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frequentate assiduamente persone di altre culture?

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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da lalat » 22 gen 2014, 19:31

Io l'ho accompagnato a messa ogni domenica (sera però ... perché a tutto c'è un limite :che_dici ) per un sacco di tempo, non mi costava molta fatica. Il perché abbia abbandonato la fede, lo ignoro :domanda ma meglio così perché ... di certo non mi facevo battezzare e cresimare per poter fare la cerimonia che più garbava a mio marito ... considerando pure il fatto che per fare questi sacramenti avrei dovuto fare il catechismo.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da chiarasole » 22 gen 2014, 20:14

Ma io non ho mai chiestp ne' mai lo faro' di accompagnarmi a messa. Pero' io ci vado e nn voglio che lui me lo impedisca, del resto che male faccio se IO voglio entrare in una chiesa... Ne' mi sono spgnata di chiedergli di farsi battezzare x sposarmi, pero' io volevo il sacramento quindi ci siamo sposati con rito soeciale
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da ci610 » 22 gen 2014, 20:42

io per carattere odio gli impegni fissi e la ripetitività, quindi non avrei potuto sopportare di avere accanti uno che ogni settimana, in qualunque situazione, anche in vacanza o coi bambini con la varicella, se ne dovesse andare a messa
ma non ne faccio un discorso di fede, solo che la messa mi avrebbe dato lo stesso disturbo della partita di calcetto con gli amici fissa ogni mercoledì sera
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da lalat » 22 gen 2014, 20:43

chiarasole ha scritto:Ma io non ho mai chiestp ne' mai lo faro' di accompagnarmi a messa. Pero' io ci vado e nn voglio che lui me lo impedisca, del resto che male faccio se IO voglio entrare in una chiesa... Ne' mi sono spgnata di chiedergli di farsi battezzare x sposarmi, pero' io volevo il sacramento quindi ci siamo sposati con rito soeciale
Giusto in Olanda esiste un rito del genere ... conosco colleghi che per sposarsi in chiesa hanno dovuto davverofare il catechismo serale per poter essere cresimati e/o battezzati ... davvero non sto scherzando.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da ci610 » 22 gen 2014, 20:48

lalat ha scritto:
chiarasole ha scritto:Ma io non ho mai chiestp ne' mai lo faro' di accompagnarmi a messa. Pero' io ci vado e nn voglio che lui me lo impedisca, del resto che male faccio se IO voglio entrare in una chiesa... Ne' mi sono spgnata di chiedergli di farsi battezzare x sposarmi, pero' io volevo il sacramento quindi ci siamo sposati con rito soeciale
Giusto in Olanda esiste un rito del genere ... conosco colleghi che per sposarsi in chiesa hanno dovuto davverofare il catechismo serale per poter essere cresimati e/o battezzati ... davvero non sto scherzando.

no si può fare ma l'ateo deve giurare di fare in modo che i figli siano educati da cattolici, il massimo della tolleranza insomma
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da chiarasole » 22 gen 2014, 21:31

lalat guarda che noi ci siamo sposati in Italia
:sorrisoo
il diritto canonico prevede il matrimonio di un cattolico con un non battezzato. se invece i tuoi colleghi si sono sposati con il rito tra due battezzati, logico che hanno dovuto fare prima il catechismo


e mio marito non ha giurato nulla, ne' firmato pergamene con il sangue.
Pero' , quando abbiamo parlato con il prete ci ha spiegato che dato che nel matrimonio si promette davanti a Dio e alla comunita' cristiana di educare i figli, quindi se lui avesse detto "si" e poi avesse fatto il contrario, non sarebbe certo stato coerente
e cmq la parte non cattolica si impega a non ostacolare la parte cattolica nell'educazione religiosa. non ho mai preteso da mio marito che spiegasse lui la mia fede ai bambini.

sul discorso messa. logico che se c'e' un bambino che sta male non e' che io prendo la borsa e dico "ciao ci vediamo tra un'ora e mezza e arrangiati". e' capitato che io non sia andata a messa quando non era possibile per motivi vari (tipo ci e' capitato di essere in vacanza dove la chiesa non c'era, oppure appunto un bambino che non stava bene, o mio marito che era malato quindi non era il caso di lasciarlo con due bambini piccoli), ma di solito non faccio male a nessuno se ci vado e mio marito non e' contrario. c'e' rispetto da entrambe le parti

detto questo, io ho detto come la penso, quindi prima che si inizi a litigare :vvvia:
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da ci610 » 22 gen 2014, 22:09

ma perchè litigare?
cmq io ho i miei suoceri che sono molto cattolici, loro vanno a messa sempre e comunque, quando avevano un bambino malato andavano a turno, se c'è da prenotare una vacanza verificano prima se c'è una chiesa nei paraggi, ecc. ecc.
ecco perchè, nella convivenza tra un ateo e un cattolico, il grado di tolleranza e la voglia di venirsi incontro è quello che veramente fa la differenza perchè se uno si ferma sulle propri posizioni è finita
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da chiarasole » 22 gen 2014, 22:49

Ci diciamo che non voglio fare la parte della fanatica perche' davvero nn lo sono. mi rendo conto che questi argomenti sono delicati quindi x questi due motivi nn voglio impegolarmi troppo in una discussione del genere. Cmq sul discorso messa se il fatto di andarci nn reca danni ad altri io ci vado. Se un bambino sta male ma mio marito pup' gestire il tutto e nn e' una cosa grave io ci vado. Se siamo in vacanza e la chiesa c'e' di nuovo io ci vado. Se non c'é la chiesa o ci sono motivi importanti logico che sto caso. Tolleranza rispetto e buon senso nn mi sembrano tanto lontani come concetto
Poi lo ha detto anche Cristo che il sabato era fatto x l'uomo e nn viceversa... E il discorso messa puo' venire esteso ad altro
E ora vado davvero che se no il marito dice che lo trascuro x gol (invece che x la messa) :-)
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da mina79 » 22 gen 2014, 22:55

L'unica cosa che non capisco è sul discorso educazione religiosa sui figli...Io da atea non accetterei mai che mia figlia crescesse influenzata dalla religione. E' incompleto dire che la scelta la faranno da adulti, quando poi fino a 13-14 anni gli è stata propinata quel tipo di educazione li, e le scelte si sa, che sono condizionate dal proprio vissuto.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da Antolina80 » 23 gen 2014, 8:56

mina79 ha scritto:L'unica cosa che non capisco è sul discorso educazione religiosa sui figli...Io da atea non accetterei mai che mia figlia crescesse influenzata dalla religione. E' incompleto dire che la scelta la faranno da adulti, quando poi fino a 13-14 anni gli è stata propinata quel tipo di educazione li, e le scelte si sa, che sono condizionate dal proprio vissuto.
:quoto_1:
Ecco è proprio questo il punto.
Andare a messa o meno è l'aspetto meno rilevante della fede cattolica. Sono i precetti fondamentali della religione che non vanno assolutamente d'accordo con la mia etica. Io sono cresciuta in una famiglia fortemente cattolica, sono sempre andata a messa, ho fatto volontariato con la Comunità di Sant'Egidio, ma ad un certo punto non ce l'ho fatta proprio più. C'erano delle cose che mi venivano dette a casa, in chiesa, in comunità che non potevo accettare.
Non voglio crescere mia figlia nè con il divieto di entrare in una chiesa nè con l'obbligo, però io e mio marito le insegneremo i nostri valori, che sono comuni a me e a lui.
Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da Topillo » 23 gen 2014, 9:18

io sono stata a un matrimonio religioso tra una credente e un non credente (che era anche stato battezzato!!). Cambia un filino il rito, ma in Italia è fattibilissimo.
Anche io credo che l'incompatibilità non sia essere credenti/ non essere credenti, ma nasca dalla mancanza di tolleranza, comprensione e rispetto.

Essere credenti è una cosa. Essere bigotti è un'altra.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da lalat » 23 gen 2014, 10:09

ci610 ha scritto:
lalat ha scritto:
chiarasole ha scritto:Ma io non ho mai chiestp ne' mai lo faro' di accompagnarmi a messa. Pero' io ci vado e nn voglio che lui me lo impedisca, del resto che male faccio se IO voglio entrare in una chiesa... Ne' mi sono spgnata di chiedergli di farsi battezzare x sposarmi, pero' io volevo il sacramento quindi ci siamo sposati con rito soeciale
Giusto in Olanda esiste un rito del genere ... conosco colleghi che per sposarsi in chiesa hanno dovuto davverofare il catechismo serale per poter essere cresimati e/o battezzati ... davvero non sto scherzando.

no si può fare ma l'ateo deve giurare di fare in modo che i figli siano educati da cattolici, il massimo della tolleranza insomma
Ah ok ... beh su questo io non sarei stata tollerante in effetti, una cerimonia simile non la farei, per come sono fatta.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da lalat » 23 gen 2014, 10:25

Topillo ha scritto:Anche io credo che l'incompatibilità non sia essere credenti/ non essere credenti, ma nasca dalla mancanza di tolleranza, comprensione e rispetto.
Ognuno ha il suo margine di tollerabilità: io posso tollerare di accompagnare a messa una persona perché so che a questa persona fa piacere ... così come sono stata vedermi interminabili, noiosissime partite di tennis di mio marito ... se vogliamo ... non ne faccio una questione regiosa. Ma 1) non giuro niente a nessuno 2) non mi viene imposto niente a priori sull'educazione dei miei figli. Su queste cose margini non ce ne sono da parte mia.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da Antolina80 » 23 gen 2014, 10:45

Topillo ha scritto:io sono stata a un matrimonio religioso tra una credente e un non credente (che era anche stato battezzato!!). Cambia un filino il rito, ma in Italia è fattibilissimo.
Anche io credo che l'incompatibilità non sia essere credenti/ non essere credenti, ma nasca dalla mancanza di tolleranza, comprensione e rispetto.

Essere credenti è una cosa. Essere bigotti è un'altra.
Io mi considero tollerante, ma finchè si parla della libertà altrui. Se mia mamma non vuole mangiare carne al venerdì, magari non le preparo il ragù per pranzo. Così come non discuto sul fatto che porti mia figlia a messa e le insegni a farsi il segno della croce. Silvia l'abbiamo anche battezzata perchè ai miei faceva piacere, infondo a noi non costava nulla e non mi sembrava di fare un torto a mia figlia. Ma nel momento in cui possono venir fuori dei discorsi più seri, esigo che la linea educativa sia la mia.
Un ateo e un cattolico possono benissimo avere le stesse idee e la stessa etica morale, ma assolutamente non nel mio caso. Io sarei una pessima cattolica. :risatina:
Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da lalat » 23 gen 2014, 11:15

Antolina80 ha scritto:Silvia l'abbiamo anche battezzata perchè ai miei faceva piacere, infondo a noi non costava nulla e non mi sembrava di fare un torto a mia figlia. Ma nel momento in cui possono venir fuori dei discorsi più seri, esigo che la linea educativa sia la mia.
Un ateo e un cattolico possono benissimo avere le stesse idee e la stessa etica morale, ma assolutamente non nel mio caso. Io sarei una pessima cattolica. :risatina:
Se tu hai battezzato tua figlia per far piacere ai tuoi, si spiega anche il perché tu ti senti incompatibile coi tuoi genitori.
Che poi non costi nulla dover organizzare un battesimo, magare pure pagare rinfresco e prete e recitare un rito che non ti appartiene ... è cosa soggettiva, direi molto soggettiva. Io non lo farei.
Quando accompagnavo mio marito in chiesa stavo zitta, non partecipavo al rito, tutti si alzavano e io stavo seduta, zitta, silenziosa e rispettosa della preghiera altrui ma zitta.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 23 gen 2014, 11:25

Topillo ha scritto:io sono stata a un matrimonio religioso tra una credente e un non credente (che era anche stato battezzato!!). Cambia un filino il rito, ma in Italia è fattibilissimo.
Anche io credo che l'incompatibilità non sia essere credenti/ non essere credenti, ma nasca dalla mancanza di tolleranza, comprensione e rispetto.

Essere credenti è una cosa. Essere bigotti è un'altra.
Io però mi chiedo una cosa, premesso che non ha mai assistito a matrimoni del genere e quindi non so precisamente quali impegni ivi vengano precisamente assunti.

Personalmente, mi sono sposata civilmente (in accordo con il futuro marito e con il totale disappunto dei parenti) proprio perché non ci sentivamo di sottoscrivere cose che non sentivo, ho troppo rispetto della fede altrui per prendere sottogamba certi impegni o addirittura assumerli con il pensiero laterale che tanto sono solo parole che, uscita dalla chiesa, mi dimenticherò.

Solo per fare un esempio, come potevo io impegnarmi ad accogliere tutti i figli che Dio mi vorrà donare (impegno che viene pronunciato davanti all'altare e che ha un significato preciso e inequivocabile: max la retro con tutti i rischi del caso), se all'atto del matrimonio prendevo la pillola e contavo di farlo per molti anni a venire :domanda

Ma soprattutto poi, una volta sposata con un vero credente (e per me chi applica i precetti in cui crede è persona seria e convinta, non bigotta), come me la caverò se coerentemente lui vorrà applicare il principio sopra citato? Sbaglia lui che è ripeto è coerente o io che l'ho sposato pur sapendolo?

Io non la vedo così semplice la cosa, in questa e tante altre questioni, che non implicano grande possibilità di mediazione. La dottrina cattolica su certi aspetti è (giustamente! secondo me, perché anch'io ho alcuni principi su cui non tratto) rigida e non interpretabile a proprio piacimento. Molti di queste questioni (ivi compresa anche l'educazione dei figli, come ha già scritto Mina) sono, a mio parere, fondamentali in una famiglia e andrebbero auspicabilmente condivise.

Poi, se uno vuole sicuramente riesce lo stesso ma, ribadisco, non la vedo così semplice, o almeno non sarebbe affatto semplice per me.
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da Antolina80 » 23 gen 2014, 11:37

lalat ha scritto:
Antolina80 ha scritto:Silvia l'abbiamo anche battezzata perchè ai miei faceva piacere, infondo a noi non costava nulla e non mi sembrava di fare un torto a mia figlia. Ma nel momento in cui possono venir fuori dei discorsi più seri, esigo che la linea educativa sia la mia.
Un ateo e un cattolico possono benissimo avere le stesse idee e la stessa etica morale, ma assolutamente non nel mio caso. Io sarei una pessima cattolica. :risatina:
Se tu hai battezzato tua figlia per far piacere ai tuoi, si spiega anche il perché tu ti senti incompatibile coi tuoi genitori.
Che poi non costi nulla dover organizzare un battesimo, magare pure pagare rinfresco e prete e recitare un rito che non ti appartiene ... è cosa soggettiva, direi molto soggettiva. Io non lo farei.
Quando accompagnavo mio marito in chiesa stavo zitta, non partecipavo al rito, tutti si alzavano e io stavo seduta, zitta, silenziosa e rispettosa della preghiera altrui ma zitta.
Non ho pagato nulla, forse mia mamma ha dato qualcosa al prete e anche per il rinfresco eravamo 4 gatti, ha fatto tutto mia mamma. Il fatto di recitare qualcosa in cui assolutamente non credo non mi ha pesato, in fondo per me erano solo parole. Se mia figlia non fosse stata battezzata mia madre sarebbe vissuta nell'angoscia che se le fosse capitata una disgrazia quella povera piccina avrebbe passato l'eternità a bruciare nelle fiamme. Con un minimo sforzo nostro ho tolto un grosso peso a lei.
Non l'ho assecondata invece per il matrimonio. Sposarsi in chiesa per me sarebbe stato assurdo!
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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da GlassOfMilk » 23 gen 2014, 12:19

lalat ha scritto:
Antolina80 ha scritto:Ci sono posizioni su cui io e loro sono irremovibili.
Quali sarebbero le posizioni su cui non può esserci compatibilità? :domanda
Io, atea convinta, avrei seri problemi a stare con un cattolico praticante. Anche solo in termini di genitorialità ci sarebbero seri problemi in caso di aborto terapeutico, scelta di fare o meno indagini invasive, eventuali pma, scelte nell'educazione dei figli.
Ad esempio i miei figli non sono battezzati, non frequentano l'irc a scuola ecc. e per me queste sono cose importanti perchè le ritengo coerenti con la nostra linea educativa, avrei molta difficoltà a decidere una linea educativa diversa con un religioso.

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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da GlassOfMilk » 23 gen 2014, 12:29

Antolina80 ha scritto:
lalat ha scritto:
Antolina80 ha scritto:Silvia l'abbiamo anche battezzata perchè ai miei faceva piacere, infondo a noi non costava nulla e non mi sembrava di fare un torto a mia figlia. Ma nel momento in cui possono venir fuori dei discorsi più seri, esigo che la linea educativa sia la mia.
Un ateo e un cattolico possono benissimo avere le stesse idee e la stessa etica morale, ma assolutamente non nel mio caso. Io sarei una pessima cattolica. :risatina:
Se tu hai battezzato tua figlia per far piacere ai tuoi, si spiega anche il perché tu ti senti incompatibile coi tuoi genitori.
Che poi non costi nulla dover organizzare un battesimo, magare pure pagare rinfresco e prete e recitare un rito che non ti appartiene ... è cosa soggettiva, direi molto soggettiva. Io non lo farei.
Quando accompagnavo mio marito in chiesa stavo zitta, non partecipavo al rito, tutti si alzavano e io stavo seduta, zitta, silenziosa e rispettosa della preghiera altrui ma zitta.
Non ho pagato nulla, forse mia mamma ha dato qualcosa al prete e anche per il rinfresco eravamo 4 gatti, ha fatto tutto mia mamma. Il fatto di recitare qualcosa in cui assolutamente non credo non mi ha pesato, in fondo per me erano solo parole. Se mia figlia non fosse stata battezzata mia madre sarebbe vissuta nell'angoscia che se le fosse capitata una disgrazia quella povera piccina avrebbe passato l'eternità a bruciare nelle fiamme. Con un minimo sforzo nostro ho tolto un grosso peso a lei.
Non l'ho assecondata invece per il matrimonio. Sposarsi in chiesa per me sarebbe stato assurdo!
ecco mia madre e mia suocera hanno minacciato di rapirmi i figli per farli battezzare. E' stata l'unica cosa su cui sono andate d'accordo negli ultimi 12 anni :caduta_sedia:
ma 1. i bambini non battezzati e morti non vanno all'inferno ma nel limbo
2. il limbo non esiste più manco x la dottrina cattolica
3. io voglio insegnare ai miei figli la coerenza e la responsabilità degli impegni che si prendono e per me questa era una cosa troppo importante da trasmettere, non sono parole dette al vento. Ed è lo stesso motivo per cui ho rifiutato di fare da madrina alla filia della mia migliore amica, che per me è come una figlia fra l'altro. Ma la coerenza è prima di tutto. Di ogni apparenza.

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Re: frequentate assiduamente persone di altre culture?

Messaggio da Lunette » 23 gen 2014, 12:42

Io non sono atea convinta, ho la mia religiosità ma è una cosa che al 90% non segue assolutamente i dettami della chiesa, quindi non so fino a che punto possa insegnare la coerenza dato che nemmeno io, spesso, so cosa sia giusto o meno..

Perché poi penso che per "educazione religiosa" si intenda anche conoscere la storia, l'evoluzione, il perché.. Insomma io ho preferito dare questa possibilità a mia figlia per non farla rimanere nell'ignoranza perché un domani, quando sceglierà sappia quello che fa.

E questo discorso lo faccio perché la materia religione a scuola non contempla atti di perdono o ave maria, ma semplicemente la storia dello sviluppo della religione cattolica. Insomma, è importante perché nel nostro stato vige questa religione e si parte da qui. Come a dire che siccome non credo nel parlamento allora non le insegno nulla di diritto pubblico.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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