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riduzione del personale e....

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da SIMONA72 » 12 nov 2013, 8:46

Yashodara ha scritto:
SIMONA72 ha scritto: (anche solo per riuscire a leggere la busta paga e capire che non ti stiano fregando).
Ecco su questo punto in particolare devo ammettere che non eccelgo... per fortuna ci sono colleghi più attenti di me (perchè gli sbagli ci sono eccome).
Nemmeno io sono particolarmente ferrata in materia ma se noto qualche cosa di strano sento l'uficio personale oppure faccio controllare da qualcuno che ne capisce più di me.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Ari » 12 nov 2013, 8:50

SIMONA72 ha scritto:Per quanto riguarda l'ansia da prestazione peno ci siano delle grosse differenze tra chi, fin dalla prima, elementare pretende il massimo dei voti in tutte le materie e chi cerca di rendere i figli coscienti del proprio percorso scolastico.

Con Sergio a volte si cade nel discorso vorrei diventare.... cosa devo fare? E con semplicità gli spieghiamo che cosa comporta e poi cerchiamo di fargli arrivare il messaggio che qualsiasi sarà la sua scelta un minimo di cultura è necessaria (anche solo per riuscire a leggere la busta paga e capire che non ti stiano fregando).
anche sara ha le idee chiare su quello che vorrebbe fare da grande e le abbiamo spiegato il percorso di studi necessario.
in questo modo lei sa che studiare è necessario per poter realizzare il suo desiderio e non per soddisfare noi genitori.
per me è importante che le passi il concetto che se mai non dovesse riuscire a raggiungere un obiettivo che si è prefissata non sarà per me fonte di delusione perchè non ho per lei nessuna aspettativa se non che sia felice di quel che fa.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Antolina80 » 12 nov 2013, 8:54

ottyx ha scritto:
Antolina80 ha scritto:Io non rifarei l'università e nemmeno il liceo. Consiglierei a mia figlia di studiare il meno possibile e di lavorare prima che può. E di andare a fare l'idraulico o il meccanico.
Giusto per la cronaca, se il meccanico e l'idraulico non sono periti (non nel senso di passati a miglior vita, ma di titolo di studio :risatina: ) ormai non li assume più nessuno.

Ormai la concorrenza in tutte le mansioni è tale che se non si hanno un minimo di specializzazione e competenza si è fuori dai giochi.
D'accordissimo. E' che il collaboratore che abbiamo in ufficio è perito edile. Ha 27 anni, una partita iva e una scarica di clienti. Io alla sua età andavo in gita in Olanda a vedere le case cubo e non sapevo nemmeno che le demolizioni si indicano in giallo. E non è che ora sia tanto più acculturata in materia edile.
Diciamo che dal mio punto di vista l'università ti dà molta cultura e pochissima pratica. Un geometra si deve fare mesi e mesi di stage mentre un architetto solo 200 ore. Io sono arrivata qui che non sapevo praticamente nulla.
Magari le cose cambieranno quando Silvia sarà grande....magari... però se restano così io un liceo non lo consiglierei. Se dovessi consigliarla le suggerirei di specializzarsi in qualcosa e di fare bene quello, invece di studiare di tutto un po'.
Ma più di tutto vorrei che decidesse con la sua testa e non con la mia.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Yashodara » 12 nov 2013, 9:01

Eh ma se non fai il liceo non hai proprio le basi per specializzarti! Io ho odiato il liceo, ma purtroppo è così.

È vero che ci sono quelli con la terza media che hanno fondato un'impresa e adesso sono sfondati di soldi, ma mi sa che quei tempi sono finiti.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 12 nov 2013, 9:03

SIMONA72 ha scritto:Per quanto riguarda l'ansia da prestazione peno ci siano delle grosse differenze tra chi, fin dalla prima, elementare pretende il massimo dei voti in tutte le materie e chi cerca di rendere i figli coscienti del proprio percorso scolastico.
ecco, l'ho detto male e Simona lo ha detto bene in 3 parole. Volevo dire questo.
A me non importa che siano eccellenti (io non lo sono stata), né che scelgano un percorso che li porterà a lavorare 3 giorni dopo aver terminato gli studi.
Mi importa che sappiano cosa fanno e che cosa vuol dire quello che fanno; per prima cosa per loro stessi e in seconda battuta per chi in qualche modo è coinvolto (noi come famiglia) nelle loro scelte.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Ari » 12 nov 2013, 9:10

Giulia80 ha scritto:
SIMONA72 ha scritto:Per quanto riguarda l'ansia da prestazione peno ci siano delle grosse differenze tra chi, fin dalla prima, elementare pretende il massimo dei voti in tutte le materie e chi cerca di rendere i figli coscienti del proprio percorso scolastico.
ecco, l'ho detto male e Simona lo ha detto bene in 3 parole. Volevo dire questo.
A me non importa che siano eccellenti (io non lo sono stata), né che scelgano un percorso che li porterà a lavorare 3 giorni dopo aver terminato gli studi.
Mi importa che sappiano cosa fanno e che cosa vuol dire quello che fanno; per prima cosa per loro stessi e in seconda battuta per chi in qualche modo è coinvolto (noi come famiglia) nelle loro scelte.
forse la differenza è che per me non esiste la seconda battuta. :sorrisoo
io non mi sento in credito nei confronti di mia figlia e non vorrei mai che lei si sentisse in debito con me.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:11

Secondo me partite prevenute (alcune di voi) nei confronti di certe affermazioni. Giulia non ha detto che lei finanzierà solo studi che porteranno il figlio a fare esattamente quello per cui ha studiato, aspettandosi anche che guadagni bene.
Ha detto (e lo penso anche io), che qualunque cosa vogliano fare i figli, soprattutto se richiede sacrifici anche da parte dei genitori, vorrebbe che fossero ben consapevoli dell'impegno che ci vorrà da entrambe le parti, per non buttare poi tutto alle ortiche.

le mie bambine possono anche decidere di diventare archeologhe. Ma bisognerà che capiscano che se davvero vogliono intraprendere quella strada, sia loro sia noi genitori dovremo fare molta fatica. E se, alla fine di tutto, venissero a dirmi: oh mamma, volevano spedirmi in Siria a scavare alla ricerca di reperti, ma non ho tanta voglia di andarci perchè è lontano, preferisco andare a raccogliere le patate, io credo che mi metterei minimo minimo a piangere.

Non perchè raccogliere patate sia un lavoro che io non approvo, ma perchè si potevano raccogliere patate anche senza studiare tanto, con sacrifici anche miei.

Poi certo che loro potranno essere felici e realizzate anche raccogliendo patate e io non le diserederò (anche perchè a quel punto non sarà rimasto molto da lasciare in eredità :risatina: ) però... Però che cavolo. A 5 anni posso aspettarmi che non siano consapevoli di quello che implicano i loro sogni. Quando saranno più grandi, le correzioni in corso d'opera ci saranno. I giri imprevisti che le porteranno altrove, anche.

Ma prendere il sacrificio di tutti e buttarlo nel wc... perchè la galleria d'arte sarebbe stata a Desenzano... dai!!!
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:11

SIMONA72 ha scritto:Per quanto riguarda l'ansia da prestazione peno ci siano delle grosse differenze tra chi, fin dalla prima, elementare pretende il massimo dei voti in tutte le materie e chi cerca di rendere i figli coscienti del proprio percorso scolastico.

Con Sergio a volte si cade nel discorso vorrei diventare.... cosa devo fare? E con semplicità gli spieghiamo che cosa comporta e poi cerchiamo di fargli arrivare il messaggio che qualsiasi sarà la sua scelta un minimo di cultura è necessaria (anche solo per riuscire a leggere la busta paga e capire che non ti stiano fregando).
:quoto_1:
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da SIMONA72 » 12 nov 2013, 9:14

Topillo ha scritto: ... perchè la galleria d'arte sarebbe stata a Desenzano... dai!!!
Gran bel posto :fischia
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:15

Non è questione di sentirsi in debito o in credito. E' questione di non dare per scontato niente nella vita.
I miei genitori non erano ricchi. Non si potevano permettere di avere 3 figlie cazzeggianti all'università, per esempio. E non mi hanno mai detto niente, lo sapevo e basta. E ho cercato di non cazzeggiare. Mia mamma non ha detto mai niente a nessuna delle mie sorelle per le scelte che hanno fatto, non ha mai rinfacciato niente. Scelte che hanno potuto fare perchè i miei sovvenzionavano e che poi sono rimaste nel cassetto a fare la muffa.

Io credo però che le mie sorelle un filo in colpa dovrebbero sentirsi.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Antolina80 » 12 nov 2013, 9:15

Yashodara ha scritto:Eh ma se non fai il liceo non hai proprio le basi per specializzarti! Io ho odiato il liceo, ma purtroppo è così.

È vero che ci sono quelli con la terza media che hanno fondato un'impresa e adesso sono sfondati di soldi, ma mi sa che quei tempi sono finiti.
Io distinguevo liceo, da istituto tecnico. E' sempre una scuola superiore, ma molto più specializzata.
Io posso anche andare in Comune a presentare una SCIA parlando in latino, ma chiamerebbero la neuro!
Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:16

SIMONA72 ha scritto:
Topillo ha scritto: ... perchè la galleria d'arte sarebbe stata a Desenzano... dai!!!
Gran bel posto :fischia
:fischia :fischia :fischia :fischia
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:17

e infine, chi ha un talento non dovrebbe sprecarlo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da pisola » 12 nov 2013, 9:17

e da brave mamme abbiamo messo da parte la nostra "carriera" e ci siamo messe a parlare del futuro dei nostri figli! :risatina:
tra 2 pagine ci mettiamo a parlare al solito di ca@@......floddiiiiiiiiii
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da SIMONA72 » 12 nov 2013, 9:17

Ari, ma volente o nolente anche tu sarai coinvolta nelle scelte di tua figlia.
Ho colleghi che hanno figli che hanno deciso di fare la specialistica all'estero ed i costi non sono irrisori. In questo caso la scelta comporta sacrifici per tutta la famiglia e quindi un certo ragionamento in partenza va fatto.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:21

SIMONA72 ha scritto:Ari, ma volente o nolente anche tu sarai coinvolta nelle scelte di tua figlia.
Ho colleghi che hanno figli che hanno deciso di fare la specialistica all'estero ed i costi non sono irrisori. In questo caso la scelta comporta sacrifici per tutta la famiglia e quindi un certo ragionamento in partenza va fatto.
appunto. Se io fossi piena di soldi, probabilmente il problema me lo porrei di meno. ma quando le cose costano in termini di tutto, vanno ragionate.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 12 nov 2013, 9:23

Ari ha scritto:
SIMONA72 ha scritto:Per quanto riguarda l'ansia da prestazione peno ci siano delle grosse differenze tra chi, fin dalla prima, elementare pretende il massimo dei voti in tutte le materie e chi cerca di rendere i figli coscienti del proprio percorso scolastico.

Con Sergio a volte si cade nel discorso vorrei diventare.... cosa devo fare? E con semplicità gli spieghiamo che cosa comporta e poi cerchiamo di fargli arrivare il messaggio che qualsiasi sarà la sua scelta un minimo di cultura è necessaria (anche solo per riuscire a leggere la busta paga e capire che non ti stiano fregando).
anche sara ha le idee chiare su quello che vorrebbe fare da grande e le abbiamo spiegato il percorso di studi necessario.
in questo modo lei sa che studiare è necessario per poter realizzare il suo desiderio e non per soddisfare noi genitori.
per me è importante che le passi il concetto che se mai non dovesse riuscire a raggiungere un obiettivo che si è prefissata non sarà per me fonte di delusione perchè non ho per lei nessuna aspettativa se non che sia felice di quel che fa.
la linea è sottile.
per me è fondamentale porsi degli obiettivi e anche saper scendere a patti con le condizioni che ti trovi a vivere. per cui non è fondamentale che tu raggiunga un obiettivo, ma che tu sappia essere flessibile intorno a questo obiettivo e soprattutto che tu sappia cosa vuol dire, che prezzo si paga, per l'obiettivo che ci si pone. Vorrei che pensassero bene alle cose che fanno e a cosa implicano.
Il problema non sarà mai la responsabilità verso i genitori, ma quella verso sé stessi.

Per questo no, il cazzeggio non è tollerato. Se al cazzeggio ti vuoi dedicare, quella è una scelta tua, che paghi tu (e non parlo solo di soldi). Si diventa grandi proprio così, imparando a scegliere cosa si fa e a pagarne le conseguenze.

Quanto ai sogni di bambino, io all'età di Sara avevo le idee chiarissime: volevo essere fare palontologia perchè avevo la fissa dei dinosauri. Chiedimi quante volte o cambiato idea. Nessuno mi ha mai scoraggiata, ero una bambina e tutti mi dicevano "che bella idea!", mi portavano al museo di scienze naturali e ho una marea di libri e materiali vari in tema. è un po' diverso parlare con un bambino di 7 anni e con un ragazzo di 19. no? almeno, me lo auguro.

Ah, mio figlio a 4 anni dice che vuole fare il cavaliere Jedi. Ci siamo limitati a dirgli che anche i cavalieri Jedi vanno a scuola per imparare. Fine.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:26

Giulia80 ha scritto:
Ari ha scritto:
SIMONA72 ha scritto:Per quanto riguarda l'ansia da prestazione peno ci siano delle grosse differenze tra chi, fin dalla prima, elementare pretende il massimo dei voti in tutte le materie e chi cerca di rendere i figli coscienti del proprio percorso scolastico.

Con Sergio a volte si cade nel discorso vorrei diventare.... cosa devo fare? E con semplicità gli spieghiamo che cosa comporta e poi cerchiamo di fargli arrivare il messaggio che qualsiasi sarà la sua scelta un minimo di cultura è necessaria (anche solo per riuscire a leggere la busta paga e capire che non ti stiano fregando).
anche sara ha le idee chiare su quello che vorrebbe fare da grande e le abbiamo spiegato il percorso di studi necessario.
in questo modo lei sa che studiare è necessario per poter realizzare il suo desiderio e non per soddisfare noi genitori.
per me è importante che le passi il concetto che se mai non dovesse riuscire a raggiungere un obiettivo che si è prefissata non sarà per me fonte di delusione perchè non ho per lei nessuna aspettativa se non che sia felice di quel che fa.
la linea è sottile.
per me è fondamentale porsi degli obiettivi e anche saper scendere a patti con le condizioni che ti trovi a vivere. per cui non è fondamentale che tu raggiunga un obiettivo, ma che tu sappia essere flessibile intorno a questo obiettivo e soprattutto che tu sappia cosa vuol dire, che prezzo si paga, per l'obiettivo che ci si pone. Vorrei che pensassero bene alle cose che fanno e a cosa implicano.
Il problema non sarà mai la responsabilità verso i genitori, ma quella verso sé stessi.

Per questo no, il cazzeggio non è tollerato. Se al cazzeggio ti vuoi dedicare, quella è una scelta tua, che paghi tu (e non parlo solo di soldi). Si diventa grandi proprio così, imparando a scegliere cosa si fa e a pagarne le conseguenze.

Quanto ai sogni di bambino, io all'età di Sara avevo le idee chiarissime: volevo essere fare palontologia perchè avevo la fissa dei dinosauri. Chiedimi quante volte o cambiato idea. Nessuno mi ha mai scoraggiata, ero una bambina e tutti mi dicevano "che bella idea!", mi portavano al museo di scienze naturali e ho una marea di libri e materiali vari in tema. è un po' diverso parlare con un bambino di 7 anni e con un ragazzo di 19. no? almeno, me lo auguro.

Ah, mio figlio a 4 anni dice che vuole fare il cavaliere Jedi. Ci siamo limitati a dirgli che anche i cavalieri Jedi vanno a scuola per imparare. Fine.

quoto tutto.
Io da piccola volevo fare la scrittrice e vivere a Parigi. E difatti ho studiato francese e ci ho anche provato, a fare la scrittrice.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 12 nov 2013, 9:27

perchè non è questione solo di soldi, anche se purtroppo spesso quella ha un peso non indifferente. E' questione di responsabilità.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Antolina80 » 12 nov 2013, 9:32

Topillo ha scritto:e infine, chi ha un talento non dovrebbe sprecarlo.
Ma magari hai talento nell'imparare le lingue, quando a te in realtà piace l'arte... :fischia Capisco che il ruolo di un genitore sia dire "cuor mio, non vedi che tieni la matita come fosse una zappa? Vai a fare lingue che sei tanto portata...." però non è detto che sia ciò che il figlio vuole. Per quanto un figlio sia autonomo ed indipendente è influenzato dalla propria famiglia. In fondo in fondo ti fidi, credi che se ti dicono una cosa sia giusta. E poi se sbagli e avevano ragione loro? Quindi segui i consigli. E invece poi nei giri che fa la vita ti ritrovi a fare quello che volevi fare 10 anni prima, solo che ci hai messo tanto più tempo, tanta più fatica e tanti più soldi. Se le scelte le fai tu e sbagli, almeno non hai rimpianti.
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