ah sì?chiarasole ha scritto:Topillo ha scritto:prendiamo le lelly kelly con il tacco:
in primis, se passa la pubblicità, io me ne accorgo. E dico, con leggerenza: "oh mamma mia, chissà che male ai piedi quelle scarpe!"
Puntuale arriva un: "perchè mamma?"
"Hanno i tacchi. A me i tacchi fanno venire il mal di piedi, le scarpe con il tacco sono scomode: non si può correre, non si può saltare.... e per i bambini sono anche pericolosi perchè rovinano la schiena"
"perchè?"
"perchè bla bla bla (spiegazione "scientifica" adeguata all'età e alla comprensione)"
Fine.
e pero' topi tu in questo modo parti tu con il condizionamento: "chissa' che male fanno quelle scarpe solo perché hanno i tacchi", invece non vale l'equazione scarpa con il tacco -> male ai piedi, mentre vale scarpa con il tacco -> problemi alla schiena di una 5enne
se a casa nostra parte la pubblicita' delle lelly kelly con il tacco, io non dico nulla (del resto io ho 25 paia di scarpe con il tacco, non posso esoridre con "uh che male che faranno quelle scarpe"), pero' se ELisa parte con "guarda mamma le scarpe con i tacchi come le hai tu, me le compri" io parto con il discorso che la scarpa con il tacco ad una bambina puo' fare male alla schiena, che dato che poi lei vuole correre e saltare al parco rischia di slogarsi una caviglia mentre invece mamma mette i tacchi per andare al lavoro dove sta seduta, e quando andiamo a fare la passeggiata nel bosco mette le scarpe per camminare. etc etc etc
e voglio solo ribattere un'ultima cosaqui nessuno ha mai detto che giudica la personalita', la simpatia, l'intelligenza di una persona in base a come questa si vesteTopillo ha scritto:L'hai spiegato benissimo!Giulia80 ha scritto:E più di tutto, voglio che i miei figlia crescano con l'idea che possono mettersi quello che gli pare, senza che il loro valore come persone ne venga alterato.
Questi programmi alterano la percezione che un bambino ha di sé: insegnano, proprio nel momento in cui i bambini imparano che hanno un corpo, che quel corpo ha un valore estetico che viene definito da altri.
Questo insegnamento è sbagliato e illiberale. Altro che censura di programmi, qui arriviamo alla censura dei corpi.
al massimo io di una persona vedendo come si veste giudico la capacita' di abbinare i capi e i colori piuttosto che di sapersi valorizzare o no
ma DI NESSUNO ho mai pensato "guarda chge cre**no, ha messo le crocs sotto ai pantaloni eleganti", al massimo diro' "che cre**no che ha messo le crocs con 2 gradi e si e' preso la polmonite"
ne' ho MAI detto ch echi ha 1kg in piú deve rimanere in casa o mettersi il burqa
precisiamo, perché tra il bianco del "mi metto quello che voglio e nessuno si deve permettere di giudicare IL MIO ABBIGLIAMENTO (appunto non di giudicare ME) e il "non esco di casa se non ho il cordino del tampax abbinato al bottone della borsa" ci sono tante di quelle sfumature di grigio, ma tante ma tante ma tante (e non certo squallide come le sfumature del libercolo che ha tanto spopolato)
cioè, voi guardate una e pensate che sciatta, trasandata e via dicendo e poi la assumete come babysitter o decidete che una che è sciatta e trasandata nel vestire lo sarà anche nel suo lavoro?
scommetto che adesso mi direte tutte che no, l'abito non fa il monaco e via andare...




