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Prima, durante e dopo la gravidanza
esperienze di mamme trasfertiste
- laura s
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esperienze di mamme trasfertiste
Come da titolo, vorrei sapere dalle mamme che lavorano lontano da casa se potendo scegliere un lavoro meno sicuro ma vicino preferirebbero, se si stanno dannando la vita o se sono contente. E avere qualche dettaglio anche sul tipo di lavoro del loro compagno/marito e degli aiuti che hanno (nonne, tate etc) e di come sono organizzate...
Grazie a chi mi può aiutare!!
Come si può dedurre, ho in ballo proposta di lavoro a 80 km da casa...
Grazie a chi mi può aiutare!!
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Io non ti piaccio? Eppure sei sempre a guardare e giudicare tutto ciò che faccio. Sai il dizionario come definisce una persona del genere? FAN
- Lunette
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
Personalmente, quando vado a Spezia x lavoro, arrivo la sera praticamente morta. Sia con la macchina, con il treno o con la barca.. Non importa, la giornata mi si allunga di 2-3 ore.
Questo sabato mi viene già male che devo essere a Riva Trigoso alle 7 e sono già incacchiata adesso.
No il pendolarismo geccessivo (e 80 x me lo sono) non farebbe mai per me. Anche con una tata, nonni e marito.. Peserebbe a me proprio.
Però se è, ad esempio come faccio io, 2 max 3 volte la settimana allora mi organizzo ma è un casino perché veramente si arriva a casa alle otto passate.
Non prenderei in esame un'offerta di quel genere a meno che non fossi senza lavoro.. Ovviamente.
Questo sabato mi viene già male che devo essere a Riva Trigoso alle 7 e sono già incacchiata adesso.
No il pendolarismo geccessivo (e 80 x me lo sono) non farebbe mai per me. Anche con una tata, nonni e marito.. Peserebbe a me proprio.
Però se è, ad esempio come faccio io, 2 max 3 volte la settimana allora mi organizzo ma è un casino perché veramente si arriva a casa alle otto passate.
Non prenderei in esame un'offerta di quel genere a meno che non fossi senza lavoro.. Ovviamente.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.
- skyblue
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- lena69
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
se la proposta fosse buona, ma veramente buona
valuterei la possibilità di trasferirmi a 80 Km.
pendolare 160 Km al giorno è tanto, si sta tanto lontano
da casa e i bambini ne risentono.
ovviamente se fosse l'unica fonte possibile di reddito accetterei.
valuterei la possibilità di trasferirmi a 80 Km.
pendolare 160 Km al giorno è tanto, si sta tanto lontano
da casa e i bambini ne risentono.
ovviamente se fosse l'unica fonte possibile di reddito accetterei.
mister K 17 07 05, miss K 28 09 09 et moi
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Melissa
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- Iscritto il: 26 giu 2005, 11:56
Re: esperienze di mamme trasfertiste
io credo che 80 km sia davvero troppi, dovresti essere protetta con i bambini al 100%, avere cioè una baby sitter sempre a disposizione e possibilmente anche un aiuto in casa, a te la scelta....auguri!!!! 
se non sei parte della soluzione sei parte del problema
Melissa + Giulia 12-03-2004 e Claudio 21-04-2005
Melissa + Giulia 12-03-2004 e Claudio 21-04-2005
- laura s
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- Iscritto il: 8 dic 2006, 14:46
Re: esperienze di mamme trasfertiste
Fate le stesse considerazioni che faccio io...
Possibilità di trasferirsi là assolutamente no, mio marito ha un lavoro d'oro qui e non avrebbe economicamente nessun senso.
Mi sa che rifiuterò, oggi è il secondo giorno di seguito che arrivo a casa alle 19 e i bambini erano lagnosi e appiccicosi come la colla, è inutile che ce la stiamo a contare hanno bisogno della mamma...
Possibilità di trasferirsi là assolutamente no, mio marito ha un lavoro d'oro qui e non avrebbe economicamente nessun senso.
Mi sa che rifiuterò, oggi è il secondo giorno di seguito che arrivo a casa alle 19 e i bambini erano lagnosi e appiccicosi come la colla, è inutile che ce la stiamo a contare hanno bisogno della mamma...
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- crucchina79
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- Iscritto il: 19 nov 2010, 12:24
Re: esperienze di mamme trasfertiste
Per me anche 60 km erano troppi, e non avevo figli. Tanto che stavo cercando un altro lavoro.... per cui a 80 km con figli non ci andrei, se non fosse una strettissima necessità (della serie: se non vai a lavorare lì non mangi)
Amate le persone, non le cose. Usate le cose, non le persone. (Spencer W. Kimball)
mamma di T. 29/05/2011 e V. 21/07/2014
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- lena69
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- Iscritto il: 11 nov 2005, 20:55
Re: esperienze di mamme trasfertiste
quando mi capita di fare tardi al lavoro, alla fine, magari i bimbi non sono lagnosi,laura s ha scritto:oggi è il secondo giorno di seguito che arrivo a casa alle 19 e i bambini erano lagnosi e appiccicosi come la colla, è inutile che ce la stiamo a contare hanno bisogno della mamma...
ma io sono stravolta e non riesco a dedicarmici
mister K 17 07 05, miss K 28 09 09 et moi
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- lalat
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- Iscritto il: 20 mag 2005, 10:02
Re: esperienze di mamme trasfertiste
A me per un periodo è capitato di andare 2 giorni a settimana in cantiere: uno a 55 Km e uno a Milano, arrivavo a casa a volte alle 20 (quando facevo presto e andavo con la mia macchina), a volte alle 21 e pure alle 22
C'era mio marito che mi preparava la cena e trovavo i bambini già a letto; considerando che magari al mattino ero uscita alle 7 e loro dormivano ancora ... la cosa mi faceva stare molto male.
Ma perché erano piccoli. Adesso che sono in crisi col lavoro, lo farei anche a 100 km, perché la mancanza di lavoro la sto sentendo ... economicamente ... ma soprattutto di testa. Ogni tanto lo dico a mio marito ... che tra l'altro adesso è a 500 km di distanza per lavoro e torna venerdì.
Certo che se qui non si riesce a lavorare ... bisogna pur adattarsi ad andare altrove. Io sono anni che ogni lavoro che faccio, pur facendolo qui ... è da un'altra parte ... ora mio marito pure ...
Stiamo pure valutando di tenere 2 case in due città diverse
C'era mio marito che mi preparava la cena e trovavo i bambini già a letto; considerando che magari al mattino ero uscita alle 7 e loro dormivano ancora ... la cosa mi faceva stare molto male.
Ma perché erano piccoli. Adesso che sono in crisi col lavoro, lo farei anche a 100 km, perché la mancanza di lavoro la sto sentendo ... economicamente ... ma soprattutto di testa. Ogni tanto lo dico a mio marito ... che tra l'altro adesso è a 500 km di distanza per lavoro e torna venerdì.
Certo che se qui non si riesce a lavorare ... bisogna pur adattarsi ad andare altrove. Io sono anni che ogni lavoro che faccio, pur facendolo qui ... è da un'altra parte ... ora mio marito pure ...
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Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Pluga
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- Iscritto il: 31 lug 2006, 16:12
Re: esperienze di mamme trasfertiste
Io lavoro a 2 km da casa, ma spesso viaggio all'estero (un paio di volte al mese per tre-quattro giorni). I primi tempi era difficile coi bambini, ora si sono abituati, sanno che la mamma ogni tanto "va in Germania". Io però ho 4 nonni disponibili e un compagno che ha lo studio in casa e lavora da casa (anche se in orario di lavoro non è disponibile a meno di urgenze).
Io un lavoro a 80 km da casa credo che lo valuterei, se desse una svolta professionale decisiva e un conseguente miglioramento economico e appagamento personale. I treni non sempre passano due volte.
Dipende anche da quale tipo di flessibilità ti offrono su base oraria: puoi minimamente gestire il tempo?Dopo di che, noi con le distanze siamo abituati piuttosto bene, altrove 100 km dal luogo di lavoro è la norma.
Non scarterei l'ipotesi a priori, ragionaci su molto attentamente.
Io un lavoro a 80 km da casa credo che lo valuterei, se desse una svolta professionale decisiva e un conseguente miglioramento economico e appagamento personale. I treni non sempre passano due volte.
Dipende anche da quale tipo di flessibilità ti offrono su base oraria: puoi minimamente gestire il tempo?Dopo di che, noi con le distanze siamo abituati piuttosto bene, altrove 100 km dal luogo di lavoro è la norma.
Non scarterei l'ipotesi a priori, ragionaci su molto attentamente.
- Giulia80
- Bronze~GolGirl®

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- Iscritto il: 9 lug 2009, 21:24
Re: esperienze di mamme trasfertiste
è almeno il secondo post tuo su questo tema, me ne ricordo una quando Francesco era piccolo.
è ovvio che è un pasticcio muoversi, io sul pendolarismo giornaliero ho lungamente riflettuto e poi ho abbandonato l'ipotesi, almeno per il momento. personalmente vivo una situazione più simile a quella di Pluga: lavoro da casa e mi muovo un paio di volte al mese per 3-4 giorni, a volte di più.
Ma ho due amici che si gestiscono molto bene pur lavorando entrambi e 100 km da casa e in direzioni opposte. Il bambino va alcuni giorni all'asilo e poi hanno una aupair in casa, che se ne occupa negli altri giorni e se c'è qualche emergenza. Lui lavora a tempo pienissimo, ma lei ha ottenuto un orario flessibile e la possibilità di lavorare da casa alcune ore durante la settimana, per cui non è assente, anzi.
Ovviamente per fare ciò, vivono in una villa la cui dependance è grande come il mio piano terra e guadagnano davvero molto entrambi. Per dire, loro le ferie a natale le hanno fatte in svizzera e a maggio sono andati in crociera con l'aupair a seguito.
Ecco, le mie ragioni sono mie e non te le racconto; tu forse dovresti riflettere sulle tue: è chiaro che c'è un grosso peso economico, perchè farsi aiutare costa; è chiaro che esiste l'aspetto della vicinanza ai figli. Ma a leggere te sembra sempre che tu vorresti fare delle cose e poi rinunci a priori perchè ti sembra sempre che avere i bambini sia bloccante. Forse questo potrebbe essere uno spunto di riflessione anche su cosa vuoi tu. Insomma, a leggerti mi sembra che per te sia molto importante stare a casa con i tuoi bambini. E allora magari potresti cercare di rasserenarti e non rincorrere più lavori che poi devi rifiutare perchè non sono compatibili con i tuoi desideri familiari. Se invece desideri investire di più sul tuo lavoro, allora buttati che il modo di fare tutto si trova. Ma fai pace con te stessa e i tuoi desideri, altrimenti sarai sempre tagliata in due.
è ovvio che è un pasticcio muoversi, io sul pendolarismo giornaliero ho lungamente riflettuto e poi ho abbandonato l'ipotesi, almeno per il momento. personalmente vivo una situazione più simile a quella di Pluga: lavoro da casa e mi muovo un paio di volte al mese per 3-4 giorni, a volte di più.
Ma ho due amici che si gestiscono molto bene pur lavorando entrambi e 100 km da casa e in direzioni opposte. Il bambino va alcuni giorni all'asilo e poi hanno una aupair in casa, che se ne occupa negli altri giorni e se c'è qualche emergenza. Lui lavora a tempo pienissimo, ma lei ha ottenuto un orario flessibile e la possibilità di lavorare da casa alcune ore durante la settimana, per cui non è assente, anzi.
Ovviamente per fare ciò, vivono in una villa la cui dependance è grande come il mio piano terra e guadagnano davvero molto entrambi. Per dire, loro le ferie a natale le hanno fatte in svizzera e a maggio sono andati in crociera con l'aupair a seguito.
Ecco, le mie ragioni sono mie e non te le racconto; tu forse dovresti riflettere sulle tue: è chiaro che c'è un grosso peso economico, perchè farsi aiutare costa; è chiaro che esiste l'aspetto della vicinanza ai figli. Ma a leggere te sembra sempre che tu vorresti fare delle cose e poi rinunci a priori perchè ti sembra sempre che avere i bambini sia bloccante. Forse questo potrebbe essere uno spunto di riflessione anche su cosa vuoi tu. Insomma, a leggerti mi sembra che per te sia molto importante stare a casa con i tuoi bambini. E allora magari potresti cercare di rasserenarti e non rincorrere più lavori che poi devi rifiutare perchè non sono compatibili con i tuoi desideri familiari. Se invece desideri investire di più sul tuo lavoro, allora buttati che il modo di fare tutto si trova. Ma fai pace con te stessa e i tuoi desideri, altrimenti sarai sempre tagliata in due.
Francesco 21-10-09: l'indomito lunatico Elisa 24-08-11: l'allegra irosa
usa il cuore per pensare
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Mastina
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- Iscritto il: 31 dic 2006, 19:26
Re: esperienze di mamme trasfertiste
Io ho una collega che fa Torino-Milano tutti i giorni.
Ha una bimba piccola che va al nido, la porta e la recupera il papà che ha orari abbastanza flessibili.
Nessun nonno vicino, nessuna baby sitter fissa.
La scelta di andare a vivere a Torino è stata sua visto che il marito aveva trovato lavoro lì e ritiene, con i tempi che corrono, che nonostante lo sbattimento valga la pena i tenersi un lavoro sicuro e ben remunerato.
Ha chiesto la riduzione oraria a 6 ore e non ha avuto problemi a ottenerla.
A sera è stanca, ma dice che non può fare diversamente.
Ha una bimba piccola che va al nido, la porta e la recupera il papà che ha orari abbastanza flessibili.
Nessun nonno vicino, nessuna baby sitter fissa.
La scelta di andare a vivere a Torino è stata sua visto che il marito aveva trovato lavoro lì e ritiene, con i tempi che corrono, che nonostante lo sbattimento valga la pena i tenersi un lavoro sicuro e ben remunerato.
Ha chiesto la riduzione oraria a 6 ore e non ha avuto problemi a ottenerla.
A sera è stanca, ma dice che non può fare diversamente.
Elisa è nata alle 4.58 del 16 ottobre 2006. Pesava 3510 gr per 52 cm
- Ari
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
anche io conosco una pendolare che abita a salsomaggiore e lavora a milano.
lei ha un part-time verticale percui lavora solo 3 giorni a settimana e quindi riesce a stare con i bambini almeno 2 giorni.
lei ha un part-time verticale percui lavora solo 3 giorni a settimana e quindi riesce a stare con i bambini almeno 2 giorni.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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- lalat
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
Beh con una sorta di part time verticale (dal mar al ven alla 14 ad esempio), secondo me è fattibilissimo. Se chi ti offre il lavoro è disponibile ad una cosa del genere ... io ci penserei. Alla fine di viaggi avanti e indietro ne faresti solo 2.
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
io l'ho fatto per anni prima di avere la bimba. Lavoravo a 100 km da casa, cioè 200km di autostrada. Alla lunga è sfiancante. Quando è arrivata la gravidanza non ho raggiunto un punto d'incontro con il capo, ed ho dovuto lasciare. Non ho quindi una vera e propria esperienza di mamma trasfertista ma solo di trasfertista: con il tempo è logorante davvero, con i bimbi immagino che lo sia il doppio.
24.10.2007 - Per aspera ad astra
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
dipende dalle modalità di raggiungimento del posto di lavoro e dall'orario di lavoro
io ho colleghe che vivono anche a 100km dall'ufficio, ma con il treno si fa in mezzora
io ho colleghe che vivono anche a 100km dall'ufficio, ma con il treno si fa in mezzora
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
- lalat
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
Appunto. Io ho colleghe che lavorano a 15 km da casa e ci impiegano 1 ora e mezza ad arrivarci. Per me un lavoro a 100 km da raggiungere col treno (abito sopra la stazione) sarebbe molto meglio che uno a 15 Km in provincia di Genova, senza alcun dubbio.ci610 ha scritto:dipende dalle modalità di raggiungimento del posto di lavoro e dall'orario di lavoro
io ho colleghe che vivono anche a 100 km dall'ufficio, ma con il treno si fa in mezzora
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
Lauras 2 domande: mezzo di trasporto? se è solo macchina direi NO, con la stanchezza tutti quei km al giorno sono davvero rischiosi.
sarebbe un impegno full time? se si...la mia risposta è ancora NO, non si può fare, non lo farei se fossi nella tua situazione (cioè possibilità di scelta dato altro stipendio più che sufficiente in famiglia)
Tu chiedevi esperienze e io ti do la mia.
Ho lavorato a 350 km da casa (2-3 giorni consecutivi là, e il resto a casa) prima e anche dopo che è nato valerio ma gradualmente sono andata sempre meno perchè era davvero pesantissimo per me e per tutta la famiglia: organizzare il lavoro di mio marito che comunque era impegnativo e di responsabilità, pagare la tata ecc, e poi alla fine ho lasciato (e ci siamo pure trasferiti ma è un'altra storia).
Mio marito ha lavorato a 100 km da casa, ante-figlio, coi turni (doveva andate in macchina, i turni erano mattina-pomeriggio-notte-recupero-libero) l'ha dovuto fare perchè non c'era altro ma è stata durissima. l'ha fatto quasi per un anno.
sarebbe un impegno full time? se si...la mia risposta è ancora NO, non si può fare, non lo farei se fossi nella tua situazione (cioè possibilità di scelta dato altro stipendio più che sufficiente in famiglia)
Tu chiedevi esperienze e io ti do la mia.
Ho lavorato a 350 km da casa (2-3 giorni consecutivi là, e il resto a casa) prima e anche dopo che è nato valerio ma gradualmente sono andata sempre meno perchè era davvero pesantissimo per me e per tutta la famiglia: organizzare il lavoro di mio marito che comunque era impegnativo e di responsabilità, pagare la tata ecc, e poi alla fine ho lasciato (e ci siamo pure trasferiti ma è un'altra storia).
Mio marito ha lavorato a 100 km da casa, ante-figlio, coi turni (doveva andate in macchina, i turni erano mattina-pomeriggio-notte-recupero-libero) l'ha dovuto fare perchè non c'era altro ma è stata durissima. l'ha fatto quasi per un anno.
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
certo se gli spostamenti sono in treno o pullman si può fare benissimo. In auto lo sconsiglio a chiunque. Io viaggiavo in auto ed era davvero pesante.
24.10.2007 - Per aspera ad astra
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Re: esperienze di mamme trasfertiste
Purtroppo solo auto (il treno esiste, ma solo locali e quindi da casa a lavoro impiegherei oltre due ore!
)
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