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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

essere una mamma all'estero che fortuna...

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GlassOfMilk
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 13:18

Lilluna ha scritto:
GlassOfMilk ha scritto:tipo che se i bimbi litigano magari il genitore si risente e ti toglie il saluto :che_dici
:perplesso
cioè :che_dici
non è un po' esagerato? :risatina:
in questi casi bisognerebbe sempre chiedersi chi va all'asilo... se il bambino o il genitore :che_dici
Meno male che la direttrice ha dato chiari riferimenti alle maestre: non dire mai chi morsica o picchia ai genitori della vittima... certo che poi i bimbi imparano a parlare e il patatrac è fatto.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ALTAMAREA » 6 nov 2013, 14:28

Ari ha scritto:
floddi ha scritto:
Ari ha scritto:
chiarasole ha scritto:io per i nonni faccio piu' il discorso affettivo, seconod me e' una risorsa in piu' per i bambini poter stare con i nonni, e viceversa
anche secondo me i nonni sono una risorsa affettiva
ed economica.
Io ho fatto la scelta di lasciare Vittoria tutte le mattine fino ai suoi 18 mesi con una tata: piu di 500 euro al mese. Se l'avessi lasciata con i nonni adesso avrei sul c.c. più di 5000 euro da spendere in altro.
lo so.
però per me il gioco non vale la candela.
se parliamo di non arrivare alla fine del mese è un conto... ben vengano gli aiuti gratis e ci si tappa occhi, naso e bocca e si va.
se però la possibilità economica c'è, allora per me non è corretto investire i nonni del ruolo di educatori fissi, proprio per non compromettere la leggerezza del rapporto affettivo.
Personalmente per non investire i nonni a ruolo di educatori ho scento di mandare mio figlio sin da piccolissimo al nido privato che mi costa 420.00 euro al mese dalla 8.00 alle 17.30, per medesimo orario una baby sitter mi costava almeno 1.000 euro al mese, uno stipendio medio di italiano, senza contare che io non conosco personalmente alcuna baby sitter e lasciare mio figlio di 7 mesi ad una sconosciuta neanche se era lei a pagarmi!!! Ora i miei genitori mi vanno a prendere Leo alle 16.30 ed io arrivo alle 18.00, quindi lo tengono un'ora e mezzo al giorno, questo consente loro di stare insieme e giocare, considerando che per questo orario una baby sitter mi costerebbe 500.00 euro al mese e sinceramento io proprio non me li posso permettere.....i nonni sono principalmente un piacere per i ns. figli, ma aimè spesso anche una necessità e nessuno si diverte a sfruttarli!!!
Leonardo è nato il 24/09/09 alle ore 00.00 3 Kg 50 Cm ed è un amore che cresce ogni giorno di più!!!!
Viola è nata il 28/03/14 alle ore 12.05 2.930 kg 48 cm la nostra patatina!

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Ari » 6 nov 2013, 14:34

ALTAMAREA ha scritto:considerando che per questo orario una baby sitter mi costerebbe 500.00 euro al mese e sinceramento io proprio non me li posso permettere.....i nonni sono principalmente un piacere per i ns. figli, ma aimè spesso anche una necessità e nessuno si diverte a sfruttarli!!!
io non ho mai parlato di sfruttamento e ho proprio messo in conto nel mio discorso che se uno non si può permettere le alternative, ben vengano i nonni. :sorrisoo
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Lunette » 6 nov 2013, 14:41

Altamarea personalmente mi sembra che la tua sia una bella soluzione, perché permette ai tuoi di passare tempo con tuo figlio senza, poracci, essere dei dipendenti che timbrano il cartellino.

Comunque quello che mi lascia perplessa non è quando uno ricorre ai genitori per necessità, ma quando si lamenta pure.

Ho un'amica i cui genitori e suoceri le hanno cresciuto la figlia e non fa altro che lamentarsi. Però quando le dici perché non hai mandato tua figlia al nido ti dice "eh ma costa!" e grazie al biiiip, allora piglia, incarta e porta a casa!
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Lilluna » 6 nov 2013, 15:43

Ari ha scritto:se uno non si può permettere le alternative, ben vengano i nonni. :sorrisoo
a parer mio, anche se uno può permetterselo.
ovviamente se i nonni sono d'accordo, anche eh.
ma è una cosa personale. Io sono cresciuta con mia nonna... e menomale così! 30 anni fa qui il nido non c'era, si partiva dall'asilo al limite.

io ritengo i nonni una risorsa unica, e ringrazio che i miei mi curino il pupo. Prima tutto il giorno, ora mezza giornata (la mattina va al nido).
Però quando loro hanno i loro impegni (capita che vadano via, o visite o altro) mi sono assentata io dal lavoro perchè non potevo vincolarli.

Ora sono un po' in crisi.
I miei vorrebbero espatriare e trasferirsi in Francia (hanno già casa lì e mia madre la nazionalità).
Se loro vanno via davvero, io come faccio con il mostrillo in arrivo? :freddo
Spero vivamente cambino idea :fischia
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da primomaggio » 6 nov 2013, 15:45

Lunette ha scritto:Altamarea personalmente mi sembra che la tua sia una bella soluzione, perché permette ai tuoi di passare tempo con tuo figlio senza, poracci, essere dei dipendenti che timbrano il cartellino.

Comunque quello che mi lascia perplessa non è quando uno ricorre ai genitori per necessità, ma quando si lamenta pure.

Ho un'amica i cui genitori e suoceri le hanno cresciuto la figlia e non fa altro che lamentarsi. Però quando le dici perché non hai mandato tua figlia al nido ti dice "eh ma costa!" e grazie al biiiip, allora piglia, incarta e porta a casa!
:quoto_1:
Io, come Altamarea, ho preferito mandare mio figlio al nido molto piccolo, perché da un lato non mi pareva corretto caricare mia madre (mio padre lavora, i miei suoceri non ci sono più) di un tale impegno, dall’altro per non confondere i ruoli e sentire soprattutto che non dipendevamo da altri nella gestione del nostro menate.
Ma poi mi sono sempre appoggiata a lei se il bimbo era malato, se avevo un impegno fuori orario o che… questo per dire che comunque i nonni aiutano non poco e io gliene sono grata. Ci vuole pure buon senso alla base, secondo me: loro sono molto rispettosi del nostro ruolo, noi non ci formalizziamo minimamente se le regole che vigono a casa loro sono diverse dalle nostre. Anche io avevo un’amica che lasciava la bimba alla suocera per poi sparlarne in tutte le salse, anche davanti alla bambina… stranamente a un certo punto la bimba ha cominciato a non voler restare più dalla nonna e la madre dava colpa di questo… sempre alla suocera, of course :che_dici

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 15:45

Lunette ha scritto:Altamarea personalmente mi sembra che la tua sia una bella soluzione, perché permette ai tuoi di passare tempo con tuo figlio senza, poracci, essere dei dipendenti che timbrano il cartellino.

Comunque quello che mi lascia perplessa non è quando uno ricorre ai genitori per necessità, ma quando si lamenta pure.

Ho un'amica i cui genitori e suoceri le hanno cresciuto la figlia e non fa altro che lamentarsi. Però quando le dici perché non hai mandato tua figlia al nido ti dice "eh ma costa!" e grazie al biiiip, allora piglia, incarta e porta a casa!
mmm secondo me dipende.
Una linea comune ci deve essere. Ad esempio mia suocera recupera mia figlia da scuola. Settimana scorsa mio marito mi chiama dicendo che sua madre stava facendo fare i compiti a mia figlia (che è in prima). Dopo un'oretta torno io, lei va via... e io mi metto a controllare i compiti. LI AVEVA FATTI MIA SUOCERA... so come colora mia figlia. lei prima ha negato, poi ha detto che l'ha aiutata tenendola in braccio (a 6 anni :vaiii: ) e tenendole la mano mentre colorava :tafazzi:
ecco a me sono girate (a parte che nessuno le aveva detto di farle fare i compiti fra l'altro).

Per cui se mia suocera o mia madre gestissero i miei figli mi sembra giusto tenere dei paletti in comune. Certo poi se la situazione è davvero tragica bisogna trovare delle alternative.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da primomaggio » 6 nov 2013, 15:46

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da boxerina » 6 nov 2013, 16:09

Lilluna ha scritto: una mia amica frontaliera (italiana, ma lavora in svizzera) non fa il secondo perchè dice che la licenzierebbero.
ora, non so che lavoro faccia, nè il tipo di contratto... è una conoscente, non un'amica in realtà. Ma questa cosa mi ha fatto tristezza, quando ne abbiamo parlato.
Sinceramente, le va di fare la frontaliera? così paga meno tasse, meno affitto, ecc.
Bene, mi pare giusto che si trovi in cambio meno tutele.

E che diamine!

Io ho avuto le mie 16 settimane per entrambi i figli, come mi spettava. Per il 1. sono andata al lavoro fino al giorno del parto; col 2. fino a 2 settimane prima, poi sono stata messa in malattia perché ero effettivamente malata.

Come già plurime volte sottolineato, la differenza l'ha fatta il dopo.
Dai 4 mesi i pargoli sono andati al nido, che costa una fucilata, ma è sempre aperto. Poi sono andati al Kindergarten e a scuola e nelle ore per loro libere, ma per me lavorative (vacanze comprese) c'è il doposcuola, anch'esso sempre aperto. Anche questo si paga profumatamente, ma c'è e consente di vivere anche senza avere i nonni-sitter vicini.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 16:19

boxerina, ma per i frontalieri davvero c'è tutta questa convenienza in tasse? Io avevo ricevuto pareri discordanti

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da STEFI@VALERIO » 6 nov 2013, 16:39

boxerina ha scritto:
Lilluna ha scritto: una mia amica frontaliera (italiana, ma lavora in svizzera) non fa il secondo perchè dice che la licenzierebbero.
ora, non so che lavoro faccia, nè il tipo di contratto... è una conoscente, non un'amica in realtà. Ma questa cosa mi ha fatto tristezza, quando ne abbiamo parlato.
Come già plurime volte sottolineato, la differenza l'ha fatta il dopo.
Dai 4 mesi i pargoli sono andati al nido, che costa una fucilata, ma è sempre aperto. Poi sono andati al Kindergarten e a scuola e nelle ore per loro libere, ma per me lavorative (vacanze comprese) c'è il doposcuola, anch'esso sempre aperto. Anche questo si paga profumatamente, ma c'è e consente di vivere anche senza avere i nonni-sitter vicini.
A me sembra però praticamente come in Italia. Cioè, se paghi, e non vivi nello sperduto paesino di montagna, anche qui c'è tutto. Anche il nido del mio pargolo prendeva i bambini da piccolissimi, ed era aperto se non ricordo male sino alle 19,30. Anche qui collochi i bambini della primaria al doposcuola se vuoi, o altrove. Basta che paghi, ripeto. Anzi, mi risulta che a Milano, per quanto mi dicono, il doposcuola delle scuole pubbliche sia economicissimo (ma non ne sono certa al 100%).

Sinceramente, rileggendo te Boxerina e chi ha scritto prima di te, non apprezzo tutte queste grandi differenze. C'è persino la genitrice teutonica asfissiante, esattamente come molte di quelle nostrane :risatina:

Con la precisazione che, sempre da qual che leggo, ci può essere pure il caso che la legislazione del paese di destinazione, rispetto a quello di origine (che tutela assai...) sia un pelino meno tutelante, che sia legittimo licenziare per il secondo figlio, che l'accesso al medico di base si paghi, tanto per dire le prime cose che mi vengono in mente da quanto ho letto qui. Cose che io prima non sapevo, e anzi non avrei neanche mai sospettato.

Morale della favola, secondo me: se uno intende espatriare perché ha la concreta possibilità di migliorare il proprio reddito e la propria esperienza lavorativa, ben venga; se l'altra metà della mela è straniera, benissimo, all'amor non si comanda; se vuol comunque essere arricchito da nuove esperienze, qual che siano, ancor meglio.
Ma se uno, insoddisfatto qui, pensa di andarsene solo e genericamente perché tanto "essere una mamma all'estero che fortuna", perché in ogni caso "gli stipendi sono adeguati e non è un problema comprarsi la mozzarella", dalle descrizioni che leggo qui temo potrebbe avere amare sorprese.

Anche perché non tutti gli stranieri che si trovano all'estero sono "cervelli in fuga" strapagati e straricercati rispetto a noi "cervelli stanziali" :risatina: , come alle volte leggendo i giornali sembra di intendere : ci sono anche camerieri, commesse, operai, pizzaioli, banalissimi impiegati proprio come da noi. E in Norvegia, tanto per dire, col cavolo che con uno stipendio da operaio la mozzarella te la compri quando vuoi.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 16:43

STEFI@VALERIO ha scritto:
boxerina ha scritto:
Lilluna ha scritto: una mia amica frontaliera (italiana, ma lavora in svizzera) non fa il secondo perchè dice che la licenzierebbero.
ora, non so che lavoro faccia, nè il tipo di contratto... è una conoscente, non un'amica in realtà. Ma questa cosa mi ha fatto tristezza, quando ne abbiamo parlato.
Come già plurime volte sottolineato, la differenza l'ha fatta il dopo.
Dai 4 mesi i pargoli sono andati al nido, che costa una fucilata, ma è sempre aperto. Poi sono andati al Kindergarten e a scuola e nelle ore per loro libere, ma per me lavorative (vacanze comprese) c'è il doposcuola, anch'esso sempre aperto. Anche questo si paga profumatamente, ma c'è e consente di vivere anche senza avere i nonni-sitter vicini.
A me sembra però praticamente come in Italia. Cioè, se paghi, e non vivi nello sperduto paesino di montagna, anche qui c'è tutto. Anche il nido del mio pargolo prendeva i bambini da piccolissimi, ed era aperto se non ricordo male sino alle 19,30. Anche qui collochi i bambini della primaria al doposcuola se vuoi, o altrove. Basta che paghi, ripeto. Anzi, mi risulta che a Milano, per quanto mi dicono, il doposcuola delle scuole pubbliche sia economicissimo (ma non ne sono certa al 100%).
E' in base all'isee e si va dalla gratuità per i redditti bassissimi sino a un massimo di 30 euro al mese per la fascia massima, merenda compresa a base di frutta o torte o muffins o latte&biscotti.
Io non ho iscritto mia figlia solo xchè è un servizio che avrei utilizzato molto saltuariamente e se non frequenti per 30 giorni consecutivi sei fuori.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Antolina80 » 6 nov 2013, 16:49

Io posso dire che qui da me (Trieste, Italia) dai 3 mesi ai 3 anni c'è il nido comunale, si paga in base all'Isee, d'estate i centri estivi. Poi asilo comunale o statale con possibilità di avere anche il sabato, d'estate i centri estivi. Dai 6 anni volendo c'è il SIS (non so se c'è in tutta Italia però) e dalle 7 e 30 alle 18 e 30 hai sistemato il pargolo. L'unico problema è che la domanda è superiore all'offerta, ma ci si sta lavorando. Hanno appena aperto un nuovo nido. Cioè, non mi pare così male.
Se il mio armadio è pieno non vuol dire che la mia testa sia vuota.
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 16:58

Antolina80, anche Milano è abbastanza un'isola felice se devo dire il vero. Anzi negli ultimi 3/4 anni sono anche stati aumentati i posti nei nidi e nelle materne. Il doposcuola c'è, le colonie estive anche, i centri estivi anche (seppur gestiti sempre nelle scuole col caldo infernale ecc.). Insomma qui devo dire si sta bene.
Da quanto sento dalle mie colleghe i problemi sono nei centri piccoli dove le risorse economiche dei Comuni sono basse. Tipo da una mia collega il dopo scuola chiude alle 17 e noi che usciamo alle 17 e bisogna quindi attrezzarsi con un'altra soluzione magari per mezzora. Hanno chiesto, ovviamente a pagamento di aumentare il servizio di 1 ora, ma il comune ha detto di no.
La mensa è spesso in sciopero e chiudono direttamente l'asilo (da noi fanno portare il poanino).

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da chiarasole » 6 nov 2013, 17:39

STEFI@VALERIO ha scritto:
Morale della favola, secondo me: se uno intende espatriare perché ha la concreta possibilità di migliorare il proprio reddito e la propria esperienza lavorativa, ben venga; se l'altra metà della mela è straniera, benissimo, all'amor non si comanda; se vuol comunque essere arricchito da nuove esperienze, qual che siano, ancor meglio.
Ma se uno, insoddisfatto qui, pensa di andarsene solo e genericamente perché tanto "essere una mamma all'estero che fortuna", perché in ogni caso "gli stipendi sono adeguati e non è un problema comprarsi la mozzarella", dalle descrizioni che leggo qui temo potrebbe avere amare sorprese.

Anche perché non tutti gli stranieri che si trovano all'estero sono "cervelli in fuga" strapagati e straricercati rispetto a noi "cervelli stanziali" :risatina: , come alle volte leggendo i giornali sembra di intendere : ci sono anche camerieri, commesse, operai, pizzaioli, banalissimi impiegati proprio come da noi. E in Norvegia, tanto per dire, col cavolo che con uno stipendio da operaio la mozzarella te la compri quando vuoi.
d'accordissimo!
ad esempio, sul forum di italiani all'estero di cui io sono moderatrice arrivano richieste giornaliere "voglio andare via, dove si sta meglio?"
senza poi contare che oltre tutto quello che abbiamo detto, ci si scontra con tanti altri ostacoli tipo il cibo (si vero che si trova tutto, ma non e' come da noi), il clima (mio figlio e' nato a ferragosto e io avevo i calzettoni di lana, e in ospedale dovrebbe fare caldo), la lontananza, la lingua, etc etc

ripeto, io al momento rimango perché la nostra situazione al momento qui e' molto meglio di quanto potrebbe essere in Italia (part time entrambi, scuola vicino casa, cmq nonni vicino, trasporti di entrambi rimborsati dall'azienda, possibilita' di comprare casa di dimensioni buone con giardino e strada pedonale ma cmq con parcheggio posteriore ma vicino a centro e stazione di cittadina media ma ben colegata con le citta' piu' grandi, possibilita' di far andare i bambini in bici, e tanto altro). ma non e' l'eden, assolutamente. di compromessi ne ho dovuti accettare tanti, primo fra tutti il fatto che i miei genitori hanno potuto conoscere la nipotina frettolosa solo due settimane dopo la sua nascita
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da kitty75 » 6 nov 2013, 18:13

STEFI@VALERIO ha scritto:
ely66 ha scritto:
, i pazienti sono molto piu' clienti verso il medico di base, che viene pagato per qualsiasi strønzåtå che faccia, quindi sono molto piu' compiacenti verso chi si presenta.
:che_dici :che_dici
sicura di essere in norvegia? :fischia
Ma infatti! :urka Ma in Norvegia l'assistenza sanitaria non è completamente gratis? :domanda
La sanita' e' gratuita per i minorenni e determinate persone (tossicodipendenti, alcolizzati, minorati mentali), tutti gli altri devono pagare.
Anzi, la cosa che mi irrita maggiormente e' che per qualsiasi cågåtå devi andare dal medico di base, pagare come minimo oltre 20 euro, per poi ricevere un foglio che ti possa fare accedere al successivo servizio (sempre a pagamento). Anche se scegli di andare ad una visita i privato devi sempre passare dal via (medico di base) per farti fare l'impegnativa. :bomba

E qui sento parlare di asili e doposcuola che chiudono alle 18/19, da noi l'asilo chiude alle 17, mentre il doposcuola alle 16.30, prima anche l'asilo chiudeva alle 16.30. Questo comporta delle corse enormi per noi genitori, perche' al terzo ritardo perdi il posto... E poi hai voglia, quando non hai i nonni che ti possono curare i pargoli, come nel nostro caso.
Le mie bambine mannare: La pappy 14/05/2007 e La puppy 25/02/2010
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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da Lilluna » 6 nov 2013, 18:18

boxerina ha scritto:
Lilluna ha scritto: una mia amica frontaliera (italiana, ma lavora in svizzera) non fa il secondo perchè dice che la licenzierebbero.
ora, non so che lavoro faccia, nè il tipo di contratto... è una conoscente, non un'amica in realtà. Ma questa cosa mi ha fatto tristezza, quando ne abbiamo parlato.
Sinceramente, le va di fare la frontaliera? così paga meno tasse, meno affitto, ecc.
Bene, mi pare giusto che si trovi in cambio meno tutele.

E che diamine!
come detto è una conoscente. non so la sua situazione effettiva.
non voglio entrare in merito di tasse (anche perchè i datori di lavoro svizzeri hanno un risparmio con il frontaliere, non è che c'è un guadagno da una parte sola eh). Comunque lei è assunta e regolare. Le tasse le paga come previsto dalle leggi (svizzere/italiane).
Non è carina l'idea dell'aver paura di fare un secondo figlio perchè si teme il licenziamento.
Punto, il mio discorso era quello.

(se si fa il frontaliere e quindi vivi in Italia, da quando paghi meno l'affitto?)
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Smilzo Palmatino LaCozza il caghetto (07/10/16, 39+4, 3760gr, 52cm)

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da GlassOfMilk » 6 nov 2013, 18:40

Cmq credo sia anche una questione di mentalita. noi italiani siamo lamentosi per definizione.
per cui se da un lato effettivamente è necessario che le istituzioni sviluppino delle realta economiche ed organizzative piu a misura di famiglia, dall'altro è necessario che anche le famiglie italiane si tirino su le maniche.
giusto oggi parlavo con una collega. sua figlia va alle superiori e quest'anno non andra in gita xche costa troppo. peccato che x natale avrà l'ultimo i-phone. insomma ci lamentiamo peró... ora non tutti sono così peró è un modus operandi che vedo spesso in giro.

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da STEFI@VALERIO » 6 nov 2013, 18:46

kitty75 ha scritto:La sanita' e' gratuita per i minorenni e determinate persone (tossicodipendenti, alcolizzati, minorati mentali), tutti gli altri devono pagare.
Anzi, la cosa che mi irrita maggiormente e' che per qualsiasi cågåtå devi andare dal medico di base, pagare come minimo oltre 20 euro, per poi ricevere un foglio che ti possa fare accedere al successivo servizio (sempre a pagamento). Anche se scegli di andare ad una visita i privato devi sempre passare dal via (medico di base) per farti fare l'impegnativa. :bomba

E qui sento parlare di asili e doposcuola che chiudono alle 18/19, da noi l'asilo chiude alle 17, mentre il doposcuola alle 16.30, prima anche l'asilo chiudeva alle 16.30. Questo comporta delle corse enormi per noi genitori, perche' al terzo ritardo perdi il posto... E poi hai voglia, quando non hai i nonni che ti possono curare i pargoli, come nel nostro caso.
E tu pensa che da noi c'è un'idea completamente diversa. Apri qualunque sito internet, leggi qualunque inchiesta giornalistica, e tutti ti diranno che il paese dove vivi è l'eden impersonificato (salvo la questione climatica), in particolare per le donne e soprattutto madri, il paese dove tutti hanno tutto gratis dallo Stato, facilmente reperibile e a portata di mano. Il paese dove le donne fanno 5 figli e più perché è facilissimo, tanto ci pensa la pubblica amministrazione a renderti ogni servizio piacevole, comodo e gratuito.

Giuro che non esagero, sei la prima "norvegese acquisita" che sento raccontare queste cose e mi chiedo perché.

Che poi lo sospettavo: non ho dubbi che la Norvegia sia comunque un ottimo paese dove abitare, ma la mia anima cinica e scettica si pone sempre qualche dubbio quando sente parlare del Paradiso in terra :risatina:
Stefania e Valerio nato a Milano il 12.08.2005

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Re: essere una mamma all'estero che fortuna...

Messaggio da ci610 » 6 nov 2013, 18:47

vabbuò ma che c'entra la scelta tra un telefono e una gita col poco impegno di noi italiani?
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010

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