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Prima, durante e dopo la gravidanza
frequentate assiduamente persone di altre culture?
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
lalat ma sicuramente! Ma è appunto quello che si diceva prima sulla coerenza: come si fa a pretendere o a cercare una coerenza di base su un qualcosa di completamente soggettivo?
Non scordiamoci che la Bibbia e il Vangelo sono stati scritti dagli uomini, che per definizione non sono coerenti nemmeno con se stessi, figuriamoci con delle pergamente scritte più di 1000 anni fa.
Io non ho mai pensato che un cattolico intransigente debba essere coerente sempre e comunque con i dettami della chiesa, perché magari nella vita si trova a dover prendere delle decisioni che mai avrebbe pensato. Esattamente come l'ateo che spesso, magari in punto di morte, ritrova la sua spiritualità.
Ho conosciuto persone di chiesa con un'onestà da fare invidia al più intellettuale degli atei. Persone che ti dicono che provano, giustamente, a seguire i loro principi ma che mai si sognerebbero di ergersi da un pulpito.
E poi spesso si confonde Chiesa con Religione, che non sono mica la stessa cosa.
Non scordiamoci che la Bibbia e il Vangelo sono stati scritti dagli uomini, che per definizione non sono coerenti nemmeno con se stessi, figuriamoci con delle pergamente scritte più di 1000 anni fa.
Io non ho mai pensato che un cattolico intransigente debba essere coerente sempre e comunque con i dettami della chiesa, perché magari nella vita si trova a dover prendere delle decisioni che mai avrebbe pensato. Esattamente come l'ateo che spesso, magari in punto di morte, ritrova la sua spiritualità.
Ho conosciuto persone di chiesa con un'onestà da fare invidia al più intellettuale degli atei. Persone che ti dicono che provano, giustamente, a seguire i loro principi ma che mai si sognerebbero di ergersi da un pulpito.
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"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Sono intervenuta altre volte in discorsi del genere...e stata puntualmente ignorata...ma vabbè...
Preciso, però, che ciò che dice Lauras è sbagliato! Non sta scritto da nessuna parte che TUTTI devono spogliarsi dei propri beni e fare i missionari.... C'è invece scritto che non bisogna vivere PER i propri beni, que questi (qualora ci fossero) sono dei mezzi...
Altra cosa... I cattolici sono uomini come tutti gli altri: sbagliano. Sono d'accordo anch'io che la coerenza è importante, ma l'intransigenza è un'altra cosa.
Io non ho voglia di raccontare cose private qua....ma io sono una cattolica che sbaglia...perchè, percome, perquando sono fatti miei, però ci soffro e molto...e non ho smesso di credere anche a cose che per adesso ho disatteso...
Non voglio tirarla per le lunghe ma.... qualcun'altra ha detto che quando uno è grande poi può fare le sue scelte in totale libertà...vero, verissimo... Però per scegliere una cosa bisogna conoscerla o almeno averla toccata con mano..
immaginate di avere davanti a voi un piatto cucinato.. Che abbia l'aspetto invitante o meno... Potete sapere come appare (lo vedete), potete sapere cosa c'è dentro (avete la ricetta) e tanto altro...ma finchè non lo assaggiate non saprete mai se è buono, cattivo o strepitoso...
Il cattolicesimo, prima di tutto, non è una serie di regole... E' la gioia dell'incontro con una
Persona speciale. E' amore, conforto, serenità, dolcezza, perdono....
Preciso, però, che ciò che dice Lauras è sbagliato! Non sta scritto da nessuna parte che TUTTI devono spogliarsi dei propri beni e fare i missionari.... C'è invece scritto che non bisogna vivere PER i propri beni, que questi (qualora ci fossero) sono dei mezzi...
Altra cosa... I cattolici sono uomini come tutti gli altri: sbagliano. Sono d'accordo anch'io che la coerenza è importante, ma l'intransigenza è un'altra cosa.
Io non ho voglia di raccontare cose private qua....ma io sono una cattolica che sbaglia...perchè, percome, perquando sono fatti miei, però ci soffro e molto...e non ho smesso di credere anche a cose che per adesso ho disatteso...
Non voglio tirarla per le lunghe ma.... qualcun'altra ha detto che quando uno è grande poi può fare le sue scelte in totale libertà...vero, verissimo... Però per scegliere una cosa bisogna conoscerla o almeno averla toccata con mano..
immaginate di avere davanti a voi un piatto cucinato.. Che abbia l'aspetto invitante o meno... Potete sapere come appare (lo vedete), potete sapere cosa c'è dentro (avete la ricetta) e tanto altro...ma finchè non lo assaggiate non saprete mai se è buono, cattivo o strepitoso...
Il cattolicesimo, prima di tutto, non è una serie di regole... E' la gioia dell'incontro con una
Persona speciale. E' amore, conforto, serenità, dolcezza, perdono....
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Dada Ele questo è il motivo per cui io, personalmente, ho scelto di lasciare che mia figlia riceva un'educazione cattolica senza influenzarla troppo in una direzione o nell'altra.
Io l'ho ricevuta ma c'è stato un periodo della mia vita in cui me ne sono totalmente scordata e non sono andata in chiesa per quasi 20 anni.
Ora non mi reputo cattolica praticante e non mi sogno di giudicare chi lo è e chi invece ha scelto l'ateismo.
Dico solo che essere coerenti in una cosa come la religione secondo me è impossibile per tutti gli esseri umani, compresi coloro che sono diventati santi, perché persino San Pietro ha rinnegato Gesù 3 volte.
Io l'ho ricevuta ma c'è stato un periodo della mia vita in cui me ne sono totalmente scordata e non sono andata in chiesa per quasi 20 anni.
Ora non mi reputo cattolica praticante e non mi sogno di giudicare chi lo è e chi invece ha scelto l'ateismo.
Dico solo che essere coerenti in una cosa come la religione secondo me è impossibile per tutti gli esseri umani, compresi coloro che sono diventati santi, perché persino San Pietro ha rinnegato Gesù 3 volte.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Lunette ha scritto:Dada Ele questo è il motivo per cui io, personalmente, ho scelto di lasciare che mia figlia riceva un'educazione cattolica senza influenzarla troppo in una direzione o nell'altra.
Io l'ho ricevuta ma c'è stato un periodo della mia vita in cui me ne sono totalmente scordata e non sono andata in chiesa per quasi 20 anni.
Ora non mi reputo cattolica praticante e non mi sogno di giudicare chi lo è e chi invece ha scelto l'ateismo.
Dico solo che essere coerenti in una cosa come la religione secondo me è impossibile per tutti gli esseri umani, compresi coloro che sono diventati santi, perché persino San Pietro ha rinnegato Gesù 3 volte.
Non posso che ritrovarmi in ciò che dici... Da giovane ero molto più intransigente anch'io e pensavo che mai e poi mai avrei fatto alcune scelte... e mi ci sono trovata in mezzo...
Se tutti potessero parlare e ragionare così ci sarebbe molta più tolleranza al mondo...
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Sta cercando di farmi convertire?qualcun'altra ha detto che quando uno è grande poi può fare le sue scelte in totale libertà...vero, verissimo... Però per scegliere una cosa bisogna conoscerla o almeno averla toccata con mano..
immaginate di avere davanti a voi un piatto cucinato... Che abbia l'aspetto invitante o meno... Potete sapere come appare (lo vedete), potete sapere cosa c'è dentro (avete la ricetta) e tanto altro...ma finchè non lo assaggiate non saprete mai se è buono, cattivo o strepitoso...
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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- Iscritto il: 10 nov 2005, 13:47
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Assolutamente nolalat ha scritto:Sta cercando di farmi convertire?qualcun'altra ha detto che quando uno è grande poi può fare le sue scelte in totale libertà...vero, verissimo... Però per scegliere una cosa bisogna conoscerla o almeno averla toccata con mano..
immaginate di avere davanti a voi un piatto cucinato... Che abbia l'aspetto invitante o meno... Potete sapere come appare (lo vedete), potete sapere cosa c'è dentro (avete la ricetta) e tanto altro...ma finchè non lo assaggiate non saprete mai se è buono, cattivo o strepitoso...
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- Antolina80
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- Iscritto il: 9 giu 2010, 17:26
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
marby, lalat, avete ragionissima. Ormai scrivo da un po' su sto forum e credo sia inevitabile che i miei problemi madre-figlia siano emersi più e più volte. Ora non voglio monopolizzare il forum con le mie introspezioni pissicologiche, però, nello specifico caso della religione non credo sia stato solo una questione di indottrinamento coercitivo da parte di mia mamma. Certo ha avuto indubbiamente il suo peso, ma io fino a 17 anni frequentavo la Chiesa e facevo volontariato con la comunità di Sant'Egidio. Quindi ero immersa letteralmente nella religione cattolica. Ho potuto apprezzare svariatissimi aspetti dell'essere credente. Il problema ero io E la fede.
Il patatrack è arrivato quando i miei interessi e i miei desideri hanno cominciato a cozzare con le aspettative di mia madre da una parte e della comunità dall'altra. Lasciare la comunità è stato facile, anzi, sono loro che hanno lasciato me, ma con mia madre è stato molto più difficile.
Ora che sono adulta e la crisi è superata mi rendo conto che non è possibile fare contenti tutti e che l'unica che dovrebbe essere contenta sono io. Non do colpe a nessuno perchè so che tutti avevano le migliori intenzioni. E' semplicemente andata così.
Scusate chiudo la parentesi "Anto e la sua adolescenza tumultuosa" :ahah
Il patatrack è arrivato quando i miei interessi e i miei desideri hanno cominciato a cozzare con le aspettative di mia madre da una parte e della comunità dall'altra. Lasciare la comunità è stato facile, anzi, sono loro che hanno lasciato me, ma con mia madre è stato molto più difficile.
Ora che sono adulta e la crisi è superata mi rendo conto che non è possibile fare contenti tutti e che l'unica che dovrebbe essere contenta sono io. Non do colpe a nessuno perchè so che tutti avevano le migliori intenzioni. E' semplicemente andata così.
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Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
Silvia 30/12/2010 3.500 kg x 51 cm la nostra piccola punk
Jacopo 08/08/2015 3.840 kg x 53 cm il nostro piccolo kiwi
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- laura s
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Boh Dadaele io non ti capisco.
La fede è un dono, tu credi, beata te.
Sicuramente è una gran consolazione.
Ma se uno proprio nel suo cuore non crede, se uno dentro di sè questa persona da incontrare non la vede che ci può fare??
Non è questione secondo me di avere idee errate sulla religione, è questione di testa.
Io sarei ben contenta di credere, tutto più semplice.
Ma davvero non mi è possibile.
Prima di nascere non c'ero.
Non faccio assolutamente una piega a pensare che dopo morta non ci sarò più, e non vedo nessun motivo per convincermi del contrario, anche se sarebbe tanto bello e consolante...
Tu ne parli come se dio venisse a casa tua personalmente!
Ecco, io della religione questo non capisco, come si fa a pensare che uno possa svegliarsi una mattina e decidere di approfondire e provare: ma che senso ha??
Secondo te se io volessi potrei diventare credente??
La fede è un dono, tu credi, beata te.
Sicuramente è una gran consolazione.
Ma se uno proprio nel suo cuore non crede, se uno dentro di sè questa persona da incontrare non la vede che ci può fare??
Non è questione secondo me di avere idee errate sulla religione, è questione di testa.
Io sarei ben contenta di credere, tutto più semplice.
Ma davvero non mi è possibile.
Prima di nascere non c'ero.
Non faccio assolutamente una piega a pensare che dopo morta non ci sarò più, e non vedo nessun motivo per convincermi del contrario, anche se sarebbe tanto bello e consolante...
Tu ne parli come se dio venisse a casa tua personalmente!
Ecco, io della religione questo non capisco, come si fa a pensare che uno possa svegliarsi una mattina e decidere di approfondire e provare: ma che senso ha??
Secondo te se io volessi potrei diventare credente??
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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SIMONA72
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- Iscritto il: 10 gen 2007, 11:35
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Io non capisco l'affermazione letta più volte secondo la quale per chi crede è tutto più semplice.
Perché dovrebbe essere così?
Perché dovrebbe essere così?
Sergio 29/08/2006 - Lisa 26/06/2008 - 17/11/2010 IL MIO ANGELO - Giordano 11/06/2012
- laura s
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Perchè secondo me se sei fermamente convinto ma sul serio che dopo la morte vai in paradiso e riincontri tutti i tuoi cari e vivi in eterno felice e contento nella beatitudine tutto diventa più accettabile nell'ottica che sia solo un momentaneo dolore da sorpassare e che la morte non ti separi per sempre da chi ami.
Non è ovvio??
Non è ovvio??
Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
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- Iscritto il: 9 giu 2010, 17:26
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Perchè dà un senso all'esistenza, hai un supporto in ogni momento di difficoltà, sai che anche nel momento più buio della tua vita c'è qualcuno a cui aggrapparsi. La preghiera conforta e aiuta.SIMONA72 ha scritto:Io non capisco l'affermazione letta più volte secondo la quale per chi crede è tutto più semplice.
Perché dovrebbe essere così?
Per un credente quando muore una persona cara, ci si consola pensando che è andata in un posto migliore, che Dio ha voluto così, che c'è una Risposta a questa sofferenza. Per me invece quando uno muore va sotto terra e basta. Se gli parlo non mi sente e non vede da "lassù " quello che faccio. E' triste e difficile. Ma io non riesco a vederla in nessun altro modo.
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SIMONA72
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- Iscritto il: 10 gen 2007, 11:35
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
No, non è ovvio.laura s ha scritto:Perchè secondo me se sei fermamente convinto ma sul serio che dopo la morte vai in paradiso e riincontri tutti i tuoi cari e vivi in eterno felice e contento nella beatitudine tutto diventa più accettabile nell'ottica che sia solo un momentaneo dolore da sorpassare e che la morte non ti separi per sempre da chi ami.
Non è ovvio??
Quella che hai descritto è semplicemente una visione semplicistica della vita.
Sergio 29/08/2006 - Lisa 26/06/2008 - 17/11/2010 IL MIO ANGELO - Giordano 11/06/2012
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Sarà. Io sinceramente ritengo che essere credente mi sarebbe di grande aiuto nei momenti bui, cosa che in genere anche i credenti affermano.
Anzi se ti posso dire è la prima volta che sento dire il contrario, in genere direi che tutte le persone credenti mi hanno sempre detto che la fede per loro è stata di grandissimo conforto nelle situazioni più difficili che hanno dovuto affrontare.
Può darsi che mentissero, ma perchè???
Anzi se ti posso dire è la prima volta che sento dire il contrario, in genere direi che tutte le persone credenti mi hanno sempre detto che la fede per loro è stata di grandissimo conforto nelle situazioni più difficili che hanno dovuto affrontare.
Può darsi che mentissero, ma perchè???
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
laura s io spero che tu nella vita reale sia qualche centimetro più profonda della pozza d'acqua che traspare quando scrivi perché tu riduci tutto ad una barzelletta comica.
Io ho conosciuto persone (che posso definire credenti per davvero) che hanno avuto davvero dei momenti drammatici che tu nemmeno t'immagini. E nessuna di queste si è mai fatta il film del paradiso come il giardino incantato e San Pietro che ti viene ad aprire la porta.
Credo che sia un percorso altrettanto doloroso che però ti avvicina ad una spiritualità in grado di renderti una persona più equilibrata.
Conosco anche diversi buddisti e il loro cammino è stato altrettanto lungo e incerto.
Secondo me se sei una persona intelligente che si mette in discussione qualsiasi rapporto con la morte va comunque pensato ed elaborato.
Se poi sei uno a cui non frega niente di niente allora puoi professarti cattolico, induista o ateo che poco cambia rimani una testa vuota.
Io ho conosciuto persone (che posso definire credenti per davvero) che hanno avuto davvero dei momenti drammatici che tu nemmeno t'immagini. E nessuna di queste si è mai fatta il film del paradiso come il giardino incantato e San Pietro che ti viene ad aprire la porta.
Credo che sia un percorso altrettanto doloroso che però ti avvicina ad una spiritualità in grado di renderti una persona più equilibrata.
Conosco anche diversi buddisti e il loro cammino è stato altrettanto lungo e incerto.
Secondo me se sei una persona intelligente che si mette in discussione qualsiasi rapporto con la morte va comunque pensato ed elaborato.
Se poi sei uno a cui non frega niente di niente allora puoi professarti cattolico, induista o ateo che poco cambia rimani una testa vuota.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Laura, ma io ho forse detto qualcosa in merito a tutto ciò? Io ho raccontato semplicemente un'altra fotografia di chi crede. X cui le famose regole che tanto danno fastidio sono solo la conseguenza di qualcosa di bello che viene prima. L'esempio che facevo diceva solo che quando si è entrati davvero in una realtà si può dire di conoscerla, che il solo conoscere intellettuale può non essere sufficiente. Credo che sia un discorso che si può applicare a milioni di argomenti...
L'errore nella divulgazione di informazioni mi fa sentire in dovere di correggere il tiro, come farai tu,immagino, se senti una cosa errata su un argomento in cui sei un minimo competente.
E. ... Si, la fede è un dono, ma è per tutti e ognuno è assolutamente libero ... Certo che per essere liberi di scegliere sul serio bisognerebbe conoscere le alternative. Ovviamente uno è anche libero di non volerne sapere mezza...
Io non voglio convincere nessuno, ma viene spontaneo desiderare trasmettere qualcosa che x me è bello. Mai mi metterei a rompere chi non vuole, ma m da un po' fastidio il messaggio che passa spesso come se il cristiano fosse un essere semplice, senza capacità di discernimento, che non deve sbagliare mai ecc ecc
L'errore nella divulgazione di informazioni mi fa sentire in dovere di correggere il tiro, come farai tu,immagino, se senti una cosa errata su un argomento in cui sei un minimo competente.
E. ... Si, la fede è un dono, ma è per tutti e ognuno è assolutamente libero ... Certo che per essere liberi di scegliere sul serio bisognerebbe conoscere le alternative. Ovviamente uno è anche libero di non volerne sapere mezza...
Io non voglio convincere nessuno, ma viene spontaneo desiderare trasmettere qualcosa che x me è bello. Mai mi metterei a rompere chi non vuole, ma m da un po' fastidio il messaggio che passa spesso come se il cristiano fosse un essere semplice, senza capacità di discernimento, che non deve sbagliare mai ecc ecc
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
DadaEle, parlo per me, eh. Io non credo assolutamente che il cristiano sia semplice. La fede per me è qualcosa che o ce l'hai o non ce l'hai. Se ce l'hai puoi seguire un percorso e le regole (di cui tanto si è discusso) non sono solo dei divieti, sono una giuda per un vivere etico e civile. Anche le leggi degli uomini non son mica state fatte per romper le balle, sono necessarie.
I comandamenti e i precetti non sono campati in aria, hanno una logica e una ragion d'essere. Questo per tutte le religioni. Se si crede in Dio si accettano le sue leggi, un po' come ci si fida di un genitore, se ci viene detto che una cosa non si fa è per il nostro bene. Poi è ovvio che l'uomo è debole e spesso sbaglia, ma per questo esiste il pentimento e la penitenza. Io posso mentire, mi rendo conto di aver sbagliato e chiedo perdono a Dio.
Quello che non capisco è:
se riconosco l'esistenza di Dio e ho piena fiducia in lui, perchè trasgredire deliberatamente le sue regole giudicandole opinabili. Non è per fare polemica, è proprio che mi sembra un controsenso. Mi sembra una mancanza di fiducia, o una fede parziale. Anche il fatto di non andare a messa....alla fine il fatto di "santificare le feste" non dovrebbe essere tutto sto sacrificio, no? Infondo si chiede soltanto una mezz'ora alla settimana per pregare insieme in un luogo sacro.
Oppure quelli che si professano fortemente credenti e poi bestemmiano liberamente e non vanno in chiesa nemmeno a Pasqua....
Mi chiedo (e vi chiedo): cosa distingue un cristiano da un altro fedele di qualsiasi religione monoteista?
I comandamenti e i precetti non sono campati in aria, hanno una logica e una ragion d'essere. Questo per tutte le religioni. Se si crede in Dio si accettano le sue leggi, un po' come ci si fida di un genitore, se ci viene detto che una cosa non si fa è per il nostro bene. Poi è ovvio che l'uomo è debole e spesso sbaglia, ma per questo esiste il pentimento e la penitenza. Io posso mentire, mi rendo conto di aver sbagliato e chiedo perdono a Dio.
Quello che non capisco è:
se riconosco l'esistenza di Dio e ho piena fiducia in lui, perchè trasgredire deliberatamente le sue regole giudicandole opinabili. Non è per fare polemica, è proprio che mi sembra un controsenso. Mi sembra una mancanza di fiducia, o una fede parziale. Anche il fatto di non andare a messa....alla fine il fatto di "santificare le feste" non dovrebbe essere tutto sto sacrificio, no? Infondo si chiede soltanto una mezz'ora alla settimana per pregare insieme in un luogo sacro.
Oppure quelli che si professano fortemente credenti e poi bestemmiano liberamente e non vanno in chiesa nemmeno a Pasqua....
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Antolina guarda...io potrei parlare per me eventualmente.... Le domande che fai sono legittime e gli occhi foderati di prosciutto non li ho... Figurati abito pure in una realtà di paese, è facile vedere incongruenze che fanno storcere il naso.... Io agli altri guardo il giusto, so già nella mia miseria che è facile sbagliare. Parlo per me: gli errori che ho fatto e di cui pago nella mia coscenza non li ho fatti perchè ho giudicato opinabili alcune cose... non è che ho rinnegato qualcosa a mio piacimento perchè mi tornava scomodo...
Al momento io non posso accedere ai sacramenti e mi manca da morire, ma visto che per uscire da questa situazione (e ci arriverò spero presto) ho bisogno anche della collaborazione di un'altra persona ... posso solo aspettare i suoi tempi.
Al momento io non posso accedere ai sacramenti e mi manca da morire, ma visto che per uscire da questa situazione (e ci arriverò spero presto) ho bisogno anche della collaborazione di un'altra persona ... posso solo aspettare i suoi tempi.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
io credo che il succo del discorso sia tutto qui... anche se ti fidi dei tuoi genitori e sai che ti dicono cose giuste per il tuo bene, arriva un momento in cui affermi la tua individualità mettendo in dubbio ciò che i tuoi genitori ti dicono pur non smettendo di amarli e sapendo che comunque alla fine loro ti perdoneranno perché ti amano a loro volta.Antolina80 ha scritto:Se si crede in Dio si accettano le sue leggi, un po' come ci si fida di un genitore, se ci viene detto che una cosa non si fa è per il nostro bene.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Qualche sera fa ho visto Susanna Tamaro che diceva la sua a "punto di vista" su cosa è la vita. Per lei nel momento in cui si nasce, si firma una condanna a morte e tutta la vita la si passa a prepararsi alla morte. Ecco, il mio punto di vista è abbastanza simile a questo.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?
Io invece ricordo un'omelia di un funerale..... Il prete faceva l'esempio della nascita di un bambino, il piccolo è stato per 9 mesi nella pancia della mamma, protetto, conosce solo quel mondo... All'improvviso il suo mondo si riempe di paura, il suo nido caldo lo costringe verso un futuro ignoto, ciò che prima era morbido e accogliente non c'è più, c'è una realta che lo spinge verso... un'altra vita! 
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)
