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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

essere una mamma all'estero che fortuna...

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da boxerina » 6 nov 2013, 19:00

STEFI@VALERIO ha scritto:
Morale della favola, secondo me: se uno intende espatriare perché ha la concreta possibilità di migliorare il proprio reddito e la propria esperienza lavorativa, ben venga; se l'altra metà della mela è straniera, benissimo, all'amor non si comanda; se vuol comunque essere arricchito da nuove esperienze, qual che siano, ancor meglio.
Ma se uno, insoddisfatto qui, pensa di andarsene solo e genericamente perché tanto "essere una mamma all'estero che fortuna", perché in ogni caso "gli stipendi sono adeguati e non è un problema comprarsi la mozzarella", dalle descrizioni che leggo qui temo potrebbe avere amare sorprese.

Anche perché non tutti gli stranieri che si trovano all'estero sono "cervelli in fuga" strapagati e straricercati rispetto a noi "cervelli stanziali" :risatina: , come alle volte leggendo i giornali sembra di intendere : ci sono anche camerieri, commesse, operai, pizzaioli, banalissimi impiegati proprio come da noi. E in Norvegia, tanto per dire, col cavolo che con uno stipendio da operaio la mozzarella te la compri quando vuoi.
Standing ovation!

Non a caso chi si stabilisce stabilmente qui con un alto grado di soddisfazione appartiene a due grandi categorie: chi trova davvero un buon lavoro o chi arriva fuggendo da situazioni oltre il limite della tollerabilità (e ottiene asilo politico).
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da boxerina » 6 nov 2013, 19:05

Lilluna ha scritto:
(se si fa il frontaliere e quindi vivi in Italia, da quando paghi meno l'affitto?)
Se ai frontalieri andasse bene pagare l'affitto svizzero potrebbero farlo, eh... chissà perché preferiscono la coda in dogana. E, ribadisco, un sistema fiscale diverso. Però se poi non ci sono le stesse tutele, si protesta.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 19:05

ci610 ha scritto:vabbuò ma che c'entra la scelta tra un telefono e una gita col poco impegno di noi italiani?
Si, in effetti mi sono spiegata come un libro chiuso.
La mamma si lamentava che la figlia al liceo linguistico pratica poco la lingua... la scuola organizza un soggiorno all'estero x fare delle classi di inglese sul posto dal costo di 500 euro parzialmente coperti dalla scuola. alle famiglie rimangono mi pare 300 euro che non sono pochi sicuramente ma potrebbe essere una possibilira. lei rifiuta x pagare l'ultimo iphone a natale.
Morale : ti sei lamentata della poca lingua. ti viene messo a disposizione a un costo calmierato un soggiorno all'estero e tu preferisci spendere in altro. quindi ti lamenti ma se devi toccare le tue tasche allora l'inglese non serve piu.
Chiaro che non penso che con una settimana non si laureasse in lingue cpn 110 e lod.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da boxerina » 6 nov 2013, 19:08

_Un solo appunto: non capisco la contraddizione tra chi afferma che i servizi per piazzare i bambini durante le festività, le fere, l'estate, ecc. non ci sono, e chi poi dice "ah, ma basta pagare e ci sono anche in Italia!".
Vi prego, svelate l'arcano, almeno potrò tappare la bocca a chi me la men@ con tutta questa serie di lamentele.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 19:15

Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ottyx » 6 nov 2013, 19:33

GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da kitty75 » 6 nov 2013, 19:35

Stefi, se non sbaglio tuo fratello vive anche lui ad Oslo, basta chiedere a lui e sentirai anche la sua parte.

Allora, la maternita' e' protetta, l'infanzia e' protetta, ma nel momento in cui il pargoletto abbandona la panza ritorni al pari del padre. Il congedo di maternita' e' molto lungo e pagato, pero' di pari passo non esiste asilo che prenda i bambini al di sotto dell'anno e, nonostante le varie promesse di ogni governo che sale, non c'e' copertura al 100%, quindi per un certo periodo ci si deve arrangiare con le tate private, come abbiamo fatto noi, visto che i nonni vivono lontani.

La sanita' qui e' tanto carente come negli altri paesi, a meno che non si vada nel privato, ed i costi diventano assurdi.

Quella dei cinque figli a testa francamente e' una leggenda, come gia' scritto, sono solo le persone molto agiate che si possono permettere tutti questi pargoli, oppure quelle sulla soglia della poverta', che coltivano la tradizione del paese di origine.
E come straniero, a meno che non si abbia una laurea megagalattica oppure una specializzazione particolare, non e' esattamente facile trovarsi un lavoro, anzi. Ora come ora spirito di adattamento, e cio' non vuol dire fare l'impiegata a stipendio basso, no, vuol dire fare le pulizie, lavorare nelle mense, fare gli operai, con la concorrenza di persone per cui lavare i pavimenti in Norvegia e' considerato un grosso sogno realizzato.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da lalat » 6 nov 2013, 19:46

ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Di andarmene all'estero non ne ho nessuna voglia adesso alla mia età (andava fatto quando eravamo giovani) tuttalpiù pensavo al Trentino ... o al Friuli, Veneto ... tanto sono sola tutta la settimana (e non sono l'unica ... a scuola potremmo fondare un club delle mamme sole trasfertiste :impiccata: ) e non so quanto abbia senso questa vita. Escludo la Lombardia e il Piemonte perché essendo abituata al paesaggio della Liguria ... ho bisogno di vedere qualcosa di bello dalle finestre ... e se non è il mare almeno voglio le montagne. :sorrisoo
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Lilluna » 6 nov 2013, 20:11

boxerina ha scritto:
Lilluna ha scritto:
(se si fa il frontaliere e quindi vivi in Italia, da quando paghi meno l'affitto?)
Se ai frontalieri andasse bene pagare l'affitto svizzero potrebbero farlo, eh... chissà perché preferiscono la coda in dogana. E, ribadisco, un sistema fiscale diverso. Però se poi non ci sono le stesse tutele, si protesta.
non ci siamo capite.
mai contestata la fiscalità.
io commentavo solo la questione di aver paura di fare un secondo figlio per paura di essere licenziata.
punto.
Thursday's Child Petonio Pigronio il cagone (31/05/12, 40+6, 3780gr, 51cm)
Ciuccione Mostrillo Pigrillo il caghino (18/06/14, 41+4, 3830gr, 51cm)
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 20:26

lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Di andarmene all'estero non ne ho nessuna voglia adesso alla mia età (andava fatto quando eravamo giovani) tuttalpiù pensavo al Trentino ... o al Friuli, Veneto ... tanto sono sola tutta la settimana (e non sono l'unica ... a scuola potremmo fondare un club delle mamme sole trasfertiste :impiccata: ) e non so quanto abbia senso questa vita. Escludo la Lombardia e il Piemonte perché essendo abituata al paesaggio della Liguria ... ho bisogno di vedere qualcosa di bello dalle finestre ... e se non è il mare almeno voglio le montagne. :sorrisoo
Il Piemonte escludilo anche x le terapie di Davide. Una mia carissima amica ha appena avuto la bella mazzata: sua figlia di 4 anni é autistica, diagnosi, 104 ecc. Ecc. Deve pagare il ticket per la logopedia (o la psicomotricitá???? Mi sta venendo il dubbio) e andandoci tutte le settimane le viene una bella botta da 180€ al mese. Ah... Lei é stata licenziata il mese scorso.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 20:28

lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Il caso di zgenova mi sembra sempre a parte. Quando lo descrivi mi viene sempre una tristezza.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ALTAMAREA » 6 nov 2013, 20:38

Io abito a roma e forse non fa testo, dunque i nidi comunali fanno orari dall sette e mezza alle 16.30, pero' ce ne sono una marea privati e convenzionati con il comune che chiudono anche sino alle 19.30, quindi paghi la quota comunale sino alle 16.30 e poi la parte privata sino all'ora che vuoi, x quel che concerne i centri estivi, io quest'anno ho fatto tutto luglio perche la scuola materna resta aperta sino a fino giugno, ma anche di centri estivi ce ne sono tantissimi e x tutte le tasche, io l'ho mandato ad uno privato pagando 90 euro a settimana con pranzo e merenda dia della mattina che del pomeriggio, orario 8.00 - 17.30, la scuola materna comunale chiude alle 16.30 e a scuola di leo non c'e' il dopo scuola, ma x questo pirla io che non ho verificato prima :martello e poi i nonni figuratebi mi avevano detto di segnarlo sino alle 14.30, ma appunto x non impegnarli troppo e anche per far in modo che in caso di loro impegni o io o mio marito dobbiamo uscire non tre ore prima ma un'ora e mezza, l'ho segnato sino alle 16.30. Vedendo quanto detto da chi abita all'estero non ci sono grandi differenze e come ha detto qualcuno basta pagare....nei piccoli centri credo sia differente!
Leonardo è nato il 24/09/09 alle ore 00.00 3 Kg 50 Cm ed è un amore che cresce ogni giorno di più!!!!
Viola è nata il 28/03/14 alle ore 12.05 2.930 kg 48 cm la nostra patatina!

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da mafalda2005 » 6 nov 2013, 21:24

I servizi del mio paesello in provincia di Milano erano ottimi (però io ho vissuto lì fino al nido, comunale che copriva tutti, anche se un po' caro).
Ora in città non mi lamento e oggi c'era il cielo blu e mi sembrava di vivere nella migliore città possibile (cit.) :sorrisoo .

Comunque il paese che a mio parere dà i migliori servizi post-gravidanza è la Francia, oltre a dare un contributo mensile per ogni figlio. In effetti mi pare che la Francia abbia ancora un saldo natalità positivo.
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la tartaruga lenta com'è afferra al volo la fortuna quando c'è. 2006 2008

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da antonella74 » 6 nov 2013, 21:38

GlassOfMilk ha scritto:
lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Di andarmene all'estero non ne ho nessuna voglia adesso alla mia età (andava fatto quando eravamo giovani) tuttalpiù pensavo al Trentino ... o al Friuli, Veneto ... tanto sono sola tutta la settimana (e non sono l'unica ... a scuola potremmo fondare un club delle mamme sole trasfertiste :impiccata: ) e non so quanto abbia senso questa vita. Escludo la Lombardia e il Piemonte perché essendo abituata al paesaggio della Liguria ... ho bisogno di vedere qualcosa di bello dalle finestre ... e se non è il mare almeno voglio le montagne. :sorrisoo
Il Piemonte escludilo anche x le terapie di Davide. Una mia carissima amica ha appena avuto la bella mazzata: sua figlia di 4 anni é autistica, diagnosi, 104 ecc. Ecc. Deve pagare il ticket per la logopedia (o la psicomotricitá???? Mi sta venendo il dubbio) e andandoci tutte le settimane le viene una bella botta da 180€ al mese. Ah... Lei é stata licenziata il mese scorso.

queste terapie vengono fornite gratuitamente. Sono a pagamento se si è in lista d'attesa e si passa dal privato. Il ticket i bambini fino a 6 anni non lo pagano. Mi sembra strano :perplesso

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 21:42

antonella74, la mia amica é in provincia di Torino e la bimba ha 4 anni.
Le hanno detto all'asl che sono scelte su base regionale infatti una mia collega, la figlia ha la stessa diagnosi, in Lombardia non paga nulla.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 21:46

mafalda2005 ha scritto:I servizi del mio paesello in provincia di Milano erano ottimi (però io ho vissuto lì fino al nido, comunale che copriva tutti, anche se un po' caro).
Ora in città non mi lamento e oggi c'era il cielo blu e mi sembrava di vivere nella migliore città possibile (cit.) :sorrisoo .

Comunque il paese che a mio parere dà i migliori servizi post-gravidanza è la Francia, oltre a dare un contributo mensile per ogni figlio. In effetti mi pare che la Francia abbia ancora un saldo natalità positivo.
A proposito di Francia: il supermercato.
Due anni fa sono stata in Francia e gli alimenti costavano mooooolto meno poi noto e le scatole erano graaaaaaandi e in tutte le corsie c'era la sezione bimbi. Mi é rimasta impressa la confenzione del budino (quello "che fresca bontá) da 1kg e la bottiglia del latte da 2 litri.
Diciamo che ora sto vedendo la stessa tendenza anche qui.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ottyx » 6 nov 2013, 21:59

GlassOfMilk ha scritto:
lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Il caso di zgenova mi sembra sempre a parte. Quando lo descrivi mi viene sempre una tristezza.

Ho avuto anche io questa impressione...

L'Emilia la escludi per via del panorama? :hi hi hi hi
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da lalat » 6 nov 2013, 22:44

ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:
lalat ha scritto:
ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
Io sono a Genova, città grande, al Nord e i servizi non ci sono. Soprattutto per quanto riguarda dalla primaria in poi. E comunque anche asili nido e materne, fino al 2007 erano organizzati benissimo e coprivano un orario molto ampio fino a sera ... dal 2007 in poi l'orario è stato ridotto sempre di più e anche il calendario di apertura ...
Per quanto riguarda la mia città l'orientamento è stato al contrario, cioè mirato a ridurre sempre di più i servizi. E' anche naturale visto che i bambini diminuiscono sempre di più ... solo che vivere in una città vecchia è un po' deprimente.
Il caso di zgenova mi sembra sempre a parte. Quando lo descrivi mi viene sempre una tristezza.

Ho avuto anche io questa impressione...

L'Emilia la escludi per via del panorama? :hi hi hi hi
Pensavo solo ai luoghi dove va mio marito per lavoro, onestamente. Però ci sono pochi posti in Italia dove mi sentirei a mio agio come se fossi qui ... nel senso che non soffrirei se dovessi abitarci ... e sono appunto i luoghi con vista sulle montagne e la Sicilia. Siccome la situazione economico-sociale della Sicilia non è il massimo ... propendo per le Dolomiti :sorrisoo
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da antonella74 » 6 nov 2013, 22:53

GlassOfMilk ha scritto:antonella74, la mia amica é in provincia di Torino e la bimba ha 4 anni.
Le hanno detto all'asl che sono scelte su base regionale infatti una mia collega, la figlia ha la stessa diagnosi, in Lombardia non paga nulla.
io abito a torino e il mio bimbo fa logopedia e altre terapie tramite l'asl

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ely66 » 6 nov 2013, 23:06

ottyx ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:Boxerina secondo me, per quello che vedo io, le citta grandi sono attrezzate e con prezzi bassi. quelli che rimangono fregati sono i piccoli centri e lì bsogna attrezzarsi e dove c'é la possobilità pagare prezzi enprmi.
Io - anche qui dal forum - mi accorgo che in Italia c'è grande differenza fra nord e sud.
e tra città grandi e paesini. :che_dici

Il paese dove le donne fanno 5 figli e più perché è facilissimo, tanto ci pensa la pubblica amministrazione a renderti ogni servizio piacevole, comodo e gratuito.
beh... lo fanno per compensare i suicidi.

scusa kitty! non offenderti eh? nel leggere m'è venuta da sola dopo aver letto un giornale online qualche giorno fa..
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
Non avere paura di essere solo. Le aquile volano sole, i piccioni volano in gruppo (prov. Lakota)

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