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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

essere una mamma all'estero che fortuna...

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GlassOfMilk
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 23:13

antonella74 ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:antonella74, la mia amica é in provincia di Torino e la bimba ha 4 anni.
Le hanno detto all'asl che sono scelte su base regionale infatti una mia collega, la figlia ha la stessa diagnosi, in Lombardia non paga nulla.
io abito a torino e il mio bimbo fa logopedia e altre terapie tramite l'asl
Ti mando un mp

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 23:14

lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:
lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Il caso di zgenova mi sembra sempre a parte. Quando lo descrivi mi viene sempre una tristezza.

Ho avuto anche io questa impressione...

L'Emilia la escludi per via del panorama? :hi hi hi hi
Pensavo solo ai luoghi dove va mio marito per lavoro, onestamente. Però ci sono pochi posti in Italia dove mi sentirei a mio agio come se fossi qui ... nel senso che non soffrirei se dovessi abitarci ... e sono appunto i luoghi con vista sulle montagne e la Sicilia. Siccome la situazione economico-sociale della Sicilia non è il massimo ... propendo per le Dolomiti :sorrisoo
Va che a Milano abbiamo la collinetta di San Siro :permaloso: :ahah

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Yashodara » 7 nov 2013, 0:37

boxerina ha scritto:
Lilluna ha scritto: una mia amica frontaliera (italiana, ma lavora in svizzera) non fa il secondo perchè dice che la licenzierebbero.
ora, non so che lavoro faccia, nè il tipo di contratto... è una conoscente, non un'amica in realtà. Ma questa cosa mi ha fatto tristezza, quando ne abbiamo parlato.
Sinceramente, le va di fare la frontaliera? così paga meno tasse, meno affitto, ecc.
Bene, mi pare giusto che si trovi in cambio meno tutele.

E che diamine!
Guarda che non è così, mi sa che non vivi in Ticino e non sei ticinese. Il frontalierato mica conviene solo al dipendente (convenire conviene, in genere, se no chi lo farebbe??) e se la stessa persona decidesse di vivere in Svizzera, spesso perderebbe il lavoro (l'amica di lilluna, da come la racconte, di sicuro sì).

Inoltre ultimamente, come dicevo, i casi di abusi e anche sfruttamento sono purtroppo in aumento.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Yashodara » 7 nov 2013, 0:47

boxerina ha scritto:_Un solo appunto: non capisco la contraddizione tra chi afferma che i servizi per piazzare i bambini durante le festività, le fere, l'estate, ecc. non ci sono, e chi poi dice "ah, ma basta pagare e ci sono anche in Italia!".
Vi prego, svelate l'arcano, almeno potrò tappare la bocca a chi me la men@ con tutta questa serie di lamentele.
Da quello che vedo, è semplice: in Italia devi avere uno stipendio stellare per permetterteli, in Svizzera con uno stipendio medio magari è un sacrificio ma lo puoi fare senza grandi problemi. E non è una differenza da poco, direi!!!

Poi chiaro che concordo che se si pensa di espatriare senza una solida professionalità alle spalle e senza parlare le lingue, e trovare il paradiso in terra, ci si sbaglia. Sono in gruppo fb di italiani a Berna (anche se non sono italiana e non vivo più a Berna... ma vabbè) e gli annunci tipo "ho il diploma di geometra (ma anche "suono la chitarra acustica"...) ho sentito che lì si sta bene chi mi offre un lavoro?" sono parecchi. Mi chiedo cosa si immaginano questi...
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da boxerina » 7 nov 2013, 6:54

Yash, non sono ticinse e sono ben al corrente degli abusi di alcune ditte, ma parlo per esperienza, non in base a fantasie. Quando stavo in ticino e lavoravo per la confederazione, di colleghi che facevano I frontalieri per convenienza da 30 anni ce n'erano un sacco. Io resto convinta che sia un'assurdita', uno status che andrebbe concesso a tempo determinato, per la tutela di tutti.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ci610 » 7 nov 2013, 7:41

boxerina i servizi a pagamento ci sono
io sono a roma, ho usufruito per due anni di un nido privato, aperto fino alle 18 e pagavo per tutti e due i bimbi 900 euro al mese, esistono tanti campi estivi a 4/500 euro al mese, ci sono le ludoteche che fanno anche da baby parking d'emergenza, volendo te li vanno anche a prendere loro a scuola
quest'anno ne ho approfittato per 2 giorni e ho speso 250 euro (pranzo escluso)
se questi li vogliamo chiamare servizi al cittadino, facciamolo pure, ma mettiamo in conto che una famiglia senza aiuti di nonni, deve programmare di dover sborsare almeno 500 euro al mese al figlio per colmare le h scoperte delle chiusure delle scuole
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Antolina80 » 7 nov 2013, 9:01

lalat, vieni qui! :-D Trieste è un po' come Genova, a parte per l'acquario e la focaccia...c'è il mare, i vecchi...così ti senti a casa! :hi hi hi hi
Io per ora devo dire che per ora con i servizi per l'infanzia mi sono trovata molto bene! Anche il corso preparto era fantastico! Non credo che in un altro paese riuscirei a trovarmi meglio, ecco.
Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Topillo » 7 nov 2013, 9:24

Io pago 580/590 euro al mese di nido privato, dalle 7.30 alle 16.30 e 210 di materna paritaria, dalle 7.30 alle 16.30 (al comunale erano troppo pieni e mia figlia non l'han presa).
Entrambe le strutture sono aperte fino alle 18.30, volendo. Il nido lo pagherei di conseguenza, mentre la materna resterebbe uguale. Di nido recupero qualcosa (poco), di materna no.

E a questi costi devo aggiungere i casi in cui sono malate e io non posso assentarmi dal lavoro.
Il centro estivo alla materna si paga a parte.

Io non abito in montagna nel paesino sperduto. E non mi sembra che i costi di cui sopra siano poi così bassi. Io sono fortunata perchè guadagno bene e per ora ci sto dentro (certo, tagliando altre spese: cioè prendendo i vestiti per le bambine solo su kiabi, andando in vacanza al massimo risparmio e solo in agosto, facendo la spesa nei posti dove si spende meno...perchè comunque ho mutuo, bollette e macchina da mantenere), ma quei costi sono gli stessi per tutti, non si basano sul reddito.

Non so, non credo di essere l'unica che si trova in questa situazione. Non sono pochi praticamente 800 euro al mese per le figlie, considerando che sono fortunata perchè il mio lavoro mi permette di recuperarle entrambe alle 16.30. Altrimenti gli 800 diventerebbero 1000, almeno.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da floddi » 7 nov 2013, 9:36

scusate ma non capisco del tutto.
Eì vero che per quache mese all'anno (3 dire), le famiglie che hanno entrambi i genitori lavoratori devono sborsare soldi per sistemare i bambini, ma non mi risulta che in Svizzera i servizi siano gratis.
Per gli asili o scuole d'infanzia non si può generalizzare perchè ogni Regione, Città ha posti e regole diverse.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da SIMONA72 » 7 nov 2013, 9:37

Non avendo mai vissuto all'estero non posso dire se sia meglio essere genitori in Italia oppure in un altro stato. In base a letture, servizi in tv e racconti di che all'estero ha parenti oppure di chi all'estero passa qualche mese per lavoro mi sono comunque fatta un'idea.
L'Italia secondo me è carente (molto) per quanto riguarda i servizi alle famiglie con bambini piccoli mentre ha una buona legislazione per quanto riguarda la tutela della donna durante la gravidanza.
Lato servizi alle famiglie (direi in senso molto ampio a livello di welfare) vedo carenza se si considera il livello di tassazione in Italia e quello che riceviamo in cambio da stato, regioni... Vedo carenze dovute alla mentalità Italiana per cui la donna (è inutile negarlo) è ancora considerata come la mamma/casalinga. E vedo carenze anche a livello dei datori di lavoro che considerano la flessibilità di orario di lavoro ed organizzazione dello stesso come un male assoluto mentre studi hanno dimostrato che consentire (dove possibile) orari flessibili, lavoro per obiettivi (entro la data x devo fare questo lavoro e mi organizzo io il quando lo faccio) e cose simili comporta un aumento della produttività, un aumento della soddisfazione del dipendente....
I servizi magari ci sono, a pagamento si trova di tutto, probabilmente nelle grandi città la scelta è molto ampia però la morale è sempre quella: ci si deve arrangiare (e pagare).

Qui, nel civilissimo Trentino, i nidi comunali sono insufficienti a coprire la domanda, se non hai lavoro/casa/nido nell'arco di pochi km per mandare i bimbi al nido devi chiedere un pt, il doposcuola non esiste, i centri estivi spesso iniziano alle 8:30-9 del mattino e sono insufficienti a coprire la domanda...
Però viene finanziato il progetto per la reintroduzione dell'orso in regione :che_dici si paga Renzo Piano per progettare un museo... e, di contro, in tutta la regione non è presente un reparto di terapia intensiva pediatrica, in ambito sanitario le assenze non vengono sostituite le maternità oppure le assenze prolungate per malattia...
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 7 nov 2013, 9:37

ci610 ha scritto:boxerina i servizi a pagamento ci sono
io sono a roma, ho usufruito per due anni di un nido privato, aperto fino alle 18 e pagavo per tutti e due i bimbi 900 euro al mese, esistono tanti campi estivi a 4/500 euro al mese, ci sono le ludoteche che fanno anche da baby parking d'emergenza, volendo te li vanno anche a prendere loro a scuola
quest'anno ne ho approfittato per 2 giorni e ho speso 250 euro (pranzo escluso)
se questi li vogliamo chiamare servizi al cittadino, facciamolo pure, ma mettiamo in conto che una famiglia senza aiuti di nonni, deve programmare di dover sborsare almeno 500 euro al mese al figlio per colmare le h scoperte delle chiusure delle scuole
Ecco. E' esattamente il mio problema x l'anno prossimo.
Sto valutando di mandare il nano piccolo in una materna privata (che è della stessa società del nido aziendale ma non in convenzione) a 490 Euro al mese per 12 mesi (si paga anche agosto anche se stai a casa) oppure se mandarlo in un nido comunale e prendere una tata per coprire il resto.
490 Euro non sono pochi anche perchè da circa 1 anno mio marito lavora in perdita e forse mi conviene una tata.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Yashodara » 7 nov 2013, 9:40

boxerina ha scritto:Yash, non sono ticinse e sono ben al corrente degli abusi di alcune ditte, ma parlo per esperienza, non in base a fantasie. Quando stavo in ticino e lavoravo per la confederazione, di colleghi che facevano I frontalieri per convenienza da 30 anni ce n'erano un sacco. Io resto convinta che sia un'assurdita', uno status che andrebbe concesso a tempo determinato, per la tutela di tutti.
OT (e poi chiudo perchè davvero non centra), che i frontalieri possano lavorare per la Confederazione, ecco sì mi pare eccessivo. O meglio, che agli impiegati della Confederazione sia concesso di essere frontalieri, per metterla diversamente. Ma una la conosco anch'io. In altri posti (Ginevra, dove ci sono reali problemi di alloggio), non è permesso, almeno a noi (DFAE).

Però se tutti i frontalieri si trasferissero in Ticino, il sistema non funzionerebbe più, non potremmo assorbire decine di migliaia di famiglie, nè a livello di alloggi nè di servizi. Ma all'economia servono (checchè ne dicano alcuni partiti).
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da floddi » 7 nov 2013, 9:43

Nella mia città ad esempio, con due figli hai il posto alla materna assicurato e il costo è in base all'isee. Fino al momento dell'arrivo di questa amministrazione immoblista, se non venivi preso nell'asilo pubblico, ti iscrivevi al privato e presentando l'isee ovviamente, il comune ti rimborsava la differenza tra il costo del privato e quello che avresti pagato al pubblico.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Yashodara » 7 nov 2013, 9:47

floddi ha scritto:scusate ma non capisco del tutto.
Eì vero che per quache mese all'anno (3 dire), le famiglie che hanno entrambi i genitori lavoratori devono sborsare soldi per sistemare i bambini, ma non mi risulta che in Svizzera i servizi siano gratis.
Per gli asili o scuole d'infanzia non si può generalizzare perchè ogni Regione, Città ha posti e regole diverse.
Floddi ripeto, non è tanto se i servizi ci sono o no (nei paesini non ci sono nemmeno in Svizzera e penso in nessun posto) ma quanto il loro costo incide sul reddito familiare, in genere. L'asilo nido per Marghe, a tempo pieno, incideva sul nostro reddito familiare meno di 1/10, per fare un esempio.

Se l'asilo c'è ma costa la metà del tuo stipendio... beh non è un gran aiuto, no?
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Yashodara » 7 nov 2013, 9:49

floddi ha scritto:Nella mia città ad esempio, con due figli hai il posto alla materna assicurato e il costo è in base all'isee. Fino al momento dell'arrivo di questa amministrazione immoblista, se non venivi preso nell'asilo pubblico, ti iscrivevi al privato e presentando l'isee ovviamente, il comune ti rimborsava la differenza tra il costo del privato e quello che avresti pagato al pubblico.
Ecco questo mi sembra un ottimo sistema.

Un altro problema spesso sono le differenze locali, che a Trieste ci siano ottimi servizi e strutture ci credo a occhi chiusi, diverso è il discorso al centro sud, come tutte sappiamo benissimo.
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Messaggio da lalat » 7 nov 2013, 10:36

GlassOfMilk con tutto il rispetto per le Milanesi e per Milano (che non trovo nemmeno così brutta) non potrei vivere in una città del genere ora come ora, per la criminalità che c'è. Voi ci siete abituati, io no. Mi hanno rubato il computer dall'auto mentre ero a prendere un caffè all'autogrill, mi hanno aperto la macchina di notte per rubarmi dal portabagagli, nei cantieri dove andavo per lavoro, rubavano un giorno si e uno no. Ho paura ad andare in metropolitana perché parecchie conoscenze sono state aggredite nell'indifferenza generale della gente. No grazie, Genova è molto, molto più sicura e più tranquilla da questo punto di vista. Non ho l'ansia nei confronti della criminalità che ho invece quando mi trovo a Milano. E' una dimensione di città che proprio non fa per me.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 7 nov 2013, 11:49

lalat ha scritto:GlassOfMilk con tutto il rispetto per le Milanesi e per Milano (che non trovo nemmeno così brutta) non potrei vivere in una città del genere ora come ora, per la criminalità che c'è. Voi ci siete abituati, io no. Mi hanno rubato il computer dall'auto mentre ero a prendere un caffè all'autogrill, mi hanno aperto la macchina di notte per rubarmi dal portabagagli, nei cantieri dove andavo per lavoro, rubavano un giorno si e uno no. Ho paura ad andare in metropolitana perché parecchie conoscenze sono state aggredite nell'indifferenza generale della gente. No grazie, Genova è molto, molto più sicura e più tranquilla da questo punto di vista. Non ho l'ansia nei confronti della criminalità che ho invece quando mi trovo a Milano. E' una dimensione di città che proprio non fa per me.
credo sia proprio una questione di abitudine (e ahime di quartieri). Io abito in un quartiere tranquillo quindi percepisco Milano come una città sicura al pari di altre città grandi, dove andare in giro tranquillamente anche di sera tardi col buio... chiaro che se fossi in una zona periferica più difficile sarebbe tutto diverso.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 7 nov 2013, 11:51

Yashodara ha scritto:
floddi ha scritto:scusate ma non capisco del tutto.
Eì vero che per quache mese all'anno (3 dire), le famiglie che hanno entrambi i genitori lavoratori devono sborsare soldi per sistemare i bambini, ma non mi risulta che in Svizzera i servizi siano gratis.
Per gli asili o scuole d'infanzia non si può generalizzare perchè ogni Regione, Città ha posti e regole diverse.
Floddi ripeto, non è tanto se i servizi ci sono o no (nei paesini non ci sono nemmeno in Svizzera e penso in nessun posto) ma quanto il loro costo incide sul reddito familiare, in genere. L'asilo nido per Marghe, a tempo pieno, incideva sul nostro reddito familiare meno di 1/10, per fare un esempio.

Se l'asilo c'è ma costa la metà del tuo stipendio... beh non è un gran aiuto, no?
dipende anche dal reddito. Non so reddito hai tu, ma se fossi una cameriera... insomma è tutto piuttosto relativo se ti devi rivolgere a un privato che non applica fasce per il reddito.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Ari » 7 nov 2013, 12:16

Yashodara ha scritto:
boxerina ha scritto:_Un solo appunto: non capisco la contraddizione tra chi afferma che i servizi per piazzare i bambini durante le festività, le fere, l'estate, ecc. non ci sono, e chi poi dice "ah, ma basta pagare e ci sono anche in Italia!".
Vi prego, svelate l'arcano, almeno potrò tappare la bocca a chi me la men@ con tutta questa serie di lamentele.
Da quello che vedo, è semplice: in Italia devi avere uno stipendio stellare per permetterteli, in Svizzera con uno stipendio medio magari è un sacrificio ma lo puoi fare senza grandi problemi. E non è una differenza da poco, direi!!!

Poi chiaro che concordo che se si pensa di espatriare senza una solida professionalità alle spalle e senza parlare le lingue, e trovare il paradiso in terra, ci si sbaglia. Sono in gruppo fb di italiani a Berna (anche se non sono italiana e non vivo più a Berna... ma vabbè) e gli annunci tipo "ho il diploma di geometra (ma anche "suono la chitarra acustica"...) ho sentito che lì si sta bene chi mi offre un lavoro?" sono parecchi. Mi chiedo cosa si immaginano questi...
il mio compagno circa 3 anni fa aveva avuto una proposta di lavoro in svizzera.
considera che il suo stipendio al netto delle tasse sarebbe stato quasi il doppio di quello che prende qui, ma mettendoci dentro l'assicurazione sanitaria per tutti e 3 e facendo il paragone con il costo della vita che c'è lì (l'offerta era su Lugano e ci siamo informati su costo degli affitti, spesa alimentare, spesa per vestiario, carburante, ecc.) il trasferimento non ci conveniva.
non ci siamo nemmeno arrivati a prendere in esame il costo dell'istruzione per nostra figlia...
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ci610 » 7 nov 2013, 12:26

[quote="floddi"]Nella mia città ad esempio, con due figli hai il posto alla materna assicurato e il costo è in base all'isee. Fino al momento dell'arrivo di questa amministrazione immoblista, se non venivi preso nell'asilo pubblico, ti iscrivevi al privato e presentando l'isee ovviamente, il comune ti rimborsava la differenza tra il costo del privato e quello che avresti pagato al pubblico.[/quote

Ecco qui ad esempio no, ogni figlio ti da mi pare solo 3 punti e non bastano per avere il posto garantito, con mia figlia ce l'ho fatta solo perché ho la 104
Conosco una signora che ha il posto garantito per il numero di figli, ma ne ha 9, di cui 5 alla materna e 4 alle primarie dello stesso complesso
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