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Ma che fine ha fatto la compassione?

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ci610
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 18:31

No perché qua state facendo passare il messaggio che sia normale dimenticare i figli come lo è mettere il sale al posto dello zucchero
Per me non è normale proprio per niente e sarei molto molto preoccupata se mi capitasse di lasciare mia figlia nel parcheggio o dovessi fare mente locale pe sapere dove si trova
E non mi giustificherei dicendomi che è normale e che sono stressata, penserei che devo fare diecimila volte più attenzione e forse valuterei anche la possibilità di andare in analisi

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kik
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da kik » 6 giu 2013, 18:32

Ecca79 ha scritto:
ely66 ha scritto:Ecca, si obbligano OBBLIGANO! i genitori ad avvisare. e le maestre si troveranno con forse 3/4 bambini da chiamare su 90/120. toccagli il portafogli e vedi come chiamano.
e cmq se iscrivono un bambino all'asilo o al nido, hanno firmato un contratto. bene, nel contratto si aggiungono postille. da rispettare.

si, è vero. La settimana prossima ho un incontro col presidente e potrei parlargliene. nel nostro asilo per ora questo obbligo non c'è. O meglio, due giorni fa abbiamo fatto la giornata del benvenuto ai bambini del prossimo anno e in quell'occasione abbiamo consegnato il materiale informativo sull'asilo, tra le informazioni anche quella di avvisare quando il bambino è ammalato. Però non è obbligo tassativo, è indicato come diciamo cortesia e buonsenso.
Se l'ente gestore e il comitato di gestione si trovassero daccordo in tal senso, potremmo istituire l'obbligo anche alla luce di questi fatti. Vi faccio sapere cosa ne esce.
infatti, come ti hanno già scritto le altre Ecca basta rendere obbligatorio l'avviso.
Se così non fosse è chiaro che sarebbe più impegnativo chiamare tutti gli assenti tutte le mattine.
Ma il genitore deve imparare a responsabilizzarsi ed impegnarsi a fare una semplice telefonata di 5 secondi alla scuola.
Ti assicuro che è assolutamente fattibile, basta solo volerlo. La maestra o chi per lei tiene in mano il cordless e risponde, tra l'altro in orario di accoglienza, mentre i bambini giocano nel salone o nel cortile, non durante lo svolgimento delle attività.
E volendo, dei volontari si trovano, credimi.
Proprio alla luce dei fatti vale la pena pensarci, perché se fosse stato obbligatorio anche in quel nido aziendale la maestra non avrebbe risposto così come ha fatto "ma io pensavo fosse ammalato.." e così magari non staremmo qui a parlarne
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da chiarasole » 6 giu 2013, 18:46

ci610 ha scritto:No perché qua state facendo passare il messaggio che sia normale dimenticare i figli come lo è mettere il sale al posto dello zucchero
Per me non è normale proprio per niente e sarei molto molto preoccupata se mi capitasse di lasciare mia figlia nel parcheggio o dovessi fare mente locale pe sapere dove si trova
E non mi giustificherei dicendomi che è normale e che sono stressata, penserei che devo fare diecimila volte più attenzione e forse valuterei anche la possibilità di andare in analisi
no ci, non e' normale
se no capiterebbe a tutte di lasciare i bambini in macchina come capita di mettere il sale al posto dello zucchero
ma per quanto remota, e'e' la possibilita' ch ecapiti
perché appunto il meccanismo di difesa che in fa modo che siamo piu' attente (molto piu' attente) con i figli piuttosto che con il sale, potrebbe fare corto circuito
se se semplici misure (come la telefonata del nido) o anche meno semplici (come il sensore in macchina) possono salvare la vita di quel caso su mille, ben vengano
in azienda da me, devo salvare i miei dati ogni settimana su due hard disk esterni che vanno in due cassaforte anti fuoco
qual e' la probabilitá che capiti un incendio rispetto al tempo che ci metto per fare i back up? poca
ma se con del lavoro posso limitare i danni di quella minima possibilita', ben vegna. tanto per fare un esempio banale
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da hamilton » 6 giu 2013, 18:47

ci610 ha scritto:Però se non capita non è solo perché si ha la colf a casa o non si fa un lavoro di grossissima responsabilità
Ovvio Ci.
Infatti ho scritto che una vita senza stress mi permette di non svegliammo dissociata la notte, non certo di evitare di dimenticarmi un figlio in auto, cosa che do scontata di non fare neppure se avessi il cortisolo a mille
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da STEFI@VALERIO » 6 giu 2013, 19:00

ci610 ha scritto:No perché qua state facendo passare il messaggio che sia normale dimenticare i figli come lo è mettere il sale al posto dello zucchero
Per me non è normale proprio per niente e sarei molto molto preoccupata se mi capitasse di lasciare mia figlia nel parcheggio o dovessi fare mente locale pe sapere dove si trova
E non mi giustificherei dicendomi che è normale e che sono stressata, penserei che devo fare diecimila volte più attenzione e forse valuterei anche la possibilità di andare in analisi
Beh, sta di fatto che a me non era mai capitato (parlo del sale), e a ben vedere non lo trovo neanche troppo normale (e infatti normalmente non mi capita mai).
La mia correlazione riguardava l'incoscienza del gesto, non certo la gravità dello stesso.

L'analisi non l'ho capita, mi sembra l'ennesimo modo di sottolineare che chi ha commesso quel gesto è uno squinternato. Tu sei sana di mente e attenta e non ti capiterà mai. Ok, getto la spugna.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 19:04

Chiarasole con me sul discorso di mettersi in sicurezza sfondi una porta aperta, ma noto sempre molte resistenze e anche un pochino di astio sulle procedure di sicurezza che mettono in atto gli altri, ti sfottono se telefoni al marito, gli pare assurdo che avvisi la scuola dell'assenza, gli pare follia mettere la borsa sul sedile posteriore
Quindi, resto fermamente convinta che se non ci ficchiamo in testa di alzare i nostri personali livelli di sicurezza non ci sta marchingegno che tenga
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ci610 » 6 giu 2013, 19:06

STEFI@VALERIO ha scritto:
ci610 ha scritto:No perché qua state facendo passare il messaggio che sia normale dimenticare i figli come lo è mettere il sale al posto dello zucchero
Per me non è normale proprio per niente e sarei molto molto preoccupata se mi capitasse di lasciare mia figlia nel parcheggio o dovessi fare mente locale pe sapere dove si trova
E non mi giustificherei dicendomi che è normale e che sono stressata, penserei che devo fare diecimila volte più attenzione e forse valuterei anche la possibilità di andare in analisi
Beh, sta di fatto che a me non era mai capitato (parlo del sale), e a ben vedere non lo trovo neanche troppo normale (e infatti normalmente non mi capita mai).
La mia correlazione riguardava l'incoscienza del gesto, non certo la gravità dello stesso.

L'analisi non l'ho capita, mi sembra l'ennesimo modo di sottolineare che chi ha commesso quel gesto è uno squinternato. Tu sei sana di mente e attenta e non ti capiterà mai. Ok, getto la spugna.
Del sale è capitato anche a me, e pure di peggio
Se però dimenticassi un figlio non mi assolverei dicendo che è normale, cosa che è stata ampiamente detta in questa sede
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da ely66 » 6 giu 2013, 19:10

nessuno ha detto che è normale. nessuno ha detto che perdona il gesto di quel padre. si è parlato di compassione, che è diversa.

e per inciso, mia figlia non la posso scordare in auto, ma nemmeno quando aveva 1 anno o 1 mese potevo scordarla. e ne sono assolutamente sicura, che non la scordo. ma talmente sicura che ci metto la testa sul fuoco, per ora.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da lupikky » 6 giu 2013, 19:19

però a me sembra che nessuno abbia detto "è normale, che volete che sia?", in tante (grazie a Dio) hanno detto che non possono escludere che possa capitare un evento così drammaticamente fuori dalla norma, e anche qualcuna di chi lo esclude pensa che questo padre si meriti un po' di pietà....mi sembra ci sia una differenza ENORME!
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Zzz... » 6 giu 2013, 19:24

A me fa veramente venire l'angoscia che mettiate sullo stesso piano dimenticarsi il cellulare a casa e dimenticarsi il figlio in auto 8 ore. Sono due cose così mostruosamente diverse che trovo offensivo per quel bambino che è morto paragonarle.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 19:29

ci610 ha scritto:Se però dimenticassi un figlio non mi assolverei dicendo che è normale, cosa che è stata ampiamente detta in questa sede
per favore quotami dove è stato scritto che è normale.
io ho letto tutte le pagine di questa discussione, ma non ho mai letto il termine "normale" riferito al fatto di dimenticare i figli in auto.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 19:43

Zzz... ha scritto:A me fa veramente venire l'angoscia che mettiate sullo stesso piano dimenticarsi il cellulare a casa e dimenticarsi il figlio in auto 8 ore. Sono due cose così mostruosamente diverse che trovo offensivo per quel bambino che è morto paragonarle.
non lo ha dimenticato!
e nessuno ha parlato di cellulari dimenticati a casa.

si sta parlando di episodi in cui il cervello registra una determinata azione come compiuta quando in realtà non è stata fatta.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Zzz... » 6 giu 2013, 19:50

Ari ha scritto:
Zzz... ha scritto:A me fa veramente venire l'angoscia che mettiate sullo stesso piano dimenticarsi il cellulare a casa e dimenticarsi il figlio in auto 8 ore. Sono due cose così mostruosamente diverse che trovo offensivo per quel bambino che è morto paragonarle.
non lo ha dimenticato!
e nessuno ha parlato di cellulari dimenticati a casa.

si sta parlando di episodi in cui il cervello registra una determinata azione come compiuta quando in realtà non è stata fatta.
Certo pure io quando lascio il cellulare a casa sono convinta di averlo messo in borsa. Questo è dimenticare.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 19:59

Zzz... ha scritto:
Ari ha scritto:
Zzz... ha scritto:A me fa veramente venire l'angoscia che mettiate sullo stesso piano dimenticarsi il cellulare a casa e dimenticarsi il figlio in auto 8 ore. Sono due cose così mostruosamente diverse che trovo offensivo per quel bambino che è morto paragonarle.
non lo ha dimenticato!
e nessuno ha parlato di cellulari dimenticati a casa.

si sta parlando di episodi in cui il cervello registra una determinata azione come compiuta quando in realtà non è stata fatta.
Certo pure io quando lascio il cellulare a casa sono convinta di averlo messo in borsa. Questo è dimenticare.
quindi sei tu che stai banalizzando la cosa con paragoni che non sono assolutamente calzanti.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Zzz... » 6 giu 2013, 20:08

Ari ha scritto:
Zzz... ha scritto:
Ari ha scritto:
Zzz... ha scritto:A me fa veramente venire l'angoscia che mettiate sullo stesso piano dimenticarsi il cellulare a casa e dimenticarsi il figlio in auto 8 ore. Sono due cose così mostruosamente diverse che trovo offensivo per quel bambino che è morto paragonarle.
non lo ha dimenticato!
e nessuno ha parlato di cellulari dimenticati a casa.

si sta parlando di episodi in cui il cervello registra una determinata azione come compiuta quando in realtà non è stata fatta.
Certo pure io quando lascio il cellulare a casa sono convinta di averlo messo in borsa. Questo è dimenticare.
quindi sei tu che stai banalizzando la cosa con paragoni che non sono assolutamente calzanti.
No Ari, io riporto paragoni che sono stati fatti: il cellulare lasciato a casa, il sale al posto dello zucchero, ecc. ecc.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Ari » 6 giu 2013, 20:12

Zzz... ha scritto:No Ari, io riporto paragoni che sono stati fatti: il cellulare lasciato a casa, il sale al posto dello zucchero, ecc. ecc.
io non ho letto di cellulari lasciati a casa, quanto piuttosto di cose fatte al posto di altre (quindi magari mettere in borsa il telecomando al posto del cellulare) e questo appunto facendo l'esempio di come il cervello durante determinate routine possa confondere determinate informazioni.

un'altra cosa che è stata ribadita più volte è che questi fenomeni in genere si verificano quando il soggetto è particolarmente stressato.

nessuno ha parlato di normalità, nessuno ha parlato di cellulari dimenticati.

si può invece dire che dall'altra parte si è parlato di cattivi genitori piuttosto che di patologie psichiatriche e analisi.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Zzz... » 6 giu 2013, 20:17

Ari ha scritto:
Zzz... ha scritto:No Ari, io riporto paragoni che sono stati fatti: il cellulare lasciato a casa, il sale al posto dello zucchero, ecc. ecc.
io non ho letto di cellulari lasciati a casa, quanto piuttosto di cose fatte al posto di altre (quindi magari mettere in borsa il telecomando al posto del cellulare) e questo appunto facendo l'esempio di come il cervello durante determinate routine possa confondere determinate informazioni.

un'altra cosa che è stata ribadita più volte è che questi fenomeni in genere si verificano quando il soggetto è particolarmente stressato.

nessuno ha parlato di normalità, nessuno ha parlato di cellulari dimenticati.

si può invece dire che dall'altra parte si è parlato di cattivi genitori piuttosto che di patologie psichiatriche e analisi.
Va bene scusa, non si era parlato di cellulari ma del telecomando al posto del cellulare. Chiedo venia per questa gravissima distrazione che spero mi perdonerete.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da lemming » 6 giu 2013, 20:18

ci610 ha scritto: Se però dimenticassi un figlio non mi assolverei dicendo che è normale, cosa che è stata ampiamente detta in questa sede
Ma chi l'ha detto? Ma dove, ma quando?
Chi ha scritto che quando è stressata potrebbe dimenticarsi il figlio in macchina?
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Io non perdo mai. O vinco, o imparo.

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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da Zzz... » 6 giu 2013, 20:21

Ari ha scritto: si può invece dire che dall'altra parte si è parlato di cattivi genitori piuttosto che di patologie psichiatriche e analisi.
Beh per me se tuo figlio muore perché lo hai lasciato ad agonizzare in un'automobile tutto il giorno, nella classifica dei buoni genitori scendi molto in basso. Se per voi non è così, ne prendo atto. Per me il minimo sindacale per un buon genitore è mantenere in vita il figlio, si vede che per altri è più importante fargli il bagnetto per due anni e poi se ti muore pazienza, sei il padre dell'anno lo stesso.
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Re: Ma che fine ha fatto la compassione?

Messaggio da lupikky » 6 giu 2013, 20:31

Zzz... ha scritto:
Ari ha scritto: si può invece dire che dall'altra parte si è parlato di cattivi genitori piuttosto che di patologie psichiatriche e analisi.
Beh per me se tuo figlio muore perché lo hai lasciato ad agonizzare in un'automobile tutto il giorno, nella classifica dei buoni genitori scendi molto in basso. Se per voi non è così, ne prendo atto. Per me il minimo sindacale per un buon genitore è mantenere in vita il figlio, si vede che per altri è più importante fargli il bagnetto per due anni e poi se ti muore pazienza, sei il padre dell'anno lo stesso.
MA CHI HA DETTO QUESTO?
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