Rottura di balle no, rotture di balle eccome, come tutte le persone normali che per 365 hanno casa, lavoro, trovano poco bello farsi servire dagli ottuagenari e ancor peggio mollarli soli a casa nelle feste comandate.hamilton ha scritto:Ma infatti!
Se tu parli di rottura di balle per 355 giorni l'anno, di dedizione continua, di vacanze come prove d'amore o di imposizioni, capisco le tue perplessità.
Però lasciami dire che preferisco la mia normalità, fatta di 355 piacevoli in cui cerco di non stravolgermi dalla fatica, dove di cose per far piacere agli altri se ne fanno poche perché siamo armonizzati così bene che non ce n'è bisogno, dove si cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, da potermi prendere 7 giorni di vacanza, mettere da parte le mie velleità e dedicarli a mio figlio e alle sue esigenze.
Senza per questo sentirmi frustrata, infelice, o defraudata ma anzi, prendendo energia e forza dalla sua felicità.
Tutto ciò non lo faccio certo per spirito di dedizione, ma perché affrontare grane e scocciature, oltre le cose belle, è la normalità della vita.





