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La scuola e il disagio sociale ... lungo
- GlassOfMilk
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Lalat ma l'insegnante di sostegno che ha Davide e quella di questa bimba è la stessa?
- antonella74
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
certo che non c'eri. C'ero io.Dionaea ha scritto:antonella74, io ovviamente non ero lì quindi mi viene difficile dire chi abbia sbagliato cosa.
Mi sono limitata a leggere quello che hai scritto nel primo post e rispondere di conseguenza.
E dal primo post, da cosa hai capito che io ero una schiappa e loro mi hanno detto di lasciar perdere la scuola? Ho solo detto che ero poco interessata allo studio, non ho scritto che non studiavo nulla e andavo malissimo a scuola.
Comunque ritengo di essere una persona con la quale ci sia ampio margine di confronto. Mi spiace che, da poche righe tu possa arrivare a tale conclusione. Anche se avessi scritto "sempre" con cognizione di causa (e ripeto che non l'ho fatto, mi è scappato e peraltro non ho riletto ciò che avevo scritto), penso che ci sarebbe stato comunque un margine di confronto. Almeno da parte mia.
- antonella74
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
scusate l'ot che non è troppo ot, visto che sto avendo uno scambio di vedute, mi pare, proprio con un'insegnante.
- Dionaea
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
antonella74, sono suscettibile perchè negli ultimi anni ho fatto il massimo per poter essere un'insegnante attenta a tutto e a tutti, ma sono comunque umana e sicuramente capiterà l'alunno con cui sbaglierò approccio, quello di cui non saprò riconoscere le potenzialità, quello che sopravvaluterò, quello che pur volendo non saprò o potrò aiutare.
SOno suscettibile perchè figlia di un'insegnante che si fa il mazzo da sempre, che ha PRETESO di fare il corso della LIM e che ha PRETESO che la scuola la mettesse in condizione di usare le LIM che giacevano nel blindato inutilizzate, consapevole che per alcuni alunni avrebbe rappresentato una risorsa. Che quest'anno è stata catapultata nell'universo del sostegno pur non avendo alcuna formazione in merito e che mi ha chiesto i libri dell'università per capire come muoversi con la sua alunna.
Per cui sentir dire che c'è sempre superficialità da parte di tutti gli insegnanti è scoraggiante.
SOno suscettibile perchè figlia di un'insegnante che si fa il mazzo da sempre, che ha PRETESO di fare il corso della LIM e che ha PRETESO che la scuola la mettesse in condizione di usare le LIM che giacevano nel blindato inutilizzate, consapevole che per alcuni alunni avrebbe rappresentato una risorsa. Che quest'anno è stata catapultata nell'universo del sostegno pur non avendo alcuna formazione in merito e che mi ha chiesto i libri dell'università per capire come muoversi con la sua alunna.
Per cui sentir dire che c'è sempre superficialità da parte di tutti gli insegnanti è scoraggiante.
Ho letto!Mentre quest'anno c'è da stendere un velo pietoso. ma davvero eh!
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
antonella74, io dal tuo post avevo capito che a te non interessava molto lo studio. Non che eri una schiappa e nemmeno che non studiavi nulla
A me lo studio interessava molto, ma al liceo ho faticato comunque.
Forse è per questo che penso che se già di partenza di studiare non ti interessava poi molto. consigliarti di iscriverti a una scuola dove come minimo passi tre ore sui libri ogni pomeriggio sarebbe stato più un male che un bene. Tutto qui.
Scusate ma scrivo un post e nel frattempo ne sono comparsi altri quattro!
A me lo studio interessava molto, ma al liceo ho faticato comunque.
Forse è per questo che penso che se già di partenza di studiare non ti interessava poi molto. consigliarti di iscriverti a una scuola dove come minimo passi tre ore sui libri ogni pomeriggio sarebbe stato più un male che un bene. Tutto qui.
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
lalat, tu hai un'opinione pessima della categoria "insegnanti".lalat ha scritto:Ma possibile che nelle 30 ore settimanali che passa a scuola, gli insegnanti non facciano niente per per evitare di rovinarle il futuro in questo modo???
addirittura pensi che queste insegnati stanno rovinando il futuro di questa bambina?
e le responsabilità a monte della famiglia dove sono?
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Beh di certo facendole fare 2 paginette di roba di prima non le stanno aprendo la strada per la Normale di Pisa...Ari ha scritto:lalat, tu hai un'opinione pessima della categoria "insegnanti".lalat ha scritto:Ma possibile che nelle 30 ore settimanali che passa a scuola, gli insegnanti non facciano niente per per evitare di rovinarle il futuro in questo modo???
addirittura pensi che queste insegnati stanno rovinando il futuro di questa bambina?
e le responsabilità a monte della famiglia dove sono?
però mi chiedo... questa bimba è seguita dai Servizi Sociali che, presumo, valuteranno anche la bambina sul proprio rendimento scolastico, andranno a parlare con la maestre ecc. Possibile che non si possa fare nulla?
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
antonella74 ha scritto:e comunque facevo parte di quella percentuale di ragazzini che non aveva tanta voglia (era un periodo difficile, fatto di tante attrattive diverse dalla scuola: le prime uscite, i primi amori, le amiche) ma che aveva le potenzialità. Mi stupisce che non se ne fossero accorte....
E comunque mi avevano tarpato le ali con frasi tipo "è già tanto se riesci a fare una scuola di arte bianca". Ed io, pur essendomi iscritta in una scuola superiore (che non ho terminato), ho creduto a quelle parole. Mi sono sentita inetta.
Secondo me hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia scelta di mollare la scuola alle prime difficoltà. Ma, soprattutto, hanno avuto un ruolo fondamentale non sapendo come tirare fuori e mie potenzialità.
in fin dei conti vi sto parlando di una ragazzina con la testa fra le nuvole, non di una che non studiava affatto o che faceva chissà che. Semplicemente ero poco interessata allo studio.
Davvero credi che loro abbiano fatto bene, con tanta leggerezza, a consigliarmi in tale direzione? O avrebbero dovuto occuparsi più di me?
Considera che la mia è una bravissima famiglia, ma i miei genitori non sono scolarizzati (solo mia madre ha preso la terza media con le 150 ore) e dunque non mi hanno saputo accompagnare nel percorso scolastico.
Chi avrebbe dovuto farlo, secondo te?
non ho letto tutto, ma si usava, almeno uando ho fatto io la terza media, etichettare i ragazzi a seconda del voto di esame di terza media
siamo dello stesso anno io e te e ricordo perfettamente che sulla pagella di chi prendeva ottimo c'era scritto può frequantare qualunque tipo di sucola superiore, invece chi prendeva sufficiente era indirizzato presso un istituto tecnico
nel caso della mia famiglia, tutti i miei cugini, a prescindere dal voto dell'esame di terza, sono stati spinti dalla famiglia a frequentare il liceo classico e poi l'università
inutile dire che nessuno non è riuscito, pure se aveva sufficiente alle medie
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
- crucchina79
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Gran brutta storia, povera bambina.
Non posso assolutamente dire di chi e come sia la colpa di questa situazione.... sicuramente se gli insegnanti facessero qualcosa di più potrebbero aiutarla diversamente. Ma capisco anche che un insegnante ha una classe intera... ci vorrebbero adeguati sostegni per chi ha delle difficoltà (non solo deficit oggettivi, ma anche sociali) e le classi dovrebbero essere meno numerose.
La bambina dovrebbe essere seguita dagli assistenti sociali, ci dovrebbero essere strutture in grado di aiutare le famiglie in difficoltà, per lo meno i bambini.
E' un intero sistema che sta andando a scatafascio... in una società in cui conta solo e soltanto quanto produci e quanto consumi era inevitabile che si andasse a finire così.
Però penso che si debba intervenire PRIMA sulla famiglia e poi sulla scuola in un caso come questo...
Non posso assolutamente dire di chi e come sia la colpa di questa situazione.... sicuramente se gli insegnanti facessero qualcosa di più potrebbero aiutarla diversamente. Ma capisco anche che un insegnante ha una classe intera... ci vorrebbero adeguati sostegni per chi ha delle difficoltà (non solo deficit oggettivi, ma anche sociali) e le classi dovrebbero essere meno numerose.
La bambina dovrebbe essere seguita dagli assistenti sociali, ci dovrebbero essere strutture in grado di aiutare le famiglie in difficoltà, per lo meno i bambini.
E' un intero sistema che sta andando a scatafascio... in una società in cui conta solo e soltanto quanto produci e quanto consumi era inevitabile che si andasse a finire così.
Però penso che si debba intervenire PRIMA sulla famiglia e poi sulla scuola in un caso come questo...
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014
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- Ari
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
quello che intendevo dire è che se vogliamo andare a vedere dove sono le colpe, le maestre in questo caso sono in fondo alla lista.GlassOfMilk ha scritto:Beh di certo facendole fare 2 paginette di roba di prima non le stanno aprendo la strada per la Normale di Pisa...Ari ha scritto:lalat, tu hai un'opinione pessima della categoria "insegnanti".lalat ha scritto:Ma possibile che nelle 30 ore settimanali che passa a scuola, gli insegnanti non facciano niente per per evitare di rovinarle il futuro in questo modo???
addirittura pensi che queste insegnati stanno rovinando il futuro di questa bambina?
e le responsabilità a monte della famiglia dove sono?
però mi chiedo... questa bimba è seguita dai Servizi Sociali che, presumo, valuteranno anche la bambina sul proprio rendimento scolastico, andranno a parlare con la maestre ecc. Possibile che non si possa fare nulla?
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Anche secondo me, mettere etichette e generalizzare è troppo semplicistico, senza dimenticare che spessissimo le insegnanti come fanno, fanno male, la scorsa settimana parlavo con una conoscente che mi diceva appunto che in classe di sua figlia c'era un bambino socialmente disagiato, lei si lamentava perchè le maestre per farlo stare al passo con gli altri, rallentavano tutti gli altri bambini.....situazione analoga ma diametralmente opposta, delle maestre che per il bene del bambino si impegnano e gli altri genitori che danno loro contro....qual'è la cosa giusta da fare, sacrificarne uno per il bene degli altri o non lasciare nessuno indietro e dare a tutti una prospettiva di futuro???
Leonardo è nato il 24/09/09 alle ore 00.00 3 Kg 50 Cm ed è un amore che cresce ogni giorno di più!!!!
Viola è nata il 28/03/14 alle ore 12.05 2.930 kg 48 cm la nostra patatina!
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
quello che intendevo dire è che se vogliamo andare a vedere dove sono le colpe, le maestre in questo caso sono in fondo alla lista.[/quote]Ari ha scritto: Beh di certo facendole fare 2 paginette di roba di prima non le stanno aprendo la strada per la Normale di Pisa...
Se la situazione è quella descritta (bambina "normale" con famiglia disagiata e non bambina picchiata, maltrattata in casa o afflitta con qualche ritardo) non sono granché d'accordo.
Chi deve insegnarle la matematica se non le maestre? gli assistenti sociali, forse? i genitori a casa? tra l'altro con tutte le ore che questi bambini passano a scuola, e tenuto conto che stiamo parlando di scuola primaria, non di adolescenti turbolenti.
Il genitori, la società, il mondo cattivo avranno altre colpe, ma se la bambina non apprende i requisiti minimi della scolarizzazione (tra l'altro indispensabili anche per frequentare un giorno la scuola professionale...), se ne deduce che le persone da cui dovrebbe impararli non stanno svolgendo la loro funzione.
Mi sembra invece che in generale, l'atteggiamento tipico corrente nei rapporti lavorativi e in particolare nella pubblica amministrazione sia lo scarica barile. E' sempre colpa degli altri.
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005
- lalat
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Scusate torno ora. Vi sono diversi fattori che hanno portato a queste conseguenze. La bambina è normale, priva di ritardo cognitivo e tra l'altro la sua scrittura è migliore di quella di mio figlio.
Purtroppo la classe in cui è capitato Davide (per fortuna solo in terza dopo aver fatto una seconda molto bene), è un classe che è stata sfortunata avendo avuto 4 insegnanti precarie di italiano in 1 e 2 e varie supplenti poiché una delle insegnanti precarie, mi è stato raccontato, si è ammalata ed è poi morta a 34 anni.
I genitori si sono tutti impegnati a cercare di seguire i bambini e solo in terza è arrivata una maestra di italiano (che peraltro quest'anno si è messa subito in aspettativa per problemi di salute di sua madre).
La maestra di matematica è passabile ma ... non è il tipo che aspetta chi rimane indietro e di certo i bambini problematici non sono così docili e pronti ad eseguire ciò che viene detto loro. Evidentemente la bimba non prendeva i quaderni per scrivere e spesso non li aveva nemmeno e non avrà avuto cura della propria roba. Io so bene cosa vuol dire avere un bambino in prima ... e l'impegno che ci vuole quando gli si deve comprare la colla 10 volte in un anno o perde tutte le matite in una settimana ... se fossi una madre che ha problemi di altro tipo ... i miei figli sarebbero lasciati a loro stessi.
Vi faccio presente che un'altra bambina (che non ho mai conosciuto) di quella classe, normale, senza BSE, con una famiglia normale ... è stata bocciata in seconda perché non aveva imparato a leggere e scrivere.
Quindi quando gli altri genitori mi dicono che sono stati loro a insegnare ai loro figli perché in prima e seconda non hanno avuto insegnanti praticamente ... credo che un fondo di verità, e anche più di un fondo, ci sia.
Peraltro non è che non veda insegnanti diverse ... ma appunto le insegnanti diverse sono trasparenti. L'insegnante di religione è spettacolare, competente, fa fare ai ragazzi cose molto belle e spesso ho visto che cercava di supplire con esercizi di grammatica. Ma è precaria!!! Fa l'insegnante di religione perché è precaria!!! Il suo aiuto è mimino. Tutti i genitori sono concordi nel dire che se ci fosse lei come insegnante di Italiano i bambini sarebbero superfortunati.
Riguardo al fatto che la bambina venga tenuta indietro rispetto alle sue reali possibilità ... purtroppo ne ho la certezza ... perché se non mi fossi messa di traverso e nona vessi minacciato più volte a turno, tutti gli insegnanti e la preside (facendo un casino allucinante) avrebbero tenuto indietro anche Davide. Lo facevano uscire dalla classe ... lo avevo anche scritto ... sono dovuta arrivare a minacce pesanti ...
La situazione è questa purtroppo. Mi dispiace immensamente per quella bambina ... se nona vessi due bambini di mio di cui uno che necessita di essere seguito assiduamente ... la farei venire a fare i compiti da noi, cercherei di aiutarla.
A chi ha nominato le assistenti sociali e pensato che esse vigilano sul rendimento scolastico ... mi spiace ma non è così. Io ho a che fare con i neuropsichiatri del consultorio e perfino tra di loro, il livello di interessamento dei casi singoli, è molto basso.
Chi può fare la differenza perché sta a contatto coi bambini moltissime ore la settimana ed è formato, sono gli insegnanti. Solo che alcuni lo fanno e altri no. Chissà quanti di noi adulti possono dire grazie a qualche insegnante che ha fatto da guida ...
Vedere che per pura sfortuna, questa bambina, stia perdendo al possibilità di avere quasi una vita normale ... a me intristisce. Ora è solo una bambina (tra l'altro è bella!!!!) ma a 14 anni cosa sarà? Possibile che gli insegnanti non si rendano conto che proprio l'istruzione potrebbe aiutarla?
Purtroppo la classe in cui è capitato Davide (per fortuna solo in terza dopo aver fatto una seconda molto bene), è un classe che è stata sfortunata avendo avuto 4 insegnanti precarie di italiano in 1 e 2 e varie supplenti poiché una delle insegnanti precarie, mi è stato raccontato, si è ammalata ed è poi morta a 34 anni.
I genitori si sono tutti impegnati a cercare di seguire i bambini e solo in terza è arrivata una maestra di italiano (che peraltro quest'anno si è messa subito in aspettativa per problemi di salute di sua madre).
La maestra di matematica è passabile ma ... non è il tipo che aspetta chi rimane indietro e di certo i bambini problematici non sono così docili e pronti ad eseguire ciò che viene detto loro. Evidentemente la bimba non prendeva i quaderni per scrivere e spesso non li aveva nemmeno e non avrà avuto cura della propria roba. Io so bene cosa vuol dire avere un bambino in prima ... e l'impegno che ci vuole quando gli si deve comprare la colla 10 volte in un anno o perde tutte le matite in una settimana ... se fossi una madre che ha problemi di altro tipo ... i miei figli sarebbero lasciati a loro stessi.
Vi faccio presente che un'altra bambina (che non ho mai conosciuto) di quella classe, normale, senza BSE, con una famiglia normale ... è stata bocciata in seconda perché non aveva imparato a leggere e scrivere.
Quindi quando gli altri genitori mi dicono che sono stati loro a insegnare ai loro figli perché in prima e seconda non hanno avuto insegnanti praticamente ... credo che un fondo di verità, e anche più di un fondo, ci sia.
Peraltro non è che non veda insegnanti diverse ... ma appunto le insegnanti diverse sono trasparenti. L'insegnante di religione è spettacolare, competente, fa fare ai ragazzi cose molto belle e spesso ho visto che cercava di supplire con esercizi di grammatica. Ma è precaria!!! Fa l'insegnante di religione perché è precaria!!! Il suo aiuto è mimino. Tutti i genitori sono concordi nel dire che se ci fosse lei come insegnante di Italiano i bambini sarebbero superfortunati.
Riguardo al fatto che la bambina venga tenuta indietro rispetto alle sue reali possibilità ... purtroppo ne ho la certezza ... perché se non mi fossi messa di traverso e nona vessi minacciato più volte a turno, tutti gli insegnanti e la preside (facendo un casino allucinante) avrebbero tenuto indietro anche Davide. Lo facevano uscire dalla classe ... lo avevo anche scritto ... sono dovuta arrivare a minacce pesanti ...
La situazione è questa purtroppo. Mi dispiace immensamente per quella bambina ... se nona vessi due bambini di mio di cui uno che necessita di essere seguito assiduamente ... la farei venire a fare i compiti da noi, cercherei di aiutarla.
A chi ha nominato le assistenti sociali e pensato che esse vigilano sul rendimento scolastico ... mi spiace ma non è così. Io ho a che fare con i neuropsichiatri del consultorio e perfino tra di loro, il livello di interessamento dei casi singoli, è molto basso.
Chi può fare la differenza perché sta a contatto coi bambini moltissime ore la settimana ed è formato, sono gli insegnanti. Solo che alcuni lo fanno e altri no. Chissà quanti di noi adulti possono dire grazie a qualche insegnante che ha fatto da guida ...
Vedere che per pura sfortuna, questa bambina, stia perdendo al possibilità di avere quasi una vita normale ... a me intristisce. Ora è solo una bambina (tra l'altro è bella!!!!) ma a 14 anni cosa sarà? Possibile che gli insegnanti non si rendano conto che proprio l'istruzione potrebbe aiutarla?
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
stefi, secondo me la situazione è più complessa.
se la bambina non ha problemi di tipo cognitivo, perchè le è stato dato il sostegno?
ora, le maestre citate da lalat sono quantomeno particolari (lei ne ha ampiamente parlato anche in altri topic) e quindi di sicuro non sono esenti da colpe, ma non c'è nessuno che sta vigilando sul fatto che questa bambina in classe non è seguita?
ok, la famiglia è disagiata... e i servizi sociali?
chi ha decretato che la bambina avesse bisogno del sostegno?
dove sono ora queste persone?
se la bambina non ha problemi di tipo cognitivo, perchè le è stato dato il sostegno?
ora, le maestre citate da lalat sono quantomeno particolari (lei ne ha ampiamente parlato anche in altri topic) e quindi di sicuro non sono esenti da colpe, ma non c'è nessuno che sta vigilando sul fatto che questa bambina in classe non è seguita?
ok, la famiglia è disagiata... e i servizi sociali?
chi ha decretato che la bambina avesse bisogno del sostegno?
dove sono ora queste persone?
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Non ne ho la più pallida idea.Ari ha scritto:stefi, secondo me la situazione è più complessa.
se la bambina non ha problemi di tipo cognitivo, perchè le è stato dato il sostegno?ora, le maestre citate da lalat sono quantomeno particolari (lei ne ha ampiamente parlato anche in altri topic) e quindi di sicuro non sono esenti da colpe, ma non c'è nessuno che sta vigilando sul fatto che questa bambina in classe non è seguita?
ok, la famiglia è disagiata... e i servizi sociali?
chi ha decretato che la bambina avesse bisogno del sostegno?
dove sono ora queste persone?
Ma il sostegno viene dato solo a bambini con deficit cognitivi? La mia è una domanda, perché non so come funzioni.
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Re: R: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Sai Lalat, a me fa specie quello che hai raccontato sulla bimba che non ha imparato a leggere e scrivere.
In assenza di problemi cognitivi mi sembra impossibile che una bimba che sta a scuola 5/6/8 ore al giorno, 5giorni la settimana, 9mesi l'anno, per 2anni, non impari a scrivere. Non mi capacito davvero.
Per il resto non so che dire, io vi leggo spesso nella sezione delle elementari e certi comportamenti delle insegnanti sono molto gravi, però per fortuna leggo e vivo altrettante situazioni in cui ci sono insegnanti attenti e preparati, pur nella loro fallibilitá di esseri umani.
Che i bambini col sostegno spesso vengano sottovalutati e quindi gli si chieda meno purtroppo è vero, così come è vero che la maggior parte degli insegnanti di sostegno porti regolarmente il bambino fuori dalla classe. Io resto della mia idea, per combattere queste brutte abitudini bisogna insistere sulla formazione degli insegnanti.
Oggicome oggi non è possibile fare l'insegnante senza conoscere patologie come autismo, adhd o ritardo cognitivo. Già se le conosci è difficile, figurarsi quando non le si conosce nemmeno.
In assenza di problemi cognitivi mi sembra impossibile che una bimba che sta a scuola 5/6/8 ore al giorno, 5giorni la settimana, 9mesi l'anno, per 2anni, non impari a scrivere. Non mi capacito davvero.
Per il resto non so che dire, io vi leggo spesso nella sezione delle elementari e certi comportamenti delle insegnanti sono molto gravi, però per fortuna leggo e vivo altrettante situazioni in cui ci sono insegnanti attenti e preparati, pur nella loro fallibilitá di esseri umani.
Che i bambini col sostegno spesso vengano sottovalutati e quindi gli si chieda meno purtroppo è vero, così come è vero che la maggior parte degli insegnanti di sostegno porti regolarmente il bambino fuori dalla classe. Io resto della mia idea, per combattere queste brutte abitudini bisogna insistere sulla formazione degli insegnanti.
Oggicome oggi non è possibile fare l'insegnante senza conoscere patologie come autismo, adhd o ritardo cognitivo. Già se le conosci è difficile, figurarsi quando non le si conosce nemmeno.
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
no, anche a quelli con disagio socialeSTEFI@VALERIO ha scritto:Non ne ho la più pallida idea.Ari ha scritto:stefi, secondo me la situazione è più complessa.
se la bambina non ha problemi di tipo cognitivo, perchè le è stato dato il sostegno?ora, le maestre citate da lalat sono quantomeno particolari (lei ne ha ampiamente parlato anche in altri topic) e quindi di sicuro non sono esenti da colpe, ma non c'è nessuno che sta vigilando sul fatto che questa bambina in classe non è seguita?
ok, la famiglia è disagiata... e i servizi sociali?
chi ha decretato che la bambina avesse bisogno del sostegno?
dove sono ora queste persone?
Ma il sostegno viene dato solo a bambini con deficit cognitivi? La mia è una domanda, perché non so come funzioni.
in classe di mio figlio c'è una bimba rom che ha il sostegno
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
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Re: R: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Stefi in teoria no. In pratica, almeno qui da noi, le asl cercano di dare meno sostegni possibili x questioni economiche, limitando quindi il sostegno ai casi con deficit più marcati.
C'è tutta una fascia di bambini che si trova esclusa dal sostegno ma che avrebbe comunque bisogno di metodi, strumenti e approcci piú individualizzati rispetto alla media dei coetanei. Sono quelli più a rischio di fallimento e abbandono scolastico negli anni successivi e non sempre si può/vuole/riesce ad aiutarli come si potrebbe/dovrebbe/vorrebbe.
C'è tutta una fascia di bambini che si trova esclusa dal sostegno ma che avrebbe comunque bisogno di metodi, strumenti e approcci piú individualizzati rispetto alla media dei coetanei. Sono quelli più a rischio di fallimento e abbandono scolastico negli anni successivi e non sempre si può/vuole/riesce ad aiutarli come si potrebbe/dovrebbe/vorrebbe.
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Re: R: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Vedi, io inizialmente andavo dalle insegnanti coi libri che mi dicevano di leggere i vari psicologi e psichiatri, cercavo di passare a loro tutto ciò che imparavo. Tu parli di formazione delle insegnanti quando alcune insegnanti non hanno trovato il tempo per parlare 45 minuti con una logopedista. Ok si può far diventare obbligatoria la formazione ... ma la voglia di insegnare non si può inculcare in testa di nessuno.Dionaea ha scritto:Che i bambini col sostegno spesso vengano sottovalutati e quindi gli si chieda meno purtroppo è vero, così come è vero che la maggior parte degli insegnanti di sostegno porti regolarmente il bambino fuori dalla classe. Io resto della mia idea, per combattere queste brutte abitudini bisogna insistere sulla formazione degli insegnanti.
Oggi come oggi non è possibile fare l'insegnante senza conoscere patologie come autismo, adhd o ritardo cognitivo. Già se le conosci è difficile, figurarsi quando non le si conosce nemmeno.
Detto questo ... ora mi sono svegliata ... se un'insegnante mi dice che mandare fuori un bambino è "una brutta abitudine" ... io non concordo con lui, ma gli ricordo che non è una brutta abitudine ma è "illegale" e che ogni volta che i genitori si sono rivolti ad un tribunale per questi fatti, il giudice (richiamando le norme in vigore che ormai io so a memoria) ha riconosciuto la ragione ai genitori.
Solo che i genitori di quella bambina non sono in grado di fare quello che faccio io.
Riguardo la bambina che non ha imparato a leggere e scrivere ...ti ripeto ...non l'ho conosciuta, però da ciò che mi hanno detto gli altri genitori era normale e è stata bocciata. Unico particolare che non ho detto è che ha fatto la prima in una pluriclasse in una scuola di campagna ... poi la seconda disastrosa ... e la bocciatura. Di più non so ... ma diciamo che comunque siano andate le cose ... il quadro della situazione non è roseo.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: La scuola e il disagio sociale ... lungo
Un bambino che ha un Bisogno Educativo Speciale segnalato da un'assistente sociale (come è questo il caso) che va davanti ad una commissione mostrando evidenti carenze scolastiche, può avere il sostegno tranquillamente.
Questa bimba però ha, mi pare, 5 ore di sostegno alla settimana ... molto poche.
Questa bimba però ha, mi pare, 5 ore di sostegno alla settimana ... molto poche.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
