterla, spara anche contro la sua casa e contro di lei. Naturalmente Stitch sta sognando e si sveglia nel panico chiedendosi se è bravo o cattivo uno che fa sogni come quello.

Mio figlio a quel punto era già: a) nel panico più totale vedendo distruzioni e scene abbastanza brutte (nei limiti di un cartone); b) nella confusione più totale vedendo che il personaggio nel quale avrebbe voluto identificarsi (il protagonista tanto caruccio Stitch) era forse cattivo. Insomma, non lo aiutava mica troppo a chiarirsi le idee...!

Monsters & Co. Non l'abbiamo mai visto (io e mio marito si, bimbo no). Franz conosce i personaggi perché ha un libro di fiabe disney in cui c'è anche la storia di M&Co. In compenso la mia migliore amica mi raccontava che l'anno scorso han fatto vedere il film a scuola materna dove va sua figlia (la quale lo scorso anno aveva esattamente l'età che ha ora il mio). Ebbene, sua figlia non ha più dormito per settimane, terrorizzata all'idea del mostro che usciva dall'armadio (Randall, per capirci). E quando la mia amica è andata a scuola a chiedere spiegazioni ha scoperto che un sacco di altre mamme erano andate a lamentarsi perché altri bimbi avevano sonno difficoltoso in seguito alla visione del film.

Il mostro cattivo è anche brutto. Francesca diceva che le bimbe si spiegano la bruttezza di Voldemort dicendosi: "é brutto perché è cattivo". Allora, la Befana è cattiva? E per altro Malocchio Moody (quello vero, intendo) pure! Ma anche Stitch, Giumba, Sully e Mike (Occhioverde, per capirci...), mica son tanto belli! E che dire di Shrek? Brutto è brutto, eh? Ma è bravo! In compenso il principe azzurro è un fig@ccione... ma è pessimo!
Mi spiego: secondo me 'sti film qua, oltre tutto, CONFONDONO LA TESTA AI NOSTRI FIGLI CHE E' UN PIACERE!!!
Tutti i manuali di antologia per le medie e le superiori, quando spiegano la fiaba, dicono che ai bimbi le fiabe piacciono perché c'è chi è bianco e c'è chi è nero, chi è bravo e chi è cattivo, definitamente: ruoli chiari e non dinamici. Invece, quando cresciamo, preferiamo la complessità di personaggi con chiaroscuri. Ma: QUANDO CRESCIAMO. Ci vogliono competenze che un bimbo non ha. E non le ha, secondo me, fino alla prima adolescenza (intendo verso gli undici-dodici anni!)

Non avere la TV in casa. Non son d'accordo, ma rispetto chi decide in questo senso. Anche molti miei amici hanno fatto questa scelta. Io di TV in casa ne ho più di una (due). E mi piace che mio figlio VEDA il mio esercizio di potere verso l'oggetto che consiste nel saperlo SPEGNERE quando NON HA SENSO TENERLO ACCESO. Noi guardiamo la TV quando c'è qualcosa che valga la pena di essere guardato (un bel film, un cartone, il TG se non è successo nulla di trucumanno, un bel documentario). In alternativa, quando c'è un DVD o un VHS degno di nota. Altrimenti: TV spenta. E mi piace, ripeto, che mio figlio ogni tanto si senta rispondere "Stasera no, stasera ce ne stiamo tranquilli e TV niente". Sono d'accordo con chi dice che programmi tipo "Amici" o "Uomini e Donne" sono deleteri come il resto. Dico solo che attirano meno l'attenzione dei bimbi. Tutto sommato, una scena di violenza li catalizza di più.

Last but not least. I bimbi che dicono al genitore "Tranquillo, posso vedere questa scena, non mi fa paura". Mi ricorderò sempre una volta che, facendo catechismo, proponevamo alla classe (quarta elementare) delle diapo sulla Passione e ce n'era una con Giuda impiccato all'albero (ora, anche lì, mi chiedo: ma chi cavolo le prepara 'ste diapositive?!?!?!?!). Un bimbo disse: "No, maestra, toglila, dai!" Non aveva ancora finito la frase e l'avevamo già tolta, e già lui stesso diceva "No, però rimettila...". Allora, c'è un'attrazione dell'immagine violenta. Naturalmente i bimbi diranno "Io voglio reggere l'impatto con questa immagine". Ma non è detto che dentro lo reggano davvero. In più, c'è il caso che si ASSUEFINO a queste immagini, e anche questo secondo me è un problema enorme. Il fatto che si perda la percezione della violenza in quanto tale...

Ecco, come al solito la mia prolissità ha avuto la meglio. Mi spiace, ma avevo troppe cose da dire.
Evvie

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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da francesca74 » 18 gen 2008, 7:21

intervengo velocemente su lilo e stitch e monsters&Co perchè sono due tra i miei cartoni preferiti,che io reputo molto educativi

secondo me hai fatto male a fermarti alla prima scena,perchè il film è una storia intera,è come se tu di biancaneve raccontassi solo la parte della strega cattiva e stop

e non ho capito di che film parli,perchè quello originale disney non ha una scena come quella :urka probabilmente avete affittato un episodio della serie

stitch è stato creato da uno scienziato che si definisce "genio "di" male" ,ma che è talmente maldestro da far ridere i polli

vista l'indole dell'esperimento 626 (stitch appunto),una commissione intergalattica decide di incarcerare lo scienziato e esiliare stitch,ma lui scappa e si ritrova sulla Terra

visto l'aspetto cagnesco,viene rinchiuso in un canile,e qui entra in scena Lilo,una bimbetta orfana,che si sente molto sola e non ha amici

dopo varie peripezie,anche divertenti,i due diventano amici
la morale? anche chi sembra cattivo e "diverso" ha diritto a un'altra possibilità,e l'amore può far cambiare anche chi sembra senza speranza (stitch è cattivo perchè è stato creato così)


potrai dirmi che i mostri spaventano i bambini (siamo sicuri che non vedendone mai uno,non se ne creeranno di loro nella testa? ) e che alcune scene violente possono spaventare,ma che ci stanno a fare i genitori allora?

e anzi,proprio queste scene che nascondono una morale possono essere commentate efficacemente: in monsters&Co si insegna la tolleranza,quando un bambino mostra paura per il "mostro" che vive spaventando i bambini,è il momento buono per spiegare

certo,a un bambino di un anno fa un effetto,a 3 anni lo capiscono eccome

a meno di 3 anni li si può far vedere Cars ad esempio,a meno che tu non conosca bambini che si spaventano se vedono automobili che parlano :ahaha
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da francesca74 » 18 gen 2008, 7:40

aggiungo...

poi scusa evvie,mi parli di antologie,ma le favole classiche sono quanto di più lontano dall'essere educative e tranquillizzanti,sono storie,non certo trattati di pedagogia,e vanno viste nell'epoca in cui sono state scritte

hansel e grethel vengono abbandonati dai genitori,perchè non riuscivano a sfamarli,e finiscono in mano a una strega che vuole mangiarseli

cappuccetto rosso viene mandata da sola a sfamare la povera nonna malata,e si ritrova in una scena degna del miglior horror: il lupo che non solo ha sbranato la nonna,si traveste e vuole sbranare pure lei, "meno male" che poi arriva il cacciatore,gli squarcia la pancia e vivono tutti felici e contenti


vogliamo parlare di biancaneve? orfana, nella storia ha il solo pregio/difetto di essere la più bella del reame, ah no dimenticavo,è anche bravissima a rassettare casa per 7 nani,accettare mele dagli sconosciuti e sposare il primo che passa e la bacia :che_dici

insomma,raccontate così,non sono più spaventose di un horror alla Romero? :urka

eppure da secoli divertono i bambini,e col giusto apporto dei genitori,insegnano qualcosa
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da deddola23 » 18 gen 2008, 9:35

Alessandra68 ha scritto:
è vero, come è vero che ci sono molti nonni e genitori che infatti sono rimasti letteralmente traumatizzati da quei terribili anni.
Però mi sembra che Alessandra non si riferisse alla rappresentazione della morte ma al fatto che nel film ci fossero scene violente con zombie annessi...o, forse, ho capito male io?
Beh, i miei genitori erano molto piccoli (4-5 anni) e infatti sono rimasti segnati dalla guerra. Dalla VIOLENZA della guerra, che non è, come dicevi tu, Deddola, la "rappresentazione della morte", ma violenza allo stato puro.
Quello che il socio ed io stiamo cercando di fare con Igor non è risparmiargli la realtà, che può essere anche morte o dolore, ma la violenza, soprattutto se gratuita e propinata prima che possa essere correttamente classificata come "finzione", filtrata come evento altamente negativo ed opportunamente rielaborata.
Spero di no, ma probabilmente, data l'età dei miei genitori e dei genitori del socio, Igor sarà ancora piccolino quando li vedrà andarsene.
Cercheremo di spiegargli che "morire" è un evento naturale come dormire, mangiare e vivere. CERCHEREMO. Cercheremo di fargli capire che fa parte dell'ordine naturale delle cose, e che i nonni stanno benissimo lo stesso e ci aspettano.
Ma la morte è davvero un evento naturale, che oltretutto non si può negare in nessun modo.
Invece la violenza è (o dovrebbe essere) un optional. Che tutti, a tutte le età, ci possiamo (o potremmo, visto che c'è chi purtroppo la subisce, a vari livelli, tutti i giorni,) tranquillamente risparmiare, sia per finta che sul serio.
capito tutto (non ho potuto leggere tutte le risposte). e quoto ciò che dici.
La morte fa parte della vita perciò è fondamentale che i nostri figli ne vengano a conoscenza ma la violenza no. Quella è difficile farla comprendere anche con il migliore dei metodi.
Ciò che ci propina il cinema oggi, poi, non è che dia una grossa mano in questo senso.
Trovo assolutamente incomprensibile come film del tipo "Non aprite quella porta" abbiano successo. E' vero: si tratta di un episodio realmente accaduto (purtroppo) ma forse sarebbe meglio riporlo nel dimenticatoio (visto che personalmente non ci trovo nessuna utilità nel riesumarlo) a mio avviso non ha nessun messaggio positivo da trasmettere se non, probabilmente, quello di "non fidarsi degli sconosciuti".
Comunque, pensieri "ad alta voce" a parte hai fatto davvero bene ad aprire un post di qs genere..fa riflettere e aiuta a confrontarsi per arrivare al giusto approccio con la realtà da trasmettere ai nostri bimbi. :ok
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da lalat » 18 gen 2008, 11:06

In generale io sarei d'accordo con alessandra 68 e, se non fosse per mio marito, che ha un'adorazione per la TV, ne farei tranquillamente a meno. Mi sono ripromessa di utilizzarla con Davide solo facendogli vedere dei dvd da me selezionati, in modo che non vedesse cartoni poco adatti alla sua età e pubblicità per bambini (personalmente la trovo quasi un crimine). Poi di fatto succede che a casa dei nonni oppure a casa nostra quando è malato ci si piazza davanti e si guarda quei programmi per bambini del pomeriggio che non mi piacciono affatto. Ho visto che molti miei amici la sera si guardano tranquillamente la tv insieme ai bambini piccoli e magari vedono programmi assolutamente non adatti mentre il bimbo di 2 o 3 anni passa di li o è addirittura seduto sul divano. :urka
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Francesca77 » 18 gen 2008, 12:01

quoto Francy quanto dice
potrai dirmi che i mostri spaventano i bambini (siamo sicuri che non vedendone mai uno,non se ne creeranno di loro nella testa? ) e che alcune scene violente possono spaventare,ma che ci stanno a fare i genitori allora?

e anzi,proprio queste scene che nascondono una morale possono essere commentate efficacemente: in monsters&Co si insegna la tolleranza,quando un bambino mostra paura per il "mostro" che vive spaventando i bambini,è il momento buono per spiegare
condivido pienamente e ribadisco che ci sono bambini e bambini,chi è + impressionabile chi meno ,ma credo che tanto fa anche l'apporto del genitore secondo me ,almeno nel nostro caso è così.
parlando in generale e facendo un ragionamento quasi tra me e me,credo che avere paura è istintivo ed è una cosa essenziale per la vita ,l'utilità di avere paura è da sempre il fatto che questa ci aiuta ad evitare i pericoli, ma proprio per questo credo che vada incanalata verso quelle fonti di pericolo "reali",credo che sia compito del genitore ,pian piano, insegnare al bambino a distinguere ciò di cui deve davvero avere motivo di avere paura.

Non dico che il bimbo non abbia o non debba avere istintivamente paura di ciò che vede ,in fattispecie alla tv ,anzi credo sia "normale" che l'abbia,ma è una cosa che può e deve essere gestita dal genitore,e filtrando ciò che vede e spiegandogli ciò che vede ,cercando quanto meno di spiegare.Credo che eliminando quello che potrebbe fargli impressione semplicemente non si risolva il problema ,anzi,ma è una mia opinione intendiamoci,non voglio insegnare nulla a nessuno.
non è una cosa "semplice"per il genitore,e non finisce spiegando la cosa 1 sola volta,anzi direi che è un lavoro quasi giornaliero,quansi minuti per minuto anzi,e occorre che la spiegazione sia a misura dell'età,ma ,ed è sempre riferito alle mie, non è che non capiscono o finiscono per essere confusi,tutt'altro!
ho fatto l'esempio di Harry solo perchè è stato il 1° commento che mi è venuto in mente e forse non ha proprio reso l'idea ,ma ti assicuro che non hanno alcun problema a capire che ci sono cattivi-brutti e cattivi-belli e belli-buoni e anche belli-cattivi ,perchè riconoscono non tanto il brutto o bello ,ma l'atto ,riconoscono l'atto cattivo e quello buono ,ese lampante è stato il caso proprio di stich o Sally o shreck ,che loro adorano per altro,e sanno benissimo che sono mostri brutti ma tanto buoni,e riescono anche a capire quando il cattivo diventa buono .

Questo credo grazie al fatto che probabilmente non sono particolarmente impressionabili già di loro ,unito anche al fatto che,lavorandoci gg per gg,dato loro un principio di rudimantali strumenti di valutazione che loro adoperano con la loro testa,e grazie ai quali possono rapportarsi con quello che vedono ,con questo non credo che possano capire tutto tutto ,ma è un inizio,un buon inizio direi se invece di scoppiare a piangere ogni volta che spunta mike basosky,riescono a capire che in fondo è un bravo mostro .
io credo che le competenze si formino nel tempo,quello che siamo a 12 anni lo siamo diventati nei 12 anni.
certo,a un bambino di un anno fa un effetto,a 3 anni lo capiscono eccome
esatto quello che intendevo io,il cervello evolve da che nasciamo creando miliadri di connessioni in + al minuto che ci permettono nuove funzioni,ci aprino nuove prospettive,nuove possibilità di capire + a fondo ciò che ci circonda questo è fisiologico,e credo che anche il modo di pensare evolve di pari passo col formarsi di queste nuove aperture e perciò vada "educato" man mano che queste connessioni ,queste possibilità si aprono,per il bene stesso del bambino.
Il bambino piccolo è piccolo ,istintivo ,ma cmq intelligente ,in forma primitiva ,in forma ancora "dominata" dall'istintività ,crescendo l'istintività viene controllata dal pensiero e dal ragionamento ed è su questo che ,a mio avviso ,si può giocare:se il bambino istintivamente sente paura e la mamma gli dice ok non lo guardi e punto,il bimbo piccolo lo accetta e basta ,quello già un pelo + grande invece istintivamente rafforza il suo senso di paura perchè prende l'atto come una difesa verso qlc che realmente è pericoloso per lui,se la mamma invece va e lo rassicura cerca di spiegargli il perchè e per come ecc il bimbo (ovviamente non quello di 1 o 2 anni ma oltre diciamo verso i 4)comincia a capire e a formarsi un proprio metro che applicherà istintivamente ad altre cose (ah qui è come in shreck ,è brutto ma buono ,es)

e credo che in realtà non corrano nemmeno il rischi di assuefarsi alla violenza ,es Silvia quando è morto Raciti è stata molto colpita dal fatto
Sofia è rimasta molto colpita dalla morte di un amico dei nonni
credo che anche se piccoli riescano a distinguere la morte vera (che quindi colpisce a livello emotivo quando avviene) da quella finta dello schermo
Barbamamma + Barbapapà = Barbalalla'01, Barbottina'04, Barbabravo'06,
Barbabarba'07, Barbabella'09, Barbaforte'11, Barbazò'12, Barbadolce ‘15, Barbamore ‘17 ... aspettando Barbasole ‘19

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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Francesca77 » 18 gen 2008, 12:28

aveva visto il cartone animato dei dragon ball
ecco questo è uno di quei cartoni che in un post precedente ho definito obrobioso...
Barbamamma + Barbapapà = Barbalalla'01, Barbottina'04, Barbabravo'06,
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da lalat » 18 gen 2008, 12:35

Francesca77 ha scritto:
aveva visto il cartone animato dei dragon ball
ecco questo è uno di quei cartoni che in un post precedente ho definito obrobioso...
Ma lo danno al pomeriggio ... in fascia non protetta!!! :bomba
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Re: "Io sono una leggenda" e i bambini

Messaggio da Francesca77 » 18 gen 2008, 12:36

lalat ha scritto:
Francesca77 ha scritto:
aveva visto il cartone animato dei dragon ball
ecco questo è uno di quei cartoni che in un post precedente ho definito obrobioso...
Ma lo danno al pomeriggio ... in fascia non protetta!!! :bomba
già!
e ne danno anche un altro altrettanto obrobioso...credo si chiami Naruto...è ancora peggio di dragonbol...
Barbamamma + Barbapapà = Barbalalla'01, Barbottina'04, Barbabravo'06,
Barbabarba'07, Barbabella'09, Barbaforte'11, Barbazò'12, Barbadolce ‘15, Barbamore ‘17 ... aspettando Barbasole ‘19

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