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Ma che fine ha fatto la compassione?

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tittiale
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tittiale » 7 giu 2013, 15:00

lemming ha scritto:
tittiale ha scritto: Le conseguenze sono tutte meritate? Non lo so. Direi che arriva anche più di quel che si merita.
La mia mamma è una brava mamma? Domandona (io non posso rispondere perché non divido il mondo in buoni e cattivi...).
Avete ragione: ognuno dà la compassione a chi vuole, ci mancherebbe.
Ma fa anche bene mettersi nei panni degli altri anche se siamo convinti al mille per cento che quei panni, per fortuna, non li indosseremo mai.
tittiale, non ci conosciamo, ma sappi che oggi mi hai dato una lezione (nel senso positivo) e niente, volevo ringraziarti.
Ma no lemming. Ho ringraziato anche Pluga, in separata sede, perché post come questi smuovono, urtano, fanno uscire tante cose e tra queste bisogna sottolineare quelle belle e che scaldano il cuore.
Poi ripeto, la mia esperienza, ora posso dirlo, è "positiva". Non potevo non condividerla. E ringrazio voi, per la passionale lotta alla non-compassione. Perché so che i miei genitori se sono riusciti a riemergere dal dolore e a renderci persone serene e realizzate, lo devono anche alle persone compassionevoli che gli sono state intorno.
Pensa se fossero annegati nel dolore e nel senso di colpa: che senso avrebbe avuto?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da rossella » 7 giu 2013, 15:03

credo di poter parlare con titti o con chiunque mi ponga delle domande senza il tuo consenso
era solo un consiglio per me ora stai diventando offensiva, ma dì pure quello che vuoi ci mancherebbe
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 7 giu 2013, 15:04

tittiale ha scritto:
ci610 ha scritto:
tittiale ha scritto:Ok Ci, grazie.
Per fortuna non sei mia sorella. :sorrisoo

prego figurati
sono anche certa che se capitasse a me non troverei compassione in nessuno dei miei familiari, quando le persone ti amano fanno anche questo, sono severe
Nei rapporti familiari si è come si è.
E questo non sempre è di aiuto a chi ci sta vicino.
Certo, nemmeno la finta compiacenza aiuterebbe.
Io quando amo, non sono severa (il termine mi richiama la rigidità, forse sbaglio). Sono comprensiva, o cerco di esserlo. Mi immedesimo. Sospendo il giudizio. è più forte di me.

certo titti, infatti ognuno è come è
io sono molto impulsiva, mi arrabbio per molto meno, penso che per me sarebbe un dolore troppo grande per farlo finire nei gesti perdonabili
non dico che sia giusto eh, ma insomma nessuno di noi perdona tutto
ognuno di noi, se scava dentro di sé, trova cose che non perdonerebbe, è umano
poi, tutti noi sbagliamo e riceviamo le reazioni altrui, spesso non le capiamo, non ci piacciono, ci fanno del male, ma ci aiutano anche diventare quello che siamo
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 7 giu 2013, 15:04

tittiale ha scritto:Pensa se fossero annegati nel dolore e nel senso di colpa: che senso avrebbe avuto?
direi nessuno.

a questo punto però ti ringrazio anche io, perché la tua testimonianza mi fa capire che in effetti una parola di conforto detta di cuore al momento giusto può essere davvero utile per chi la riceve.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 7 giu 2013, 15:05

rossella ha scritto:
credo di poter parlare con titti o con chiunque mi ponga delle domande senza il tuo consenso
era solo un consiglio per me ora stai diventando offensiva, ma dì pure quello che vuoi ci mancherebbe
non mi pare tu abbia esordito con un complimento prima.

ora BASTA davvero perché inizio a cancellare i post
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Alexxandra » 7 giu 2013, 15:10

Ci sono tanti modi di reagire al dolore.. Ognuno ha il suo e non può eseere giudicato da nessuno nè in un caso nè nel suo opposto. Questa è libertà.
In questo topic si è peccato perchè si è giudicato come se fossimo coinvolte. Ma non è così. La tragedia è in un'altra famiglia, e nessuno può essere in grado di giudicare se non vive. Può "pensare di" ma non giudicare.
La mamma in questione sembra non voglia vedere il maritoe si domanda solo come possa essersi dimenticato il figlio....
Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai Samuele, 5/8/2011, 3,225Kg per 51 cm

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da tittiale » 7 giu 2013, 15:10

ci610 ha scritto:
tittiale ha scritto:
ci610 ha scritto:
tittiale ha scritto:Ok Ci, grazie.
Per fortuna non sei mia sorella. :sorrisoo

prego figurati
sono anche certa che se capitasse a me non troverei compassione in nessuno dei miei familiari, quando le persone ti amano fanno anche questo, sono severe
Nei rapporti familiari si è come si è.
E questo non sempre è di aiuto a chi ci sta vicino.
Certo, nemmeno la finta compiacenza aiuterebbe.
Io quando amo, non sono severa (il termine mi richiama la rigidità, forse sbaglio). Sono comprensiva, o cerco di esserlo. Mi immedesimo. Sospendo il giudizio. è più forte di me.

certo titti, infatti ognuno è come è
io sono molto impulsiva, mi arrabbio per molto meno, penso che per me sarebbe un dolore troppo grande per farlo finire nei gesti perdonabili
non dico che sia giusto eh, ma insomma nessuno di noi perdona tutto
ognuno di noi, se scava dentro di sé, trova cose che non perdonerebbe, è umano
poi, tutti noi sbagliamo e riceviamo le reazioni altrui, spesso non le capiamo, non ci piacciono, ci fanno del male, ma ci aiutano anche diventare quello che siamo
si è come si è. ma si può sempre cambiare. (sia in meglio che in peggio).
"tutti noi sbagliamo" "sbagli perdonabili e non perdonabili". a volte si è più duri con le persone che abbiamo vicine perché sbagliando feriscono anche noi.
non è per convincerti di nulla, eh, sia chiaro.
ma la flessibilità aiuta a vivere, noi e quelli che sono intorno a noi.

e ti-vi chiedo (o richiedo). nei casi così difficili... è possibile sospendere il giudizio?
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Monsterina900 » 7 giu 2013, 15:15

Ero una dai giudizi facili, ho imparato che il giudizio è giusto sospenderlo perché non si può mai sapere "che di quell'acqua non se ne berrà mai". Per me almeno adesso è così.
Don't you know you might find a better place to play...
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Alexxandra » 7 giu 2013, 15:16

Anch'io pensavo non avrei mai e poi mai abortito.....
Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai Samuele, 5/8/2011, 3,225Kg per 51 cm

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da lemming » 7 giu 2013, 15:18

tittiale ha scritto: Pensa se fossero annegati nel dolore e nel senso di colpa: che senso avrebbe avuto?
Nessuno, assolutamente. E auguro a quel padre di avere il vostro stesso percorso perché sì, quello che ha provocato è la cosa peggiore che potesse provocare, ma questo lo sa, senza bisogno che qualcuno glielo ricordi. Se ne ricorderà abbastanza lui stesso, immagino.
Anche per me è molto difficile non emettere un giudizio, sia chiaro. Non ho avuto pensieri gentili, quando ho letto la notizia. Ma infierire, quando sarà lui stesso a infierire per il resto della sua vita, non è giusto. Una mano tesa, anche se costa fatica, a volte occorre sforzarsi e allungarla. E il tuo commento sul fatto che si ha sempre più di quello che si merita è verissimo.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 7 giu 2013, 15:21

Alexxandra ha scritto:La mamma in questione sembra non voglia vedere il maritoe si domanda solo come possa essersi dimenticato il figlio....
ho letto anche io, così come ho letto la testimonianza di uno dei poliziotti intervenuti sul posto circa lo stato di assoluta disperazione del papà.
mi si è proprio stretto lo stomaco...
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 7 giu 2013, 15:26

titti, ora devo scappare, volevo solo dirti che mi ha fatto piacere parlare con te

sulla sospensione del giudizio, non lo so
io sento molto dispiacere per il bambino, non dimentichiamoci che il genitore in questione, non fa solo del male a se stesso, fa innanzitutto male al bambino
il bambino non è proiezione del genitore, è un'altra persona con un suo valore autonomo
e la perdita di quel bambino può suscitare in chi lo amava un dolore più forte, una rabbia più bruciante dell'eventuale sentimento di compassione nei confronti del genitore

però se hai piacere, visto che qua tra poco chiuderanno, ne parliamo in mp
ciao
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da lupikky » 7 giu 2013, 15:29

Rientro solo per esprimere la mia stima a Titti!
"mamma, ma sull'arcobaleno si può camminare con le scarpine?"

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da DadaEle » 7 giu 2013, 15:50

Ho letto qualche pagina, avrei letto tutto, ma non ho davvero più tempo.... post interessante in cui ho letto cose che mi hanno fatto accapponare la pelle...
Quando ho letto la notizia, il solo tentativo di immedesimarmi nella vicenda, mi ha fatto scoppiare il cuore dal dolore...

ma oggi più che mai mi rendo conto come molte hanno scritto, che se anche queste cose non devono succedere, possono accadere...

Io la settimana scorsa ho dimenticato mio figlio in auto.

Il giro prevedeva solo i due grandi, prima alla materna, poi alle elementari. Parcheggio, chiedo al grande: vuoi scendere o ti chiudo in auto? (premetto: paese, tutta gente nota, zona tranquillissima, a 3 metri dal cancello), lui sceglie di rimanere in auto a smanettare l'autoradio.
Scendo, porto il piccolo alla materna, la maestra mi ferma per raccontarmi una cosa. Io, che in questo periodo ho un livello di stress pari a mille, che non so più come fare per non perdere me stessa nei meandri di una difficilissima e pesantissima quotidianità, scoppio, mi vergogno a dirlo, ma mi sono messa a piangere davanti a lei, non perchè fosse successo chissà che cosa, ma perchè era LA cosa di troppo, che io in quel preciso momento non sono riuscita a tollerare...
Ergo, mi fermo 2 minuti di numero in più davanti alla maestra (cioè sono rimasta nella scuola 3/4 minuti invece di 1/2).... ebbene, siccome il figlio maggiore è di base un fifone, mi ha raggiunto.
Quando me lo sono vista arrivare ci ho messo qualche secondo di troppo a capire che fosse successo... Sul momento mi sono chiesta che ci facesse lì, doveva già essere a scuola... Poi ho realizzato.

Sono una cattiva mamma? Non credo, sono una donna alla frutta, che in questo periodo dell'anno accumula più cose di ciò che è tollerabile ... E chiedo aiuto... E quando sono in auto spesso mi giro per verificare di essere sola come devo essere... ed anch'io ho l'abitudine di sentire al telefono il marito dopo le "consegne" anche per avere una certezza che certe cose non ci accadano...

Io so solo una cosa, che da quando sono mamma io non dico più (e prima lo dicevo): a me non succederà mai! E mi riferisco a qualsiasi cosa, non solo a questo...

Fortunate davvero quelle che possono dire una cosa del genere, credo lo facciano solo perchè non hanno sperimentato alcune difficoltà della quotidianità.
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ecca79 » 7 giu 2013, 15:53

ci610 ha scritto:
chicaluna ha scritto:Mi viene il dubbio che ci sia qualche fraintendimento tra le frasi " può accadere" ed " è normale"
Per me se una cosa può accadere non significa che sia normale...

tu hai detto che può accadere, altre hanno detto che è normale

Allora, siccome la frase "credevo fosse abbastanza normale" L'HO DETTA IO riferendomi al fatto che a volte mi capita di avere un flash, quando sono in ufficio " e ricky dov'è adesso??? dalla nonna? dal papà??? all'asilo???".....un moto automatico del cervello, poi in pochi secondi ripristino tutto eh però intanto..
Ecco dicevo, questa cosa l'ho detta io.

E tanto per spiegarmi.

Si, io credevo fosse abbastanza normale, E HO SPIEGATO IL CONTESTO, quando una persona è molto sotto stress, le giornate sono lunghissime e piene di impegni, di avere una momentanea defaiance.

Poi mi sono resa conto di una cosa, e in parte sono daccordo con Ci.

Viviamo in un mondo, io compresa, in cui effettivamente riteniamo normali le conseguenze che ci porta lo stress. E' normale, entro certi limiti, l'emicrania, normale l'insonnia, normale l'ansia, normale la tensione, eccetera.

Normale, ci coivolge in gran parte questo sistema e ci sono delle conseguenze a cui quasi tutti, poco o tanto, siamo assoggettati.
A ben pensarci, non è normale, non dovrebbe esserlo almeno. Ma lo è.

Il problema, Ci, è che è un discorso troppo complesso per essere liquidato con banali luoghi comuni o con un giudizio frettoloso.

Quando scrissi un saggio che diventò un copione teatrale, sulla liberazione da parte degli americani di un particolare paese della mia valle (qui c'era la contraerea tedesca appostata) lessi tra le varie cose di un medico "dei giorni nostri" che parlava dei livelli di stress a cui era sottoposta la popolazione.....ecco, diceva in parole povere che i livelli di adrenalina, gli attacchi di panico e le conseguenze da situazione stressante che viviamo noi è paragonabile alle popolazioni che vivevano durante la seconda guerra mondiale trincerate nelle case dei luoghi a rischio bombardamento.

Non so se avete ben capito.

No, non è normale, è vero Ci.
Però così va il mondo, e non c'è una scelta. Dobbiamo dar da mangiare ai figli, pagare il mutuo, tirare il carretto ed essere, certamente, all'altezza delle aspettative e delle esigenze di questi bambini, per cui correre a prenderli a scuola, correree a portarli alle loro attività, poi lavoro, poi casa e cucinare cibi sani eh!, poi mille altre cose.... Se soltanto una di queste cose in un determinato momento ci da più ansia e pensieri del dovuto, non possiamo pretendere che un cervello "sotto bombardamento" sia sempre perfettamente in grado di elaborare concetti diversissimi tutti insieme senza mai fallare.

Questo succede.

Tragicamente semplice.

Io credo.
Il BuonSenso Viene dall'Esperienza.Anche se L'Esperienza la Fai quando NON hai il BuonSenso.[cit. ]-23/10/09.Dodò c'è.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da DadaEle » 7 giu 2013, 15:54

"Fortunate davvero quelle che possono dire una cosa del genere, credo lo facciano solo perchè non hanno sperimentato alcune difficoltà della quotidianità."

Preciso perchè la frase si può fraintendere: Non intendo "alcuna difficoltà" nel senso di nessuna... Intendo dire che qualche difficoltà che io o molti altri genitori viviamo sono loro estranee...
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da DadaEle » 7 giu 2013, 15:56

E concordo con ciò che scrive Ecca..... Non è giusto che si viva così, non è normale che certe cose "possano" accadere...non dovrebbero succedere e basta.

Il capito che si apre è molto ampio, so solo che è materia di profonda riflessione per me.....
Elena, mamma di Michele 01/01/05 (3,850 kg, 52 cm), Francesco 01/11/07 (4,800 kg, 53 cm) e Chiara 07/09/11 (3,960 kg, 51 cm)

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ely66 » 7 giu 2013, 15:59

e ti-vi chiedo (o richiedo). nei casi così difficili... è possibile sospendere il giudizio?
si, è possibile secondo me. anche e soprattutto perchè io non sono loro (per loro quelli coinvolti in casi difficili e delicati). ma sto male ugualmente, sarò troppo empatica non lo so, sarà il mio vissuto, ma un giudizio tranciante su certi fatti non riesco ad esmprimerlo.

titti, grazie.
Gaia,il soffio della mia vita è arrivata il 12 agosto 2003 I bambini devono essere felici, non farci felici
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ecca79 » 7 giu 2013, 16:12

Ari ha scritto:
Alexxandra ha scritto:La mamma in questione sembra non voglia vedere il maritoe si domanda solo come possa essersi dimenticato il figlio....
ho letto anche io, così come ho letto la testimonianza di uno dei poliziotti intervenuti sul posto circa lo stato di assoluta disperazione del papà.
mi si è proprio stretto lo stomaco...

Comprensibilissimo. Non c'è una reazione giusta o sbagliata davanti a questi fatti. C'è una reazione...una...quale che sia lo sa solo il diretto interessato. Auguro a questa madre di trovare la forza di reagire, con i modi e con la forza che può.... e spero davvero che attorno a questa famiglia distrutta dal dolore vi sia una comunità coesa che formi una rete di sostegno e......COMPASSIONE....che permetta loro di sopravvivere e di tornare a mettere almeno un piede avanti all'altro.

Altrimenti, come diceva Tittiale, che senso potrebbe avere? Ammesso che un senso ce l'abbia, il buco nero di un grande dolore....

E se dico questo con le lacrime agli occhi perchè...non lo so perchè MI SENTO IN COLPA come mamma che prende le benzodiazepine la notte per dormire, perchè non ho scelta e perchè devo andare avanti e perchè AMO DISPERATAMENTE mio figlio e perchè cerco di essere all'altezza di tutto e perchè HO PAURA di queste cose....perchè capisco che sono potenzialmente dietro l'angolo e sento che se fossi la causa anche soltanto di un braccio rotto (per dire) di mio figlio io....io morirei perchè...dio quello che ho fatto per vederlo sereno ieri oggi e spero domani... se tutto questo si cancellasse perchè ho preteso troppo da me stessa....cosa resterebbe apparte delle macerie umane?
Ed è quello che ora è questo padre.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da clizia » 7 giu 2013, 16:12

Giudizio tranciante no, ma verso le maestre vicentine contro il ragazzo autistico ...orca l'oca... altrochè!

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