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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

riduzione del personale e....

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Yashodara
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Yashodara » 10 nov 2013, 16:40

chiarasole ha scritto:ci ma chi ha detto che se un uomo si prende un po' di congedo poi debba rinunciare per forza alla carriera o se la donna si prende meno maternitá no potra' fare meno torte di mele?

io lavoro al 60%, mio marito all'80%, i nostri stipendi sono piu' o meno paragonabili se li rapportiamo entrambi al full time. io sono a casa alle 15 e sto con i bambini e il venerdi' sono a casa. mio marito ha due pomeriggi in cui torna prima in modo che ci dividiamo per portarli alle varie attivita' sportive, e di solito porta i bambini a scuola. io invece inizio presto per poterli prendere in orario. cosi' tranne un giorno che vanno dai nonni (anche per un motivo affettivo, no solo di baby sitting) non usiamo baby sitter o doposcuola. ci siamo presi entrambi il congedo di facoltativa, entrambi abbiamo una posizione che ci permette di avere le nostre soddisfazioni pur non essendo dirigenti.
quando elisa ha le visite in ospedale per gli occhi, o ci sono i controlli dal pediatra, ci vail genitore che e' a casa quel giorno. se un bambino si ammala, rimane a casa chi si puo' prendere il permesso o puo' lavorare da casa
lo abbiamo scelto noi, come tu hai fatto la tua scelta

pero' davvero a questo punto non diciamo che e' sbagliato che un datore di lavoro ci pensi prima di assumere una donna perché vuole il part time, poi sta a casa 11 mesi quando partorisce e poi si prende un permesso ogni volta che un bambino sta male
Quoto, tutto. Magari chiara si spiega meglio di me, anzi sicuro, quindi la uso come portavoce.

Comunque io devo dire che non mi sento meno donna, nè meno brava mamma, perchè non ho molta voglia di stare a casa a fare la torta di mele. Magari mi sbaglio, me lo diranno i miei figli quando saranno grandi, ma anche dare l'esempio di impegno e amore per il proprio lavoro non è a mio avviso da buttare via.

E mi preme di specificare perchè a leggere pare che la vera scelta "da donna" sia quella di lasciare, rinunciare, puntare su altre cose... beh per me è UNA delle scelte possibili, ed è una scelta che possono fare anche gli uomini (certo non possono partorire nè allattare al seno, fin qui ci siamo, ma tutto il resto sì).
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Yashodara » 10 nov 2013, 16:46

GlassOfMilk ha scritto:
Yashodara ha scritto:
ci610 ha scritto: alla fine bisogna ammettere che uomo e donna sono diversi, con esigenze e possibilità diverse, io ho fatto lo stesso percorso di studi di mio marito ma, da un certo momento in poi, le nostre possibilità lavorative si sono distanziate
No scusa ognuna fa le sue scelte ma questo NO! Che le differenze tra uomo e donna siano "congenite" è, semplicemente, falso. Tu hai esigenze e possibilità diverse non perchè sei donna ma perchè sei una persona diversa da tutte le altre, ognuno ha le sue e questo non dipende che in minimissima parte dal sesso (una donna non potrà probabilmente mai battere il record dei 100 metri maschili). Il resto sono condizionamenti culturali.
Yashodara scusa ma se una donna si assenta prima per la pma, poi il minimo sindacale per la gravidanza. Ci610 lavora in uno studio di ingegneria che dovevano fare? Dirle senti fra una spinta e l'altra facci sto progetto che noi ti aspettiamo? Ovviamente é andato avanti qualcun altro che non aveva di questi problemi. Se al suo posto ci fosse stato un uomo assente x un'operazione sarebbe stato lo stesso.
No ci non intendeva questo, poi l'ha spiegato lei stessa. Anche io ho perso un'occasione perchè ero incinta, poco male, ma quella dopo l'ho presa. Forse mi capiterà la stessa cosa ora, di nuovo poco male, un anno o due di stop non sono la fine del mondo. Ma non rinuncerei mai a tutto il mio futuro lavorativo. Ed è una scelta legittima come è legittimo farlo non è questo il punto. Il mio punto è che è una scelta personale, non di genere.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 » 10 nov 2013, 16:54

Yashodara ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:
Yashodara ha scritto:
ci610 ha scritto: alla fine bisogna ammettere che uomo e donna sono diversi, con esigenze e possibilità diverse, io ho fatto lo stesso percorso di studi di mio marito ma, da un certo momento in poi, le nostre possibilità lavorative si sono distanziate
No scusa ognuna fa le sue scelte ma questo NO! Che le differenze tra uomo e donna siano "congenite" è, semplicemente, falso. Tu hai esigenze e possibilità diverse non perchè sei donna ma perchè sei una persona diversa da tutte le altre, ognuno ha le sue e questo non dipende che in minimissima parte dal sesso (una donna non potrà probabilmente mai battere il record dei 100 metri maschili). Il resto sono condizionamenti culturali.
Yashodara scusa ma se una donna si assenta prima per la pma, poi il minimo sindacale per la gravidanza. Ci610 lavora in uno studio di ingegneria che dovevano fare? Dirle senti fra una spinta e l'altra facci sto progetto che noi ti aspettiamo? Ovviamente é andato avanti qualcun altro che non aveva di questi problemi. Se al suo posto ci fosse stato un uomo assente x un'operazione sarebbe stato lo stesso.
No ci non intendeva questo, poi l'ha spiegato lei stessa. Anche io ho perso un'occasione perchè ero incinta, poco male, ma quella dopo l'ho presa. Forse mi capiterà la stessa cosa ora, di nuovo poco male, un anno o due di stop non sono la fine del mondo. Ma non rinuncerei mai a tutto il mio futuro lavorativo. Ed è una scelta legittima come è legittimo farlo non è questo il punto. Il mio punto è che è una scelta personale, non di genere.
infatti io non ho rinunciato a TUTTO il mio futuro lavorativo eh, lavoro ancora, porto a casa uno stipendio che mi consentirebbe anche di vivere da sola, ho le mie belle soddisfazioni e miei lavori impegnativi, MA esco alle 14 e vado a casa a godermi i miei figli
forse in futuro ci saranno altre occasioni lavorative che mi andrà di cogliere, ma non ora, non ora che ho i bambini piccoli perchè questi anni non me li restituirebbe più nessuno
(e cmq nel mio caso non sono stati un anno o due di stop, ci ho messo 5 anni per riuscire a portare a termine una gravidanza)
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 » 10 nov 2013, 17:00

chiarasole ha scritto:ci ma chi ha detto che se un uomo si prende un po' di congedo poi debba rinunciare per forza alla carriera o se la donna si prende meno maternitá no potra' fare meno torte di mele?

io lavoro al 60%, mio marito all'80%, i nostri stipendi sono piu' o meno paragonabili se li rapportiamo entrambi al full time. io sono a casa alle 15 e sto con i bambini e il venerdi' sono a casa. mio marito ha due pomeriggi in cui torna prima in modo che ci dividiamo per portarli alle varie attivita' sportive, e di solito porta i bambini a scuola. io invece inizio presto per poterli prendere in orario. cosi' tranne un giorno che vanno dai nonni (anche per un motivo affettivo, no solo di baby sitting) non usiamo baby sitter o doposcuola. ci siamo presi entrambi il congedo di facoltativa, entrambi abbiamo una posizione che ci permette di avere le nostre soddisfazioni pur non essendo dirigenti.
quando elisa ha le visite in ospedale per gli occhi, o ci sono i controlli dal pediatra, ci vail genitore che e' a casa quel giorno. se un bambino si ammala, rimane a casa chi si puo' prendere il permesso o puo' lavorare da casa
lo abbiamo scelto noi, come tu hai fatto la tua scelta

pero' davvero a questo punto non diciamo che e' sbagliato che un datore di lavoro ci pensi prima di assumere una donna perché vuole il part time, poi sta a casa 11 mesi quando partorisce e poi si prende un permesso ogni volta che un bambino sta male
beh ma tutte ste cose mio marito le fa lo stesso anche senza prendersi congedo, se è a roma li accompagna a scuola, viene sempre anche lui se abbiamo una visita e di norma il venerdì pomeriggio non lavora quindi li prende da scuola e li porta a fare sport e se c'è da stare a casa perchè un bambino sta male spesso ci rimane lui
io ho preso il part time perchè mi fa piacere tornare a casa e avere il tempo di spignattare per poi andarli a prendere con calma
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Re: R: riduzione del personale e....

Messaggio da Antolina80 » 10 nov 2013, 18:16

Architette famose? Gae aumenti, Zaha adid e la mia concittadina gigetta Tamaro, che mentre progettava l'ospedale di Trieste ha trovato il tempo di fare 4 figli. Comunque vorrei precisare, che i miei interventi non sono volti a negare un problema, bensì per portare la testimonianza che il cambiamento è in atto e che serve anche un po di ottimismo a volte. Solo per fini statistici posso dirvi che sono sposata con un uomo più giovane, architetto come me. Lui precario attualmente percepisce all'incirca quello che prendo io. Io sono stata assunta a ti nella stessa società dove ho fatto lo stage, dove ho lavorato a progetto e dove ho fatto la maternità. Prima dì firmare il contratto ho detto che vorrei avete altri figli e mi è stato risposto: che problema c'è?! Mio marito si è occupato di cada e figlia per un anno, senza diventare impotente e senza che Silvia corresse chi sa che oscuri pericoli.
Non dico che siamo un modello di modernità e di perfezione, ma che un'alternativa è possibile.
Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da yoga » 10 nov 2013, 18:21

Yashodara ha scritto: Comunque io devo dire che non mi sento meno donna, nè meno brava mamma, perchè non ho molta voglia di stare a casa a fare la torta di mele. Magari mi sbaglio, me lo diranno i miei figli quando saranno grandi, ma anche dare l'esempio di impegno e amore per il proprio lavoro non è a mio avviso da buttare via.

E mi preme di specificare perchè a leggere pare che la vera scelta "da donna" sia quella di lasciare, rinunciare, puntare su altre cose... beh per me è UNA delle scelte possibili, ed è una scelta che possono fare anche gli uomini (certo non possono partorire nè allattare al seno, fin qui ci siamo, ma tutto il resto sì).
No, no, sono d'accordo con te! Io ammiro le donne che sono riuscite a tenere in piedi la propria carriera anche dopo i figli, e a volte le invidio anche... solo mi sono resa conto che, oltre ad essere stata ostacolata da fattori esterni, io non ho avuto ne' la voglia ne' la forza di farlo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da pisola » 10 nov 2013, 18:44

Antolina bellissima la tua esperienza! :ok
qui, parlo di roma ancora tutta questa apertura non la sento e non la vedo.
fuori scuola su 25 bambini (classe di mia figlia) vedo 23 donne (mamme babysitter nonne/i) e 2 papà, entrambi hanno un negozio.
tutte per scelta, tutte preferiscono stare a casa.....boh????
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 10 nov 2013, 18:58

io non ho mai parlato di carriere dirigenziali come l'unico obiettivo di tutti. per me è rispettabilissima la donna che vuole e scegli di fare il megadirigente come lo è quella che sceglie di stare a casa e non lavorare. e trovo rispettabilissimo l'uomo che vuole fare il megadirigente come quello che vuole stare a casa.

ho detto che certamente c'è un problema se solo il 47% delle donne italiane è occupata.
e ho detto che c'è un problema nell'accesso alle professioni più remunerate.

ho detto che la libertà di scelta è la cosa desiderabile ed è qualcosa che dovrebbe andare a braccetto con un sistema che non scarichi sulle donne tutta la responsabilità di casa e figli e che permetta loro di accedere anche a professioni finora tipicamente maschili.
ma ho detto anche che questa libertà è inficiata dai due problemi di cui sopra e che sono ostacolate tutte le proposte che cercano di ripartire i carichi di lavoro fuori e dentro casa tra uomini e donne.

detto ciò, buon proseguimento di serata.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Lunette » 10 nov 2013, 19:23

yoga ha scritto: No, no, sono d'accordo con te! Io ammiro le donne che sono riuscite a tenere in piedi la propria carriera anche dopo i figli, e a volte le invidio anche... solo mi sono resa conto che, oltre ad essere stata ostacolata da fattori esterni, io non ho avuto ne' la voglia ne' la forza di farlo.
Se posso dire.. I figli ad un certo punto sono solo l'occasione. Se sei ambiziosa lo sei a prescindere, se no ciccia.

Io non sono mai stata ambiziosa. Neanche da single. Perché prima mi piaceva andare a fare shopping, in palestra, viaggiare, vedere gli amici e quindi non mi andava di stare sempre a lavorare o di fare trasferte a cani e bagascie.
Ma ho 1000 colleghe che si sbranano tra di loro per ottenere gli appalti più quotati, le visite ai musei più difficili, i gruppi in ostrogoto, le lingue più strane, i servizi più terrificanti.

Io no. Io se faccio i miei tour a Portofino vivo serena e felice con l'universo creato. E non mi sento peggiore di una guida che conosce ogni quadro di un palazzo.
Perché per me l'obbiettivo è quello di sbattermi mentalmente il minimo indispensabile ottenendo il massimo guadagno.

Ps non mi piace sfornare torte.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Lunette » 10 nov 2013, 19:24

Ah! Dimenticavo di spiegare che nel mio settore gli uomini sono TUTTI gay :risatina:
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da pisola » 10 nov 2013, 19:25

Giulia ho capito perfettamente e la penso esattamente come te, dopotutto i numeri parlano da soli!
Carriera o no, c'è poco da scegliere, quando ci sono i figli la donna è mamma! :cuore
Per gli uomini no
Rare eccezioni , ma per la maggior parte dei casi è così.....poi cantiamocela come vogliamo, si ci piace stare a casa, fare le torte, tenere la casa in ordine....uuhhh quanto ci piace..... :fischia
ho stirato una montagna di panni.....che figata!!!! :sberla:
Apposta ho fatto l'esempio del posto dirigenziale.......quante donne ci arrivano?
Se è per scelta ok, ma non vorrei fare la fine della volpa che non voleva più l'uva!
Sarebbe bellissimo scegliere......ma per ora c'è poco da scegliere.....a sentire mia mamma nemmeno poco da scegliere , i tempi stanno cambiando.
Ai tempi della Montalcini scegliere una facoltà scientifica era impossibile, lei l'ha fatto! :ok
Oggi almeno possimao iscriverci e laurearci in quello che vogliamo......piano piano potremo pure fare gli stessi lavori ...per scelta!!!!!!!!
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da pisola » 10 nov 2013, 19:32

Lunette hai centrato un altro punto.
Sembra che le donne per far carriera ed essere brave devono stralavorare, sbranarsi tra di loro......dimostrare che possono lavorare h24.....
non interessa nemmeno a me
voglio fare il mio lavoro, con i miei tempi senza sgomitare
vorrei fare concorsi e avere le stesse possibilità degli uomini, rimanendo una donna, una mamma, una persona!
senza dovermi trasformare in single acchiappatutto.....come si vedono in giro :risatina:
perchè bisogna avere queste stereotipi della donna in carriera invece l'uomo può arrivare alla poltrona con 3 figli e un cane a casa? :perplesso
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da yoga » 10 nov 2013, 19:45

Lunette ha scritto: Se posso dire.. I figli ad un certo punto sono solo l'occasione. Se sei ambiziosa lo sei a prescindere, se no ciccia.
Hai ragione, infatti a me non me ne fregava nemmeno prima, poi il figlio ha dato il colpo di grazia.
pisola ha scritto: Sembra che le donne per far carriera ed essere brave devono stralavorare, sbranarsi tra di loro......dimostrare che possono lavorare h24.....
Questo secondo me e' vero, ma vale anche per gli uomini.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da chiarasole » 10 nov 2013, 19:45

Aggiungo l'ultima cosa (ah, le bruschette sono venute ottime, le abbiamo appena finite :stuzzica ) e poi davvero mi taglio le dita

IL fatto di poter prendere un congedo (quindi di averne diritto) ha fatto in modo che io e mio marito (e tante altre coppie) abbiamo potuto dimostrare di essere in grado di seguire determinate mansioni pur essendo a part time. Logico che la mole di lavoro di chi e' al 60% non puo' essere la stessa di chi e' al 100%, ma dato che ho dimostrato il mio capo di poter svolgere il mio lavoro bene con 6 ore per 4 giorni, e se arriva il periodo in cui c'e' piu' da fare do' disponibilita' a fare straordinari o a lavorare da casa, ha fatto in modo che adesso che ho finito i congedi di entrambi i bambini, non mi hanno fatto problemi a rimanere al 60%, idem al martirio.
secondo me il fatto che solo il 23% delle donne olandese lavora full time dopo i congedi e' anche dovuto al fatto che iniziano con il congedo e poi confermano il part time
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 » 10 nov 2013, 19:46

pisola ha scritto:
perchè bisogna avere queste stereotipi della donna in carriera invece l'uomo può arrivare alla poltrona con 3 figli e un cane a casa? :perplesso

non che l'uomno possa e la donna no, è solo che secondo me, se si decide di avere dei figli, i figli vanno seguiti e di persona, senza lasciarli, escusivamente ai nonni o baby sitter
io al modello di famiglia in cui entrambi i genitori fanno anche il semplice e classico orario di ufficio 9-18 non voglio cedere
quindi una donna che voglia arrivare alla poltrona con 3 figli e un cane, può farlo, ma deve mettersi d'accordo col marito che vada lui a prendere i bambini a scuola alle 16, stia a casa quando le scuole sono chiuse e corra a prenderli ogni volta che ti chiamano e ti dicono che ha 37.1
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Giulia80 » 10 nov 2013, 19:49

ci610 ha scritto:
pisola ha scritto:
perchè bisogna avere queste stereotipi della donna in carriera invece l'uomo può arrivare alla poltrona con 3 figli e un cane a casa? :perplesso

non che l'uomno possa e la donna no, è solo che secondo me, se si decide di avere dei figli, i figli vanno seguiti e di persona, senza lasciarli, escusivamente ai nonni o baby sitter
io al modello di famiglia in cui entrambi i genitori fanno anche il semplice e classico orario di ufficio 9-18 non voglio cedere
quindi una donna che voglia arrivare alla poltrona con 3 figli e un cane, può farlo, ma deve mettersi d'accordo col marito che vada lui a prendere i bambini a scuola alle 16, stia a casa quando le scuole sono chiuse e corra a prenderli ogni volta che ti chiamano e ti dicono che ha 37.1
e perchè non possono essere madre e padre che si occupano insieme personalmente dei propri figli?
entrambi part time, come dice Chiarasole?
perchè deve essere la madre che prende il part time o sta a casa e si occupa della prole? perchè i padri no?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da yoga » 10 nov 2013, 19:51

ci610 ha scritto: quindi una donna che voglia arrivare alla poltrona con 3 figli e un cane, può farlo, ma deve mettersi d'accordo col marito che vada lui a prendere i bambini a scuola alle 16, stia a casa quando le scuole sono chiuse e corra a prenderli ogni volta che ti chiamano e ti dicono che ha 37.1
Infatti Sheryl Sandberg (COO di Facebook) nel suo libro che ha fatto molto discutere dice che lei e' riuscita a fare carriera perche' ha un marito con un lavoro flessibile che gli permette di fare tutte queste cose.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da yoga » 10 nov 2013, 19:54

Giulia80 ha scritto: e perchè non possono essere madre e padre che si occupano insieme personalmente dei propri figli?
entrambi part time, come dice Chiarasole?
perchè deve essere la madre che prende il part time o sta a casa e si occupa della prole? perchè i padri no?
Ma infatti, chi ha detto che e' la madre a dover prendere il part time?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da lalat » 10 nov 2013, 19:54

pisola ha scritto:ho stirato una montagna di panni.....che figata!!!! :sberla:
Fai come me; io ho smesso di stirare. :prr
Anche se ho meno lavoro, non faccio le faccende di casa :fischia Dovrei farle? Sono troppo egoista ... Ho tirato fuori i pennelli e i colori e dipingo quando posso. E sono tornata pure ad andare a correre :hi hi hi hi
Dei miei figli mi piace occuparmi, quella è l'unica incombenza domestica che mi piace fare ... però è una cosa che piace tantissimo fare anche a mio marito. Ed ad altri papà ... mi pare così strano che tu dica che ci sono solo mamme a prendere i bimbi ... Nella classe di Fabio ad esempio è il contrario e anche quest'anno (come l'anno scorso) il rappresentante di classe è un papà.
Mio marito, pur essendo sempre via (e non è via per la carriera -non gliene importa niente- ma per i soldi) quando è qui vuole andare a prendere lui i bambini e portarli in giro a fare le varie attività, e insiste.
Altra cosa che volevo dire ... io e mio marito non abbiamo mai trovato un lavoro come quello di Chiarasole e di suo marito, altrimenti ci saremmo organizzati diversamente. Purtroppo ciò che abbiamo trovato presupponeva o un impegno esagerato oppure niente. Per reggere a certi ritmi ... a vole bisogna delegare la cura dei figli, avere qualcuno che pensi alle questioni spicciole ... perché altrimenti scoppi. Quando hai delle responsabilità ti svegli la notte a volte pensandoci ... è difficile staccare e andare a casa, non so se riesco a spiegarmi. A volte si rimane in ufficio fino a tardi per sentire di avere fatto tutto il possibile ... e poi ti chiamano sempre a casa e fuori orario, e non ti è permesso sbagliare (poi si sbaglia eh) ... insomma certi lavori sono faticosi mentalmente per una donna e per un uomo ... sono difficili da conciliare con la serenità familiare. Non parliamo poi di quando alle tue preoccupazioni si aggiungono problemi dei tuoi figli, problemi di salute, problemi di scuola ...
Insomma chi riesce a gestire tutto questo incastrando come il tetris le cose ... ha tutta la mia ammirazione.
Quando ho letto "Una notte ho sognato che parlavi" ho pensato tante cose ma anche che un giornalista ha riorganizzato tutta la sua vita in funzione del figlio con bisogni speciali (lui, non sua moglie) eppure lavora ancora e ha un lavoro non certo facile ... ecco quell'uomo io lo ammiro un sacco..
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Lunette » 10 nov 2013, 20:03

Sì ma non è che il part time è la panacea dei mali.

Se un padre vuole collaborare può benissimo farlo senza stare a PT. Tra l'altro mio marito, ad esempio, se è in Italia, sta lui a casa quando mia figlia è malata perché io non posso farlo.
Lui la porta al pre-scuola o a catechismo quando io sono fuori.

Noi abbiamo questa routine che nei mesi di alta stagione il kiul me lo faccio io, mentre nei mesi invernali io lavoro molto meno. Quindi di fatto non è nemmeno importante chi lavora e quanto.
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