Alessandro sarebbe dovuto nascere il 18 luglio secondo la data ecografica, ma nonostante io sperassi addirittura che nascesse prima, erano ormai passati anche i dieci giorni oltre la dpp, e non era il caso di attendere oltre! Mi ricordo che scrissi nel forum delle luglioline che il 28 mi avrebbero indotto e avevo un po' fifa non sapendo cosa mi aspettasse (Beatrice, la mia prima cucciolotta, era nata di parto spontaneo).
La sera del 27 mi ricoverano in ospedale verso le 19.00 mi fanno una visita e un tracciato e non ci sono novità: dilatazione 4 cm. (che avevo già da una settimana e raggiunta senza la minima contrazione) e collo quasi del tutto appianato, ma il traccciato non registra nemmeno una contrazioncina piccolissima!! La sentenza: domani mattina alle 7 la prima applicazione di gel! Bene aspettiamo e proviamo a dormire... intanto la mia vicina di letto, primipara, partorisce nella notte e in camera stiamo sveglie per solidarietà!!!!
La mattina alle 7 arriva Katia, la mitica ostetrica che ha fatto nascere anche Beatrice un anno e mezzo prima. Bene scendiamo in sala travaglio per il gel. Chiamo mio marito e gli chiedo di portare un po' di focaccia, così il dolore si sopporta meglio
Mi mettono il gel (non si sente assolutamente nulla) e devo aspettare sdraiata, non si sa quanto ci vorrà... in realtà quasi subito sento una contrazione... allora mi attaccano il monitoraggio così vediamo.
Effettivamente la contrazione c'è, è molto forte come intensità dice il tracciato ma io non sento molto male, solo che non finisce, passano forse un paio di minuti, anche se sembra un'eternità, ma la contrazione la sento sempre, il bimbo sta rallentando il battito, rallenta... l'apparecchio per il monitoraggio inizia a suonare, bip, bip, bip, battito troppo lento, sofferenza fetale. In un minuto ho già la flebo con non so quale intruglio strano per rilassare l'utero, la mia pressione è bassissima, (forse non funziona il misuratore elettronico?!?! no no è proprio 45/60), il battito non si sente più; mi vedo già in una puntata di E.R.: "carica 200... libera! - la stiamo perdendo..."
Katia rompe il sacco (anche questa operazione non è per niente dolorosa) per controllare il liquido che è trasparente, per cui non è ancora necessario intervenire. Dopo un altro paio di minuti il battito fetale riprende normale, io mi calmo un attimo e la mia pressione pian piano risale... la situazione si normalizza un po', nel frattempo arriva Ivo... "Per ora la focaccia tienila tu" gli dico!!
Mi sposto in un altra sala travaglio, tra l'altro dove è nata anche Beatrice, con la mia flebo attaccata e le cinture del monitoraggio.
Ore 8.00: le contrazioni iniziano a farsi "interessanti" sono abbastanza intense, ma soprattutto vicinissime, nel momento in cui il dolore scende un po' devo cercare il più possibile di riposarmi e respirare, ma eccone un altra....
Provo varie posizioni, sulla poltrona, sullo sgabello, sdraiata, a carponi... forse quella che preferisco è comunque sdraiata supina, almeno nelle pause tutto il corpo si rilassa e mi riposo un po'... Arriva anche il mio ginecologo (è rientrato quella mattina dalle ferie, Alessandro lo ha aspettato!!) Mi visitano perché sento che devo spingere, ma il collo non è del tutto pronto... devo aspettare ancora... faccio una fatica immensa a trattenere le spinte, ma la respirazione aiuta molto.
Quando finalmente Katia mi dice che posso spingere perché la dilatazione è completa, sento che manca poco, finalmente vedrò Alessandro, chissà se assomiglia alla sorellina, chissà se starà bene...
Questa volta ho studiato: ho rivisto il filmino del parto di Beatrice dove avevo ceffato qualche spinta... stavolta non devo sprecare energie, devo concentrarmi... prendo il respiro, trattengo, spingo più a lungo possibile, con Katia che mi esorta: "brava Fede, dai così, brava..."
Ore 10.05: non so quante spinte ho fatto (comunque molto poche) e Alessandro esce insieme ad una grande quantità di liquido. Pinzano il cordone e me lo appoggiano sulla pancia... sembra Rocky Balboa, ha gli occhi gonfi e chiusi!! Poi Ivo taglia il cordone e il pediatra lo porta via per l'apgar e le prime cure. Nel frattempo Katia guarda là sotto com'è la situazione... non mi ha fatto l'episiotomia, ma non mi sono nemmeno lacerata!! Evvai!!
Poi me lo riportano... "Complimenti signora pesa 4320 g. ed è lungo 54 cm."
Dopo le due ore in osservazione possiamo ritornare in camera; alle 12 circa arriva anche Beatrice... ora può vedere finalmente il suo fratellino, che aveva tando chiamato quando stava nella pancia... mah, a giudicare dallo sguardo (perché non parla ancora) non si direbbe molto entusiasta...
Oggi invece, che hanno 4 e 2,5 anni, si pestano in continuazione, ma in fondo si vogliono molto bene







