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riduzione del personale e....

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da pisola » 11 nov 2013, 13:07

Ora non ho tempo di rispondere, cmq GIULIA, TOPILLO e altre stanno scrivendo esattamente quello che penso e che vedo nel mio mondo lavorativo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 13:09

Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da pisola » 11 nov 2013, 13:12

io no!
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk » 11 nov 2013, 13:13

E sinceramente io, nella mia realtà, vedo che il mio capo è una donna, sopra di lei c'è un uomo (prima c'era una donna mamma che è stata spostata xchè ha avuto un incarico di maggior rilievo) sopra c'è una donna quindi non posso dire che ci sia discriminazione... però è chiaro ad esempio che quando io sono rientrata sono stata molto chiara "non faccio straordinari, non sono disposta a dare di più perchè a casa ho famiglia e mio marito mi può aiutare fino ad un certo punto". La società lo sa, io pure e siamo felici così. Ho avuto cmq il mio bell'aumento di superminimo xchè ho dato dimostrazione di impegno ma sempre appoggio la matita alle 5 in punto.

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:14

Antolina, ma educazione deve essere anche lì istituzionale. Non ha senso mettere, nel famoso decreto cosiddetto "antifemminicidio" la frase: "le scuola, a partire dalla materna, dovrebbero pensare di realizzare un corso di educazione di genere", senza stanziare i fondi, senza dare lineeguida, senza promuovere formazione e senza dimostrare, a livello legislativo, che davvero l'educazione di genere è una priorità statale. Non lo è.

Vietare non è sempre sbagliato, come non lo è obbligare: l'obbligo delle cinture è sbagliato? Il divieto di fumo nei luoghi pubblici è sbagliato?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da chiarasole » 11 nov 2013, 13:17

Faccio una precisazione mentre faccio la pausa pranzo, poi vi lasico di nuovo perché devo lavorare


Carriera da queste parti (nel senso della mia famiglia). il giusto. Ho studiato tanto per laurearmi, e ho voluto fare qualcosa che mi desse un po' la sensazione di avere qualcosa indietro dopo il tempo, i soldi e i sacrifici che ho fatto per la mia laurea. poi ho deciso per il dottorato, volevo poter dire a me stessa di aver raggiunto la massima "istruzione" e titolo di studio possibile. poi ho deciso di lavorare in azienda, perché l'universi'ta non faceva per me appunto per la mancanza di orari, e di struttura nel tipo di lavoro. Dove lavoro adesso, faccio esattamente quello che ho studiato, ma applicato. Un sogno, quando mi hanno assunto.
COme carriera, sto crescendo professionalmente, ho avuto le mie soddisfazioni (tra cui un anno un considerevole aumento di livello e di stipendio) e come ho detto tante volte qui sono stata assunta da incinta, e al ritorno dalla maternita' mi hanno confermato a ti. Questo per dire che io non sono ne' la persona che aspira a stare a casa, ne' a farela dirigente. Pur avendo un po di ambizione
Mio marito tempo fa rinuncio' ad un lavoro perché lo avrebbe portato troppo tempo e troppo spesso fuori casa. scelta nostra, come quella di fare entrambi un po' di part time

PEr il discorso uomo donna, mi sembra normale ch eci sinao differenze fisiche che faranno in modo che LA MAGGIOR PARTE degli scaricatori di porto siano uomini (poi ci sono delle donne che a forza fanno un baffo a tanti uomini, ma in genere ci sono lavoro in cui serve una prestanza fisica che DI SOLITO e' maggiore negli uomini), e cosi' via

M io non parlo di posizioni di alto livello, parlo di persone normali che vogliono conciliare la famiglia con il lavoro che amano e che fanno. Ma che che devono anche messe in condizione di poter concilare queste due cose.
Per mio marito il fatto di poter avere un congedo e' stato una specie di pista di lancio per poter ora avere il part time contrattuale, dato che ha fatto vedere che era presente in ufficio, lavoratore etc anche standoci 32 invece di 40 ore. E il congedo che ha avuto gli ha dato la possibilta' di poter stare un po' in piu' con i suoi bambini
PErché e' per questo che io sono a favore di un congedo per i padri, perché al di lá delle istituzioni, delle prese di posizioni, dei diritti o dei doveri del padre piuttosto che della madre o di come loro si gestiscano la cosa, E' BELLO CHE UN PAPA' possa avere un po' di tempo in piu' per stare con i suoi bambini appena nati. PErché dobbiamo negargli questa possibilita'? Perché e' umiliante per la donna che un padre abbia il congedo e ci deve arrivare da solo a quanto impegnativo sia un figlio? Perché la maternita' spetta solo alle donne?
POI cerchiamo le modalita' che meglio si adattano alla famiglia di ognuno, che ognuno faccia come preferisce. Anche solo da prendere a botte di due ore ogni mese per accompagnare la moglie casalinga dal pediatra. Ma io ho troppa paura che se il congedo non fosse obbligatorio per i padri, troppi datori di lavoro farebbero troppe spallucce ("e non ce l'hai una moglie?") e sommato al fatto che le donne (oh yeah) in media (noi su GOL si, ma come dice Topillo GOL non e' un campione troppo rappresentativo) hanno ancora troppe remore a lasciare il padre da solo con la prole (da chi ci e' passato, il peggio che possa succedere e' che escano con la salopette messa sotto la maglietta e le calze spaiate e non pettinati) e che la la societa' tende ancora al formato "mamma a casa, papá al lavoro" dicevo ho paura che i congedi sarebbero troppo troppo pochi.
E io voglio solo che i papa' abbiano piu' tempo anche durante il lun-ven dalle 9 alle 18 di poter stare con i loro figli

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 11 nov 2013, 13:17

GlassOfMilk ha scritto:Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".
ti rispondo io e Topillo mi scuserà se lo faccio al posto suo.

Che senso ha studiare e laurearti per poi avere come obiettivo non il lavoro che ti piace, ma quello che ti permette di uscire alle 15?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:18

GlassOfMilk ha scritto:Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".
se una fa la segretaria, mentre avrebbe avuto la possibilità di curare la collezione d'arte di un mecenate della zona in cui risiede, cioè una cosa attinente a quello che ha studiato, se non è un cervello sprecato, è uno spreco di soldi in istruzione.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:20

ecco. Io non farei la cassiera PT per gli stessi soldi che prendo qui.
Io sarei disposta a fare un lavoro che mi piace di più per meno dei soldi che prendo qui. Questo sì.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:20

chiarasole ha scritto:Faccio una precisazione mentre faccio la pausa pranzo, poi vi lasico di nuovo perché devo lavorare


Carriera da queste parti (nel senso della mia famiglia). il giusto. Ho studiato tanto per laurearmi, e ho voluto fare qualcosa che mi desse un po' la sensazione di avere qualcosa indietro dopo il tempo, i soldi e i sacrifici che ho fatto per la mia laurea. poi ho deciso per il dottorato, volevo poter dire a me stessa di aver raggiunto la massima "istruzione" e titolo di studio possibile. poi ho deciso di lavorare in azienda, perché l'universi'ta non faceva per me appunto per la mancanza di orari, e di struttura nel tipo di lavoro. Dove lavoro adesso, faccio esattamente quello che ho studiato, ma applicato. Un sogno, quando mi hanno assunto.
COme carriera, sto crescendo professionalmente, ho avuto le mie soddisfazioni (tra cui un anno un considerevole aumento di livello e di stipendio) e come ho detto tante volte qui sono stata assunta da incinta, e al ritorno dalla maternita' mi hanno confermato a ti. Questo per dire che io non sono ne' la persona che aspira a stare a casa, ne' a farela dirigente. Pur avendo un po di ambizione
Mio marito tempo fa rinuncio' ad un lavoro perché lo avrebbe portato troppo tempo e troppo spesso fuori casa. scelta nostra, come quella di fare entrambi un po' di part time

PEr il discorso uomo donna, mi sembra normale ch eci sinao differenze fisiche che faranno in modo che LA MAGGIOR PARTE degli scaricatori di porto siano uomini (poi ci sono delle donne che a forza fanno un baffo a tanti uomini, ma in genere ci sono lavoro in cui serve una prestanza fisica che DI SOLITO e' maggiore negli uomini), e cosi' via

M io non parlo di posizioni di alto livello, parlo di persone normali che vogliono conciliare la famiglia con il lavoro che amano e che fanno. Ma che che devono anche messe in condizione di poter concilare queste due cose.
Per mio marito il fatto di poter avere un congedo e' stato una specie di pista di lancio per poter ora avere il part time contrattuale, dato che ha fatto vedere che era presente in ufficio, lavoratore etc anche standoci 32 invece di 40 ore. E il congedo che ha avuto gli ha dato la possibilta' di poter stare un po' in piu' con i suoi bambini
PErché e' per questo che io sono a favore di un congedo per i padri, perché al di lá delle istituzioni, delle prese di posizioni, dei diritti o dei doveri del padre piuttosto che della madre o di come loro si gestiscano la cosa, E' BELLO CHE UN PAPA' possa avere un po' di tempo in piu' per stare con i suoi bambini appena nati. PErché dobbiamo negargli questa possibilita'? Perché e' umiliante per la donna che un padre abbia il congedo e ci deve arrivare da solo a quanto impegnativo sia un figlio? Perché la maternita' spetta solo alle donne?
POI cerchiamo le modalita' che meglio si adattano alla famiglia di ognuno, che ognuno faccia come preferisce. Anche solo da prendere a botte di due ore ogni mese per accompagnare la moglie casalinga dal pediatra. Ma io ho troppa paura che se il congedo non fosse obbligatorio per i padri, troppi datori di lavoro farebbero troppe spallucce ("e non ce l'hai una moglie?") e sommato al fatto che le donne (oh yeah) in media (noi su GOL si, ma come dice Topillo GOL non e' un campione troppo rappresentativo) hanno ancora troppe remore a lasciare il padre da solo con la prole (da chi ci e' passato, il peggio che possa succedere e' che escano con la salopette messa sotto la maglietta e le calze spaiate e non pettinati) e che la la societa' tende ancora al formato "mamma a casa, papá al lavoro" dicevo ho paura che i congedi sarebbero troppo troppo pochi.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:21

Giulia80 ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Sinceramente però a me fa un po' specie sentire che una che fa la segretaria è un cervello sprecato.
Si può essere cervelli in tante cose, anche nell'educazione dei figli, nell'impegnarsi personalmente per la scuola o il quartiere. Facciamo attenzione a non cadere nel senso opposto ovvero che si è qualcosa solo per il lavoro che si svolge.
A me il mio lavoro impegna tot. ore in un giorno, mi impegno davvero, faccio tutto quello che devo fare con il massimo dell'impegno, ma mi impegno ancora di più a casa con i miei figli. Se mi dicessero da domani vai a fare la commessa part time e ti diamo gli stessi soldi io ci andrei di corsa senza sentirmi meno "cervello".
ti rispondo io e Topillo mi scuserà se lo faccio al posto suo.

Che senso ha studiare e laurearti per poi avere come obiettivo non il lavoro che ti piace, ma quello che ti permette di uscire alle 15?
esatto, che senso ha? Per cultura personale?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 11 nov 2013, 13:21

Topillo ha scritto:ecco. Io non farei la cassiera PT per gli stessi soldi che prendo qui.
Io sarei disposta a fare un lavoro che mi piace di più per meno dei soldi che prendo qui. Questo sì.
eccoci :quoto_1:
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 11 nov 2013, 13:22

chiarasole ha scritto:Faccio una precisazione mentre faccio la pausa pranzo, poi vi lasico di nuovo perché devo lavorare


Carriera da queste parti (nel senso della mia famiglia). il giusto. Ho studiato tanto per laurearmi, e ho voluto fare qualcosa che mi desse un po' la sensazione di avere qualcosa indietro dopo il tempo, i soldi e i sacrifici che ho fatto per la mia laurea. poi ho deciso per il dottorato, volevo poter dire a me stessa di aver raggiunto la massima "istruzione" e titolo di studio possibile. poi ho deciso di lavorare in azienda, perché l'universi'ta non faceva per me appunto per la mancanza di orari, e di struttura nel tipo di lavoro. Dove lavoro adesso, faccio esattamente quello che ho studiato, ma applicato. Un sogno, quando mi hanno assunto.
COme carriera, sto crescendo professionalmente, ho avuto le mie soddisfazioni (tra cui un anno un considerevole aumento di livello e di stipendio) e come ho detto tante volte qui sono stata assunta da incinta, e al ritorno dalla maternita' mi hanno confermato a ti. Questo per dire che io non sono ne' la persona che aspira a stare a casa, ne' a farela dirigente. Pur avendo un po di ambizione
Mio marito tempo fa rinuncio' ad un lavoro perché lo avrebbe portato troppo tempo e troppo spesso fuori casa. scelta nostra, come quella di fare entrambi un po' di part time

PEr il discorso uomo donna, mi sembra normale ch eci sinao differenze fisiche che faranno in modo che LA MAGGIOR PARTE degli scaricatori di porto siano uomini (poi ci sono delle donne che a forza fanno un baffo a tanti uomini, ma in genere ci sono lavoro in cui serve una prestanza fisica che DI SOLITO e' maggiore negli uomini), e cosi' via

M io non parlo di posizioni di alto livello, parlo di persone normali che vogliono conciliare la famiglia con il lavoro che amano e che fanno. Ma che che devono anche messe in condizione di poter concilare queste due cose.
Per mio marito il fatto di poter avere un congedo e' stato una specie di pista di lancio per poter ora avere il part time contrattuale, dato che ha fatto vedere che era presente in ufficio, lavoratore etc anche standoci 32 invece di 40 ore. E il congedo che ha avuto gli ha dato la possibilta' di poter stare un po' in piu' con i suoi bambini
PErché e' per questo che io sono a favore di un congedo per i padri, perché al di lá delle istituzioni, delle prese di posizioni, dei diritti o dei doveri del padre piuttosto che della madre o di come loro si gestiscano la cosa, E' BELLO CHE UN PAPA' possa avere un po' di tempo in piu' per stare con i suoi bambini appena nati. PErché dobbiamo negargli questa possibilita'? Perché e' umiliante per la donna che un padre abbia il congedo e ci deve arrivare da solo a quanto impegnativo sia un figlio? Perché la maternita' spetta solo alle donne?
POI cerchiamo le modalita' che meglio si adattano alla famiglia di ognuno, che ognuno faccia come preferisce. Anche solo da prendere a botte di due ore ogni mese per accompagnare la moglie casalinga dal pediatra. Ma io ho troppa paura che se il congedo non fosse obbligatorio per i padri, troppi datori di lavoro farebbero troppe spallucce ("e non ce l'hai una moglie?") e sommato al fatto che le donne (oh yeah) in media (noi su GOL si, ma come dice Topillo GOL non e' un campione troppo rappresentativo) hanno ancora troppe remore a lasciare il padre da solo con la prole (da chi ci e' passato, il peggio che possa succedere e' che escano con la salopette messa sotto la maglietta e le calze spaiate e non pettinati) e che la la societa' tende ancora al formato "mamma a casa, papá al lavoro" dicevo ho paura che i congedi sarebbero troppo troppo pochi.
E io voglio solo che i papa' abbiano piu' tempo anche durante il lun-ven dalle 9 alle 18 di poter stare con i loro figli

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:24

Giulia80 ha scritto:
Topillo ha scritto:ecco. Io non farei la cassiera PT per gli stessi soldi che prendo qui.
Io sarei disposta a fare un lavoro che mi piace di più per meno dei soldi che prendo qui. Questo sì.
eccoci :quoto_1:
certo, ammesso di potermelo permettere. Perchè i compromessi si fanno e li facciamo tutti, tutti i giorni. Ma un compromesso, per essere "libero", diciamo, deve basarsi su pari opportunità.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da SIMONA72 » 11 nov 2013, 13:24

Giulia80 ha scritto:
Antolina80 ha scritto:
Topillo ha scritto:Inoltre rendere obbligatoria la paternità e sanzionare le discriminazioni e gli svilimenti nei confronti dell'immagine femminile, non lo vedo minimamente lesivo di niente.

E' molto peggio permettere altre cose.
Ma vietando e obbligando restiamo sempre là. Non è meglio educare? Mettere in pratica?
Io sono per un approccio economico: bisogna rendere conveniente la divisione dei carichi di lavoro fuori e dentro casa. questo darebbe la spinta per cominciare.
E una volta iniziato è vero che il circolo è virtuoso. Ma si deve prima farlo partire!


:quoto_1:

Dal mio punto di vista ciascun lavoro ha pari dignità quindi non è sprecare il cervello fare la segretaria o la commessa. E' sprecare il cervello (in una situazione ideale) è fare un lavoro per comodità, per paura di mettersi in gioco, per paura di andare contro le convenzioni. Naturalmente in questo periodo il lavoro è lavoro e quindi si prende quello che c'è.

Per chi chiedeva di quale sia il concetto di carriera dico come la vedo io.
Innanzitutto per me è un obiettivo mobile, nel senso che quando ho iniziato l'università miravo ad un certo tipo di lavoro e poi mi sono ritrovata quasi per caso a fare un lavoro che non avevo mai preso in considerazione. E di li sono andata per obiettivi. Un obiettivo alla volta, per non appiattirmi, per sfidare me stessa, per imparare cose nuove...
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:27

Sì, Simona, tutti i lavori sono dignitosi, utili e necessari. Ma quello che intendevo io era che è inutile studiare e specializzarsi, se poi si vuole trovare un lavoro qualunque, purchè che permetta di fare la mamma.
In un mondo ideale, dove tutti si rimettono in gioco, i lavori che permettono di dedicarsi alla famiglia dovrebbero essere molti di più.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da lalat » 11 nov 2013, 13:28

E' importante fare un lavoro che ci piace perché è una parte della nostra vita prima di tutto. Però con una laurea in storia dell'arte le prospettive sono davvero misere. Non ho capito se la sorella di Topillo ha rifiutato un buon lavoro per fare la segretaria (in questo caso sarebbe una pazza perché una segretaria è facilmente scaricabile e intanto perde negli anni professionalità ... a 40 anni se rimane senza lavoro dopo aver fatto la segretaria per tot anni, seppur in possesso di una laurea ... rimane a spasso) ... oppure se ha cominciato intanto a fare la segretaria ... e in questo modo ha fatto bene a farla in regime di part time ... perché è molto difficile impegnarsi per cambiare lavoro quando si lavora tutto il giorno.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo » 11 nov 2013, 13:32

lalat ha scritto:E' importante fare un lavoro che ci piace perché è una parte della nostra vita prima di tutto. Però con una laurea in storia dell'arte le prospettive sono davvero misere. Non ho capito se la sorella di Topillo ha rifiutato un buon lavoro per fare la segretaria (in questo caso sarebbe una pazza perché una segretaria è facilmente scaricabile e intanto perde negli anni professionalità ... a 40 anni se rimane senza lavoro dopo aver fatto la segretaria per tot anni, seppur in possesso di una laurea ... rimane a spasso) ... oppure se ha cominciato intanto a fare la segretaria ... e in questo modo ha fatto bene a farla in regime di part time ... perché è molto difficile impegnarsi per cambiare lavoro quando si lavora tutto il giorno.
questa opzione :che_dici

E mia mamma ha pure approvato la sua scelta. :che_dici
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da SIMONA72 » 11 nov 2013, 13:33

Topillo ha scritto:Sì, Simona, tutti i lavori sono dignitosi, utili e necessari. Ma quello che intendevo io era che è inutile studiare e specializzarsi, se poi si vuole trovare un lavoro qualunque, purchè che permetta di fare la mamma.
In un mondo ideale, dove tutti si rimettono in gioco, i lavori che permettono di dedicarsi alla famiglia dovrebbero essere molti di più.
Oddio ci si può pure specializzare e poi trovare IL lavoro della vita che con la specializzazione non ha nulla a che fare. E' sprecare il cervello fare qualche cosa solo per comodità.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da chiarasole » 11 nov 2013, 13:34

Topillo ha scritto:Sì, Simona, tutti i lavori sono dignitosi, utili e necessari. Ma quello che intendevo io era che è inutile studiare e specializzarsi, se poi si vuole trovare un lavoro qualunque, purchè che permetta di fare la mamma.
In un mondo ideale, dove tutti si rimettono in gioco, i lavori che permettono di dedicarsi alla famiglia dovrebbero essere molti di più.
Pero' e' anche belo studiare solo per il piacere di farlo, anche se doipo si vuole fare la commessa part time.
IO ho un'amica che dopo la laurea in ignegneria e con un buon lavoro ora sta prendendo una laurea in filosofia, perché le piace
E magari una lavora come commessa part time perché cosi' alle 15 puo' andare a vedere i musei che vuole prima di tornare a casa
Ognuno e' diverso, basta che sia realizzata
Diverso e' il discorso se con una laurea bisogna andare a fare le pulizie perché non si trova altro
E" un lavoro dignitoso, certo, ma un peccato che il mercato del lavoro non possa offrire altro, se capite cosa intendo
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