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Prima, durante e dopo la gravidanza

riduzione del personale e....

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lalat
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da lalat »

GlassOfMilk ha scritto:STEFI@VALERIO, ma le autonome non ricevono un compenso x l'obbligatoria?
Si, l'80% dei 5/12 del reddito percepito 2 anni prima del concepimento. Siccome nei due anni prima del concepimento di sicuro si stava facendo la gavetta e quindi la fame nella maggioranza dei casi ... ciò significa che di maternità si prende davvero poco cioè il minimo (per fortuna esiste un minimo) che sono circa 500 euro lorde al mese per 5 mesi ...
La cosa bella è che la domanda per avere l'indennità la puoi fare a partire dai 3 mesi dopo il parto, poi con calma (tanto sei ricca che fretta c'è?) ti viene liquidata la maternità.
Ad ogni modo non è obbligatorio interrompere il lavoro.
E comunque, in generale, chi ha una attività in proprio non può abbandonare tutti per 5 mesi, mi pare anche logico.
Per cui non sarebbe così strano se una lavoratrice autonoma rinunciasse a tutta o parte dell'indennità a favore della paternità del marito che magari è dipendente.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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lalat
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da lalat »

Ma guardate che di padri che si darebbero da fare ce ne sono un sacco eh! Io avevo 2 coppie vicinie di casa ed in entrambi i casi i mariti avevano preso l'allattamento perché le mogli erano: una un medico e una un'avvocato ... e sono passati già parecchi anni perché parliamo di quando ho avuto i miei cioè 2004 - 2006.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da chiarasole »

io dividerei la facoltativa.
la donna fa i 5 mesi di obbligatoria, poi la facoltativa si divide 3-3. se l'uomo non prende i 3 mesi, si perdono (perché se lasci che li puo 'prendere la donna stai sicuro che il 90% dei padri non li prende)
tra l'altro visto che ci si lamenta che gli uomini prendono di piu' delle donne come stipendio, dovrebbe convenire anche dal punto di vista economico, no? :domanda

e ora linciatemi pure :fischia , si tratta della mia opinione non di veritá assoluta


ari, e le altre che lo dicevano, secondo me non e' dover obbligare un padre a prendere i mesi di congedo per "convincerlo" a cambiare i pannolini o dare il biberon. si tratta di riconoscere ufficialmente (istituzionalmente) che anche il padre ha i suoi "doveri" anzi direi "diritti" nella cura del neonato/a.
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GlassOfMilk
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk »

lalat ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:STEFI@VALERIO, ma le autonome non ricevono un compenso x l'obbligatoria?
Si, l'80% dei 5/12 del reddito percepito 2 anni prima del concepimento. Siccome nei due anni prima del concepimento di sicuro si stava facendo la gavetta e quindi la fame nella maggioranza dei casi ... ciò significa che di maternità si prende davvero poco cioè il minimo (per fortuna esiste un minimo) che sono circa 500 euro lorde al mese per 5 mesi ...
La cosa bella è che la domanda per avere l'indennità la puoi fare a partire dai 3 mesi dopo il parto, poi con calma (tanto sei ricca che fretta c'è?) ti viene liquidata la maternità.
Ad ogni modo non è obbligatorio interrompere il lavoro.
E comunque, in generale, chi ha una attività in proprio non può abbandonare tutti per 5 mesi, mi pare anche logico.
Per cui non sarebbe così strano se una lavoratrice autonoma rinunciasse a tutta o parte dell'indennità a favore della paternità del marito che magari è dipendente.
Però a parte il discorso gavetta (un figlio lo puoi fare pure a 40 anni e teoricamente la gavetta é finita) si percepisce quanto un dipendente cioé 5 mensilitá (calcolate 5/12) all'80%.
Non mi sembra poco equo. (Poi non entro nel merito del lib professionista/dipendente xché mio marito é autonomo e so cosa vuol dire :impiccata: ma in questo caso mi sembra pari, soprattutto considerando che comunque hai la possibilità di lavorare e comunque fatturi (sperando che ti paghino).il problema sono le tempistiche di erogazione dell'importo.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 »

per me dovrebbero dare all'uomo almeno 15 gg di maternità obbligatoria. condividere i primi 15 gg dopo il parto insieme al proprio compagno, sarebbe veramente una ricchezza.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da GlassOfMilk »

chiarasole ha scritto:io dividerei la facoltativa.
la donna fa i 5 mesi di obbligatoria, poi la facoltativa si divide 3-3. se l'uomo non prende i 3 mesi, si perdono (perché se lasci che li puo 'prendere la donna stai sicuro che il 90% dei padri non li prende)
tra l'altro visto che ci si lamenta che gli uomini prendono di piu' delle donne come stipendio, dovrebbe convenire anche dal punto di vista economico, no? :domanda

e ora linciatemi pure :fischia , si tratta della mia opinione non di veritá assoluta
A me pare una forzatura. Lascerei che ogni famiglia scelga anche in base al proprio reddito e alla propria organizzazione xché magari, come é successo a una mia conoscente, é rientrata la mamma xché guadagnava di più e portava l'altro figlio vicino al lavoro.
Istituzionalizzare il ruolo del padre mi pare inutile perché é una questione di testa. Tanto stai certa che chi non fa un tubo, non farebbe un tubo lo stesso.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ely66 »

lalat ha scritto:r dare un assegno a tutti i bambini fino ad una certa età. Credo sarebbe una soluzione più equa.
ni. anzi no.
ci sono professioniste da 100mila euro (parlo sempre al netto) con marito che ovviamente è adeguatamente retribuito allo stesso livello. a te pare equo che io paghi sulla mia busta paga 1100 euro (media perchè ne ho versati pure di più ) per non aver diritto a nulla in cambio (facoltativa al 30% a parte) dato che mio marito è artigiano e pure fuori con gli studi di settore (ci hanno lavorato in 8 persone, non tornano i conti malgrado siano perfettamente legali e a posto)?
cioè io non ho diritto a nulla causa marty artigiano e quella che ha un introito di 200mila netti si???? vuoi che ne discutiamo? facciamolo. ma preaparati con un armatura bella grossa.

sono invece a favore della facoltativa fino ai 6 mesi e con aiuti per il nido. poi chi la prende, maschio o femmina me ne frega assai.
invece mi fa specie gente che ai 7 anni della figlia o del figlio si prenda la facoltativa.
cioè, dai su, è uno sfottimente sociale quello.
capisco le malattie e quindi usi la facoltativa entro i 4 anni del bebè SE va al nido o alla materna, coacervo di malattie (ora pro nobis). ma oltre no.

e si conosco una famiglia che per i 4 figli, lei s'è fatta l'obbligatoria e lui tuuuuuuuuuuuuuuuutta la facoltativa. lei insegnante, lui insegnante. sapevano come usare benissimo le tutele. ostrega se lo sapevano e lo sanno!
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Topillo
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da Topillo »

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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da STEFI@VALERIO »

GlassOfMilk ha scritto: Però a parte il discorso gavetta (un figlio lo puoi fare pure a 40 anni e teoricamente la gavetta é finita) si percepisce quanto un dipendente cioé 5 mensilitá (calcolate 5/12) all'80%.
Non mi sembra poco equo. (Poi non entro nel merito del lib professionista/dipendente xché mio marito é autonomo e so cosa vuol dire :impiccata: ma in questo caso mi sembra pari, soprattutto considerando che comunque hai la possibilità di lavorare e comunque fatturi (sperando che ti paghino).il problema sono le tempistiche di erogazione dell'importo.
La piccola differenza è che un dipendente percepisce lo stipendio e se ne sta tranquillo a casa mentre un autonomo no.
Quando è nato Valerio (anzi un bel pò dopo, ma lo ha già detto Lalat) mi è arrivata una bella cascata di soldi. Per una volta posso dire tutto merito mio. Non sono stata fortunata nè ringrazio lo stato equo: semplicemente negli anni precedenti mi ero impegnata tanto senza risparmiarmi, senza fare un briciolo di nero, e versando un mucchio di denaro alla mia cassa. Ho ricevuto solo ciò che mi spettava di diritto.

Però, quella cascata non mi ha cambiato la vita, è andata pari pari sul frutto del mio lavoro precedente, ha spostato di appena qualche cosa l'ago del mio conto corrente, né il denaro mi è servito per poter stare a casa tranquilla.

Se penso al periodo immediatamente successivo alla nascita di Valerio, a tutto il denaro dato ad estranei per conciliare lavoro e cura di mio figlio, alle notti comunque perse per recuperare quanto non fatto di giorno, posso dire che in cambio di una maggiore tranquillità probabilmente a quei soldi - che non mi hanno comunque cambiato la vita - avrei anche rinunciato volentieri, se in cambio avessi la garanzia di avere mio marito a casa con lui.

Perchè è l'unica persona di cui mi fido al 100%, degli altri mai completamente. Sarei stata più serena io e avendo un marito sotto molti aspetti atipico penso non sarebbe stao un grandissimo sacrificio per lui.

E non sarebbe neppure stato un danno economico, perché il suo reddito è pari al mio (anzi sicuramente oggi molto di più).
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da lalat »

GlassOfMilk ha scritto:Però a parte il discorso gavetta (un figlio lo puoi fare pure a 40 anni e teoricamente la gavetta é finita)
Non è che sia una cosa da poco questa. Fare un figlio a 33 anni o farlo a 40 non è la stessa cosa, soprattutto se pensi di averne più di uno.
Comunque anche io avrei rinunciato a 4 mesi o 3 della maternità obbligatoria (che poi per noi non è obbligatoria) perché ne usufruisse mio marito del quale tra l'altro non sarei stata gelosa a lasciargli i bambini piccoli piccoli.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da lalat »

Ely scusa ma non ho capito niente di ciò che hai detto ... :domanda

Poi c'è un'altra cosa. Ad esempio l'allattamento (le 2 ore famose fino al compimento dell'anno) lo può prendere il papà solo se la mamma non è una dipendente ... altrimenti, se la mamma è dipendente, può prenderlo solo lei. Perché? Questa cosa è assurda e priva di logica.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ely66 »

perché ne usufruisse mio marito del quale tra l'altro non sarei stata gelosa a lasciargli i bambini piccoli piccoli.
non si chiama obbligatoria ma c'è il congedo parentale.
e andrebbe usato dalla parte maschile (!) della coppia/famiglia.
il problema reale, a parte lalat e poche altre realtà, è come hanno fatto notare, la poca disponibilità materna a mollare la prole.
che non vuol dire necessariamente NON fidarsi del partner, eh no. significa anche (dopo tot mesi non neghiamolo che attorno i 5 mesi si inizia un pelo a respirare...) andarsene in giro. o come certe persone che conosco, sbolognare i nani ai nonni e via, parigi, roma, giretto di shopping giornaliero ecc... e si, ne conosco più di 10 :hi hi hi hi
quindi la facoltativa va benissimo, anzi! ma tante non la mollerebbero manco sotto tortura.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 »

scusate ma la facoltativa dopo i 3 anni di età del bambino (di cui ho usufruito anche io quest'anno) è gratis, non ti paga una lira nè l'inps nè il datore di lavoro
dove sta il problema?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 »

lalat ha scritto:Ely scusa ma non ho capito niente di ciò che hai detto ... :domanda

Poi c'è un'altra cosa. Ad esempio l'allattamento (le 2 ore famose fino al compimento dell'anno) lo può prendere il papà solo se la mamma non è una dipendente ... altrimenti, se la mamma è dipendente, può prenderlo solo lei. Perché? Questa cosa è assurda e priva di logica.

perchè se la madre è casalinga non ha senso che il marito esca 2h prima no?
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ely66 »

non ti paga una lira nè l'inps nè il datore di lavoro
e dove avresti preso le informazioni, di grazia?
dal terzo all’ottavo anno di vita del bambino:
30% della retribuzione per qualunque periodo residuo, se il reddito individuale del genitore in astensione è inferiore a due volte e mezzo l’importo del trattamento minimo di pensione;
assenza di retribuzione.

Gli eventuali periodi fruiti senza diritto a trattamento economico sono coperti da contribuzione figurativa mediante attribuzione di valore retributivo pari al 200% del massimo dell’assegno sociale, salva la facoltà di integrazione e riscatto da parte dell’interessato.
Per fare fronte alle spese da sostenere durante i periodi di fruizione del diritto di astensione facoltativa, la legge prevede la possibilità di chiedere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto.
http://www.gravidanzaonline.it/servizi/ ... tativa.htm
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 »

ci610 ha scritto:
lalat ha scritto:Ely scusa ma non ho capito niente di ciò che hai detto ... :domanda

Poi c'è un'altra cosa. Ad esempio l'allattamento (le 2 ore famose fino al compimento dell'anno) lo può prendere il papà solo se la mamma non è una dipendente ... altrimenti, se la mamma è dipendente, può prenderlo solo lei. Perché? Questa cosa è assurda e priva di logica.

perchè se la madre è casalinga non ha senso che il marito esca 2h prima no?

ah no, non avevo ccapito che dicevi
ti sbagli, le h di allattamento le può prendere il padre solo se la madre E' dipendente o libera professionista oppure se la madre è casalinga ma incapace di accudire il figlio per svariate ragioni
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ely66 »

opssss a proposito di leggi italiane che non fanno niente



ASTENSIONE FACOLTATIVA PER IL PADRE

Il padre può fruire del periodo di 6 mesi di astensione facoltativa anche contemporaneamente alla madre nei primi otto anni di vita del bambino. L’astensione non deve superare comunque i dieci mesi complessivi.
Il diritto di astenersi dal lavoro compete anche se l’altro genitore non ne ha diritto.
Se il padre si astiene dal lavoro per più di tre mesi, il limite di astensione complessiva diventa di undici mesi e il limite del padre passa da sei a sette mesi.
Se il padre é l’unico genitore, il diritto di astenersi dal lavoro compete per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a dieci mesi.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ci610 »

ely66 ha scritto:
non ti paga una lira nè l'inps nè il datore di lavoro
e dove avresti preso le informazioni, di grazia?
dal terzo all’ottavo anno di vita del bambino:
30% della retribuzione per qualunque periodo residuo, se il reddito individuale del genitore in astensione è inferiore a due volte e mezzo l’importo del trattamento minimo di pensione;
assenza di retribuzione.

Gli eventuali periodi fruiti senza diritto a trattamento economico sono coperti da contribuzione figurativa mediante attribuzione di valore retributivo pari al 200% del massimo dell’assegno sociale, salva la facoltà di integrazione e riscatto da parte dell’interessato.
Per fare fronte alle spese da sostenere durante i periodi di fruizione del diritto di astensione facoltativa, la legge prevede la possibilità di chiedere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto.
http://www.gravidanzaonline.it/servizi/ ... tativa.htm

dalla mia busta paga ho preso l'informazione
se il reddito è inferiore a due volte e mezzo il minimo pensionistico (che è circa 470 euro) l'inps ti paga il 30 % quindi di che cifre stiamo parlando? qualche decina di euro?
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Re: riduzione del personale e....

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ci610 ha scritto:
ci610 ha scritto:
lalat ha scritto:Ely scusa ma non ho capito niente di ciò che hai detto ... :domanda

Poi c'è un'altra cosa. Ad esempio l'allattamento (le 2 ore famose fino al compimento dell'anno) lo può prendere il papà solo se la mamma non è una dipendente ... altrimenti, se la mamma è dipendente, può prenderlo solo lei. Perché? Questa cosa è assurda e priva di logica.

perchè se la madre è casalinga non ha senso che il marito esca 2h prima no?

ah no, non avevo ccapito che dicevi
ti sbagli, le h di allattamento le può prendere il padre solo se la madre E' dipendente o libera professionista oppure se la madre è casalinga ma incapace di accudire il figlio per svariate ragioni
Se è così ora, poi lo vado a vedere per curiosità ma quando ha preso l'allattamento mio marito, non avrebbe potuto farlo se io fossi stata dipendente, ne sono certa.
Se la norma è cambiata, meglio.
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Re: riduzione del personale e....

Messaggio da ely66 »

lalat ha scritto:Ely scusa ma non ho capito niente di ciò che hai detto ... :domanda
sei io ho uno stipendio di 3000 euro, ti pare corretto venga paragonata a delle persone che ne hanno 100mila??? a tutte lo stesso? beh no mi spiace.
oltre una certa soglia, paghi.
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